Il ruolo è responsabile della gestione operativa quotidiana della rendicontazione e dei controlli di sostenibilità di C&A Brasil: trasforma i dati ESG in evidenze verificabili in sede di audit, allinea l’azienda agli IFRS S1 e S2 e contribuisce a mantenere il piano di decarbonizzazione in linea con gli obiettivi.
Per un’azienda retail di moda quotata, con una rete di fornitori complessa, questo lavoro fa la differenza tra raccontare la sostenibilità e dimostrarla con dati verificati. Contribuirai a rendere le dichiarazioni climatiche e sociali di un marchio storico brasiliano tracciabili per chi lo finanzia, lo sottopone ad audit e fa acquisti nei suoi negozi.
Il ruolo è adatto a chi conosce a fondo i framework di sostenibilità, ha dimestichezza con Excel e PowerPoint, sa collaborare con i team di contabilità, ufficio legale e risk management e desidera che il rigore della propria attività di rendicontazione abbia un impatto concreto.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?
La missione principale consiste nel rendere le informazioni sulla sostenibilità di C&A Brasil affidabili quanto quelle finanziarie. Ciò significa guidare e supportare l’applicazione degli standard IFRS S1 e S2, strutturare i dati e le evidenze su cui si basano e garantire che le informative ESG dell’azienda siano coerenti, tracciabili e pronte per la revisione. Una parte importante del lavoro consiste nel fare da raccordo: tradurre i requisiti tecnici di contabilità, legale e gestione dei rischi in indicazioni operative per il team sostenibilità.
Oltre alla rendicontazione, il ruolo prevede la gestione del piano di decarbonizzazione. Ti occuperai di monitorare le emissioni, contribuire all’aggiornamento dell’inventario dei gas serra, tenere sotto controllo scadenze e risultati attesi e individuare le sovrapposizioni tra iniziative climatiche e altri progetti, così da integrarli anziché portarli avanti in parallelo. Rientra nel perimetro anche l’analisi dei rischi climatici, sia fisici sia di transizione, a supporto degli scenari e delle strategie di mitigazione.
Il ruolo prevede inoltre una componente di comunicazione ben visibile: preparerai presentazioni e report strategici per il senior management, contribuirai alla formazione interna sui temi ESG e climatici e rappresenterai C&A nei forum e nei gruppi di lavoro di settore. È quindi un ruolo che combina rigore tecnico, coordinamento tra funzioni e capacità di comunicare con efficacia ai decisori.
Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo
Pochi ruoli nel commercio al dettaglio brasiliano offrono un’esposizione così diretta all’avanguardia della rendicontazione di sostenibilità. Lavorare concretamente con gli IFRS S1 e S2, ancora poco esplorati dalla maggior parte delle società quotate, permetterebbe di sviluppare competenze davvero rare. Affiancarle all’esperienza con GRI, SASB, TCFD, CDP e reporting integrato renderebbe il tuo profilo particolarmente completo sul mercato.
Approfondiresti inoltre i rischi climatici, sia fisici sia di transizione, e la gestione degli inventari dei gas serra, temi sempre più centrali nelle valutazioni di investitori e agenzie di rating nei confronti delle aziende retail. Poiché il ruolo lavora a stretto contatto con Contabilità, Legale e Gestione dei rischi, impareresti come integrare concretamente i criteri ESG nei controlli aziendali, anziché aggiungerli a posteriori.
Anche la comunicazione offre importanti occasioni di crescita. Preparare materiali per il senior management e per i forum esterni affina la capacità di rendere accessibili contenuti tecnici complessi a un pubblico non specialista: una competenza che spesso accelera la carriera nella sostenibilità più di una singola certificazione su un framework.
Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?
Il profilo ideale comprende probabilmente una laurea in amministrazione, ingegneria, gestione ambientale, comunicazione o discipline affini; una specializzazione post-laurea in sostenibilità è considerata un plus. Conta ancora di più una comprovata esperienza in ambito sostenibilità, preferibilmente in una grande azienda o in una società quotata, dove cicli di rendicontazione, audit e controlli interni fanno parte della normale operatività.
Sul piano tecnico, è essenziale conoscere indici, certificazioni e framework di sostenibilità: tra quelli citati esplicitamente figurano GRI, SASB, TCFD, CDP e reporting integrato, oltre all’esperienza nella gestione degli inventari dei gas serra. Excel e PowerPoint sono strumenti più importanti di quanto possa sembrare, perché il ruolo prevede di strutturare dati e preparare materiali per i dirigenti. Sono richieste anche dimestichezza con sistemi e strumenti digitali e conoscenza dell’inglese, segno che il ruolo comporta relazioni internazionali.
Quanto alle competenze trasversali, C&A cerca una persona proattiva e organizzata, attenta ai dettagli e con ottime capacità comunicative. Poiché il ruolo coordina le attività con i team di contabilità, legale e gestione dei rischi, saper instaurare rapporti di fiducia con colleghi non specializzati in sostenibilità potrebbe essere importante quanto qualsiasi qualifica tecnica.
Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace
Le candidature più efficaci faranno riferimento diretto agli IFRS S1 e S2, fulcro dell’annuncio. Se hai partecipato a un progetto di preparazione all’adozione degli standard, a un’analisi dei divari o alla mappatura delle informative richieste, metti in evidenza questa esperienza. Lo stesso vale per attività di preparazione agli audit, controlli ESG o tracciabilità delle evidenze: sono elementi che dimostrano di aver compreso la sostanza del ruolo.
Considerate le dimensioni di C&A e la sua quotazione, distinguerti facendo capire che sai cosa differenzia un report di sostenibilità da un sistema di controllo della sostenibilità può fare la differenza. Un esempio concreto di integrazione dei dati ESG in un processo finanziario o di gestione dei rischi, oppure di coordinamento delle scadenze tra diverse funzioni, risulterà più convincente di una generica dichiarazione di impegno per la sostenibilità.
Il ruolo richiede inoltre l’inglese e comunicazioni frequenti con il senior management: dimostra quindi di saper scrivere e presentare con chiarezza, oltre che analizzare i dati. Prima del colloquio, ti consigliamo di leggere il report di sostenibilità più recente di C&A Brasil e riflettere su come le informative si rapportino agli IFRS S1 e S2. Presentarti con questa prospettiva dimostrerà una preparazione concreta per questo ruolo specifico, non un semplice interesse generico per l’ESG.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente il ruolo?
Il ruolo è incentrato sulla rendicontazione e sulla governance, più che su iniziative a livello di prodotto o di punto vendita. La priorità è allineare le informative ESG di C&A Brasil agli IFRS S1 e S2: ciò comporta occuparsi dell’informativa finanziaria relativa al clima, dei rischi e delle opportunità legati alla sostenibilità e dei relativi indicatori e obiettivi. A questo si affianca la gestione dei rischi climatici: sia quelli fisici, che possono interessare una rete nazionale di negozi e la catena di fornitura, sia quelli di transizione, legati alla regolamentazione e alle aspettative del mercato.
Il secondo pilastro è la decarbonizzazione. Monitorare le emissioni dell’azienda, mantenere l’inventario dei gas serra e coordinare il piano di decarbonizzazione porrà il ruolo al centro delle attività con cui C&A Brasil misura e gestisce la propria impronta climatica. Nel settore della moda, gran parte dell’impronta si concentra a monte, nella catena di fornitura: il lavoro si interseca quindi con gli acquisti e il coinvolgimento dei fornitori, pur non essendo questi l’ambito principale.
Gli aspetti sociali entrano in gioco in modo più indiretto. C&A ha da tempo posto l’approvvigionamento responsabile, la trasparenza e il rispetto delle persone al centro della propria identità; il mandato del ruolo di rafforzare la governance e la documentazione a supporto contribuisce concretamente a sostenere questi impegni pubblici. Nella pratica quotidiana, però, l’attenzione è rivolta soprattutto all’ambiente e alla governance, mentre i temi sociali rientrano nel quadro ESG più ampio.
Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?
La sfida più impegnativa di questo ruolo è probabilmente l’integrazione dei dati. In un’azienda retail delle dimensioni di C&A, le informazioni sulla sostenibilità raramente si trovano tutte nello stesso posto: provengono dalla catena di fornitura, dalla logistica, dai negozi, dalle strutture e dalla finanza. Renderle conformi agli standard IFRS S1 e S2 significa quindi creare una struttura che potrebbe non esistere ancora. Coordinarsi con Contabilità, Ufficio legale e Risk management aggiunge un ulteriore livello di complessità: questi team hanno tempi, priorità e terminologie proprie, e l’ESG non è sempre in cima alle loro agende.
Un’altra sfida consiste nel gestire un calendario fitto di scadenze. Il ruolo contribuisce contemporaneamente ai cicli di rendicontazione, agli audit, al piano di decarbonizzazione e alla comunicazione con la dirigenza, e le relative scadenze tendono a concentrarsi negli stessi periodi. Mantenere il ritmo su tutti i fronti senza perdere precisione nei dettagli è una vera prova di organizzazione; in particolare, l’inventario delle emissioni di gas serra richiede una metodologia rigorosa e coerente di anno in anno.
C’è poi la questione dell’autorevolezza. In qualità di analista senior che supporta l’agenda senza dirigerla, potrebbe essere necessario influenzare team sui quali non si ha alcuna responsabilità gerarchica, convincendoli a dare priorità ai requisiti ESG insieme ai propri obiettivi. Servono credibilità e pazienza: spesso è proprio questo a fare la differenza tra un ciclo di rendicontazione fluido e uno difficile.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?
Una giornata tipo probabilmente alternerebbe analisi dei dati, riunioni e attività di scrittura. La mattina potrebbe essere dedicata a consolidare i dati ESG in Excel, sollecitare le diverse aree per ottenere la documentazione necessaria a una relazione in preparazione oppure verificare che un’informazione soddisfi i requisiti IFRS S1 e S2. Sarebbero frequenti i confronti con i colleghi di contabilità, ufficio legale e risk management per concordare definizioni, scadenze e controlli: la precisione dell’informativa finale dipende in larga misura proprio da questi chiarimenti.
Una parte della settimana sarebbe riservata al piano di decarbonizzazione: verificare le tappe, aggiornare l’inventario delle emissioni di gas serra e segnalare eventuali ritardi nelle iniziative. Il ruolo prevede anche attività di comunicazione: creare o perfezionare presentazioni PowerPoint per la dirigenza e preparare testi che trasformino dati tecnici in messaggi chiari. Durante la stagione della rendicontazione, il lavoro si concentrerebbe maggiormente sulle revisioni, sul supporto agli audit e sulla documentazione.
Il ritmo cambia sensibilmente nel corso dell’anno. I periodi di audit e preparazione delle relazioni sono intensi e scanditi da scadenze, mentre quelli più tranquilli consentono di strutturare i dati, migliorare i controlli e partecipare a forum di settore o a sessioni di formazione interne.
Quali sono le opportunità di crescita e sviluppo professionale offerte da questo ruolo?
La posizione si inserisce in un’area della funzione sostenibilità in crescita; un’evoluzione naturale potrebbe quindi portare al coordinamento o alla gestione della rendicontazione e dei controlli ESG, eventualmente con un team alle proprie dipendenze man mano che aumentano gli obblighi di informativa dell’azienda. L’esperienza maturata con audit, rischi climatici e decarbonizzazione offre una solida base per specializzarsi in uno qualsiasi di questi ambiti.
La visibilità del lavoro è già di per sé un vantaggio. Preparare materiali per la dirigenza e rappresentare C&A nei gruppi di lavoro di settore permette di entrare in contatto con i decisori, aprendo spesso opportunità che non vengono pubblicate formalmente. Aver contribuito con successo al primo ciclo di implementazione degli IFRS S1 e S2, in particolare, è una credenziale che può accompagnare la persona per tutta la carriera.
Poiché il ruolo si interfaccia con contabilità, risk management, ufficio legale e comunicazione, apre anche percorsi professionali trasversali, ad esempio nella gestione dei rischi, nelle relazioni con gli investitori o nella governance aziendale: possibilità che i ruoli puramente ambientali offrono raramente. In una società quotata, una simile versatilità ha un grande valore.
I principali interlocutori con cui potresti collaborare
I rapporti di lavoro più stretti sarebbero con il team sostenibilità, ma il ruolo è concepito esplicitamente per collaborare con Contabilità, Ufficio legale e Risk management. Sono questi colleghi a garantire che le informazioni ESG siano sottoposte allo stesso livello di verifica dei dati finanziari; gran parte del coordinamento consiste nell’allineare le tempistiche, concordare le definizioni e raccogliere le evidenze necessarie per gli audit.
All’interno dell’azienda, la dirigenza è un interlocutore fondamentale. La preparazione di presentazioni e relazioni strategiche fa sì che il lavoro dell’analista venga letto ai più alti livelli, dove la chiarezza conta quanto la precisione. Altre funzioni interne, come la catena di fornitura, le operations e i negozi, forniranno probabilmente dati su emissioni, approvvigionamenti e altri indicatori, anche se i contatti potrebbero essere periodici anziché quotidiani.
All’esterno, gli auditor e gli organismi di assurance assumono un ruolo centrale durante i cicli di rendicontazione. Ci sono poi gli enti di settore, con cui il ruolo partecipa a forum e gruppi di lavoro sulla sostenibilità nella moda. A seconda della struttura del piano di decarbonizzazione, potrebbero esserci contatti anche con società di consulenza o partner tecnici che supportano la misurazione delle emissioni.
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