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Climate Change Specialist

GRUPPO FLORENCE • Italia • Added on Oct 26, 2026
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Il ruolo fa parte del team ESG Ambiente e Cambiamento climatico di Gruppo Florence, piattaforma italiana che sviluppa e realizza collezioni prêt-à-porter, pelletteria e calzature per i brand del lusso. Nelle attività quotidiane, la persona specialista guida il lavoro del gruppo per la decarbonizzazione: mappa i processi, individua le leve per ridurre le emissioni, gestisce il percorso di convalida degli obiettivi SBTi e aiuta gli stabilimenti ad attuare misure di efficienza energetica. Il ruolo comprende inoltre progetti di economia circolare, l’ottimizzazione degli scarti e del riciclo, la conformità normativa sui rifiuti nei vari siti e il supporto ai brand clienti per le loro esigenze in materia di emissioni di carbonio e circolarità.

Il ruolo ha una forte componente operativa. La produzione tessile e di beni di lusso richiede energia e genera scarti di materiale; questa figura traduce gli impegni climatici del gruppo in interventi concreti nei singoli stabilimenti. Ciò significa collaborare con referenti tecnici, consulenti esterni e colleghi della funzione Salute e sicurezza per apportare cambiamenti reali agli impianti energetici e ai sistemi di gestione dei rifiuti, non limitarsi a rendicontarli.

Il ruolo è adatto a chi ha maturato da tre a cinque anni di esperienza nella sostenibilità ambientale, nella gestione dell’energia o nell’economia circolare, conosce la normativa italiana sui rifiuti, ha un’ottima padronanza dell’inglese e sa coordinare progetti in più stabilimenti produttivi senza perdere di vista le persone che dovranno gestirli.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità previste dal ruolo?

Lo specialista o la specialista in cambiamento climatico sarà responsabile del programma di decarbonizzazione del gruppo: mapperà i processi, individuerà le leve per ridurre le emissioni e collaborerà con consulenti esterni all’analisi degli scostamenti rispetto agli obiettivi energetici convalidati dalla SBTi. Tra le attività rientrano la gestione del portale SBTi e dei relativi requisiti, il ruolo di referente tecnico per i contatti e i tecnici dei siti durante la progettazione e la costruzione degli impianti energetici e l’attuazione di interventi di efficienza energetica nei vari stabilimenti aziendali, in collaborazione con la funzione Salute e sicurezza sul lavoro. La parte dedicata all’economia circolare comprende la ricerca, lo sviluppo e la realizzazione di progetti di circolarità, con particolare attenzione all’ottimizzazione della gestione degli scarti e all’incremento del potenziale di riciclo. Lo specialista collaborerà con fornitori, clienti e partner per individuare soluzioni innovative per il trattamento dei materiali. La gestione dei rifiuti è un’altra responsabilità centrale: occorre coordinare gli adempimenti normativi e promuovere azioni di miglioramento nei singoli siti. Il ruolo prevede inoltre il supporto ai clienti del gruppo, marchi del lusso, per progetti specifici da loro promossi in materia di economia circolare e impatto climatico. In sintesi, la missione consiste nel coordinare e attuare iniziative che riducano l’impatto ambientale, migliorino le performance di sostenibilità e assicurino che il gruppo rispetti gli obblighi di legge e persegua i propri obiettivi di transizione energetica ed economia circolare.

Quali sono le principali opportunità di apprendimento offerte da questo ruolo?

La persona selezionata lavorerà direttamente a un percorso di decarbonizzazione nell’ambito della Science Based Targets initiative (SBTi), occupandosi dell’analisi degli scostamenti, della convalida degli obiettivi e della gestione del portale SBTi. È una competenza concreta e molto richiesta dal mercato, che molti professionisti della sostenibilità conoscono solo indirettamente. Avrà inoltre modo di seguire da vicino progetti di efficienza energetica negli stabilimenti produttivi, dalla progettazione all’attuazione, collaborando con tecnici dei siti, consulenti esterni e funzione Salute e sicurezza sul lavoro. Le attività di economia circolare e gestione dei rifiuti offrono un’esperienza pratica nell’ottimizzazione degli scarti, nell’individuazione di filiere di riciclo e nella ricerca di soluzioni innovative per il trattamento dei materiali, insieme a fornitori, clienti e partner. Poiché Gruppo Florence realizza abbigliamento prêt-à-porter, pelletteria e calzature, la persona selezionata entrerà in contatto con diverse tipologie di materiali e processi, acquisendo una visione operativa ampia delle filiere tessili e del lusso. Il ruolo permette anche di sviluppare capacità di gestione degli stakeholder e di formazione: la persona farà da referente tecnico per i contatti dei siti e supporterà i marchi clienti nei loro progetti di circolarità e riduzione dell’impatto climatico. Questa combinazione di esperienza normativa, tecnica e relazionale costituisce un’ottima base per una carriera nell’azione climatica industriale.

Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

L’annuncio richiede una laurea in ingegneria ambientale, ingegneria energetica, scienze ambientali, chimica o gestione della sostenibilità e da tre a cinque anni di esperienza in sostenibilità ambientale, gestione dell’energia o economia circolare. Costituiscono un titolo preferenziale corsi di specializzazione, un master o certificazioni in sostenibilità ambientale, economia circolare, gestione dei rifiuti, energie rinnovabili o sistemi di gestione ambientale. È indispensabile un’ottima conoscenza scritta e parlata dell’inglese, poiché il ruolo prevede rapporti con consulenti esterni e, presumibilmente, marchi internazionali. Dal punto di vista tecnico, occorre conoscere bene la normativa ambientale italiana in materia di gestione e tracciabilità dei rifiuti e di adempimenti ambientali. È necessario comprendere i processi di economia circolare e saper utilizzare Excel, strumenti per la gestione documentale e sistemi di monitoraggio dei dati ambientali. Servono inoltre capacità di coordinamento dei progetti e abilità nel rapportarsi con interlocutori interni ed esterni a diversi livelli. Sul piano personale, l’annuncio valorizza capacità analitiche e organizzative, attitudine alla risoluzione dei problemi, buone doti relazionali e comunicative e un approccio proattivo al miglioramento continuo. Sono importanti un’autentica sensibilità per i temi ESG e la disponibilità a formare e supportare i referenti dei siti, poiché gran parte delle attività si svolge lontano dagli uffici di Firenze o Milano.

Consigli per distinguersi e candidarsi con successo

Nel CV metti in evidenza l’esperienza maturata all’intersezione tra azione climatica e produzione tessile. Quantifica i risultati: tonnellate di CO2 evitate, risparmi energetici in kWh o in euro, rifiuti sottratti alla discarica e percentuali di riciclo raggiunte. Gruppo Florence opera in numerosi siti produttivi e collabora con marchi del lusso: mostra quindi di saper gestire progetti in più sedi e coordinarti contemporaneamente con tecnici degli stabilimenti, consulenti esterni, marchi clienti e fornitori. Nella lettera di presentazione cita una o due leve concrete che valuteresti per prime in un gruppo che produce prêt-à-porter e articoli in pelle: per esempio, l’efficienza termica delle attrezzature di finissaggio, l’elettrificazione del calore di processo o il recupero degli scarti di pelle e tessuto. Menziona eventuali esperienze nella convalida degli obiettivi SBTi o nella normativa italiana sui rifiuti (Testo Unico Ambientale, registri ambientali e RENTRI, se lo conosci). Dimostrerai così di aver letto con attenzione l’annuncio. In vista dei colloqui, preparati a illustrare un progetto di decarbonizzazione dall’analisi iniziale fino all’attuazione. Sii pronto a spiegare come collaboreresti con i colleghi della funzione Salute e sicurezza sul lavoro durante gli interventi nei siti e con i marchi clienti che potrebbero richiedere progetti specifici di circolarità o riduzione dell’impatto climatico. Il ruolo prevede un contratto: chiarisci anche la tua disponibilità e il tuo modo di affrontare gli incarichi a tempo determinato.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo è inserito a pieno titolo nel team ESG Ambiente e Cambiamento climatico e si concentra quindi sulla sostenibilità ambientale, con una forte attenzione al clima e alla circolarità. L’ambito principale è il percorso di decarbonizzazione convalidato dalla SBTi: lo specialista lavorerà sulla traiettoria di riduzione delle emissioni del gruppo, non sulla comunicazione generale in materia di responsabilità sociale d’impresa. L’efficienza energetica nei siti produttivi è una leva concreta e probabilmente riguarderà l’ottimizzazione dei processi, l’ammodernamento degli impianti e il passaggio a un uso più pulito dell’energia. Il secondo ambito centrale è l’economia circolare. Il gruppo produce abbigliamento prêt-à-porter, articoli in pelle e calzature: i flussi di materiali sono quindi diversificati e il riciclo di pelle, tessuti e altri scarti rappresenta un’opportunità concreta. Lo specialista valuterà come trasformare i rifiuti in risorse, un tema direttamente collegato al modo in cui i clienti del lusso comunicano il proprio impegno ambientale. La governance riguarda soprattutto il rispetto della normativa ambientale italiana in materia di gestione e tracciabilità dei rifiuti e di adempimenti ambientali. Sul versante sociale, il ruolo comprende la formazione e il supporto ai referenti dei siti, così da rafforzare le competenze interne, anziché sviluppare programmi sociali rivolti all’esterno. L’approccio complessivo è operativo e misurabile: ridurre le emissioni, migliorare la gestione dei rifiuti e aiutare i marchi clienti a raggiungere i propri obiettivi di circolarità e riduzione dell’impatto climatico.

Quali sono le principali difficoltà che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La sfida più impegnativa sarà probabilmente realizzare gli interventi in un gruppo articolato su più siti. Le misure di decarbonizzazione ed efficienza energetica dovranno essere definite con il supporto di consulenti esterni e attuate all’interno di stabilimenti produttivi, dove le attività quotidiane, le scadenze di produzione e i vincoli tecnici hanno la precedenza. Coordinarsi con la funzione Salute e sicurezza sul lavoro e con i tecnici dei siti, senza avere autorità diretta su questi gruppi, richiederà capacità di coinvolgimento, pianificazione chiara e pazienza. Anche la gestione dei rifiuti è un ambito complesso. La normativa italiana su rifiuti, tracciabilità e adempimenti è dettagliata e soggetta ad aggiornamenti frequenti, e il ruolo prevede il coordinamento degli obblighi nei diversi siti. Individuare filiere di riciclo efficaci per scarti misti di tessuto, pelle e calzature è tecnicamente difficile: la varietà dei materiali e i limiti delle infrastrutture di riciclo disponibili riducono ciò che è possibile recuperare. Infine, il ruolo supporta i marchi clienti del lusso nei loro progetti climatici e di circolarità. Ogni marchio può adottare metodologie, richieste di rendicontazione e tempistiche diverse; la persona dovrà quindi gestire molteplici aspettative esterne senza perdere di vista le attività interne nei siti. In un ruolo a contratto, conciliare consulenza, conformità normativa e attività operative comporta inoltre la pressione di ottenere risultati visibili entro tempi definiti.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

La giornata potrebbe iniziare con un confronto interno con il team ESG Ambiente e Cambiamento climatico per aggiornare lo stato delle iniziative di decarbonizzazione e definire le priorità della settimana. Lo specialista potrebbe poi esaminare i dati sui consumi energetici e gli interventi di efficienza insieme a un referente tecnico di un sito o a un consulente esterno, verificando le ipotesi tecniche, i costi e i tempi di un intervento pianificato. Un’altra parte della giornata potrebbe essere dedicata alla documentazione per il portale SBTi o all’analisi degli scostamenti rispetto agli obiettivi convalidati. Le questioni legate ai rifiuti e alla circolarità si intreccerebbero spesso con il lavoro tecnico. Un fornitore o un operatore della gestione rifiuti potrebbe contattare lo specialista per proporre una nuova filiera di riciclo degli scarti tessili o di pelle, oppure un sito potrebbe chiedere supporto su un dubbio di conformità normativa. Potrebbe inoltre preparare materiali formativi o organizzare una sessione per i referenti dei siti, con l’obiettivo di migliorare la separazione e la tracciabilità dei flussi di rifiuti. Le attività con i clienti sarebbero probabilmente meno frequenti, ma ben visibili. Se un marchio del lusso richiedesse un progetto di circolarità o di valutazione dell’impatto climatico, lo specialista coordinerebbe la risposta con i team interni e i partner esterni, partecipando eventualmente a una riunione con il cliente. Le giornate cambierebbero a seconda che l’attività riguardi la progettazione, l’attuazione o la rendicontazione; sono inoltre possibili trasferte presso i siti produttivi.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Questo ruolo a contratto offre un’ampia esposizione a una realtà produttiva di lusso multisito e al team ESG Ambiente e Cambiamento climatico, con riporto diretto al responsabile di area. Lavorare alla convalida degli obiettivi SBTi, a progetti di decarbonizzazione, alla gestione dei rifiuti e a iniziative di economia circolare in numerosi stabilimenti permette di acquisire una visione operativa ampia, preziosa per future posizioni in gruppi industriali, società di consulenza o team di sostenibilità dei brand. Il confronto con i clienti dei brand del lusso sui loro progetti specifici di circolarità e impatto climatico sarà probabilmente l’aspetto più visibile del ruolo. Questa esperienza può aprire la strada a posizioni di sostenibilità presso i clienti o a ruoli più senior in ambito climatico nella filiera della moda e del lusso. Se il gruppo continuerà a potenziare la propria funzione climatica, il contratto potrebbe anche trasformarsi in un’assunzione a tempo indeterminato; tuttavia, dipenderà da decisioni interne e non è possibile darlo per scontato. Le competenze acquisite, come la gestione dei requisiti del portale SBTi, l’attuazione di interventi di efficienza energetica nei singoli stabilimenti e la conformità normativa sui rifiuti in tutta Italia, sono spendibili in un mercato in cui molte aziende tessili e della moda sono ancora alle prime fasi nella definizione degli obiettivi climatici.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

All’interno dell’azienda, il principale riferimento è il responsabile di area del team ESG Ambiente e Cambiamento climatico, che definisce le linee guida e a cui la figura riporta. La persona selezionata collaborerà a stretto contatto con la funzione Salute e sicurezza per l’attuazione degli interventi di efficienza energetica e decarbonizzazione nei singoli stabilimenti, nonché con i responsabili di sito e i referenti tecnici degli impianti produttivi. Il ruolo prevede espressamente di formare e supportare questi referenti: il rapporto è quindi sia tecnico sia formativo. All’esterno, la persona collaborerà con consulenti per la mappatura delle attività di decarbonizzazione, l’analisi degli scostamenti rispetto agli obiettivi SBTi e la gestione del portale SBTi, oltre che per la progettazione e realizzazione degli impianti energetici. Anche fornitori, clienti e partner sono interlocutori importanti, in particolare per i progetti di economia circolare e il trattamento innovativo dei materiali. Il contatto diretto con i clienti dei brand del lusso è significativo: il ruolo li supporta in progetti specifici di circolarità e riduzione dell’impatto sul clima. Tra gli altri interlocutori potrebbero esserci le aziende incaricate della gestione dei rifiuti e, considerata la responsabilità per la conformità normativa e la tracciabilità, anche autorità ambientali o auditor. La varietà dei rapporti fa sì che una parte consistente della giornata sia dedicata alla comunicazione, all’allineamento delle priorità e alla presentazione di informazioni tecniche a interlocutori diversi.

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