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Responsabile Sustainability Operations, Metrics & Targets

Unipol Assicurazioni • Italia • Added on Oct 14, 2026
Candidati a questo ruolo →

In questo ruolo trasformerai gli impegni di Unipol in materia di sostenibilità in dati concreti. Sarai responsabile dell’architettura dei dati alla base della rendicontazione ESG, elaborerai i punteggi relativi a impatti, rischi e opportunità da sottoporre al Consiglio di amministrazione e ai suoi comitati e coordinerai il team che mantiene il data warehouse di sostenibilità del gruppo ordinato e verificabile.

La posta in gioco è concreta: Unipol è una delle maggiori compagnie assicurative italiane e la sua rendicontazione conforme alla CSRD sarà esaminata da autorità di vigilanza, investitori e revisori. Misurare correttamente le performance permette di verificare gli impegni ambientali e sociali del gruppo, anziché limitarsi a dichiararli, e di orientare il Piano di sostenibilità annuale sulla base di dati concreti.

È un ruolo adatto a chi ha maturato diversi anni di esperienza nella funzione sostenibilità di una banca o di una compagnia assicurativa, conosce a fondo gli standard ESRS e GRI e si trova a proprio agio tanto nell’analizzare una pipeline di dati quanto nel fare un briefing a un membro del Consiglio di amministrazione.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

L’obiettivo principale è rendere misurabili e rendicontabili gli impegni ESG di Unipol. Ti occuperai di definire gli obiettivi del gruppo in materia di impatti ambientali, sociali e di governance e di tradurli in un Piano di sostenibilità annuale operativo, assicurando che ogni iniziativa abbia un responsabile, una scadenza e un indicatore di misurazione. Una parte centrale del ruolo consiste nel creare e mantenere i flussi di dati che consentono ai sistemi gestionali di alimentare correttamente la piattaforma di rendicontazione della sostenibilità. Elaborerai punteggi e indicatori relativi a impatti, rischi e opportunità e produrrai i report destinati al Consiglio di amministrazione e ai suoi comitati interni. Ti occuperai anche di costruire la base dati necessaria per la rendicontazione di sostenibilità conforme alla CSRD e collaborerai alla redazione del bilancio di sostenibilità e dei rapporti d’impatto, in linea con i framework GRI, CSRD ed ESRS. Un’altra responsabilità fondamentale è il monitoraggio normativo: verificherai periodicamente la conformità alle norme nazionali ed europee e anticiperai gli sviluppi del quadro legislativo in materia di sostenibilità. Coordinerai inoltre il gruppo di lavoro che gestisce e mantiene il data warehouse ESG, supervisionando la raccolta, la convalida e l’analisi dei dati, e seguirai l’attuazione del Piano di sostenibilità annuale nelle diverse funzioni aziendali.

Quali sono le principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo?

Il ruolo offre un’esperienza approfondita nell’applicazione pratica della CSRD e degli ESRS in un grande istituto finanziario: competenze rare e sempre più richieste. Probabilmente acquisirai esperienza diretta con piattaforme per i dati di sostenibilità come CCH Tagetik ESG & Sustainability, imparando a strutturare, convalidare e verificare i dati ESG a livello di gruppo. Svilupperai inoltre competenze avanzate nella definizione e nel calcolo dei KPI di sostenibilità, nell’elaborazione di indicatori relativi a impatti, rischi e opportunità e nella preparazione di report destinati ai comitati del Consiglio di amministrazione. Lavorare a stretto contatto con l’alta direzione, gli investitori e gli auditor esterni rafforzerà la tua capacità di comunicare informazioni ESG complesse a interlocutori non specialisti. Sul fronte della gestione dei progetti, coordinare un progetto di data warehouse interfunzionale e il Piano di sostenibilità annuale consoliderà le tue capacità di leadership e gestione del cambiamento in un settore fortemente regolamentato.

Qual è il profilo ideale per questo ruolo in termini di esperienza e competenze?

La persona ideale ha probabilmente una laurea magistrale in Economia, Finanza o Ingegneria gestionale, eventualmente affiancata da un master specialistico in gestione della sostenibilità o mercati ESG. Soprattutto, dovrebbe avere almeno sette-otto anni di esperienza professionale in ruoli manageriali, con responsabilità nello sviluppo della rendicontazione di sostenibilità per il settore finanziario: idealmente all'interno della funzione sostenibilità di una banca o di una compagnia assicurativa, oppure nella consulenza strategica su progetti ESG per istituzioni finanziarie. È indispensabile una solida preparazione tecnica: familiarità con gli standard di rendicontazione GRI, CSRD ed ESRS, i criteri di finanza sostenibile e comprovata capacità di definire e calcolare KPI di sostenibilità, gestendo grandi volumi di dati strutturati. Costituisce un importante valore aggiunto la conoscenza di software per la gestione dei dati di sostenibilità, come CCH Tagetik ESG & Sustainability, oltre a competenze avanzate in Excel e Office e una buona conoscenza dell'inglese. Contano anche le competenze trasversali: orientamento ai risultati, spiccate capacità di coordinamento e gestione dei progetti per promuovere il cambiamento culturale e operativo tra le diverse funzioni e abilità nel dialogare con il top management, gli investitori e i revisori esterni, trasformando dati complessi in strategie chiare.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Per distinguerti, dimostra non solo di conoscere CSRD ed ESRS, ma anche di aver maturato un'esperienza concreta nella creazione o nel miglioramento significativo di un processo di rendicontazione di sostenibilità, preferibilmente in una banca o in una compagnia assicurativa. Quantifica i risultati: quante entità copriva il data warehouse? Quali KPI hai progettato? Di quali cicli di rendicontazione ti sei occupato? Il ruolo in Unipol è fortemente operativo e incentrato sui dati: dimostrare di saper gestire grandi insiemi di dati strutturati e coordinare progetti interfunzionali sarà più efficace di dichiarazioni generiche sulla propria passione per la sostenibilità. Nella lettera di presentazione, collega la tua esperienza agli aspetti specifici del ruolo: elaborazione di punteggi relativi a impatti, rischi e opportunità, preparazione di report per il Consiglio di amministrazione e contributo al bilancio di sostenibilità. La familiarità con strumenti come CCH Tagetik ESG & Sustainability rappresenta un ulteriore vantaggio. In vista dei colloqui, preparati a spiegare come anticiperesti i cambiamenti normativi e promuoveresti un'evoluzione culturale nelle funzioni che potrebbero non considerare la sostenibilità una priorità. Dimostrare di conoscere il contesto assicurativo e il ruolo di Unipol come grande compagnia assicurativa italiana confermerà la tua reale sintonia con l'azienda.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo è al centro dei processi di rendicontazione ESG e definizione degli obiettivi di Unipol. L'attenzione principale è rivolta alle metriche ambientali, sociali e di governance definite dai framework CSRD ed ESRS, con particolare riguardo alla misurazione e alla comunicazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità legati alla sostenibilità. Ciò significa costruire le basi dati su cui poggiano il bilancio di sostenibilità e i report d'impatto del gruppo. Essendo Unipol una compagnia assicurativa, l'ambito della sostenibilità si estende probabilmente anche ai criteri di finanza sostenibile e all'integrazione dei fattori ESG nelle decisioni di sottoscrizione e investimento, sebbene il ruolo sia incentrato su dati e rendicontazione. Il Piano di sostenibilità annuale comprende probabilmente obiettivi ambientali, come la riduzione delle emissioni, e impegni sociali nei confronti di clienti, dipendenti e comunità. Un'altra dimensione fondamentale è la governance: il ruolo fornisce al Consiglio di amministrazione e ai comitati endoconsiliari le metriche necessarie per monitorare le performance di sostenibilità. L'attenzione è quindi rivolta tanto alla trasparenza e alla responsabilità quanto ai risultati ambientali.

Quali sono le principali sfide che si potrebbero affrontare in questo ruolo?

Una delle sfide maggiori riguarda i dati: i gruppi assicurativi spesso utilizzano sistemi preesistenti complessi e frammentati, e creare un flusso affidabile da questi sistemi verso un data warehouse di sostenibilità è tanto una sfida organizzativa quanto tecnica. Convincere le diverse funzioni ad adottare pratiche e tempistiche coerenti nella gestione dei dati può richiedere un lavoro costante di coinvolgimento degli stakeholder. Un'altra difficoltà è rappresentata dalla pressione normativa. CSRD ed ESRS sono requisiti impegnativi e in continua evoluzione: il ruolo deve quindi anticipare i cambiamenti, anziché limitarsi a reagire, garantendo al contempo che la rendicontazione sia credibile per revisori e investitori. Occorre inoltre conciliare l'ambizione del Piano di sostenibilità annuale con la capacità operativa dell'azienda. Infine, tradurre dati ESG complessi in strategie chiare per il top management richiede ottime capacità comunicative e la capacità di influenzare i dirigenti che potrebbero non essere specialisti di sostenibilità.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questa posizione?

Una giornata tipo alternerebbe probabilmente attività tecniche sui dati e coordinamento di alto livello. Si potrebbe iniziare con una riunione del gruppo di lavoro per verificare lo stato del data warehouse di sostenibilità e controllare che i flussi di dati ESG provenienti dai sistemi gestionali siano completi e correttamente mappati. A metà mattina potrebbe esserci un incontro con i team IT o Finance per risolvere una lacuna nel calcolo di un KPI, seguito da una verifica dei più recenti requisiti CSRD/ESRS per assicurarsi che il quadro di rendicontazione sia aggiornato. Il pomeriggio potrebbe essere dedicato alla preparazione di schede di valutazione su impatti, rischi e opportunità in vista di una riunione del Consiglio di amministrazione o del Comitato per la sostenibilità, traducendo dati complessi in un messaggio chiaro per il top management. Durante il periodo di rendicontazione, il ritmo si intensifica: aumenta il tempo dedicato alla convalida dei dati, ai rapporti con i revisori esterni e al coordinamento dei contributi delle diverse funzioni. Nei periodi meno intensi, il ruolo prevede probabilmente riunioni di progetto sul Piano di sostenibilità annuale e momenti periodici di allineamento con il team più ampio dell'Area Sostenibilità.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

All'interno di Unipol, questa posizione è senior e molto visibile, con un'esposizione diretta al Consiglio di amministrazione e ai suoi comitati. Risultati positivi potrebbero aprire la strada a maggiori responsabilità nell'Area Sostenibilità, per esempio alla guida dell'intera funzione sostenibilità o a ruoli di responsabilità nella strategia ESG di gruppo. L'evoluzione organizzativa dell'area CSR e normativa indica che la funzione è in espansione, creando possibili opportunità di crescita. Dal punto di vista professionale, il ruolo permette di sviluppare una rara combinazione di competenze normative, gestione dei dati e comunicazione con gli organi di vertice, facilmente spendibile anche altrove. Approfondirai la conoscenza di CSRD ed ESRS proprio mentre questi framework diventano obbligatori in tutta Europa, acquisendo un profilo molto richiesto nel settore bancario, assicurativo e non solo. Potrebbero inoltre presentarsi occasioni per rappresentare il gruppo in tavoli di lavoro di settore o iniziative sulla sostenibilità, aumentando la tua visibilità nella comunità ESG italiana ed europea.

I principali stakeholder con cui potresti collaborare

All'interno dell'azienda, il ruolo prevede uno stretto rapporto con il team dell'Area Sostenibilità e con il gruppo di lavoro responsabile del data warehouse ESG, che coordinerai. Collaborerai inoltre con l'IT e con i responsabili dei sistemi gestionali per garantire l'affidabilità dei flussi di dati, nonché con le funzioni Finance e Controllo per allineare le metriche di sostenibilità alla rendicontazione ufficiale. Una parte importante dei tuoi interlocutori sarà ai vertici dell'organizzazione: il Consiglio di amministrazione, il Comitato per la sostenibilità e il Comitato rischi e controlli, a cui presenterai punteggi e report. Ti confronterai anche con le altre funzioni per accompagnare la trasformazione culturale e operativa richiesta dal Piano di sostenibilità, svolgendo un ruolo di coordinamento e consulenza interna. All'esterno, avrai probabilmente rapporti con i revisori, incaricati di verificare i dati di sostenibilità, e potenzialmente con investitori e agenzie di rating interessati alle performance ESG del gruppo. Tra i contatti abituali potrebbero esserci anche società di consulenza o fornitori di software che supportano la piattaforma di rendicontazione.

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