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ESG Data Specialist

RIIS • Danimarca • Added on Oct 19, 2026
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Il ruolo è responsabile dei dati ESG di RIIS Group: raccoglie, struttura e verifica la qualità dei dati alla base della contabilità climatica e ambientale, gestisce la rendicontazione secondo i requisiti del GHG Protocol e della VSME e si occupa di attività ricorrenti di conformità, come le comunicazioni tramite Data Exchange Platform e le richieste dei clienti.

Il punto centrale sono i dati. RIIS realizza allestimenti per negozi, strutture ricettive e spazi di lavoro in oltre 45 Paesi: emissioni e consumo di materiali dipendono quindi da progetti, fornitori e scelte di prodotto, non da un’unica fabbrica. Gestire questi dati con cura offre all’azienda basi concrete per decidere dove ridurre il proprio impatto e trasformare gli obblighi di rendicontazione normativa in miglioramenti operativi.

Il ruolo è adatto a chi si trova a proprio agio a lavorare per ore sui fogli di calcolo, è curioso di scoprire cosa rivelano i numeri e sa spiegare i risultati con chiarezza ai colleghi di progettazione, vendite e conformità. Lavorerai a stretto contatto con la ESG Compliance & Sustainability Manager e contribuirai a definire il modo di svolgere queste attività, non ti limiterai a rendicontarle.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

La missione principale consiste nel garantire che i dati ESG del Gruppo RIIS siano abbastanza affidabili da poter orientare le decisioni. Nel lavoro quotidiano questo significa raccogliere dai colleghi in Danimarca, Germania e India i dati sui consumi, le emissioni e i fornitori, verificarli rispetto al GHG Protocol e mantenere aggiornati i rendiconti climatici e ambientali. Parallelamente, ci saranno attività ricorrenti di conformità: invio dei dati tramite piattaforme di scambio, gestione delle richieste ESG dei clienti e monitoraggio delle nuove disposizioni normative e dei requisiti di mercato. Oltre alla rendicontazione, il ruolo prevede anche attività di sviluppo. Contribuirai a creare e migliorare i processi di reporting, a definire la struttura e i criteri di convalida dei dati e ad aumentarne la qualità, così da rendere ogni ciclo di rendicontazione meno manuale del precedente. Rientra in questo ambito anche il reporting VSME, che consiste nel trasformare un quadro di riferimento in una procedura interna replicabile. Il terzo ambito è l’analisi, orientata all’azione. RIIS si aspetta che questa figura sappia individuare le tendenze nei dati e tradurle in raccomandazioni concrete. Il ruolo contribuisce quindi direttamente alle decisioni su clima, ambiente e condotta responsabile d’impresa, senza limitarsi a rispettare le scadenze di rendicontazione.

Le principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

Acquisirai esperienza pratica approfondita in due quadri di riferimento che oggi orientano la rendicontazione europea sulla sostenibilità: il GHG Protocol per la contabilizzazione delle emissioni e il VSME, lo standard volontario destinato alle imprese che non rientrano tra le maggiori società quotate. Seguire interi cicli di rendicontazione, dalla raccolta dei dati grezzi alla pubblicazione dell’informativa finale, permette di sviluppare competenze molto richieste. La dimensione internazionale offre un’esperienza che difficilmente si acquisisce in un ruolo limitato a un solo Paese. Lavorare sui dati delle attività in Danimarca, Germania e India ti permetterà di capire come cambiano da un mercato all’altro i requisiti di rendicontazione, le pratiche dei fornitori e il livello di maturità nella gestione dei dati, e come ricondurli a un quadro unitario. Potresti inoltre occuparti di temi correlati, come EUDR e PPWR, qualora rientrassero tra gli obblighi di RIIS, oltre che di piattaforme di scambio dati con i fornitori. Il tutoraggio sarà offerto soprattutto dalla ESG Compliance & Sustainability Manager, con cui collaborerai a stretto contatto, e dal resto dell’azienda. Poiché l’organizzazione ha una struttura snella e la funzione ESG è ancora in fase di sviluppo, potrai osservare da vicino come si definisce la strategia: un’esperienza utile in vista di un futuro ruolo di responsabilità.

Qual è il profilo ideale per questo ruolo in termini di esperienza e competenze?

RIIS specifica che il percorso di studi non è determinante, dando quindi maggiore importanza all’esperienza. Sono auspicabili circa due o tre anni nel settore ESG, idealmente con esperienza nella contabilizzazione delle emissioni secondo il GHG Protocol e nella rendicontazione secondo il VSME o un quadro di riferimento equivalente. La familiarità con i requisiti ESG, le aspettative in materia di trasparenza e le logiche aziendali alla base della rendicontazione conta più di un titolo di studio specifico. Sul piano tecnico è richiesta esplicitamente una buona padronanza di Excel. Servono inoltre metodo, autonomia e attenzione ai dettagli, poiché la qualità dei dati e la capacità di seguirne la gestione sono priorità dichiarate. Il profilo descritto da RIIS sa mettere ordine in grandi insiemi di dati disomogenei e spiegare i risultati a chi non è specialista. La conoscenza dei sistemi di gestione, delle piattaforme di scambio dati con i fornitori, di EUDR e PPWR è considerata un vantaggio, non un requisito. Visto che l’azienda lavora per progetti nei settori della vendita al dettaglio e dell’arredamento d’interni, sarà apprezzato l’interesse per il modo in cui i materiali e le scelte dei fornitori incidono sull’impronta ambientale, anche se l’esperienza proviene da un altro settore.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Dato che RIIS chiarisce che il titolo di studio non determina l’esito della selezione, nella candidatura metti in primo piano la tua esperienza concreta con i dati ESG. Indica i framework con cui hai lavorato, la dimensione e la tipologia dei set di dati gestiti e i cicli di rendicontazione completati. Se hai utilizzato una piattaforma di scambio dati con i fornitori o ne hai progettato la struttura, segnalalo subito: è considerato un titolo preferenziale. Una breve nota su come affronteresti la situazione specifica di RIIS può aiutarti a distinguerti da chi presenta candidature generiche. L’azienda progetta e realizza allestimenti sulla base di singoli progetti e opera in molti Paesi: i dati su emissioni e materiali dipendono quindi da fornitori e progetti, non da un’unica linea di produzione. Dimostrare di aver riflettuto su come raccogliere e convalidare dati in un contesto così distribuito mette in luce la capacità analitica richiesta nell’annuncio. Il ruolo prevede una stretta collaborazione con la ESG Compliance & Sustainability Manager: vale la pena dedicare un paragrafo anche al tuo approccio collaborativo, spiegando come coinvolgi i colleghi nella trasmissione dei dati pur senza avere autorità gerarchica su di loro. Le candidature vengono esaminate man mano che arrivano e la selezione si chiude non appena viene individuata la persona giusta: candidarsi presto è quindi un vantaggio concreto.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo è al centro della contabilità climatica e ambientale del RIIS Group. Gran parte del lavoro riguarderà quindi l’impronta dell’azienda e i relativi dati: consumi energetici, materiali ed emissioni generati da progetti, uffici e attività operative in Danimarca, Germania e India. Il riferimento dichiarato è il GHG Protocol, il che fa pensare a un lavoro sugli Scope 1 e 2 e, sempre più, sullo Scope 3, dato che in un’azienda di interior design e realizzazione basata su progetti gran parte dell’impatto deriva dai beni acquistati e dalle attività dei fornitori. La rendicontazione e la conformità normativa costituiscono il secondo ambito di intervento. La rendicontazione VSME, gli invii tramite Data Exchange Platform e le risposte alle richieste ESG dei clienti richiedono di tradurre le aspettative esterne in informative strutturate. In quanto fornitore di clienti nei settori retail, hospitality e workplace, RIIS deve rispondere a richieste sempre più pressanti di informazioni verificate sulla sostenibilità: il ruolo opera quindi in un’area ESG rilevante anche sul piano commerciale. Accanto al lavoro ambientale c’è la governance. Gestire nuovi obblighi normativi e richieste dettate dal mercato, come EUDR e PPWR, se applicabili, inserisce il ruolo nei processi di conformità. La dimensione sociale emerge soprattutto nella condotta aziendale responsabile e nella collaborazione tra Paesi, con colleghi e fornitori di diverse aree geografiche.

Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La qualità dei dati è la sfida più evidente. RIIS opera in oltre 45 Paesi, ha sedi locali in Germania e India e gran parte della propria impronta dipende da fornitori e singoli progetti. Ottenere dati coerenti e completi da un’attività distribuita e basata su progetti, per poi mantenerli comparabili nel tempo, è più difficile che rendicontare l’attività di un singolo stabilimento. La funzione è ancora in fase di sviluppo: l’annuncio parla di creare una struttura e migliorare la qualità dei dati, non di gestire un sistema già rodato. Questo comporta una certa ambiguità: alcuni processi potrebbero non esistere ancora e lo o la ESG Data Specialist dovrà probabilmente definirli. Lavorare senza procedure consolidate può essere stimolante per alcune persone e frustrante per altre. Un altro aspetto è la capacità di coinvolgere gli altri. Il ruolo dipende dai colleghi di diversi reparti e Paesi per ricevere i dati nei tempi previsti, pur senza avere autorità gerarchica su di loro. Sollecitare le informazioni, fare i dovuti richiami e mantenere le persone coinvolte mentre le scadenze si avvicinano è una sfida ricorrente; inoltre, i nuovi obblighi normativi continueranno ad ampliare un ambito di responsabilità già vasto.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questa posizione?

Una giornata tipo alternerebbe analisi e coordinamento. Potresti iniziare consolidando e controllando i dati ricevuti, individuando lacune o anomalie nei dati climatici e ambientali e aggiornando le strutture che li raccolgono. Excel sarebbe uno strumento centrale, così come il lavoro paziente di convalida dei dati prima che confluiscano nella rendicontazione. Il resto della giornata sarebbe in gran parte dedicato alle riunioni. Ci sarebbero contatti regolari con la ESG Compliance & Sustainability Manager per definire le priorità e confronti con i colleghi dei team operativi, acquisti o progetto che dispongono di una parte dei dati. Considerata la presenza internazionale del gruppo e la natura transfrontaliera della rendicontazione ESG, è plausibile anche un coordinamento occasionale con le sedi di Flensburg e Pune. Il calendario di rendicontazione e le scadenze normative determinano il ritmo del lavoro. In prossimità delle consegne, ci si concentrerebbe sul completamento delle informative e sulle richieste dei clienti. Nei periodi meno intensi, il lavoro sarebbe più orientato allo sviluppo: migliorare le modalità di raccolta dei dati, sperimentare un nuovo processo o valutare le implicazioni per l’azienda di una normativa in arrivo, come il PPWR.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il percorso più immediato si sviluppa all’interno della funzione ESG. Con il progressivo consolidamento della rendicontazione di RIIS e l’entrata a regime delle attività VSME, chi ha contribuito a creare la struttura potrebbe assumersi responsabilità più ampie, fino a ricoprire un ruolo di coordinamento o manageriale man mano che il team e gli obblighi aziendali crescono. La stretta collaborazione con la ESG Compliance & Sustainability Manager offre visibilità su questo tipo di attività. La presenza internazionale apre anche possibilità di crescita orizzontale. RIIS opera in Danimarca, Germania e India e serve clienti in Europa, Medio Oriente, Nord America, India e Australia: l’esposizione a mercati e regimi di rendicontazione diversi si amplia rapidamente. Nel tempo, questa esperienza può favorire il passaggio alla sostenibilità della catena di fornitura, alla conformità normativa o a ruoli più ampi nella strategia ESG. Anche la natura stessa del lavoro offre occasioni di sviluppo. Ogni nuova normativa, dalla VSME all’EUDR e al PPWR, comporta un’opportunità di apprendimento. In un’organizzazione con una struttura gerarchica snella, assumersi la responsabilità di nuove iniziative può ampliare il ruolo anche senza una promozione formale. Nelle aziende di dimensioni contenute, i contributi visibili tendono a tradursi in maggiori responsabilità.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

Il rapporto più stretto è con Karoline Schou, ESG Compliance & Sustainability Manager, indicata come referente per le domande sul ruolo. Definisce l’orientamento delle attività di conformità ESG e sostenibilità: la collaborazione con lei determina le priorità, permette di rivedere i risultati e costituisce il principale punto di riferimento. Il secondo gruppo è composto dai colleghi dei diversi reparti. Poiché RIIS raccoglie dati ESG sulle proprie attività in Danimarca, Germania e India, il ruolo prevede di collaborare con le persone dei team operativi, acquisti e progetto che dispongono dei dati di base. Il lavoro consiste soprattutto nel reperire le informazioni, chiarire i requisiti e verificarne la qualità, comunicando con chiarezza con persone che non sono specialiste ESG. Anche gli interlocutori esterni sono importanti. I clienti del retail, dell’hospitality e di altri settori richiedono sempre più spesso informazioni ESG; il ruolo dovrà quindi rispondere a queste richieste, spesso tramite piattaforme di scambio dati con i fornitori. Tra gli altri interlocutori figurano i fornitori che trasmettono dati su materiali e prodotti. Con il progressivo ampliamento delle attività di conformità, è plausibile anche un contatto occasionale con revisori o enti legati ai framework di rendicontazione.

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