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Sustainability Reporting Lead

Perfetti Van Melle • Paesi Bassi • Added on Oct 10, 2026
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Il ruolo si occupa dei processi che rendono possibili le comunicazioni di sostenibilità di Perfetti Van Melle: coordinare la raccolta dei dati ESG tra regioni e funzioni, verificarne l’accuratezza e il rispetto delle scadenze e preparare i report destinati ad auditor e autorità di regolamentazione. Framework e indicatori sono già definiti; il compito è trasformarli in un ciclo di reporting affidabile e integrato in tutta l’organizzazione globale.

La posta in gioco è concreta. Con l’entrata in vigore degli obblighi di reporting a partire dal 2028, questa figura contribuirà a dotare un gruppo dolciario a proprietà privata delle competenze necessarie per sostenere le proprie dichiarazioni ambientali e sociali in oltre 150 mercati. Dati ESG solidi permettono di documentare progressi credibili su imballaggi, approvvigionamento ed emissioni e tutelano la reputazione dell’azienda agli occhi di clienti e autorità di regolamentazione.

È il ruolo ideale per chi ama trasformare normative complesse in attività concrete, sollecitare con garbo ma con determinazione i colleghi di tutto il mondo e trovare soddisfazione in un dataset ordinato e pronto per un audit, più che nel finire sotto i riflettori.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

Il fulcro del ruolo è rendere operativa la rendicontazione della sostenibilità all’interno di una complessa struttura globale. Nel lavoro quotidiano, questo significa coordinare la raccolta dei dati ESG da regioni e funzioni, sollecitare l’invio dei contributi entro le scadenze, verificarne qualità e coerenza e integrare i risultati nella rendicontazione dei KPI e nelle informative di Gruppo. Ti occuperai inoltre di supportare l’introduzione del nuovo strumento globale di rendicontazione e di garantire il regolare svolgimento del relativo calendario. Oltre alle attività ricorrenti, farai da collegamento tra l’evoluzione normativa e l’azienda. Dovrai tradurre i requisiti legati alla CSRD in indicazioni pratiche e chiare per colleghi che potrebbero non conoscere il linguaggio della revisione e della certificazione, oltre a collaborare con auditor e consulenti esterni man mano che il processo di assurance si consolida. Nel lungo periodo, l’obiettivo è accompagnare Perfetti Van Melle da un quadro di riferimento ben progettato a una funzione di rendicontazione realmente integrata, affidabile e pronta per gli audit, in grado di soddisfare i requisiti del 2028 e quelli successivi. Il successo si traduce in un processo di cui tutta l’organizzazione possa fidarsi, senza che il responsabile della rendicontazione debba sostenerlo da solo, manualmente.

Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

È un’opportunità rara per costruire una funzione di reporting soprattutto sul piano operativo, partendo da un quadro già definito ma non ancora pienamente collaudato. Potrai maturare un’esperienza pratica e approfondita nell’assurance ESG e nei processi di audit, lavorando a stretto contatto con auditor e consulenti esterni: competenze ancora poco diffuse e molto richieste sul mercato. Perfetti Van Melle opera in oltre 150 Paesi e attraverso una struttura a matrice di regioni e funzioni. Avrai quindi modo di affinare solide competenze nella gestione degli stakeholder internazionali e nell’accompagnamento al cambiamento, in particolare aiutando i colleghi ad affrontare obblighi di reporting nuovi per loro. Anche l’implementazione di strumenti, probabilmente una piattaforma dedicata al reporting ESG, arricchirà il tuo profilo con competenze tecniche. Imparerai inoltre a tradurre le normative emergenti in prassi operative: un insieme di competenze all’intersezione tra finanza, sostenibilità e compliance, spendibile in grandi aziende e società di consulenza.

Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

L’annuncio indica una laurea magistrale in contabilità, finanza, sostenibilità o in un ambito affine, oltre ad almeno cinque anni di esperienza nel reporting di sostenibilità in una multinazionale con struttura a matrice. Questo mix fa pensare a una persona a proprio agio tanto con i numeri quanto con la comunicazione, non a un profilo esclusivamente tecnico-contabile né a un professionista della sostenibilità concentrato solo sulla comunicazione. Le competenze relazionali contano altrettanto. Il ruolo valorizza esplicitamente chi ottiene risultati grazie alla collaborazione, non alla gerarchia: il candidato ideale sa creare relazioni, interagire con colleghi di culture diverse e accompagnarli nei cambiamenti. Servono inoltre metodo e organizzazione, perché attività, priorità e scadenze si sovrappongono. Un candidato forte è anche proattivo: individua per tempo i rischi legati alla qualità dei dati e se ne assume la responsabilità prima che i problemi si aggravino. Deve saper comunicare con chiarezza e trasformare testi normativi complessi in azioni concrete. Aver già creato, implementato o migliorato processi di reporting, possibilmente con esperienza nell’assurance, rappresenta un chiaro vantaggio.

Come distinguersi e presentare una candidatura efficace

Punta sui processi. Il ruolo riguarda l’esecuzione e l’integrazione delle procedure, non la progettazione dei framework. Nella candidatura, metti quindi in evidenza esempi concreti di quando hai creato o migliorato un ciclo di reporting: come hai organizzato la raccolta dei dati tra le diverse entità, come hai migliorato qualità o puntualità e quali risultati hai ottenuto. Se possibile, quantifica i risultati, indicando per esempio il numero di entità coinvolte o la riduzione degli errori. Dimostra di conoscere in modo specifico la CSRD e il contesto dell’assurance: il ruolo consiste nel tradurre le nuove normative in prassi e prepararsi al 2028. Spiega come hai collaborato con auditor, consulenti esterni o fornitori di servizi di assurance, collegando l’esperienza alle responsabilità indicate. Cita anche eventuali implementazioni di strumenti per il reporting ESG a cui hai contribuito. Poiché il ruolo fa capo a una funzione di gruppo nei Paesi Bassi con responsabilità globale, sottolinea la tua capacità di lavorare con persone di culture e fusi orari diversi e di influenzare i colleghi anche senza autorità formale. Collega la tua motivazione alla cultura attenta alle persone di Perfetti Van Melle e alla sua proprietà privata e visione di lungo periodo: potresti così distinguerti da chi si limita a citare le pressioni normative.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente il ruolo?

L’attenzione sarà innanzitutto sul reporting: il ruolo si concentrerà sugli indicatori ambientali e sociali alla base delle comunicazioni di Perfetti Van Melle, raccogliendo e gestendo i dati relativi, tra l’altro, ad ambito di rendicontazione, imballaggi, approvvigionamenti e persone. Lavorerai a stretto contatto con la governance ESG, assicurandoti che l’azienda possa documentare quanto dichiara. Per un’azienda dolciaria con marchi come Mentos e Chupa Chups venduti in oltre 150 Paesi, è probabile che approvvigionamento sostenibile e imballaggi siano temi rilevanti, viste le materie prime agricole e l’impatto della plastica tipici del settore. Il ruolo riguarda la misurazione, la verifica e la comunicazione degli impegni, non la loro definizione o gestione operativa, che spettano ai team di sostenibilità e alle funzioni con cui collaborerai. Coordinando finanza, sostenibilità e responsabili delle diverse funzioni, il ruolo crea un collegamento tra reporting finanziario e non finanziario. La conoscenza che svilupperai delle principali esposizioni ESG del gruppo potrà diventare la base per occuparsi, in futuro, di aspetti più strategici della sostenibilità.

Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La sfida più evidente è influenzare senza avere autorità formale in una struttura globale a matrice. Per raccogliere i dati, dipenderai dai colleghi delle diverse regioni e funzioni, senza esserne il responsabile diretto: per riuscire serviranno capacità persuasive, aspettative chiare e perseveranza. Se gli obblighi di reporting sono nuovi o poco familiari, è realistico incontrare resistenze o incomprensioni. Anche garantire qualità e coerenza dei dati in oltre 150 mercati è complesso. Le definizioni possono essere interpretate in modo diverso, l’adozione degli strumenti di reporting può procedere a rilento e le scadenze possono scontrarsi con le priorità locali. Rispettare i tempi mantenendo l’accuratezza richiede capacità di stabilire le priorità e di individuare in anticipo i rischi. C’è poi il contesto di normative in evoluzione. I requisiti a partire dal 2028 continueranno a cambiare e tradurli in indicazioni pratiche prima che siano del tutto definiti richiede buon giudizio e lucidità anche in situazioni incerte. Il confronto con gli auditor esterni aggiunge un livello di verifica che può risultare impegnativo quando i processi sono ancora in fase di consolidamento.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

Una giornata tipo probabilmente alterna coordinamento e analisi. Potresti iniziare esaminando i dati ricevuti o le attività ancora aperte nello strumento di reporting, per poi contattare i referenti regionali o funzionali e risolvere eventuali lacune, chiarendo le definizioni. Controllare la coerenza dei dati e preparare o aggiornare i prospetti dei KPI sarà una parte costante del lavoro. Gran parte dell’agenda sarà dedicata ai rapporti con le persone. Sono previste riunioni con i responsabili di finanza, sostenibilità e altre funzioni per allinearsi su requisiti e scadenze, oltre a sessioni di lavoro con auditor o consulenti esterni nei periodi di assurance. Ci saranno anche attività di progetto legate all’introduzione dello strumento di reporting e al miglioramento dei processi. Il ritmo varierà in base al calendario di reporting. Nei periodi di punta o durante i cicli di assurance, le giornate potranno essere assorbite dalla raccolta dei dati, dalle verifiche e dalla pressione delle scadenze. Nei momenti più tranquilli ci sarà più spazio per integrare i processi, aggiornare le linee guida e rendere più efficace il ciclo di reporting. Il lavoro ibrido permette di svolgere alcune attività da remoto, ma il ruolo si basa chiaramente anche sulla collaborazione in ufficio.

Quali opportunità di crescita professionale e sviluppo offre questo ruolo?

Poiché il ruolo si colloca in prima linea nell’esecuzione di una funzione di reporting che si sta preparando ai requisiti del 2028, offre una visibilità insolitamente elevata. Diventerai il punto di riferimento dell’organizzazione per l’affidabilità dei dati ESG, ponendo così le basi per assumere, con la maturazione della funzione, responsabilità più ampie nella leadership della sostenibilità o della finanza. Il ruolo favorisce lo sviluppo di competenze in diversi ambiti: assurance, implementazione di strumenti ESG, interpretazione delle normative e gestione di stakeholder globali. Una posizione di gruppo in un’azienda presente in oltre 150 mercati ti esporrà inoltre a una complessità che aumenterà notevolmente la tua attrattiva sul mercato del lavoro. In Perfetti Van Melle, i risultati potrebbero aprire la strada alla guida dell’intera funzione di reporting, al passaggio a ruoli più ampi nella strategia ESG o a incarichi nell’area finanziaria sempre più legati al reporting non finanziario. In altre aziende, l’unione di esperienza pratica nel reporting e nell’assurance è molto richiesta sia nel settore corporate sia nella consulenza.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

I rapporti più diretti saranno con il team Group Reporting, di cui entrerai a far parte, e con i colleghi di finanza e sostenibilità coinvolti nella rendicontazione. Le attività quotidiane consisteranno nell’allinearsi sui requisiti, risolvere problemi relativi ai dati e rispettare le scadenze del calendario di reporting. Vista la struttura globale a matrice, gran parte del tempo sarà dedicata ai referenti regionali e funzionali che forniscono i dati ESG. Il confronto avrà un taglio collaborativo e di supporto: li aiuterai a capire quali informazioni servono e quando, accompagnandoli nell’affrontare obblighi che potrebbero non conoscere, senza fare leva sulla gerarchia. All’esterno, collaborerai con auditor e consulenti per le attività di assurance e l’interpretazione delle normative. All’interno, potresti confrontarti anche con i dirigenti e i responsabili delle funzioni, soprattutto quando è necessario occuparsi della conformità agli obblighi di reporting, della qualità dei dati o dell’efficacia dei processi. In questi casi, la capacità di influenzare persone di culture diverse sarà determinante.

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