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Acheteur – Référent RSE

Expleo Group • Marocco • Added on Oct 5, 2026
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È un ruolo negli acquisti con un mandato specifico sulla sostenibilità: gestire le gare, selezionare i fornitori e negoziare con loro, assicurando che i criteri ESG incidano concretamente su ogni decisione di approvvigionamento. Nella quotidianità gestirai RFI e RFQ, valuterai le offerte in base a costi, qualità e rischi e monitorerai le prestazioni dei fornitori.

L’elemento distintivo è il programma EcoVadis. Coordinerai le valutazioni dei fornitori, li aiuterai a migliorare i propri punteggi e integrerai i risultati nelle decisioni d’acquisto, trasformando la sostenibilità da semplice casella da spuntare a leva commerciale. Per chi vuole che gli acquisti producano un impatto concreto, è qui che si può fare la differenza.

È un ruolo adatto a chi ha gestito processi di acquisto per almeno tre anni, parla fluentemente francese ed è davvero motivato a promuovere gli acquisti responsabili in una grande organizzazione di ingegneria e consulenza.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?

La missione principale è rendere gli acquisti responsabili una pratica concreta, anziché un semplice obiettivo. Ciò significa gestire l’intero ciclo di approvvigionamento — ricerca dei fornitori, RFI/RFQ, analisi delle gare, negoziazione e stipula dei contratti — integrando sistematicamente criteri ambientali, sociali e di governance. Per quanto riguarda i fornitori, il ruolo prevede di strutturare e monitorare il panel, valutarne le prestazioni in termini di costi, qualità, tempi di consegna e criteri ESG, nonché individuare alternative per ridurre dipendenze e rischi. L’aspetto più caratterizzante del ruolo è il programma EcoVadis. Ti occuperai di avviare e seguire le valutazioni dei fornitori, definire obiettivi di miglioramento, supportare i partner nell’innalzamento dei loro punteggi e integrare i risultati nelle decisioni di acquisto. A questo si affianca la gestione dei KPI CSR — CO₂, etica, conformità e valutazione dei fornitori — con relativa rendicontazione a livello di Gruppo. Il ruolo comprende anche una chiara componente di sensibilizzazione: formare e coinvolgere buyer e referenti interni, contribuire ad audit e verifiche di conformità e tradurre la strategia CSR del Gruppo in azioni concrete in Francia. È una posizione volutamente trasversale, in cui capacità di influenza e attitudine alla formazione contano quanto il rigore analitico.

Principali opportunità di crescita professionale offerte dal ruolo

La competenza più concreta che acquisirai è una conoscenza approfondita e pratica della metodologia EcoVadis e della valutazione ESG dei fornitori: una capacità sempre più richiesta nelle funzioni acquisti, ma ancora relativamente rara tra i candidati. Imparerai come vengono elaborati, verificati e migliorati i punteggi e come usarli nelle negoziazioni. Il ruolo offre inoltre l’opportunità di familiarizzare con standard di riferimento come la ISO 20400 sugli acquisti sostenibili e la ISO 26000 sulla responsabilità sociale, oltre che con la definizione pratica di set di KPI CSR, tra cui il calcolo delle emissioni di CO₂ a livello di fornitore e gli indicatori di etica e conformità. Lavorare in un grande gruppo internazionale significa anche imparare a declinare una strategia centralizzata a livello locale, mantenendone la coerenza. Infine, la natura trasversale della posizione permette di sviluppare competenze nella gestione degli stakeholder e nell’accompagnamento del cambiamento. Convincere buyer valutati in base ai costi che i criteri ESG hanno un peso commerciale concreto è un vero esercizio di influenza, utile anche per qualsiasi futuro ruolo di responsabilità nella sostenibilità o negli acquisti.

Qual è il profilo ideale (esperienza e competenze)?

Il requisito di base è una laurea magistrale (Bac+5) in acquisti, sostenibilità, sviluppo sostenibile, commercio o ingegneria, insieme ad almeno tre anni di esperienza in un ruolo negli acquisti. Oltre al titolo di studio, è fondamentale conoscere bene il processo di approvvigionamento — ricerca dei fornitori, negoziazione e contrattualistica — perché non si tratta di una posizione di consulenza CSR pura. Sul fronte della sostenibilità, il profilo ideale ha esperienza diretta in ambito ESG oppure una forte motivazione a imparare, oltre a una conoscenza operativa delle normative e degli standard di riferimento, come ISO 20400 e ISO 26000. Sono importanti anche le competenze quantitative: definire e monitorare i KPI è centrale, quindi è necessario saper lavorare con dati e report. Le competenze trasversali hanno un peso particolare, perché il ruolo fa da ponte tra la strategia centrale e i buyer operativi. Sono richieste capacità analitiche, rigore, autonomia e proattività, ma anche capacità comunicative e attitudine alla formazione: occorre saper spiegare, per esempio, perché il basso punteggio EcoVadis di un fornitore dovrebbe influire sulla decisione di assegnazione della commessa. La conoscenza fluente del francese è obbligatoria; l’inglese a livello professionale è fortemente raccomandato, dato che il Gruppo opera in 29 Paesi.

Consigli per distinguersi e candidarsi con successo

Metti in primo piano i risultati ottenuti negli acquisti, non il vocabolario della sostenibilità. È probabile che il recruiter valuti innanzitutto la tua credibilità come buyer: numero di gare gestite, categorie di spesa seguite, risparmi ottenuti e rischi ridotti. Rendi questi dati ben visibili nella parte iniziale del CV, prima di passare alle esperienze ESG. Poi crea un collegamento mirato tra i due ambiti. Se hai esperienza con EcoVadis, quantificala: miglioramento dei punteggi, fornitori coinvolti, integrazione delle valutazioni nei criteri di assegnazione. In caso contrario, porta esempi di competenze affini: ponderazione dei criteri CSR in una gara, audit ai fornitori, conoscenza della ISO 20400 o un progetto personale concreto. L’annuncio accetta esplicitamente una forte motivazione in alternativa all’esperienza diretta in ambito CSR: dimostrala con esempi specifici, non con semplici aggettivi. Al colloquio, preparati a una domanda su un possibile conflitto tra costi e criteri ESG: come ti comporteresti di fronte a un fornitore più economico ma con una valutazione negativa? Preparati anche a parlare di come coinvolgeresti referenti interni e buyer, spesso molto impegnati, nell’adozione di nuovi criteri. La conoscenza fluente del francese è imprescindibile: una lettera di presentazione in francese, o almeno un riepilogo in questa lingua, dimostra sintonia con il team acquisti in Francia, anche se il ruolo ha sede a Tangeri.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente il ruolo?

L’attenzione alla sostenibilità si concentra sulla catena di fornitura, più che sull’impatto diretto delle attività di Expleo. Trattandosi di un gruppo di consulenza e ingegneria, il principale impatto ambientale è indiretto e deriva dai beni e servizi acquistati. Gli acquisti rappresentano quindi la leva più concreta per ottenere risultati reali, e il ruolo agisce direttamente su di essa. In concreto, il lavoro si concentrerà probabilmente sulla valutazione ESG dei fornitori tramite EcoVadis, sull’integrazione di criteri ambientali e sociali nei capitolati e nei contratti e sulla definizione di sistemi di KPI per gli acquisti incentrati su CO₂, etica e conformità. L’annuncio richiama esplicitamente anche l’economia circolare — filiere corte, riciclo e alternative a minore impatto — segnalando che l’ambito va oltre la valutazione e coinvolge la stessa strategia di approvvigionamento. Sul fronte della governance, la posizione contribuisce alla rendicontazione a livello di Gruppo, alle attività di audit e conformità e all’allineamento tra la strategia CSR centralizzata e la sua attuazione in Francia. Accanto agli aspetti ambientali, è probabile che vengano considerati anche quelli sociali — etica e conformità dei fornitori, ed eventualmente diversità e standard del lavoro nel panel — in linea con l’ampio approccio ESG dell’annuncio.

Quali sono le principali difficoltà che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La sfida strutturale è la classica tensione tra acquisti e sostenibilità. Buyer e referenti interni sono valutati soprattutto in base ai costi e ai tempi di consegna, mentre questo ruolo promuove criteri che possono far aumentare i prezzi o allungare le tempistiche. Per sostenere ripetutamente questa posizione senza avere autorità formale sui buyer servono pazienza e credibilità, non escalation. Una seconda difficoltà riguarda il livello di maturità dei fornitori. Molti, soprattutto quelli più piccoli, potrebbero avere valutazioni EcoVadis basse o non averne affatto. Aiutarli a migliorare richiede tempo, cura delle relazioni e disponibilità da parte loro a investire. Per questo può essere difficile raggiungere gli obiettivi nei tempi previsti, anche quando il processo è ben gestito. Infine, c’è il carico legato ai dati e alla rendicontazione. I KPI CSR, come quelli relativi a CO₂, etica e conformità, sono più difficili da raccogliere in modo affidabile rispetto ai dati su prezzi o consegne; inoltre, consolidarli per i report di Gruppo aggiunge complessità amministrativa. Conciliare questo rigore con il ritmo quotidiano delle richieste di offerta e delle negoziazioni è una vera sfida organizzativa.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questa posizione?

Una giornata tipo alterna attività operative di acquisto e attività legate alla sostenibilità e alla gestione delle relazioni. La mattina potrebbe essere dedicata all’analisi delle offerte ricevute in base a costi, qualità e rischi, alla preparazione di una negoziazione o alla definizione finale delle condizioni contrattuali con un fornitore. Nel corso della giornata si susseguono anche confronti interni con i referenti per chiarire le esigenze e concordare le specifiche: è spesso in questi momenti che occorre sostenere l’integrazione dei criteri ESG. EcoVadis e la gestione dei fornitori occupano una parte significativa della settimana: esaminare le schede di valutazione, sollecitare la documentazione, preparare un riscontro per un fornitore che deve migliorare il proprio punteggio o aggiornare il cruscotto del panel. Sono previsti scambi regolari con il team Acquisti e, meno frequentemente, con i referenti di Gruppo, per verificare che l’attuazione in Francia sia in linea con la strategia centrale, oltre alle periodiche attività di rendicontazione. Il ruolo comprende anche attività di sensibilizzazione: una parte del tempo è dedicata a incontri informativi, comunicazioni interne o brevi sessioni di formazione per buyer e team aziendali. Il carico di lavoro varia: le scadenze delle gare e dei report creano momenti di punta, mentre i periodi più tranquilli sono dedicati alla riorganizzazione del panel, alla ricerca di fornitori e al monitoraggio dei piani di miglioramento.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il percorso di crescita più naturale porta ad approfondire il procurement responsabile, passando da referente a livello nazionale a un ruolo ESG negli acquisti a livello regionale o di Gruppo. La strategia è già coordinata centralmente e servono persone competenti che ne estendano l'applicazione ad altri Paesi. Le competenze maturate qui su EcoVadis sono facilmente trasferibili e sempre più apprezzate in diversi settori. Il ruolo offre anche possibilità di crescita orizzontale in entrambe le direzioni. Chi lavora negli acquisti può passare a una posizione più ampia di gestione delle categorie, specializzandosi nella sostenibilità; chi proviene dall'ambito ESG può orientarsi verso la sostenibilità della supply chain, la rendicontazione CSR o la consulenza. L'esposizione alle attività del Gruppo e le responsabilità di reporting assicurano visibilità anche oltre la Francia. Lo sviluppo professionale passa inoltre dai progetti trasversali: definire strutture di KPI, organizzare un panel di fornitori o guidare un programma di miglioramento sono risultati di grande valore per il CV. In un gruppo delle dimensioni di Expleo, presente in 29 Paesi, per chi ottiene buoni risultati la mobilità interna verso ruoli internazionali è una prospettiva concreta nel medio termine.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

I rapporti di lavoro più stretti sono con il team Acquisti Francia e con gli altri buyer, perché l'adozione quotidiana dei nuovi criteri da parte loro è fondamentale per attuare gli acquisti responsabili. Il ruolo prevede inoltre frequenti scambi con i prescripteurs, ossia i team interni che definiscono i fabbisogni: occorre affiancarli e convincerli, non limitarsi a impartire indicazioni. È soprattutto con questi due gruppi che si svolge il lavoro di coinvolgimento. Sul fronte fornitori, il ruolo prevede contatti diretti durante le consultazioni e le trattative, oltre che nel monitoraggio EcoVadis. Ci sono anche conversazioni più delicate, ad esempio quando si affrontano valutazioni insufficienti e piani di miglioramento. I fornitori vanno dai grandi gruppi alle realtà più piccole, quindi tono e approccio cambiano notevolmente. Il ruolo fa capo alla direzione Acquisti Francia e mantiene al contempo i contatti con i responsabili della strategia RSE a livello di Gruppo, che definiscono il quadro di riferimento e ricevono i report. Tra gli interlocutori secondari possono esserci le funzioni audit, compliance e finanza, soprattutto per la gestione dei rischi e le verifiche di conformità, oltre alle piattaforme esterne per la sostenibilità ed eventualmente agli enti di certificazione. La natura trasversale del ruolo comporta una rete ampia di interlocutori, anche se i rapporti non sono sempre approfonditi.

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