In questo ruolo gestirai dall’inizio alla fine il ciclo di rendicontazione non finanziaria di OK Mobility: dalla raccolta dei dati ESG nei vari dipartimenti al loro consolidamento nella Dichiarazione di informazioni non finanziarie e nelle informative richieste dagli investitori e dagli altri stakeholder. Monitorerai inoltre i requisiti normativi, gestirai il framework dei KPI ESG e supporterai gli audit che verificano i dati pubblicati.
Il settore della mobilità è sotto pressione: deve dimostrare come le flotte, le sedi e la crescita in 20 Paesi si traducano in risultati ambientali e sociali credibili. Questa posizione è al centro di tale impegno: i dati che coordinerai costituiranno il resoconto pubblico della strategia di sostenibilità dell’azienda, mentre il modello di rendicontazione che contribuirai a perfezionare determinerà ciò che OK Mobility potrà misurare e migliorare in futuro.
È un ruolo adatto a chi ha già gestito la rendicontazione ESG o non finanziaria in un’azienda, sa sollecitare dati a colleghi che non dipendono da lui e desidera una posizione trasversale, con visibilità diretta su come la sostenibilità viene integrata in un’impresa internazionale.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?
Il fulcro del ruolo è la Dichiarazione di informazioni non finanziarie (INF) e il più ampio ciclo di rendicontazione ESG. Ciò significa mappare i dati richiesti, richiederli ai team di finanza, operations, risorse umane, flotta e ufficio legale, verificarne la coerenza e riunirli in un rapporto che possa superare la revisione interna e la verifica esterna. Un’altra responsabilità centrale è gestire il sistema di KPI ESG: definire gli indicatori, mantenerli aggiornati e assicurarsi che siano applicate ovunque le stesse definizioni.
Oltre alla rendicontazione, la persona dovrà coordinare le iniziative di sostenibilità tra i diversi reparti. In un’azienda che opera nel noleggio e negli abbonamenti, queste iniziative possono riguardare l’elettrificazione della flotta, le emissioni delle attività operative, le dichiarazioni di sostenibilità rivolte ai clienti o le pratiche dei fornitori. Il ruolo comprende anche il monitoraggio degli sviluppi normativi e la loro traduzione in requisiti concreti per OK Mobility.
L’obiettivo a lungo termine è migliorare costantemente il modello di rendicontazione: rendere più efficienti i processi, affinare gli indicatori e creare una struttura che permetta all’azienda di dimostrare i progressi anno dopo anno, invece di ricominciare da capo a ogni ciclo.
Le principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo
La curva di apprendimento più significativa riguarda la regolamentazione. Lavorare alla INF e alle informative ESG in un’azienda spagnola offre un contatto diretto con il quadro europeo per la rendicontazione di sostenibilità, compreso il passaggio a standard allineati alla CSRD, e permette di capire quali aspetti vengono effettivamente messi in discussione dai revisori durante le verifiche. È difficile acquisire un’esperienza pratica di rendicontazione di questo tipo al di fuori di un’azienda che dispone già di un modello consolidato.
Il ruolo consente inoltre di sviluppare capacità di coordinamento: ottenere dati affidabili da reparti che normalmente non li producono, rispettando le scadenze. Con il tempo, questa esperienza aiuta a progettare i processi di rendicontazione, anziché limitarsi a eseguirli. La presenza internazionale dell’azienda permette di conoscere le diverse aspettative ESG nei 20 Paesi in cui opera OK Mobility, dai mercati europei al Marocco e al Senegal.
Grazie alla visibilità trasversale del ruolo e alle trasferte occasionali legate agli audit, la persona potrà entrare in contatto diretto con stakeholder senior e investitori: un’ottima preparazione per un futuro incarico come responsabile ESG o della sostenibilità.
Qual è il profilo ideale per questo ruolo in termini di esperienza e competenze?
L’annuncio richiede almeno quattro anni di esperienza in ruoli di sostenibilità o ESG e privilegia chi ha lavorato in aziende con un modello di sostenibilità già consolidato, anziché da costruire da zero. La competenza tecnica centrale è la rendicontazione: conoscere la INF, monitorare i KPI ESG e coordinare la raccolta di informazioni tra le diverse aree aziendali conta più di un generico interesse per la sostenibilità.
È richiesta una laurea in amministrazione aziendale, economia, giurisprudenza, ingegneria o scienze ambientali; costituisce un titolo preferenziale un master o un percorso post-laurea in sostenibilità o ESG. È indispensabile un’ottima conoscenza dell’inglese, poiché la rendicontazione, la documentazione per gli investitori e le fonti normative sono perlopiù in inglese e il team lavora a livello internazionale.
Tra le competenze trasversali spiccano autonomia e proattività. OK Mobility descrive una posizione che richiede di individuare le esigenze, proporre soluzioni e portare avanti i progetti fino alla loro realizzazione. La persona ideale non aspetta istruzioni ed è a proprio agio nel collaborare con team che hanno priorità proprie, seguendo le attività fino al loro completamento.
Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace
Punta sulla sostanza della rendicontazione. Nel CV indica con chiarezza i cicli di rendicontazione INF o ESG che hai gestito: quali framework hai utilizzato, quali aree di dati hai seguito, quale ruolo hai avuto nel consolidamento e se i risultati sono stati sottoposti a verifica esterna. Citare gli indicatori specifici di cui ti sei occupato (emissioni, forza lavoro, governance) è più convincente che presentare la sostenibilità come una passione.
Dato che OK Mobility opera nel settore della mobilità e del noleggio, se puoi collega la tua esperienza a un contesto operativo simile: flotte, attività distribuite su più sedi, filiali internazionali o servizi rivolti ai consumatori. Se hai coordinato la raccolta di dati da colleghi di altri team, spiegalo e quantifica il tuo contributo. L'annuncio sottolinea il lavoro trasversale, quindi dimostrare di saper influenzare senza avere autorità diretta è particolarmente pertinente.
In vista del colloquio, preparati a rispondere a domande su come miglioreresti un modello di rendicontazione esistente, invece di crearne uno da zero, e su come garantiresti la coerenza dei dati KPI tra i diversi Paesi. Considerati la sede centrale a Palma e gli occasionali viaggi per gli audit, è utile essere chiari sulla propria disponibilità e sul luogo in cui si vive. Una breve lettera di presentazione in spagnolo o in inglese, che faccia riferimento alla crescita di OK Mobility in 20 Paesi e alle nuove esigenze di rendicontazione che ne derivano, darà un'impressione di preparazione e non sembrerà generica.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?
Il ruolo è incentrato soprattutto su governance e rendicontazione, più che su progetti ambientali operativi. INF, KPI ESG e documentazione per gli investitori sono al centro dell'attività quotidiana: il lavoro sulla sostenibilità consiste quindi principalmente nel misurare, divulgare informazioni e garantire la conformità normativa. La posizione è dunque vicina al modo in cui OK Mobility comunica i propri risultati, più che alla realizzazione delle singole iniziative.
I dati che la persona incaricata consoliderà rifletteranno comunque probabilmente gli aspetti ambientali di un'azienda che opera nel settore della mobilità: composizione e passaggio all'elettrico del parco veicoli, consumi di carburante ed emissioni, oltre all'impronta di oltre 70 sedi in 20 Paesi. Sul versante sociale, il perimetro di rendicontazione potrebbe includere indicatori relativi alla forza lavoro e, forse, temi legati alla sicurezza o all'accessibilità per i clienti.
Poiché il ruolo prevede il coordinamento trasversale delle iniziative, ci sarà modo di influire sui temi a cui viene data priorità. Se i requisiti normativi o le domande degli investitori evidenziano delle lacune, la persona specialista potrà segnalarle e proporre le aree su cui l'azienda dovrebbe intervenire.
Quali sono le principali sfide che potrebbe incontrare chi ricopre questo ruolo?
La difficoltà maggiore sarà probabilmente raccogliere dati da una struttura internazionale frammentata. Con attività in 20 Paesi e oltre 70 sedi, le informazioni provengono da molti team che utilizzano sistemi e definizioni diversi e hanno livelli di maturità differenti. Ottenere dati coerenti, pronti per l'audit e nei tempi previsti richiede perseveranza e un processo chiaro; inoltre, la persona specialista non ha autorità diretta sulla maggior parte di chi fornisce i dati.
La seconda sfida è la pressione normativa. I requisiti di rendicontazione sulla sostenibilità cambiano rapidamente e il ruolo prevede di monitorarli e valutarne l'impatto. Sarà importante saper distinguere ciò che è obbligatorio oggi da ciò che entrerà in vigore in futuro, senza sovraccaricare l'azienda.
Una terza difficoltà riguarda il rapporto tra visibilità e capacità di intervento. L'annuncio promette autonomia e possibilità di collaborare con diverse aree, ma per influire su funzioni come flotta, finanza o ufficio legale da una posizione specialistica occorre fare affidamento sulla persuasione e su scadenze chiare, non sulla gerarchia. Chi si aspetta di gestire direttamente progetti ambientali potrebbe trovare che la realtà, incentrata sulla rendicontazione, è diversa dalle proprie aspettative.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questa posizione?
Una giornata tipo probabilmente alterna attività individuali e coordinamento. La mattina potrebbe essere dedicata all'esame dei dati ricevuti da finanza, risorse umane o operations, al confronto con i periodi precedenti e al sollecito delle informazioni mancanti via e-mail o con brevi telefonate. Fogli di calcolo e strumenti di rendicontazione occupano una parte considerevole del tempo, soprattutto nelle settimane che precedono una scadenza o un audit.
Le riunioni sono probabilmente frequenti e coinvolgono diverse funzioni: un incontro con un'area aziendale per spiegare quali dati servono e perché, un aggiornamento con il team sostenibilità sul calendario di rendicontazione oppure una verifica con auditor interni o esterni dei punti da sottoporre a controllo. Anche il monitoraggio normativo fa parte della routine, attraverso la lettura degli aggiornamenti e la valutazione dell'impatto dei nuovi requisiti sulle informative attuali.
Il carico di lavoro varia in base al ciclo di rendicontazione. Durante il consolidamento, l'attenzione si concentra su scadenze e controlli di qualità; negli altri periodi si passa al miglioramento dei processi, alla definizione degli indicatori o al supporto di iniziative tra diversi dipartimenti. Gli occasionali viaggi, soprattutto per gli audit, interrompono la consueta routine con sede a Palma.
Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?
Il ruolo si inserisce in una funzione ridotta e trasversale, in un'azienda che descrive la posizione come autonoma e con visibilità sulle diverse aree. Questo di solito comporta un contatto diretto con il management e gli investitori. Tale visibilità è un'opportunità di crescita: chi presenta dati ESG in modo credibile ai vertici aziendali viene spesso preso in considerazione per responsabilità più ampie in ambito sostenibilità.
Sul piano delle competenze, l'esperienza maturata nella rendicontazione e nella normativa è direttamente spendibile, man mano che i requisiti in linea con la CSRD si diffondono in Europa. Chi ha gestito un ciclo INF e superato audit di verifica può contare su un profilo apprezzato anche in grandi aziende o in ruoli ESG di portata più strategica.
All'interno dell'azienda, il percorso naturale potrebbe portare alla guida della funzione sostenibilità, all'assunzione di responsabilità nella strategia ambientale o all'ampliamento delle competenze in ambiti come gli acquisti sostenibili o la transizione della flotta. L'annuncio cita il miglioramento continuo del modello di rendicontazione: chi contribuirà a costruirlo in modo efficace potrà crescere insieme a esso.
I principali interlocutori con cui potresti collaborare
All'interno dell'azienda, i rapporti principali saranno con i dipartimenti che forniscono i dati ESG: finanza, risorse umane, ufficio legale, flotta e operations, oltre ai team locali nei 20 mercati. Queste interazioni serviranno soprattutto a richiedere, chiarire e convalidare le informazioni e richiederanno tatto, perché la persona specialista dipende da colleghi che hanno scadenze e priorità proprie. Il management e, possibilmente, il consiglio di amministrazione o i suoi comitati saranno interlocutori secondari ma importanti, poiché esaminano e approvano le informazioni rendicontate.
All'esterno, il ruolo prevede rapporti con auditor ed enti di verifica, con occasionali trasferte, come indica l'annuncio. Tra i destinatari del lavoro di rendicontazione figurano anche gli investitori e gli altri stakeholder che richiedono documentazione ESG: potrebbe quindi esserci un contatto diretto con le loro domande e aspettative.
È probabile inoltre che la persona collabori con fornitori di servizi per la sostenibilità, consulenti o piattaforme di rendicontazione che supportano il processo. Il filo conduttore dei rapporti con tutti questi interlocutori è la capacità di tradurre: trasformare requisiti tecnici ESG in richieste a cui i non specialisti possano rispondere, e convertire le loro risposte in informative solide e verificabili.
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