Come Sustainability Specialist presso la sede centrale di Portwest a Westport, farai da raccordo tra la strategia di gruppo e le unità aziendali chiamate a metterla in pratica. Nella quotidianità coordinerai progetti di sostenibilità tra le diverse sedi, raccoglierai dati ESG, monitorerai la normativa irlandese, britannica ed europea e contribuirai alla rendicontazione ai sensi della CSRD e degli ESRS.
Portwest produce abbigliamento protettivo, quindi il lavoro ESG ha un taglio molto concreto: emissioni di carbonio Scope 1, 2 e 3, questioni legate ai fornitori e ai prodotti, oltre a rating e audit — tra cui EcoVadis — che i grandi acquirenti si aspettano ormai dai propri fornitori di DPI. Il ruolo nasce dal fatto che queste aspettative non sono più semplici messaggi di marketing, ma sono diventate condizioni di acquisto.
Questo ruolo fa al caso tuo se… hai almeno due anni di esperienza in un contesto industriale, sai gestire dati e scadenze in diversi Paesi e vuoi costruire una carriera nella rendicontazione e nella decarbonizzazione, più che nelle attività di comunicazione e sensibilizzazione.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?
Il fulcro del ruolo è supportare l’attuazione delle iniziative: aiuterai a trasformare la strategia di sostenibilità di gruppo di Portwest in progetti concreti, realizzabili dalle diverse unità aziendali nei vari Paesi. Ti occuperai di coordinare le iniziative tra le diverse sedi, monitorare i progressi rispetto agli obiettivi e mantenere una visione chiara della situazione di ciascuna struttura.
Una parte consistente del lavoro riguarda i dati e la rendicontazione. Supervisionerai la raccolta, l’analisi e la rendicontazione dei dati ESG, darai supporto alla conformità con CSRD ed ESRS, condurrai o contribuirai alle analisi di doppia materialità e preparerai le informative di sostenibilità. Inoltre, monitorerai la normativa ambientale e ESG irlandese, britannica ed europea, integrando i risultati nelle verifiche di conformità e nelle attività di attuazione.
Il ruolo comprende anche attività legate al carbonio: contribuirai alle iniziative di decarbonizzazione e alla gestione delle emissioni Scope 1, 2 e 3. Completano le mansioni attività più trasversali, ma comunque visibili, come la formazione su sostenibilità ed ESG, le comunicazioni interne, il coinvolgimento degli stakeholder e il supporto a valutazioni esterne come EcoVadis.
Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo
La curva di apprendimento più evidente riguarda la normativa. Lavorando con il Sustainability Programme Manager su CSRD ed ESRS, entrerai direttamente in contatto con il quadro di rendicontazione che sta trasformando la comunicazione aziendale nell’UE, dalle analisi di doppia materialità ai dettagli su come i dati vengono raccolti, verificati e presentati.
La seconda area è la contabilizzazione delle emissioni di carbonio. Portwest progetta, produce e distribuisce i propri prodotti: le emissioni Scope 1, 2 e 3 non sono quindi un esercizio teorico. Avrai probabilmente modo di imparare a stimare e ridurre nel tempo le emissioni a monte della catena di fornitura e quelle a valle legate ai prodotti.
La terza area riguarda la dimensione commerciale dell’ESG. Supportare EcoVadis e altre valutazioni e collaborare con unità aziendali in tutto il mondo ti permetterà di capire come le performance di sostenibilità vengono considerate nelle gare dei clienti e nelle scorecard dei fornitori. Il ruolo sviluppa inoltre competenze di coordinamento dei progetti e comunicazione, grazie alla formazione e al coinvolgimento di più sedi.
Qual è il profilo ideale (esperienza e competenze)?
L’annuncio richiede almeno due anni di esperienza nel settore. I candidati più competitivi li avranno maturati in ambiti vicini alla produzione, al tessile, alle catene di fornitura o ad altri settori operativi in cui i dati provengono da molte fonti. Il percorso di studi più comune è una laurea in scienze ambientali, sostenibilità, ingegneria o economia, con un focus sulla sostenibilità.
Sul piano tecnico, la conoscenza operativa di CSRD, ESRS e rendicontazione delle emissioni è considerata preferenziale, non obbligatoria. Anche chi ha una solida esperienza generale in sostenibilità e spiccate capacità analitiche può quindi essere competitivo. La dimestichezza con fogli di calcolo, convalida dei dati e cicli di rendicontazione conta più di una certificazione specifica.
Anche le competenze trasversali sono importanti. Il ruolo comporta rapporti con stakeholder internazionali, molte priorità in parallelo e un intenso lavoro di coordinamento senza autorità diretta. Sono quindi fondamentali la capacità di sollecitare informazioni con cortesia e perseveranza e quella di spiegare i requisiti normativi a chi non è del settore.
Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace
Personalizza la candidatura concentrandoti su rendicontazione e attuazione, non su un generico entusiasmo per la sostenibilità. Scegli due o tre esempi in cui hai raccolto dati ESG o ambientali, seguito un quadro di riferimento o uno standard e contribuito a un risultato poi utilizzato in un report, in una valutazione o nella risposta a un cliente. Quando possibile, quantifica i risultati.
Dato che il ruolo fa capo al Sustainability Programme Manager e supporta le unità aziendali, dimostra di saper collaborare tra funzioni diverse. Se hai esperienza specifica con CSRD, ESRS, contabilizzazione delle emissioni Scope 1, 2 o 3, EcoVadis o valutazioni simili, evidenziala; in caso contrario, dichiaralo con trasparenza: l’annuncio considera queste competenze preferenziali.
Prima del colloquio, leggi le informative di sostenibilità più recenti di Portwest e informati sui risultati ottenuti con EcoVadis. Preparati a esprimere un’opinione sulle sfide della preparazione alla CSRD per un produttore con stabilimenti di proprietà e 1.400 modelli. Collegare le tue risposte alla realtà di un produttore globale di DPI dimostrerà preparazione, non semplice ripetizione.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente il ruolo?
Il ruolo si colloca all’incrocio tra rendicontazione e attività operative. Portwest è un produttore con stabilimenti interamente di proprietà e oltre 6.000 dipendenti: una parte significativa dell’agenda di sostenibilità riguarda quindi l’ambiente, dal consumo energetico alle emissioni e ai rifiuti, fino all’impronta di carbonio dei materiali e della logistica.
È previsto un forte impegno nell’ambito di governance e rendicontazione. La conformità con CSRD ed ESRS, l’analisi di doppia materialità, la qualità dei dati ESG e il supporto a EcoVadis e ad altre valutazioni indicano che l’organizzazione sta sviluppando strutture e processi per fornire informazioni coerenti a autorità di vigilanza, clienti e investitori.
Gli aspetti sociali sono presenti, ma meno centrali nell’annuncio. Le attività di formazione, sensibilizzazione e coinvolgimento a tutti i livelli aziendali suggeriscono che il ruolo contribuisca anche a far comprendere ai dipendenti gli obiettivi di sostenibilità e il modo in cui possono sostenerli. Un aspetto rilevante per un’azienda i cui prodotti sono dedicati alla sicurezza dei lavoratori.
Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?
La sfida maggiore sarà probabilmente rappresentata dai dati. Per un produttore con attività di produzione e distribuzione in molti Paesi, i dati ESG raramente arrivano in un formato uniforme. La rendicontazione secondo CSRD ed ESRS richiede coerenza, tracciabilità e comparabilità: riuscire a coordinare il lavoro senza avere autorità diretta sulle persone che detengono i dati sarà una vera prova.
Un’altra difficoltà deriva dai cambiamenti normativi. I requisiti irlandesi, britannici ed europei non evolvono allo stesso ritmo e un’azienda che vende in più mercati deve monitorare contemporaneamente diversi regimi. Mantenere aggiornate le verifiche di conformità e, al tempo stesso, portare avanti i progetti richiede un buon equilibrio.
C’è poi la questione dell’ambito di intervento. Le emissioni Scope 3 e gli aspetti legati alla catena di fornitura dipendono per natura da partner esterni, quindi i progressi possono essere più lenti di quanto prevedano gli obiettivi interni. È importante saper lavorare facendo leva sull’influenza, più che sul controllo.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?
Una giornata tipo alterna analisi e coordinamento. La mattina potrebbe essere dedicata all’aggiornamento dei dati ESG, alla verifica dei numeri rispetto ai sistemi di origine o alla preparazione di alcune sezioni di una rendicontazione, con interruzioni per rispondere alle domande delle diverse unità aziendali sulle informazioni necessarie e sulle relative scadenze.
La parte centrale della giornata è spesso occupata dalle riunioni: una chiamata con il team regionale su un’iniziativa di sostenibilità, un confronto con gli acquisti o le operations sui dati relativi alle emissioni, oppure una riunione operativa con il Sustainability Programme Manager in vista della CSRD. Monitorare l’evoluzione normativa e riassumere i nuovi requisiti per i colleghi è un’attività ricorrente, non un progetto una tantum.
Il carico di lavoro varia in base al calendario delle rendicontazioni. Quando le scadenze si avvicinano, ci si concentra soprattutto sulla convalida dei dati e sulla redazione dei documenti. Negli altri periodi della settimana trovano più spazio le sessioni di formazione, la preparazione per EcoVadis e il coinvolgimento degli stakeholder.
Quali opportunità di crescita professionale e sviluppo offre questo ruolo?
Il percorso più diretto si sviluppa all’interno della funzione sostenibilità. Chi dimostra di saper gestire in autonomia la rendicontazione e la realizzazione dei progetti può passare a un ruolo di programme manager o di responsabile della rendicontazione ESG, soprattutto se nei prossimi anni gli obblighi di Portwest legati alla CSRD porteranno a un ampliamento del team.
La crescita può avvenire anche trasversalmente. Il contatto con le unità aziendali globali, i dati della catena di fornitura e le valutazioni commerciali offre una base per passare agli acquisti, alle operations, alla compliance o alla sostenibilità di prodotto, ambiti in cui le competenze ESG sono sempre più richieste.
C’è poi una crescita meno formale, legata alla visibilità del proprio profilo. Contribuire a EcoVadis e alle valutazioni esterne, tenere corsi di formazione e partecipare a progetti di decarbonizzazione permette di farsi conoscere dai vertici aziendali, un aspetto che spesso conta quando si presentano opportunità interne.
Con quali stakeholder entrerai maggiormente in contatto?
All’interno dell’azienda lavorerai soprattutto a stretto contatto con il Sustainability Programme Manager, che definisce la direzione e a cui farai riferimento. Un altro interlocutore costante saranno le unità aziendali delle diverse sedi di Portwest, responsabili delle attività e dei dati su cui si basa la rendicontazione di sostenibilità.
Avrai contatti regolari con i team Finance, Operations, Procurement e HR. Finance e Operations sono centrali per i dati su emissioni ed energia; Procurement per le questioni relative alla catena di fornitura e allo Scope 3; HR per i programmi di formazione e sensibilizzazione citati nell’annuncio. I risultati del tuo lavoro arriveranno ai dirigenti attraverso rendicontazioni e aggiornamenti sui progressi.
All’esterno, il ruolo prevede rapporti con valutatori e organismi di rating come EcoVadis, con potenziali auditor o fornitori di servizi di assurance legati alla CSRD e con partner o fornitori coinvolti nelle iniziative di sostenibilità. Si tratterà soprattutto di scambiare informazioni e seguire le attività, più che di negoziare.
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