In questo ruolo supporterai le attività di sostenibilità di EPR Paraná, aggiornando fogli di calcolo e indicatori ambientali e di qualità, organizzando la documentazione del Sistema di Gestione Integrato e contribuendo ai sopralluoghi e al rispetto di permessi e prescrizioni. In pratica, il lavoro quotidiano consiste nel garantire che le attività ambientali e di qualità della concessionaria siano organizzate, tracciabili e conformi alle norme ISO 9001 e ISO 14001.
Il ruolo è importante perché EPR opera nel settore delle concessioni autostradali, dove le prestazioni ambientali e la conformità normativa sono fondamentali per mantenere la propria legittimazione a operare. Questa posizione contribuisce a tradurre i requisiti normativi in controlli e indicatori concreti, favorendo l’integrazione delle pratiche ESG nelle attività autostradali in Paraná.
Questa posizione è adatta a chi ha una prima esperienza in sostenibilità, ambiente o SGI e vuole costruire una carriera nella gestione ambientale applicata alle infrastrutture, con attenzione ai dettagli, capacità di organizzare la documentazione e voglia di imparare ad applicare concretamente le norme ISO.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali mansioni e responsabilità di questo ruolo?
Le principali mansioni dell’Analista junior della sostenibilità presso EPR consistono nel supportare lo svolgimento delle attività ordinarie in ambito sostenibilità, con particolare attenzione alla gestione della documentazione, al monitoraggio degli indicatori ambientali e di qualità e al mantenimento del Sistema di Gestione Integrato. Nella pratica quotidiana, ciò significa aggiornare fogli di calcolo, registri e sistemi, organizzare documenti, licenze e prescrizioni, nonché affiancare le ispezioni sul campo per raccogliere dati ambientali.
Oltre alle attività operative, il ruolo prevede la partecipazione alla revisione e all’aggiornamento di procedure e istruzioni di lavoro, contribuendo a fare in modo che il SGI rispecchi le attività effettivamente svolte dai team. Il ruolo comprende anche una componente di coinvolgimento interno, con il supporto a campagne e corsi di formazione relativi al sistema di gestione, che contribuiscono a diffondere la cultura della qualità e dell’ambiente all’interno della concessionaria.
Nel lungo periodo, ci si aspetta che questo contributo favorisca la conformità normativa e l’integrazione delle pratiche ESG nelle attività operative. L’impatto è graduale: mantenere dati affidabili, documenti aggiornati e licenze sotto controllo permette a EPR di conservare la propria licenza a operare e di progredire verso obiettivi ambientali più ampi.
Quali sono le principali opportunità di apprendimento offerte da questo lavoro?
Questo ruolo offre una preziosa esperienza pratica nei Sistemi di Gestione Integrati, in particolare secondo le norme ISO 9001 e ISO 14001, e consente di acquisire anche conoscenze di base della ISO 45001. Il contatto diretto con licenze, prescrizioni e normativa ambientale aiuta a costruire un bagaglio tecnico difficilmente acquisibile con la sola teoria.
Le ispezioni sul campo e la raccolta di dati ambientali permettono di sviluppare competenze nella raccolta, registrazione e analisi delle informazioni, oltre a familiarizzare con gli indicatori di qualità e ambientali. Partecipare a campagne e corsi di formazione interni contribuisce inoltre a sviluppare capacità comunicative e di coinvolgimento dei team.
In un’azienda che opera nel settore delle infrastrutture stradali, l’apprendimento è concreto e applicato: l’analista può vedere come norme e procedure si traducono nella gestione quotidiana di una concessione. Questa esperienza può aprire la strada a ruoli più specializzati nell’ambito del SGI, dell’ambiente o dell’ESG all’interno del gruppo.
Qual è il profilo ideale del candidato (esperienza e competenze)?
Il candidato ideale ha probabilmente almeno un anno di esperienza in attività legate alla sostenibilità, all’ambiente o al SGI, ha completato la scuola secondaria superiore e possiede una conoscenza di base del pacchetto Office. È preferibile che stia frequentando un corso di laurea in Ingegneria ambientale, Ingegneria della sicurezza sul lavoro, Biologia, Geografia, Amministrazione o discipline affini.
Una conoscenza introduttiva delle norme ISO e dei sistemi di gestione, in particolare ISO 9001, 14001 e 45001, e nozioni di normativa ambientale costituiscono elementi distintivi rilevanti. La patente B è un requisito preferenziale che indica la disponibilità a spostarsi sul campo per ispezioni e raccolta dati.
Dal punto di vista delle competenze trasversali, sono richieste organizzazione, attenzione ai dettagli e buone capacità comunicative per gestire documenti, fogli di calcolo e rapporti con diversi reparti. Trattandosi di un ruolo junior, la voglia di imparare e la costanza nello svolgimento delle attività ordinarie possono contare più di una lunga esperienza professionale.
Consigli per distinguersi e candidarsi con successo
Per distinguersi, è utile dimostrare una familiarità concreta con le attività del SGI, la gestione documentale e il monitoraggio degli indicatori ambientali, anche se maturata in esperienze precedenti di portata più limitata. Trattandosi di una posizione junior, esempi pratici di organizzazione di fogli di calcolo, supporto agli audit o monitoraggio delle licenze possono essere più convincenti di affermazioni generiche sulla sostenibilità.
Nella candidatura, è utile mettere in evidenza le conoscenze di base delle norme ISO 9001 e ISO 14001 e della normativa ambientale, citando anche corsi, formazioni o progetti accademici pertinenti. Se si possiedono la patente B e la disponibilità a lavorare sul campo, è bene specificarlo: sono elementi rilevanti per le ispezioni e la raccolta dati previste dalle attività quotidiane.
Durante il colloquio, è opportuno dimostrare di comprendere il contesto delle concessioni autostradali e il ruolo della conformità ambientale nella gestione. Collegare la propria motivazione all’obiettivo di EPR di promuovere uno sviluppo sostenibile e spiegare come una solida base operativa sostenga l’agenda ESG può aiutare a distinguere la candidatura da altre altrettanto qualificate.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?
Questo ruolo è meno legato alle strategie generali di decarbonizzazione e più alle attività operative che garantiscono la conformità ambientale di EPR Paraná. Tra queste rientrano il monitoraggio degli indicatori ambientali, la gestione di licenze e prescrizioni e il mantenimento del Sistema di Gestione Integrato secondo le norme ISO 9001 e ISO 14001, elementi fondamentali per l’agenda ESG della concessionaria.
Poiché EPR gestisce concessioni stradali, le attività quotidiane possono riguardare temi come la gestione dei rifiuti, il controllo delle emissioni, la tutela delle aree limitrofe e il rispetto della normativa ambientale. Il ruolo supporta l’integrazione delle pratiche ESG nelle attività dei team, contribuendo a tradurre i requisiti normativi in processi e documentazione verificabile.
In un’azienda che si presenta come una piattaforma di investimenti infrastrutturali orientata allo sviluppo sostenibile, questo supporto operativo permette di monitorare e rendicontare concretamente gli impegni in materia ambientale e di qualità. Il contributo dell’analista junior è quindi meno visibile al pubblico, ma fondamentale per garantire coerenza all’impegno quotidiano dell’azienda in materia di sostenibilità.
Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?
Una delle sfide principali sarà conciliare l’aggiornamento quotidiano di fogli di calcolo, registri e documenti con la necessità di rispettare le scadenze relative a licenze e prescrizioni ambientali. In una concessionaria autostradale, ritardi o imprecisioni in questi controlli possono comportare rischi normativi; sono quindi indispensabili disciplina e capacità di definire le priorità.
Un’altra sfida è collaborare con reparti e livelli gerarchici diversi: l’analista junior deve raccogliere dati dai team sul campo, coordinare le procedure con le funzioni qualità e sicurezza e, al tempo stesso, mantenere in ordine la documentazione del SGI. Servono quindi buone capacità comunicative e la capacità di gestire informazioni provenienti da fonti diverse.
Infine, per chi è all’inizio della carriera, la curva di apprendimento relativa alle norme ISO e alla normativa ambientale può essere ripida. Il ruolo richiede lettura di documentazione tecnica, aggiornamento costante e attenzione ai dettagli, aspetti che possono risultare impegnativi durante gli audit o la revisione delle procedure.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questa posizione?
La giornata di un Analista junior della sostenibilità presso EPR inizia spesso con l’aggiornamento dei fogli di calcolo e degli indicatori ambientali e di qualità, verificando che i dati raccolti sul campo siano coerenti e accessibili ai reparti tecnici. Nel corso della mattinata possono aggiungersi attività di organizzazione di documenti, licenze e prescrizioni, oltre al monitoraggio delle questioni in sospeso relative al Sistema di Gestione Integrato.
Una parte della giornata può essere dedicata alle attività sul campo, per affiancare le ispezioni ambientali e la raccolta di dati insieme ai team che si occupano della gestione e della manutenzione delle strade. È probabile inoltre che si collabori con i colleghi delle funzioni qualità, sicurezza sul lavoro e ambiente per coordinare procedure e istruzioni operative.
Nei giorni dedicati a campagne interne o corsi di formazione, il ritmo cambia leggermente: l’attenzione si sposta sul supporto alla comunicazione e alla formazione dei team sulle pratiche del SGI. Il lavoro tende a essere più variabile durante gli audit, i rinnovi delle licenze o la revisione delle procedure, quando la gestione documentale si fa più intensa.
Quali sono le opportunità di crescita e sviluppo professionale offerte da questo ruolo?
Il percorso di crescita naturale per questo ruolo può portare a posizioni di Analista della sostenibilità di livello intermedio o senior, con maggiore autonomia nella gestione di indicatori, audit e progetti di miglioramento continuo. L’esperienza con il Sistema di Gestione Integrato (SGI) e le norme ISO può inoltre aprire la strada a specializzazioni in qualità, ambiente o salute e sicurezza sul lavoro.
All’interno di un gruppo che gestisce sei concessioni autostradali, è possibile passare a un’altra unità o a un altro progetto, soprattutto per chi dimostra di conoscere a fondo i processi e di saper collaborare efficacemente con i team operativi. Questo consente di confrontarsi con contesti normativi e ambientali diversi.
Inoltre, partecipare a campagne, attività di formazione e revisioni delle procedure aiuta a sviluppare competenze di comunicazione e gestione dei progetti, apprezzate nei futuri ruoli di coordinamento o di coordinamento ESG. La crescita, tuttavia, dipenderà dall’iniziativa personale e dalla costanza nel lavoro quotidiano.
I principali interlocutori con cui potresti collaborare
Tra i principali interlocutori interni di questo ruolo figurano i team ambiente, qualità e salute e sicurezza sul lavoro, con cui l’analista condivide dati, documenti e attività del Sistema di Gestione Integrato. I rapporti con i team operativi e di manutenzione delle autostrade sono frequenti, soprattutto in occasione di sopralluoghi e raccolte di dati ambientali.
I responsabili e i coordinatori della sostenibilità o del SGI definiscono probabilmente le priorità e verificano gli indicatori e le procedure aggiornati dall’analista. In misura minore, il ruolo può interfacciarsi con i team di ingegneria, legale e compliance, in particolare per questioni relative a permessi, prescrizioni e rispetto della normativa ambientale.
All’esterno, il ruolo può prevedere contatti indiretti con le autorità ambientali e gli auditor, poiché l’analista contribuisce a organizzare le prove e la documentazione richieste durante ispezioni e audit. Si tratta soprattutto di attività di supporto e coordinamento, più che di negoziazione diretta.
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