Unigrà è alla ricerca di uno specialista in rendicontazione e dati di sostenibilità che gestisca gli aspetti operativi della rendicontazione di sostenibilità del gruppo. La persona selezionata coordinerà la preparazione e la revisione dei contenuti informativi, organizzerà la raccolta e il consolidamento dei dati ESG tra le diverse funzioni e società del gruppo e garantirà una documentazione ordinata e completa a supporto delle verifiche interne ed esterne.
Il fulcro del ruolo sono i dati alla base del report. Unigrà è un gruppo agroalimentare internazionale, con stabilimenti in Italia, Brasile e Malesia e una filiera integrata verticalmente. I dati consolidati confluiscono nelle informative CSRD/ESRS, nella rendicontazione relativa alla Tassonomia UE e nei questionari di sostenibilità inviati da retailer e clienti. Dati affidabili permettono al gruppo di rispondere ai clienti in modo credibile e di orientare la propria strategia di crescita.
Il ruolo è adatto a chi ha almeno cinque anni di esperienza nella rendicontazione di sostenibilità o nella gestione dei dati ESG, conosce e applica concretamente la CSRD/ESRS e il GHG Protocol e ama trasformare dati disomogenei provenienti da molte funzioni in risposte chiare e documentabili.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?
Il cuore del ruolo è la gestione operativa del reporting di sostenibilità del gruppo Unigrà. Ciò significa coordinare la redazione e la revisione del report, verificare che i contenuti siano conformi alla CSRD/ESRS e agli altri standard adottati dal gruppo e controllare che tutti i dati siano completi, accurati e coerenti prima della loro pubblicazione.
Un’altra responsabilità altrettanto impegnativa riguarda il processo di raccolta dei dati ESG: definire calendari di raccolta, istruzioni operative e criteri di controllo, supportare i referenti dei dati nelle diverse funzioni e società del gruppo, convalidare le informazioni ricevute e individuare eventuali anomalie. La persona contribuirà inoltre a sviluppare e migliorare gli strumenti digitali per la raccolta, la convalida e il consolidamento dei dati, collaborando con l’IT e utilizzando i sistemi aziendali esistenti.
Il ruolo comprende anche la preparazione alle attività di assurance, l’analisi di doppia materialità e la relativa documentazione, il coordinamento con la funzione Finance sull’allineamento alla Tassonomia UE e sul collegamento tra dati finanziari e di sostenibilità, il reporting periodico dei KPI e la gestione delle numerose richieste di informazioni ESG da parte di clienti e interlocutori esterni, a cui occorre fornire risposte tecnicamente solide e coerenti.
Le principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo
Poiché il ruolo si colloca all’incrocio tra reporting, dati e assurance, offre un’esperienza pratica approfondita nell’implementazione della CSRD/ESRS in un contesto aziendale reale. La persona avrà modo di imparare come un gruppo multinazionale definisce il perimetro di rendicontazione, stabilisce i criteri di controllo e prepara una documentazione in grado di superare le verifiche esterne di assurance.
L’analisi di doppia materialità è un’altra importante area di crescita: valutare impatti, rischi e opportunità e aggiornare regolarmente l’analisi permette di acquisire esperienza diretta sui principi alla base dell’attuale rendicontazione europea di sostenibilità. La collaborazione con Amministrazione, Finance e Controllo sulla Tassonomia UE e sul collegamento tra dati finanziari e di sostenibilità consentirà di sviluppare competenze ancora rare sul mercato.
Sul piano tecnico, il ruolo permette di acquisire familiarità con le piattaforme per i dati ESG e gli strumenti di business intelligence, oltre a conoscere i questionari e le piattaforme di rating utilizzati da retailer e investitori. Gestire le richieste di informazioni sulla sostenibilità dei clienti, in collaborazione con le Vendite, aiuta inoltre a sviluppare competenze comunicative spesso poco presenti nei ruoli dedicati esclusivamente al reporting.
Qual è il profilo ideale (esperienza e competenze)?
Il profilo ideale ha almeno cinque anni di esperienza nel reporting di sostenibilità, maturata in un’azienda strutturata o in una società di consulenza. È richiesta una formazione coerente con i temi della sostenibilità, del reporting e dell’analisi dei dati. Data la presenza internazionale del gruppo, è inoltre indispensabile un’ottima conoscenza dell’inglese scritto e parlato.
Sul piano tecnico, occorre conoscere a fondo la CSRD/ESRS e avere familiarità con GRI, il GHG Protocol e la Tassonomia UE. Sono imprescindibili solide competenze in Excel e una spiccata capacità di gestire e analizzare i dati; l’esperienza con strumenti di business intelligence o piattaforme ESG costituisce un titolo preferenziale. È fondamentale sapersi confrontare con funzioni diverse e tradurre informazioni tecniche in risposte chiare e complete.
Tra le competenze trasversali richieste figurano precisione, capacità organizzative e autonomia nella gestione delle attività e delle scadenze. Poiché il lavoro coinvolge numerosi interlocutori interni e società del gruppo, la capacità di coordinare e seguire le attività è importante quanto la preparazione tecnica.
Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace
Dato il forte accento sulla qualità e sul controllo dei dati, la candidatura dovrebbe presentare risultati concreti in ambito reporting, non limitarsi a un interesse generico per la sostenibilità. Descrivi i report o i progetti CSRD/ESRS a cui hai contribuito, i dati che hai consolidato e il modo in cui hai gestito le verifiche, le anomalie e le richieste di assurance. Indicare gli standard e le piattaforme utilizzati concretamente è più efficace che elencarli semplicemente tra le competenze.
Unigrà è un gruppo agroalimentare a integrazione verticale, con stabilimenti in Italia, Brasile e Malaysia: dimostrare di comprendere la complessità del reporting in un’azienda industriale con più società può fare la differenza. Se hai lavorato con dati della filiera, agricoli o manifatturieri, oppure con questionari ESG di retailer e clienti, specificarlo chiaramente aiuta a evidenziare la pertinenza della tua esperienza rispetto alla componente di relazione con i clienti.
In vista del colloquio, preparati a spiegare come imposteresti da zero un calendario di raccolta e i relativi criteri di controllo, e come garantiresti la coerenza tra dati finanziari e di sostenibilità. I valori dichiarati dal gruppo sono innovazione, trasparenza e passione: esempi concreti di processi trasparenti che hai creato o di sistemi di gestione dei dati che hai migliorato nel tempo saranno in linea con ciò che l’azienda afferma di apprezzare.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?
Il ruolo si concentra su reporting ESG e governance dei dati, con particolare attenzione all’informativa del gruppo ai sensi della CSRD/ESRS e degli standard adottati da Unigrà, oltre che all’allineamento alla Tassonomia UE, ove applicabile. Le attività quotidiane riguardano soprattutto dati ambientali e di governance: emissioni calcolate in conformità al GHG Protocol, dati relativi all’energia e ai processi degli stabilimenti e indicatori utilizzati per il rapporto annuale.
L’altro pilastro è l’analisi di doppia materialità. Contribuire a individuare e valutare impatti, rischi e opportunità e coinvolgere gli stakeholder significa partecipare alla definizione dei temi considerati rilevanti dal gruppo. L’analisi determina poi i contenuti da rendicontare e le modalità di monitoraggio delle prestazioni.
Un aspetto distintivo è la dimensione della sostenibilità rivolta ai clienti. Unigrà esporta circa metà della propria produzione e opera nei canali industriale, artigianale, Ho.Re.Ca. e retail: retailer e clienti inviano regolarmente questionari ESG e si aspettano risposte coerenti. Il ruolo fornisce le competenze tecniche necessarie, collegando direttamente il lavoro sulla sostenibilità alle relazioni commerciali.
Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?
La sfida più impegnativa riguarda probabilmente i dati. Consolidare informazioni ESG provenienti da cinque stabilimenti e da numerose società del gruppo, ciascuna con sistemi e priorità differenti, richiede un notevole impegno per garantire qualità, completezza e coerenza dei dati. Anomalie, invii in ritardo e definizioni non uniformi sono gli ostacoli più prevedibili.
Un’altra difficoltà consiste nel dover rispondere a interlocutori diversi. Gli stessi dati devono soddisfare, da un lato, le richieste dei revisori e i requisiti normativi e, dall’altro, le esigenze di clienti, retailer e piattaforme di rating, spesso con tempi più stretti. Per mantenere le risposte coerenti con le posizioni approvate dal gruppo e rispettare le scadenze esterne, è necessario coordinarsi con attenzione con la Sustainability Director e con le Vendite.
Infine, il ruolo dipende dalla collaborazione con persone al di fuori della funzione sostenibilità. Allineare Amministrazione, Finance e Controllo sul collegamento tra dati finanziari e di sostenibilità e sulla Tassonomia UE, e coinvolgere colleghi operativi molto impegnati nel rispetto dei calendari di raccolta, richiede capacità di influenza anche senza autorità diretta. L’enfasi dell’annuncio su autonomia e organizzazione rispecchia questa realtà.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?
Una giornata tipo alternerebbe probabilmente attività sui dati e coordinamento. Si potrebbe iniziare esaminando i dati ESG ricevuti, confrontandoli con i criteri di controllo e segnalando eventuali anomalie alla funzione o alla società del gruppo interessata. Una parte della giornata sarebbe dedicata alla gestione degli strumenti di raccolta, all’aggiornamento di istruzioni e calendari e alla preparazione della documentazione e delle evidenze per le verifiche interne o esterne.
Le riunioni sarebbero frequenti e con interlocutori diversi: referenti dei dati nelle varie funzioni, IT per le piattaforme di raccolta e convalida, Amministrazione, Finance e Controllo per il collegamento tra dati finanziari e di sostenibilità e Sustainability Director per definire le priorità. Durante il periodo di rendicontazione, aumenterebbero le attività di redazione, revisione e consolidamento dei contenuti, mentre proseguirebbero in parallelo la gestione dei questionari dei clienti e delle richieste esterne.
Il lavoro segue un andamento stagionale. Nei periodi di rendicontazione si intensificano le attività legate alle scadenze e alle verifiche; nelle fasi più tranquille c’è invece tempo per migliorare i processi, aggiornare l’analisi di doppia materialità e sviluppare KPI e report periodici sulle performance.
Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?
Il ruolo è vicino al centro della funzione sostenibilità di Unigrà e offre quindi una buona visibilità. Chi saprà creare un sistema di reporting affidabile e conquistare la fiducia della Sustainability Director e della funzione Finance potrà evolvere verso un incarico più ampio di responsabile del reporting ESG o sustainability manager, assumendo nel tempo maggiori responsabilità strategiche e di gestione degli stakeholder.
L’esperienza maturata su CSRD/ESRS, GHG Protocol, Tassonomia UE e analisi di doppia materialità è spendibile in diversi contesti ed è sempre più richiesta nei grandi gruppi europei. La conoscenza dei processi di assurance e delle piattaforme ESG accresce ulteriormente il valore professionale sul mercato.
La componente di relazione con i clienti apre anche possibilità di crescita trasversale. La collaborazione costante con le Vendite e la gestione dei questionari di retailer e investitori possono preparare a ruoli negli acquisti sostenibili, nella sostenibilità commerciale o nelle relazioni con gli stakeholder, all’interno di un gruppo presente in oltre 100 Paesi.
I principali interlocutori con cui potresti collaborare
All’interno, il riferimento più vicino è il Sustainability Team, insieme al Sustainability Director, che definiscono le priorità e coordinano le attività del gruppo. Il ruolo si interfaccia inoltre costantemente con i responsabili dei dati delle diverse funzioni e società del gruppo: Operations, Qualità, HR e gli altri reparti che forniscono le informazioni alla base del report, oltre ai referenti delle filiali estere.
Amministrazione, Finanza e Controllo è un interlocutore chiave, per le attività sul legame tra performance finanziarie e sostenibilità e sulla Tassonomia UE; lo stesso vale per l’IT, che fornisce gli strumenti per raccogliere, convalidare e consolidare i dati. Anche la funzione Commerciale è un interlocutore abituale, poiché le richieste dei clienti in materia di sostenibilità vengono gestite in coordinamento con il team Sales e il Sustainability Director.
All’esterno, sono previsti contatti con i soggetti incaricati delle verifiche interne ed esterne, le piattaforme di rating ESG, i retailer e gli altri stakeholder che inviano questionari, nonché, se necessario, i consulenti che supportano specifiche attività di rendicontazione o analisi di materialità.
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