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Conseiller (ère), ESG

Dollarama • Canada • Added on Oct 22, 2026
Candidati a questo ruolo →

Con sede presso la sede centrale di Mont-Royal, questo ruolo traduce gli obiettivi aziendali di sostenibilità in azioni operative per un’ampia rete di punti vendita. In collaborazione con un analista ESG e con riporto al responsabile ESG, supervisionerai i progetti di decarbonizzazione, elaborerai business case solidi e monitorerai gli indicatori aziendali di sostenibilità.

In un modello di vendita al dettaglio ad alto volume e a prezzi convenienti, ogni miglioramento dell’efficienza ha un peso significativo. Inciderai direttamente sui programmi di riduzione delle emissioni di gas serra, sulle misure di efficienza energetica e sull’adozione di energie rinnovabili in migliaia di punti vendita, assicurando al contempo che la rendicontazione esterna rispetti rigorosi standard pubblici.

Il ruolo è adatto a chi sa unire una gestione strutturata dei progetti a un approccio analitico rigoroso e ha dimestichezza sia con i calcoli delle emissioni di gas serra sia con i business case finanziari, oltre alle capacità comunicative necessarie per coinvolgere team aziendali di diverse funzioni.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali mansioni e responsabilità previste per questo ruolo?

Il ruolo consiste nel tradurre gli impegni ESG generali dell’azienda in iniziative operative strutturate e misurabili. Il consulente elaborerà business case dettagliati per valutare la sostenibilità finanziaria, l’impatto ambientale e la fattibilità operativa dei progetti di sostenibilità, in particolare quelli legati all’efficienza energetica e all’adozione di energie rinnovabili. Le attività quotidiane prevedono la collaborazione con i responsabili dei diversi reparti per monitorare le tappe dei progetti, i budget e l’integrazione nei processi operativi. Oltre al coordinamento dei progetti, il ruolo contribuisce in modo sostanziale alla rendicontazione aziendale in materia di sostenibilità. Il consulente coordina il processo annuale di assurance indipendente da parte di terzi sulle emissioni di gas serra Scope 1 e Scope 2 e sugli indicatori di diversità di genere. In collaborazione con l’analista ESG, raccoglie la documentazione, aggiorna i modelli di dati e fornisce contributi qualitativi e quantitativi per le revisioni trimestrali e il rapporto ESG annuale. Tra gli obiettivi a lungo termine figurano il supporto all’integrazione delle unità aziendali internazionali nel quadro ESG dell’azienda e il confronto con le prassi dei concorrenti, sulla base di standard come ISSB, SASB e TCFD, per perfezionare costantemente i piani aziendali di sostenibilità.

Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

Chi ricopre questo ruolo potrà maturare una significativa esperienza nell’attuazione di strategie di sostenibilità presso un grande retailer quotato in borsa. Operare sotto lo scrutinio dei mercati finanziari consentirà di approfondire la preparazione alle attività di assurance, i processi di audit esterno e l’applicazione pratica del GHG Protocol a un vasto portafoglio immobiliare. Il candidato avrà modo di conoscere da vicino la rendicontazione destinata ai dirigenti e la preparazione di business case, imparando a illustrare gli investimenti ESG in termini di ritorno sull’investimento e fattibilità operativa. Potrà inoltre approfondire l’evoluzione degli standard internazionali di rendicontazione, come ISSB, e le metodologie in continua evoluzione delle agenzie di rating ESG, come MSCI e Sustainalytics.

Qual è il profilo ideale (esperienza e competenze)?

Il candidato ideale ha almeno tre anni di esperienza professionale nella gestione di progetti operativi e nell’analisi dei dati, di cui almeno uno o due dedicati ai temi ESG. È particolarmente utile conoscere i principi della contabilizzazione delle emissioni di carbonio e il GHG Protocol, oltre ad aver maturato esperienza diretta in iniziative aziendali per il clima, come la gestione dei consumi energetici o la riduzione dei rifiuti. Sono richieste solide competenze tecniche in Microsoft Excel e nella sintesi dei dati, per trasformare i dati operativi in raccomandazioni concrete. Oltre alle capacità analitiche, il ruolo richiede ottime capacità comunicative in francese e inglese e la diplomazia necessaria per coordinare progetti tra unità operative diverse.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

I candidati dovrebbero mettere in evidenza la propria capacità di coniugare rigore analitico e realizzazione dei progetti. Anziché limitarsi a parlare del proprio interesse per la sostenibilità, è meglio citare esperienze concrete nella preparazione di business case, nella gestione delle tempistiche dei progetti o nella modellizzazione dei dati sulle emissioni. È utile specificare la propria conoscenza di framework come il GHG Protocol, SASB o TCFD e menzionare eventuali esperienze dirette con audit esterni o processi di verifica dei dati. I materiali di candidatura dovrebbero valorizzare le competenze in entrambe le lingue, inglese e francese, e mostrare una comunicazione aziendale chiara e concisa, capace di collegare i risultati ambientali agli obiettivi operativi e commerciali dell’azienda.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente il ruolo?

Inizialmente, il ruolo avrà un forte orientamento ambientale e darà priorità alla riduzione delle emissioni Scope 1 e Scope 2, attraverso l’efficienza energetica dei negozi, il miglioramento degli impianti di riscaldamento e raffrescamento e l’integrazione delle energie rinnovabili. Il monitoraggio delle emissioni in una rete così estesa di punti vendita comporta specifiche sfide logistiche e operative. Nel tempo, il ruolo potrà estendersi agli ambiti sociale e di governance, includendo gli indicatori di diversità di genere e l’allineamento con le divisioni aziendali internazionali. In base all’evoluzione delle aspettative aziendali e degli investitori, il piano d’azione potrà comprendere anche temi come imballaggi, gestione dei rifiuti e sostenibilità della catena di approvvigionamento.

Quali sono le principali sfide che si possono incontrare in questo ruolo?

Una delle sfide principali sarà promuovere iniziative di sostenibilità in un contesto di vendita al dettaglio orientato al valore, snello e dinamico, in cui l’efficienza dei costi e la rapidità operativa sono fondamentali. Dimostrare che le misure ESG generano valore concreto senza compromettere le attività dei negozi o i margini richiederà business case convincenti e supportati dai dati. Un’altra difficoltà riguarda la raccolta dei dati da migliaia di punti vendita e da team aziendali eterogenei. Garantire l’integrità dei dati necessaria per le verifiche esterne, mantenendo al contempo il coinvolgimento degli stakeholder e rispettando le scadenze di rendicontazione, può essere impegnativo, soprattutto quando cambiano i requisiti normativi.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

La giornata potrebbe iniziare con la revisione delle tempistiche dei progetti e il monitoraggio dei budget delle iniziative di gestione energetica in corso, insieme ai team che si occupano delle attività dei negozi. In seguito, si potrebbe incontrare l’analista ESG per verificare i modelli di controllo dei dati e preparare la documentazione di audit necessaria per la verifica delle emissioni Scope 1 e Scope 2. Nel pomeriggio, si potrebbe elaborare una proposta per un nuovo progetto pilota, analizzandone i rendimenti finanziari e le riduzioni di emissioni previste. La giornata potrebbe concludersi con una sessione di lavoro con team aziendali di diverse funzioni, per preparare le informazioni da presentare al prossimo aggiornamento trimestrale del comitato ESG.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Chi avrà successo in questo ruolo potrà diventare un punto di riferimento aziendale sui temi della sostenibilità nel settore retail canadese. L’ampia esposizione ai dirigenti, alla rendicontazione pubblica e ai team operativi apre la strada a posizioni di responsabilità più elevata nella gestione ESG. Con la continua espansione di Dollarama e la crescente integrazione delle attività internazionali negli obiettivi di sostenibilità del gruppo, il professionista potrà assumere responsabilità più ampie, supervisionando strategie ESG in più giurisdizioni, la decarbonizzazione della catena di approvvigionamento per le emissioni Scope 3 o programmi aziendali specializzati in sostenibilità.

Principali interlocutori con cui si collaborerà

Il consulente collabora quotidianamente con il responsabile ESG e lavora a stretto contatto con l’analista ESG dedicato, occupandosi dei flussi di rendicontazione e della realizzazione dei progetti. Per le attività progettuali, interagisce spesso con i reparti operativi interni, tra cui gestione degli immobili e delle strutture, attività dei negozi, acquisti e finanza. A livello esterno, il ruolo prevede il coordinamento con fornitori terzi di servizi di assurance, consulenti esterni in materia di sostenibilità e revisori dei dati incaricati di verificare gli indicatori relativi alla contabilizzazione delle emissioni di carbonio. Sono inoltre previsti occasionali incontri con i vertici aziendali per presentare l’avanzamento dei programmi e i relativi business case.

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