Sarai responsabile dei dati alla base dei numeri ESG di Van Mossel: raccoglierai, convaliderai e consoliderai i dati provenienti dalle organizzazioni dei diversi Paesi, utilizzerai gli strumenti di reporting e li trasformerai in dashboard e informazioni utili alla direzione per guidare il gruppo.
Il fulcro del ruolo è la dichiarazione annuale di sostenibilità. Il gruppo è tenuto a pubblicarla in conformità alla Corporate Sustainability Reporting Directive, agli standard ESRS e alla tassonomia dell’UE, e deve renderla pronta per l’audit. Dal tuo lavoro dipenderà la solidità della dichiarazione in sede di assurance: la differenza tra un report di cui nessuno si fida e uno che orienta davvero le decisioni in oltre 600 sedi.
È un ruolo adatto a chi apprezza la precisione dei numeri più degli slogan sulla sostenibilità: una persona con formazione hbo in finanza o contabilità, capace di leggere una normativa, tradurla in un controllo e spiegarla al responsabile di una filiale che non ha mai sentito parlare degli ESRS.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?
La missione principale è garantire che le informazioni ESG di Van Mossel siano affidabili e pronte per la pubblicazione e la revisione. Nella quotidianità, questo significa raccogliere dati dalle società dei diversi Paesi, verificarne la completezza e la coerenza e inserirli negli strumenti di consolidamento e rendicontazione. Ti occuperai della manutenzione dei sistemi, migliorerai i flussi dei dati e realizzerai dashboard che offrano alla dirigenza un quadro aggiornato, anziché una semplice fotografia annuale.
Un altro ambito centrale è la dichiarazione annuale di sostenibilità, redatta secondo la CSRD, gli ESRS e la Tassonomia UE. Dovrai tradurre ogni requisito di informativa in una richiesta concreta di dati, stabilire chi deve fornire cosa e quando e mantenere tracce documentali verificabili da chi svolge l’incarico di assurance. Essere pronti per la revisione è una responsabilità costante, non un’attività da svolgere solo a fine anno.
Nel lungo periodo contribuirai a rendere più professionale l’intero ciclo di rendicontazione: controlli più efficaci, meno passaggi manuali, definizioni più chiare e una struttura dei dati in grado di integrare le nuove normative senza dover essere riprogettata ogni volta.
Quali sono le principali opportunità di apprendimento offerte da questo lavoro?
L’opportunità formativa più evidente riguarda l’approfondimento normativo. Lavorare direttamente con CSRD, ESRS e Tassonomia UE per una rendicontazione reale che coinvolge più Paesi ti insegnerà come questi standard si applicano nella pratica: una competenza ancora rara sul mercato. Potrai inoltre capire dall’interno come si svolgono gli incarichi di assurance: cosa chiedono i revisori, come si motivano le valutazioni di materialità e quali carenze documentali ricorrono più spesso.
Sul piano tecnico, potrai crescere nella gestione dei dati e dei sistemi di rendicontazione, nella logica di consolidamento, nella progettazione dei controlli e nella creazione di dashboard. Poiché il gruppo opera in sette Paesi, conoscerai le modalità con cui le diverse società nazionali organizzano i dati e imparerai a uniformarle senza ignorare le specificità locali.
C’è anche un’importante competenza trasversale da sviluppare: imparare a passare dal linguaggio della finanza a quello della sostenibilità e dell’IT, mantenendo allineati tutti e tre i gruppi di interlocutori.
Qual è il profilo ideale per questo ruolo in termini di esperienza e competenze?
L’annuncio indica un profilo con formazione in ambito finanziario: una laurea HBO in finanza, economia aziendale, contabilità o discipline affini, piuttosto che una formazione esclusivamente in scienze ambientali. L’esperienza nell’assurance è il requisito più distintivo, perché dimostra che conosci le evidenze, i controlli e i processi di verifica dei dati. È inoltre richiesta una conoscenza operativa di CSRD, ESRS e Tassonomia UE, preferibilmente maturata sul campo e non solo a livello teorico.
Sul fronte delle competenze, servono rigore analitico e capacità di ragionare per processi. Dovrai avere dimestichezza con l’analisi dei dati e i sistemi di rendicontazione, e saper definire controlli capaci di individuare davvero gli errori, non semplici procedure formali. Metodo e attenzione ai dettagli sono più importanti della creatività in questo ruolo.
Le lingue sono un requisito concreto: è richiesta un’ottima conoscenza scritta e parlata dell’olandese e dell’inglese, perché lavorerai con colleghi olandesi e con le società del gruppo all’estero. Completano il profilo un atteggiamento curioso, critico e orientato ai risultati, oltre alla pazienza necessaria per chiedere più volte gli stessi dati, finché non sono corretti.
Consigli per distinguersi e candidarsi con successo
Metti in primo piano nel CV la normativa sulla rendicontazione, non il tuo interesse generale per la sostenibilità. Van Mossel cerca competenze in CSRD, ESRS e Tassonomia UE, oltre a esperienza nell’assurance e nei controlli interni. Indica gli standard con cui hai lavorato e descrivi concretamente il tuo contributo: quali informative, quali società, quale revisore e quali problemi hai risolto. Se hai creato o migliorato un processo di rendicontazione, quantifica i risultati ottenuti.
Nella lettera di presentazione affronta direttamente la dimensione internazionale del gruppo. Van Mossel opera nei Paesi Bassi, in Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Germania, Francia e Regno Unito: mostra di aver raccolto dati da società o unità aziendali diverse e di aver gestito le inevitabili incoerenze. Spiegare come affronteresti la qualità dei dati e la preparazione alla revisione su questa scala dimostra preparazione, non semplice teoria.
Al colloquio, preparati a spiegare una normativa in modo semplice a chi non è del settore e a descrivere un controllo che hai progettato. Il ruolo fa riferimento al responsabile ESG di gruppo e si colloca all’incrocio tra sostenibilità, dati, controllo e tecnologia: aspettati domande per verificare se sai tenere insieme tutti e quattro gli ambiti.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?
Il ruolo è incentrato sulla rendicontazione e sulla conformità normativa, non sulla decarbonizzazione delle attività operative. Riguarda quindi la dichiarazione annuale di sostenibilità secondo CSRD, ESRS e Tassonomia UE, insieme alla base dati che la rende possibile. Gli aspetti ambientali rientrano nella componente E di questi standard — comprese emissioni ed energia — ma il tuo contributo riguarderà la qualità delle misurazioni e delle informative.
Per un gruppo attivo nella vendita e nel leasing di automobili, con oltre 600 sedi, il perimetro dei dati è ampio: consumi energetici ed emissioni di edifici e officine, dati relativi alla flotta e alla mobilità, oltre agli indicatori sociali e di governance richiesti dalla CSRD. Definire correttamente il perimetro in sette Paesi è una parte sostanziale del lavoro.
Contribuirai inoltre a trasformare le informazioni sulla sostenibilità in dati utili per orientare le decisioni, affinché le scelte della dirigenza in materia di energia, flotta e attività operative si basino su numeri verificati, non stimati.
Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?
La sfida più impegnativa sarà probabilmente definire il perimetro dei dati. Van Mossel opera attraverso numerose società e sedi in diversi Paesi, ciascuna con sistemi e abitudini propri: consolidare dati ESG coerenti richiede quindi di concordare ripetutamente definizioni e scadenze. Il ruolo si colloca all’incrocio tra sostenibilità, finanza, controllo e IT, ambiti che non sempre condividono le stesse priorità.
La normativa aggiunge ulteriore pressione. CSRD, ESRS e Tassonomia UE sono articolati e la loro applicazione pratica è ancora in evoluzione; inoltre, i requisiti di assurance riducono il margine di errore. Potresti dover spiegare gli obblighi a colleghi che li considerano un onere amministrativo, senza avere autorità diretta sulle loro attività di rendicontazione.
C’è poi una sfida legata ai tempi: il carico di lavoro aumenta in prossimità della dichiarazione annuale, ma i miglioramenti necessari per gestire quel periodo vanno realizzati nei mesi più tranquilli. Servono quindi disciplina e capacità di pianificare in anticipo.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?
La mattinata è spesso dedicata ai dati: estrarre informazioni dai sistemi di rendicontazione, confrontare le registrazioni con i documenti di origine, sollecitare i referenti dei vari Paesi per colmare lacune o chiarire variazioni insolite e aggiornare il file di consolidamento. Poiché il gruppo opera in più Paesi, parte delle comunicazioni avviene in inglese e parte in olandese; fusi orari e calendari incidono sui tempi di risposta.
A metà giornata e nel pomeriggio si svolgono di solito le riunioni. Potresti confrontarti con il responsabile ESG di gruppo sul calendario della rendicontazione, con i colleghi di finanza o controllo su definizioni ed evidenze, oppure con l’IT sulle conseguenze di una modifica ai sistemi per il flusso dei dati. Tra un incontro e l’altro ti occuperai di dashboard e rendicontazione direzionale, oltre a documentare i controlli affinché superino le verifiche.
Con l’avvicinarsi della dichiarazione annuale di sostenibilità, il lavoro si concentra sulla redazione delle informative, sulle richieste di assurance e sul rispetto delle scadenze. Nei periodi meno intensi, invece, si dedica più tempo al miglioramento dei processi, allo sviluppo dei sistemi e alla preparazione del ciclo di rendicontazione successivo.
Quali opportunità di crescita professionale e sviluppo offre questo ruolo?
Si tratta di un ruolo specialistico all’interno di una funzione ESG giovane e in espansione: di norma, questo significa che le responsabilità possono crescere insieme alla persona. Ottimi risultati nel reporting e nei controlli possono portare ad assumere responsabilità più ampie sull’intero ciclo di rendicontazione ESG, oppure a coordinare la dichiarazione di sostenibilità dall’inizio alla fine, man mano che si ampliano gli obblighi del gruppo.
Le competenze in materia di CSRD e assurance sono spendibili in diversi contesti e molto richieste: quelle maturate in questo ruolo aprono opportunità sia all’interno di Van Mossel sia sul mercato esterno. A livello interno, la struttura internazionale offre possibilità di passare ad altri ruoli in ambito finanza, controllo interno, dati o sistemi, aree con cui il lavoro è già strettamente connesso.
Tra i progetti più visibili potrebbero esserci la selezione o la riprogettazione di sistemi, l’allineamento alla tassonomia e la preparazione degli audit. Sono incarichi che mettono chi si occupa di reporting a contatto con il senior management e le organizzazioni dei diversi Paesi: spesso è proprio da qui che inizia un percorso di crescita.
I principali interlocutori con cui potresti collaborare
Il tuo principale riferimento operativo sarà il responsabile ESG del gruppo, che definisce le linee guida e a cui farai capo. Collaborerai inoltre con i colleghi di finanza e controllo interno, che condividono la responsabilità della qualità dei dati, dei controlli e della preparazione agli audit, e con i referenti IT e dei sistemi che supportano gli strumenti di reporting e consolidamento.
I contatti più frequenti con l’esterno riguardano le organizzazioni dei singoli Paesi e le unità aziendali che forniscono i dati. Chiederai i loro numeri, li chiarirai e li convaliderai: per farlo servono tatto e competenze tecniche, perché dovrai contare sulla loro collaborazione senza esserne il responsabile. Anche i fornitori di assurance sono interlocutori importanti: preparerai le evidenze, risponderai alle loro domande e gestirai la risoluzione dei rilievi.
Più occasionalmente, potresti interfacciarti con auditor, consulenti esterni sull’interpretazione della CSRD e dirigenti che consultano dashboard e report. Il modello è quello di un piccolo team centrale che fa affidamento su un’ampia rete di collaboratori.
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