È un ruolo di controllo di livello senior, a cavallo tra finanza e sostenibilità: sarai responsabile della produzione delle informative di sostenibilità per le entità giuridiche europee di Morgan Stanley e gestirai i controlli, le evidenze e la governance necessari a rendere pronti per il deposito i template Pillar 3 ESG, EU Taxonomy e Short Term Exercise.
L’obiettivo è trasformare i dati sulla sostenibilità in dati finanziari verificabili. Tradurrai i requisiti normativi in processi di produzione ripetibili, riconcilierai i dati sui prestiti alla base dell’indicatore di intensità fisica e darai all’alta dirigenza Finance la sicurezza necessaria per approvare le informative prima del deposito. In una banca, è così che si costruisce una credibile rendicontazione ESG.
Il ruolo è adatto a un commercialista abilitato con una solida mentalità da controller finanziario, a proprio agio nel coordinarsi con Finance, Risk, Legal e l’ufficio Sustainability e motivato a rendere la rendicontazione non finanziaria rigorosa quanto quella dei numeri.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?
La responsabilità principale consiste nel creare e gestire il processo di produzione delle informative sulla sostenibilità per le entità giuridiche europee di Morgan Stanley. Il ruolo prevede la gestione dei modelli ESG del Pillar 3, dei modelli della tassonomia UE, dei modelli dello Short Term Exercise e delle comunicazioni normative ad hoc, coordinando i contributi di Finance, Risk e altre funzioni e verificandone la coerenza con la metodologia concordata. Un’altra area centrale è il sistema dei controlli: occorre definire procedure, checklist, dossier documentali, registri delle problematiche e iter di approvazione, così che ogni informativa abbia responsabili chiari e una documentazione completa e verificabile. Ti occuperai inoltre di riconciliare i dati sui prestiti alla base della metrica dell’intensità fisica dell’entità giuridica e di presentare informative e analisi ai responsabili senior di Finance prima dell’invio.
Nel lungo periodo, l’obiettivo è rendere la rendicontazione di sostenibilità un processo finanziario strutturato e sottoposto a controlli, anziché un progetto temporaneo. Ciò comporta coordinare le attività di assurance interne ed esterne, seguire le azioni correttive fino alla loro chiusura e migliorare costantemente il calendario di produzione con l’evolversi delle aspettative normative. Poiché il team sta ampliando il proprio mandato, una parte significativa del ruolo consiste nel creare il framework stesso, anziché subentrarne a uno già esistente.
Le principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo
Il ruolo offre un’esposizione approfondita all’architettura emergente della regolamentazione europea in materia di sostenibilità. Potrai acquisire una solida esperienza pratica nella rendicontazione ESG del Pillar 3, della tassonomia UE e dello Short Term Exercise, imparando come i quadri prudenziali e quelli della finanza sostenibile si intersecano nella pratica. Poiché le informative devono essere coerenti con i rendiconti redatti secondo US GAAP e IFRS dal team più ampio, approfondirai anche il modo in cui i dati non finanziari confluiscono nella rendicontazione civilistica e normativa.
L’attività di assurance rappresenta un’importante occasione di apprendimento. Coordinare le richieste di revisione e le verifiche indipendenti permette di capire che cosa esaminano davvero autorità di vigilanza e revisori: una conoscenza difficile da acquisire altrove. Collaborare con Finance, Risk, Legal, Corporate Services e Sustainability Office ti consentirà inoltre di costruire una rete interfunzionale rara a questo punto della carriera.
Infine, il team sta consolidando la responsabilità sulla produzione delle informative: potrai quindi maturare esperienza nella progettazione dei processi, negli standard documentali e nella definizione dei modelli di governance. Sono competenze direttamente spendibili in un futuro ruolo di leadership nella rendicontazione di sostenibilità in ambito bancario.
Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?
Il candidato ideale è un professionista contabile qualificato (CA, CPA o ACCA), con circa quattro-sei anni di esperienza pertinente e, soprattutto, un background nel financial control, non un profilo esclusivamente orientato alla sostenibilità. Deve saper gestire processi di produzione controllati per la rendicontazione normativa o le informative esterne, applicare standard documentali e progettare framework di gestione dei rischi e dei controlli. Sono importanti anche solide capacità analitiche e di redazione, poiché i risultati confluiscono nelle comunicazioni ufficiali e nelle valutazioni del senior management.
Altrettanto essenziale è la capacità di gestire gli stakeholder. Il ruolo richiede di ottenere contributi puntuali e accurati da Finance, Risk, Legal e Sustainability Office: è quindi fondamentale saper influenzare le diverse funzioni anche senza autorità diretta. L’esperienza con grandi set di dati, in particolare nella riconciliazione di dati relativi a prestiti o portafogli, costituisce un forte elemento distintivo.
Sul piano personale, l’azienda apprezzerà probabilmente una persona intraprendente, capace di lavorare in autonomia, stabilire le priorità tra scadenze concorrenti e farsi promotrice della cultura aziendale. La curiosità per la regolamentazione sulla sostenibilità è un plus, ma i criteri di selezione più importanti saranno probabilmente il rigore nel controllo finanziario e una forte etica del lavoro.
Come distinguersi e presentare una candidatura efficace
Poiché si tratta di un ruolo di financial control presentato in chiave di sostenibilità, la candidatura dovrebbe mettere in primo piano il controllo finanziario, non la passione per l’ambiente. Descrivi la tua esperienza concentrandoti sui processi di produzione controllati, sui dossier documentali, sui registri delle problematiche, sulle approvazioni e sul coordinamento delle verifiche. Indica esplicitamente eventuali esperienze con Pillar 3, tassonomia UE, modelli ESG o rendicontazione normativa. Quando possibile, quantifica i risultati: dimensioni dei pacchetti informativi prodotti, numero di entità giuridiche coinvolte e puntualità degli invii.
Nella lettera di presentazione, affronta direttamente la natura ibrida del ruolo. Spiega come hai collaborato con stakeholder finanziari e non finanziari e dimostra di capire perché i dati di sostenibilità debbano rispettare gli stessi standard di assurance dei dati finanziari. I valori dichiarati da Morgan Stanley — mettere i clienti al primo posto e agire correttamente — si collegano naturalmente all’accuratezza e alla responsabilità richieste dal ruolo: vale quindi la pena menzionare brevemente e con un esempio concreto questa affinità.
In vista dei colloqui, preparati a parlare di progettazione della governance e di come imposteresti da zero un framework di produzione, dato che il team sta ampliando il proprio mandato. Aspettati domande su come stabilire le priorità tra scadenze concomitanti, gestire contributi incompleti da altre funzioni e presentare le analisi delle informative al senior management. Una conoscenza concreta delle aspettative normative europee ti distinguerà dai candidati con una semplice esperienza generale nella rendicontazione.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?
Il ruolo si colloca nell’ambito della rendicontazione e della governance della strategia di sostenibilità di Morgan Stanley, più che in quello della definizione strategica. L’attenzione immediata è di natura normativa: produrre informative ESG del Pillar 3, modelli di allineamento alla tassonomia UE e comunicazioni dello Short Term Exercise per le entità giuridiche europee. Le questioni di sostenibilità affrontate riguardano quindi l’ammissibilità e l’allineamento alla tassonomia, l’esposizione ai rischi climatici e il modo in cui le attività di prestito si riflettono nella metrica dell’intensità fisica dell’azienda.
Un secondo ambito riguarda l’integrità dei dati. La riconciliazione dei dati sui prestiti utilizzati per la metrica dell’intensità fisica dell’entità giuridica suggerisce che il ruolo sarà centrale nel garantire che i principali indicatori di sostenibilità della banca siano riconducibili ai sistemi di origine. Il terzo aspetto è la governance: definire controlli, documentazione e processi di assurance affinché le informative sulla sostenibilità resistano alle verifiche esterne al pari dei rendiconti finanziari.
In modo indiretto, il lavoro sostiene gli impegni più ampi dell’azienda in materia di finanza sostenibile, rendendo le comunicazioni pubbliche credibili agli occhi delle autorità di vigilanza, degli investitori e degli altri stakeholder. Più che fissare obiettivi, il ruolo consiste nel dimostrare i progressi compiuti nel loro raggiungimento.
Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?
La sfida più immediata è dover costruire il framework mentre le scadenze di rendicontazione continuano ad arrivare. Il team sta ampliando il proprio mandato per assumere la responsabilità della produzione delle informative di sostenibilità: è quindi probabile che tu debba progettare processi, modelli e controlli mentre rispetti scadenze normative inderogabili.
Una seconda difficoltà è la dipendenza dagli altri. I dati per i modelli ESG del Pillar 3, della tassonomia UE e dello STE provengono da Finance, Risk e altre funzioni, ciascuna con le proprie priorità. Ottenere informazioni accurate e puntuali senza avere autorità diretta rappresenta una sfida costante nella gestione degli stakeholder. Contributi tardivi o incoerenti possono ridurre notevolmente il tempo disponibile per la revisione.
Infine, anche il quadro normativo è in evoluzione. Definizioni, tassonomie e aspettative sulla rendicontazione di sostenibilità continuano a cambiare: può quindi essere necessario rivedere la metodologia e aggiornare posizioni precedenti. Trovare un equilibrio tra coerenza e capacità di adattamento, mantenendo al contempo una documentazione chiara e verificabile, è una delle tensioni che caratterizzano il ruolo.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questa posizione?
La giornata potrebbe iniziare verificando il calendario di produzione rispetto alle prossime scadenze delle informative, per poi passare alla convalida e alla revisione dei dati ricevuti da Finance e Risk. Potresti dedicare parte della mattinata alla riconciliazione dei dati sui prestiti alla base della metrica dell’intensità fisica, chiedendo ai responsabili dei dati di chiarire eventuali discrepanze e documentandone la risoluzione. A metà mattina potrebbe esserci una riunione con Sustainability Office o Legal per concordare la metodologia o risolvere una questione aperta.
Il pomeriggio potrebbe essere suddiviso tra l’aggiornamento del framework dei controlli, la stesura o la revisione di dossier documentali e procedure e la preparazione di analisi da sottoporre ai responsabili senior di Finance. Nei periodi di assurance, risponderesti alle richieste dei revisori, seguiresti le azioni correttive e verificheresti che vengano portate a termine.
Il ritmo varia in base al calendario di rendicontazione: i periodi di produzione sono intensi e scanditi dalle scadenze, mentre quelli più tranquilli consentono di dedicare più tempo al miglioramento dei processi, alla documentazione e alla pianificazione delle prossime novità normative.
Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?
Il ruolo rientra nella famiglia professionale dei Direttori: fin da subito comporta quindi responsabilità di alto livello e una notevole visibilità. Gestire la produzione delle informative europee sulla sostenibilità potrebbe aprirti la strada a responsabilità più ampie, estese a più entità giuridiche o giurisdizioni, oppure a un percorso di leadership globale nell’External Reporting.
La funzione è in fase di costituzione, quindi avrai un’effettiva possibilità di contribuire a definirla. Chi saprà creare un solido quadro di governance e conquistare la fiducia dell’alta dirigenza Finance diventerà probabilmente il punto di riferimento naturale per la rendicontazione di sostenibilità in azienda: un’ottima base per avanzare o passare ad altri ruoli nell’ufficio Sustainability, nel Risk o nell’area Corporate Controllers.
Le competenze acquisite — EU Taxonomy, Pillar 3 ESG e coordinamento delle attività di assurance — sono rare nel settore bancario. Questa scarsità può favorire sia la crescita interna sia opportunità esterne in ruoli di leadership nella rendicontazione di sostenibilità, soprattutto con il progressivo inasprimento dei requisiti normativi nei prossimi anni.
I principali interlocutori con cui potresti collaborare
I rapporti di lavoro più stretti saranno con il team Finance Disclosures di Glasgow e con la funzione globale External Reporting, di cui il ruolo fa parte nell’ambito dei servizi condivisi. Collaborerai regolarmente con i Finance Legal Entity Controllers, destinatari delle informative che preparerai: saranno quindi interlocutori interni fondamentali, le cui aspettative orienteranno i tuoi elaborati.
Al di fuori dell’area Finance, il ruolo prevede collaborazioni dirette con l’ufficio Sustainability, Risk, Legal e Corporate Services. Si tratta in genere di raccogliere dati, concordare metodologie e risolvere criticità: serviranno quindi capacità di influenza, più che autorità formale. I colleghi di Risk avranno un ruolo particolarmente importante nelle attività di convalida e nei confronti sui controlli.
All’esterno, ti confronterai con revisori e valutatori indipendenti durante le attività di assurance, gestendo richieste e documentazione probatoria. Verso l’alto, presenterai informative e analisi all’alta dirigenza Finance prima del deposito. I tuoi interlocutori spazieranno quindi dai responsabili dei dati operativi ai decisori di alto livello.
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