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ESG & Reporting Analyst

DESFA • Grecia • Added on Oct 19, 2026
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In qualità di ESG & Reporting Analyst presso l’Ufficio del CEO di DESFA, gestirai gli aspetti operativi della rendicontazione CSRD ed ESRS: raccoglierai dati ESG qualitativi e quantitativi da tutte le unità aziendali, li verificherai rispetto ai controlli interni e li trasformerai in dashboard trimestrali e report direzionali che mostrino la situazione dell’azienda.

L’importanza del ruolo deriva dalla posizione di DESFA, gestore della rete del gas greca, che si è impegnata a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040 e a integrare idrogeno e biometano nelle proprie infrastrutture. Dati ESG affidabili e pronti per la revisione rendono credibile questo impegno: il ruolo contribuisce a garantire che i numeri siano supportati da evidenze concrete.

È un ruolo adatto a chi apprezza il rigore che sta alla base degli impegni per la sostenibilità più degli slogan, sa interpretare con attenzione i requisiti di CSRD ed ESRS e non esita a chiedere a un collega, anche se si trova due piani più in là, il dato mancante.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

La missione principale è garantire l’affidabilità dei dati ESG di DESFA e il rispetto delle scadenze di rendicontazione. Nel lavoro quotidiano significa raccogliere informazioni ESG qualitative e quantitative da tutte le unità aziendali, verificarle e consolidarle, quindi preparare informative conformi alla CSRD e agli ESRS insieme agli interlocutori interni e ai consulenti esterni. Ti occuperai anche di gestire l’intero processo di raccolta dei dati: definizioni, modelli, calendari, controlli interni e preparazione agli audit. A questo si aggiungono la rendicontazione trimestrale dei progressi e la creazione di dashboard per la direzione che evidenzino tendenze, lacune e rischi. Un secondo filone di attività fa capo all’ufficio del CEO. Coordinerai la rendicontazione periodica e ad hoc raccogliendo dati finanziari e non finanziari da tutta l’organizzazione, verificandone accuratezza e coerenza e trasformandoli in presentazioni, materiali informativi e documentazione per le riunioni. Nel lungo periodo, il ruolo contribuisce a integrare i criteri ESG nei processi aziendali, nelle politiche e nelle prassi operative, monitorando inoltre gli sviluppi normativi in Grecia, nell’UE e a livello internazionale affinché le raccomandazioni arrivino tempestivamente alle persone giuste.

Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

La curva di apprendimento più ripida riguarda l’applicazione pratica della CSRD e degli ESRS. Lavorare a stretto contatto con gli stakeholder interni e i consulenti esterni durante un ciclo di rendicontazione effettivo permette di approfondire dati dettagliati, criteri di materialità, richieste di assurance e tracciabilità delle verifiche: aspetti che la sola lettura dei testi normativi non può insegnare. Poiché DESFA gestisce infrastrutture energetiche, il candidato acquisirà anche competenze specifiche sulla contabilizzazione delle emissioni nelle reti del gas e sul ruolo dei gas rinnovabili, dell’idrogeno e del biometano nella transizione. Il contesto dell’Ufficio del CEO offre un ulteriore livello di esperienza: consente di capire come vengono elaborati concretamente i report direzionali, i dashboard e i briefing per il management, e come si riconciliano i dati finanziari e non finanziari. È probabile che la formazione sia strutturata e preveda il coinvolgimento di consulenti esterni e associazioni di settore. Inoltre, la vicinanza ai vertici aziendali offre naturalmente a una persona intraprendente occasioni di mentorship e una visione diretta delle attività societarie.

Qual è il profilo ideale del candidato in termini di esperienza e competenze?

I requisiti formali sono solidi: una laurea triennale in Scienze ambientali, Ingegneria ambientale, Economia o Amministrazione aziendale; una laurea magistrale o una certificazione in sostenibilità costituiscono un titolo preferenziale. A fare la differenza è soprattutto una conoscenza operativa della CSRD e degli ESRS, idealmente maturata durante un ciclo di rendicontazione, unita alla capacità di lavorare con i numeri e individuare eventuali incongruenze prima che lo faccia un revisore. La padronanza del greco e dell’inglese è essenziale: il ruolo ha sede ad Atene e prevede il confronto con i framework dell’UE e con consulenti esterni. Sul piano delle competenze trasversali, saranno probabilmente messi alla prova il pensiero analitico e quello critico. Il lavoro consiste nell’interpretare informazioni complesse provenienti da diverse unità aziendali e sintetizzarle in indicazioni utili per l’Ufficio del CEO: sono quindi importanti la curiosità e l’abitudine a chiedersi perché un dato sia cambiato. Ottime capacità organizzative, senso di responsabilità e abilità nel gestire scadenze ravvicinate e richieste ricorrenti o estemporanee possono distinguere i candidati tanto quanto le competenze tecniche.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Adatta la candidatura ai due aspetti principali del ruolo. Descrivi un esempio concreto di attività di rendicontazione ESG o non finanziaria a cui hai contribuito, specificando dati, framework e stakeholder coinvolti; aggiungi un secondo esempio relativo alla reportistica direzionale o alla preparazione di briefing per i vertici, in cui precisione e rispetto delle scadenze fossero fondamentali. Citare gli specifici temi ESRS o requisiti informativi con cui hai lavorato è più efficace che dichiarare genericamente di conoscere la normativa. DESFA sta passando dalle infrastrutture del gas ai gas rinnovabili, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040. Una breve nota, concreta e basata sui fatti, sul tuo interesse per questa transizione — magari collegata a un approfondimento o a un’analisi del settore energetico greco o dell’UE — può farti distinguere. Durante il colloquio, preparati a spiegare come verificheresti un insieme di dati incoerente e come gestiresti un’unità aziendale che non rispetta una scadenza di rendicontazione. L’annuncio specifica che, nella fase preliminare, potrebbero essere usati strumenti di IA per confrontare i CV con i requisiti essenziali: assicurati quindi che laurea, competenze linguistiche e conoscenza della CSRD siano facilmente individuabili e formulate in modo chiaro.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

L’attenzione è rivolta alla rendicontazione e alla governance, più che alla realizzazione di progetti. La divulgazione di informazioni in linea con CSRD ed ESRS è esplicitamente la priorità: il ruolo è quindi al centro del modo in cui DESFA documenta il proprio impatto ambientale, le questioni sociali e relative al personale e le pratiche di governance. Il supporto alla rendicontazione trimestrale dei progressi e ai dashboard indica che i risultati servono sia a orientare le decisioni interne sia a fornire informazioni all’esterno. Quanto ai contenuti, gli obiettivi dichiarati dall’azienda — neutralità carbonica entro il 2040, integrazione di idrogeno e biometano e interesse per la cattura e lo stoccaggio del carbonio — fanno pensare che l’analista si occuperà di dati e indicatori relativi alle emissioni, agli investimenti per la transizione energetica e alle prestazioni delle infrastrutture. Il ruolo prevede inoltre di monitorare gli sviluppi normativi in Grecia, nell’UE e a livello internazionale: contribuirà quindi all’evoluzione del framework di sostenibilità aziendale, non soltanto alla rendicontazione dei dati dell’anno precedente.

Quali sono le principali difficoltà che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La difficoltà maggiore è probabilmente colmare il divario tra i requisiti del framework e la realtà di una grande azienda operativa. CSRD ed ESRS richiedono dati dettagliati e coerenti da numerosi responsabili, ma non tutte le unità aziendali considerano la rendicontazione ESG prioritaria rispetto alle attività operative. Coordinare le scadenze, sollecitare le azioni necessarie e mantenere i controlli interni senza avere autorità formale è una sfida ricorrente. La doppia responsabilità nei confronti dell’Ufficio del CEO aggiunge pressione, perché le richieste estemporanee dei vertici possono sconvolgere un calendario pianificato con cura. A ciò si aggiunge l’evoluzione continua delle normative UE: nuovi requisiti possono modificare i modelli di rendicontazione anche a ciclo avviato. Infine, poiché i dati devono essere pronti per la revisione, l’analista deve respingere cifre plausibili ma prive di evidenze a supporto, il che talvolta richiede fermezza anche con colleghi senior.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

Una giornata tipo alternerebbe analisi dei dati e coordinamento. La mattina potrebbe iniziare con la convalida dei dati ESG inviati da un’unità aziendale, verificandoli rispetto alle definizioni concordate e chiedendo chiarimenti sui dati mancanti. Più tardi potrebbe esserci una riunione con un consulente esterno su una specifica informativa ESRS, seguita dall’aggiornamento del dashboard trimestrale o del calendario di rendicontazione. Sono inoltre previste riunioni periodiche con le funzioni aziendali per riconciliare le informazioni finanziarie e non finanziarie da inserire in un briefing per l’Ufficio del CEO. Il ritmo dell’Ufficio del CEO rende le giornate variabili. In vista di una riunione del consiglio di amministrazione o del management, il lavoro si concentra sulla preparazione delle presentazioni e sulla verifica di ogni dato nei report direzionali. Nei periodi di rendicontazione trimestrale o di revisione, prevalgono la raccolta delle evidenze e i controlli di qualità. Il lavoro si svolge soprattutto alla scrivania, intervallato da riunioni interne e occasionali confronti con i consulenti.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

È un ottimo punto di partenza nel campo della rendicontazione di sostenibilità. I risultati ottenuti nel ruolo possono aprire diverse strade all’interno della Divisione Corporate Affairs, per esempio una specializzazione più approfondita nella rendicontazione e nei controlli ESG oppure un passaggio alla strategia di sostenibilità o agli affari normativi, man mano che DESFA consolida la propria esperienza nell’applicazione della CSRD. I team dedicati alla rendicontazione sono in crescita nel settore energetico in Grecia e nell’Europa sud-orientale, quindi le competenze acquisite sono spendibili anche altrove. All’interno di DESFA, la vicinanza all’Ufficio del CEO è un valore aggiunto: un contributo costante e di qualità alla preparazione dei briefing per i vertici può portare a ruoli più ampi nelle attività societarie o nella strategia. Potrebbero inoltre esserci occasioni per occuparsi direttamente di alcuni aspetti del framework ESG, come l’analisi di materialità o l’integrazione dei processi, ampliando così il proprio profilo oltre la pura analisi.

I principali stakeholder con cui potresti interagire

Gli interlocutori più vicini sono i membri dell’Ufficio del CEO, all’interno della Divisione Corporate Affairs. L’analista si confronta inoltre con i colleghi di tutte le unità aziendali che forniscono dati ESG e con funzioni come finanza, legale e operations, quando occorre riconciliare gli indicatori. Il rapporto con le unità aziendali riguarda soprattutto richieste, definizioni e solleciti: chiarezza e perseveranza sono quindi importanti. Tra gli interlocutori abituali rientrano anche i consulenti esterni che supportano la preparazione in vista di CSRD ed ESRS e, quando occorre documentare i dati, potenzialmente i revisori. Associazioni di settore, istituzioni e centri di ricerca entrano in gioco nell’analisi delle migliori pratiche e degli sviluppi normativi. Internamente, l’analista può inoltre presentare i risultati al management attraverso dashboard e materiali informativi.

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