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Head of CSR

Lidl Nederland • Paesi Bassi • Added on Oct 24, 2026
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Il ruolo è responsabile dell’agenda aziendale per la sostenibilità di Lidl Nederland: definisce strategia e policy, mantiene l’organizzazione in linea con gli obiettivi esistenti e comunica i progressi all’interno e all’esterno dell’azienda. Nella pratica, significa guidare un team di tre persone, dirigere incontri periodici di allineamento tra i dipartimenti e seguire da vicino i progetti gestiti da Bouw en Vastgoed, HR, Marketing o Inkoop.

Il peso del ruolo deriva dalla posizione di Lidl come catena di supermercati con una presenza capillare e da una serie di primati dichiarati: ha smesso di vendere tabacco prima dei concorrenti, ha fissato un obiettivo quantificato legato alla Schijf van Vijf, gestisce negozi senza gas e prevede di passare al rifornimento dei punti vendita interamente elettrico entro il 2027. La persona si occupa anche delle relazioni esterne, curando una rete nazionale di ONG e istituti di ricerca e coordinando la politica di donazioni con le Food Banks.

È un ruolo adatto a chi ha almeno otto anni di esperienza nella sostenibilità aziendale, di cui due alla guida di un team, idealmente nel settore alimentare o nella grande distribuzione, e sa passare dalla strategia alla valutazione concreta delle ricadute sul business lavorando in olandese e in inglese.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

La missione principale consiste nello sviluppare, attuare e migliorare costantemente la strategia e le politiche di sostenibilità aziendale di Lidl Nederland, monitorando e rendicontando i progressi sia all’interno sia all’esterno dell’organizzazione. La persona che ricoprirà il ruolo avrà una visione d’insieme, garantirà che gli obiettivi già fissati continuino a essere perseguiti e coinvolgerà gli stakeholder interni ed esterni sui temi prioritari: spreco alimentare, clima, materie prime, salute e transizione proteica. Nel quotidiano guiderà un team di tre persone, definendone l’indirizzo, affiancandole e favorendone la crescita, dando struttura al lavoro e accelerando le iniziative quando si presentano opportunità. Organizzerà momenti periodici di coordinamento tra i reparti, sarà responsabile di alcuni progetti di sostenibilità e contribuirà con la propria competenza alle iniziative guidate da altri, ad esempio nei settori Bouw & Vastgoed, Risorse umane, Marketing o Acquisti. La collaborazione con il dipartimento Kwaliteit & Duurzaamheid sarà stretta, dato il suo impegno a favore di un assortimento sostenibile, equo e salutare e di filiere pronte ad affrontare il futuro. Sul fronte esterno, il ruolo prevede la gestione di un’ampia rete nazionale di organizzazioni sociali ed enti di ricerca, il coordinamento dell’attuazione delle politiche nazionali e locali sulle donazioni e la gestione, tra le altre, della partnership con le Banche alimentari. La persona contribuirà inoltre a diffondere le conoscenze all’interno dell’organizzazione tramite programmi e corsi di formazione sulla sostenibilità, e seguirà l’evoluzione della normativa per tradurla in indicazioni utili ai colleghi.

Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

Questo ruolo offre una rara opportunità di scoprire come si elabora una strategia di sostenibilità a livello aziendale all’interno di un retailer con circa 440 punti vendita nei Paesi Bassi e una casa madre europea. La persona seguirà l’intero ciclo: sviluppo delle politiche, attuazione, monitoraggio dei progressi e rendicontazione interna ed esterna. Un’esperienza più ampia rispetto a un tipico ruolo di gestione dei programmi. L’annuncio indica i temi specifici che il team dovrà approfondire e divulgare: spreco alimentare, clima, materie prime, salute e transizione proteica. Richiede inoltre familiarità con concetti come la dieta della salute planetaria e l’economia della ciambella. La persona potrà quindi ampliare le proprie conoscenze teoriche e pratiche, anche in materia di normativa emergente e in evoluzione, da tradurre in indicazioni utili ai colleghi. Le opportunità di formazione strutturata comprendono i programmi e i corsi interni sulla sostenibilità tenuti dal team, il coaching manageriale offerto da Lidl e il contatto con l’ecosistema del Gruppo Schwarz, inclusi Schwarz Produktion e le iniziative di economia circolare realizzate con PreZero. Il dialogo con ONG, enti di ricerca e Banche alimentari offrirà un’ulteriore prospettiva di apprendimento, difficile da acquisire in un ruolo esclusivamente interno.

Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

Lidl ha requisiti ambiziosi e ben definiti. Il candidato ideale ha almeno otto anni di esperienza pertinente, di cui almeno due in un ruolo manageriale, preferibilmente nel commercio alimentare, e possiede un livello di pensiero e di lavoro equivalente a quello della formazione universitaria di ricerca (wo). Sono richieste un’ottima conoscenza dell’olandese, la padronanza dell’inglese, poiché il ruolo fa capo alla struttura CSR internazionale, e la patente di guida. Sul piano delle competenze trasversali, l’annuncio pone l’accento sulla capacità di persuasione, sulla sensibilità organizzativa e sulle doti di coordinamento. In un’organizzazione articolata, con numerosi reparti, non basta avere ragione: bisogna riuscire a coinvolgere gli altri reparti nei piani di sostenibilità e a portarli a compimento. Entusiasmo, proattività, pragmatismo e flessibilità sono qualità apprezzate dai colleghi; il profilo ideale sa quindi coniugare visione e capacità di realizzazione. Sono richieste la conoscenza di concetti come la dieta della salute planetaria e l’economia della ciambella, nonché la capacità di tradurli in casi aziendali, sia a livello strategico sia operativo. L’esperienza nel coinvolgimento degli stakeholder e, idealmente, nelle collaborazioni legate alle donazioni o alla lotta allo spreco alimentare rafforzerebbe la candidatura, così come la familiarità con le normative che interessano il commercio alimentare.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura di successo

Considerata la seniority della posizione, nella candidatura punta su risultati e capacità di gestire progetti su larga scala, non soltanto sull’entusiasmo. Lidl cita alcuni primati distintivi — l’uscita dal mercato del tabacco, un obiettivo quantificato legato alla Schijf van Vijf, negozi senza gas e il rifornimento dei punti vendita con veicoli elettrici entro il 2027 — quindi porta esempi comparabili di iniziative che hai trasformato in realtà all’interno di organizzazioni complesse, misurandone i risultati. Il ruolo prevede la gestione di un team di tre persone e la partecipazione al team direttivo di Corporate Affairs, composto da quattro membri: spiega come fai crescere le competenze degli specialisti e come riesci a influenzare senza autorità formale le aree Bouw & Vastgoed, HR, Marketing e Inkoop. Tieni presente il requisito linguistico: sono richiesti un’ottima conoscenza dell’olandese e un inglese fluente, e l’annuncio è in olandese. Prepara la candidatura in olandese, salvo diverse indicazioni del recruiter, e preparati a discutere di dieta per la salute del pianeta e di economia della ciambella con esempi pratici di business, non solo in termini teorici. Il primo colloquio è previsto per il 6 novembre, seguito da una valutazione digitale e da un secondo colloquio nella terza settimana di novembre; la scadenza per candidarsi è il 1° novembre. È una sequenza insolitamente serrata, che vale la pena pianificare con attenzione. Nella lettera di presentazione indica due o tre temi Lidl a cui daresti priorità, per esempio spreco alimentare, transizione proteica o materie prime, e affronta anche la dimensione esterna del ruolo: le partnership nazionali e la politica di donazioni alle Food Banks rientrano infatti nelle responsabilità. Una proposta concreta su come collaboreresti con Lidl International e con i referenti degli altri 31 Paesi dimostra che hai compreso la struttura a matrice in cui entreresti.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo si concentra sui temi indicati nell’annuncio. Assortimento e salute sono centrali: Lidl dichiara un obiettivo quantificato collegato alla Schijf van Vijf del Voedingscentrum e affida alla posizione temi come la salute e la transizione proteica, che riguardano quindi la composizione dei prodotti e le abitudini di consumo. Gli altri due temi ricorrenti sono lo spreco alimentare e le materie prime; le donazioni alle Food Banks rappresentano l’applicazione concreta dell’impegno contro lo spreco. Per quanto riguarda il clima, il lavoro comprende l’edilizia sostenibile, dato che Lidl costruisce e amplia negozi e centri di distribuzione con criteri di sostenibilità; inoltre, tutti i negozi olandesi sono già senza gas ed è previsto entro il 2027 il passaggio al rifornimento dei punti vendita interamente elettrico, presentato come un primato mondiale per un’azienda retail. Chi ricopre il ruolo tiene sotto controllo gli impegni e ne comunica i progressi, senza occuparsi direttamente di ogni singolo progetto. Sono importanti anche governance e rendicontazione. La persona definirà le policy a livello aziendale, monitorerà e comunicherà i risultati a interlocutori interni ed esterni e seguirà l’evoluzione della normativa, illustrandone le implicazioni ai colleghi. La collaborazione con il dipartimento Kwaliteit & Duurzaamheid e con l’ecosistema Schwarz Group, compresa PreZero per il recupero dei materiali residui, indica che il mandato comprende anche economia circolare e sostenibilità della filiera.

Quali sono le principali sfide che potrebbe affrontare chi ricopre questo ruolo?

La sfida principale sarà probabilmente conciliare le ambizioni di sostenibilità con il modello di vendita al dettaglio discount. Lidl presenta la sostenibilità come un modo per rendere accessibili e convenienti prodotti sani e sostenibili: la credibilità di ogni proposta dipende quindi dalla sua tenuta di fronte alle valutazioni commerciali. Sarà necessario dimostrarne la validità economica, oltre a quella etica, e mantenere la rotta anche quando aumentano le pressioni sui costi. Una seconda sfida è coordinare un’organizzazione ampia e articolata. I progetti di sostenibilità fanno capo a questo team, ma molte iniziative nascono nei dipartimenti Bouw & Vastgoed, HR, Marketing o Inkoop; il ruolo prevede di guidare momenti periodici di allineamento. Mantenere una visione d’insieme senza autorità formale su quei dipartimenti richiede sensibilità organizzativa e perseveranza. Con un team di sole tre persone, oltre a chi dirige, sarà necessario definire continuamente le priorità. Anche le aspettative degli interlocutori esterni sono elevate. ONG e istituti di ricerca chiederanno progressi più rapidi, mentre il coordinamento delle donazioni tramite le Food Banks comporta delicate questioni operative. La rendicontazione espone inoltre l’azienda al giudizio pubblico, rendendo visibile ogni scarto tra obiettivi e risultati. Gestire il rischio reputazionale senza perdere slancio fa parte del ruolo.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?

La giornata potrebbe iniziare con un confronto con il team: verificare l’avanzamento dei progetti affidati ai tre collaboratori, rimuovere gli ostacoli e stabilire le priorità. Seguono incontri con altri dipartimenti: per esempio, una riunione con Bouw & Vastgoed su un progetto per un negozio o un centro di distribuzione, un confronto con Marketing sulla formulazione di un messaggio di sostenibilità o una discussione con Inkoop sui criteri di assortimento. Gli incontri periodici di allineamento, diretti da chi ricopre il ruolo, sono un appuntamento ricorrente. Una parte della settimana è dedicata al dipartimento Kwaliteit & Duurzaamheid, dove convergono i temi dell’assortimento, della sostenibilità della filiera e della salute, e un’altra al team direttivo di Corporate Affairs, per coordinare policy, comunicazione e affari pubblici. Gli obblighi di rendicontazione richiedono inoltre tempo per analisi e redazione: i progressi su spreco alimentare, clima, materie prime, salute e transizione proteica vanno tradotti in aggiornamenti interni ed esterni. Le giornate dedicate agli interlocutori esterni hanno un ritmo diverso e possono includere incontri con organizzazioni della società civile, istituti di ricerca, le Food Banks o i referenti internazionali di Lidl International e degli altri Paesi. L’equilibrio cambia in base al calendario: gli sviluppi normativi e le scadenze di rendicontazione creano periodi più intensi. Il ruolo consente un giorno di lavoro da remoto alla settimana e prevede la possibilità di un contratto da 36 ore.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Le prospettive indicate sono ampie. Lidl menziona possibilità di crescita internazionale e questo ruolo funge da punto di contatto olandese con la funzione CSR di Lidl International e con i referenti degli altri 31 Paesi: chi lo ricopre entra così in una rete di visibilità che va oltre i Paesi Bassi. Un’esperienza positiva potrebbe aprire la strada a responsabilità più ampie nell’ambito di Corporate Affairs o della sostenibilità, in Lidl Nederland o nell’ecosistema Schwarz Group. Far parte del team direttivo di Corporate Affairs insieme al Head of Corporate Affairs, al Head of Communications e al Manager Public Affairs offre un contatto diretto con le scelte strategiche di un grande operatore retail. Questa posizione può agevolare in futuro il passaggio alla direzione generale, alla comunicazione aziendale o agli affari pubblici, perché permette di vedere come si intrecciano policy, reputazione e relazioni con gli stakeholder. Il ruolo consente inoltre di sviluppare un patrimonio professionale difficile da acquisire altrove: una rete nazionale di interlocutori che comprende ONG, istituti di ricerca e Food Banks, insieme all’esperienza diretta nel tradurre la normativa europea e olandese sulla sostenibilità in pratiche operative per il retail. È una combinazione rara sul mercato del lavoro, che spesso apre le porte a posizioni di alto livello.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

All’interno dell’azienda, il riferimento più vicino è il dipartimento Corporate Affairs: chi ricopre il ruolo partecipa al team direttivo insieme al Head of Corporate Affairs, al Head of Communications e al Manager Public Affairs. Gestisce tre collaboratori e si coordina con il dipartimento Kwaliteit & Duurzaamheid, che si occupa di assortimento e sostenibilità della filiera. Tra gli interlocutori frequenti figurano anche Bouw & Vastgoed, HR, Marketing e Inkoop: molte iniziative di sostenibilità nascono in queste aree, mentre il team mantiene la supervisione complessiva. A livello internazionale, la persona è il referente olandese per il dipartimento CSR di Lidl International e per i colleghi degli altri 31 Paesi in cui opera Lidl. L’ecosistema Schwarz Group è quindi un interlocutore costante, con contatti anche con realtà come Schwarz Produktion e PreZero, che valorizzano i materiali residui delle attività aziendali. All’esterno, il ruolo cura un’importante rete nazionale di organizzazioni della società civile, istituti di ricerca e partner coinvolti nella politica di donazioni, comprese le Food Banks. Le relazioni comprendono negoziazioni, progettazione di programmi condivisi e rendicontazione pubblica: è quindi fondamentale rappresentare Lidl con credibilità e ascoltare le critiche.

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