Chef de Projets Risques ESG Senior

Groupe BPCE • Francia • Added on Oct 5, 2026
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Guiderai progetti trasversali per integrare i rischi ESG nei framework di gestione dei rischi di credito, finanziari e operativi di Groupe BPCE, collaborando con i team rischi, credito, dati e IT nelle reti francesi e nelle società controllate internazionali. Nella pratica, progetterai metodologie, introdurrai strumenti di scoring e monitoraggio e fornirai consulenza ai comitati decisionali sui casi sensibili.

Un’occasione rara per contribuire a definire come una banca di primo piano valuta e monitora concretamente i rischi climatici, ambientali e reputazionali, anziché limitarsi a rendicontarli. L’allineamento di BPCE all’obiettivo delle emissioni nette zero e il traguardo di 35 miliardi di euro di finanziamenti per la transizione energetica dipendono anche dai presidi che contribuirai a creare.

Il ruolo è adatto a chi ha già gestito programmi complessi in ambito rischi o credito nel settore bancario e vuole trasformare le aspettative normative in pratiche concrete, applicabili a livello di tutta la banca.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali missioni e responsabilità di questo ruolo?

La missione principale consiste nell’integrare concretamente i rischi ESG nei processi della banca relativi ai rischi di credito, finanziari e operativi, anziché trattarli come un’attività di rendicontazione separata. Ciò significa definire politiche e metodologie e poi applicarle nei team di Banque Populaire, Caisse d'Epargne e delle filiali, affinché i rischi climatici, ambientali e reputazionali vengano valutati al momento della concessione del credito e monitorati per tutta la durata del finanziamento. La gestione dei progetti è il fulcro del ruolo. Ti occuperai del piano di miglioramento continuo, coordinerai i team Rischi, Credito, Dati e IT e introdurrai strumenti integrati di monitoraggio e scoring. Una parte significativa del lavoro consiste nel condurre verifiche indipendenti, esprimere pareri su pratiche delicate e sostenerli in sede di comitato decisionale. Nel lungo periodo, il ruolo assume anche una dimensione normativa e internazionale. Monitorerai le aspettative delle autorità di vigilanza e le raccomandazioni degli audit, garantirai la conformità, formerai i team Rischi e Business e integrerai progressivamente le filiali internazionali nel quadro di riferimento del gruppo, tenendo conto delle specificità locali.

Principali opportunità di apprendimento per questo ruolo

Approfondirai il modo in cui i rischi ESG si intrecciano concretamente con i rischi bancari tradizionali, in particolare i canali di trasmissione dei rischi climatici e ambientali e le modalità con cui vengono modellizzati, valutati e gestiti all’interno di un ampio portafoglio crediti. Si tratta di competenze specialistiche ancora rare sul mercato. Poiché il ruolo si colloca all’incrocio tra rischi, credito, dati e IT, avrai modo di acquisire esperienza pratica in governance dei dati, metodologie di rating e implementazione di strumenti su scala di gruppo. Coordinare l’integrazione internazionale delle società controllate aggiunge una componente di diplomazia regolamentare che pochi ruoli nel campo dei rischi ESG offrono. BPCE segnala inoltre un supporto strutturato alla crescita professionale, con iniziative come LinkedIn Learning e percorsi di riqualificazione personalizzati. Potrai quindi consolidare le tue competenze nella finanza sostenibile o nei framework di rischio climatico, affiancando la formazione sul campo.

Qual è il profilo ideale del candidato (esperienza e competenze)?

L’annuncio richiede una laurea magistrale (Bac+5) in finanza, gestione dei rischi, ingegneria o discipline affini, oltre a una solida esperienza nei settori dei rischi, del credito, della finanza sostenibile o della consulenza. Soprattutto, cerca una comprovata esperienza nella gestione di programmi trasversali in un contesto bancario complesso, non soltanto conoscenze tecniche in ambito ESG. Sul piano tecnico, servono una buona padronanza dei temi legati ai rischi ESG, in particolare climatici, ambientali e reputazionali, e la capacità di collegarli ai rischi bancari tradizionali. Sono essenziali anche la familiarità con i processi del credito e i sistemi di rating, nonché la comprensione delle relative sfide in materia di dati, modellizzazione e governance. Le capacità di gestione dei progetti e di coordinamento degli stakeholder contano quanto la solidità analitica. Tra le competenze trasversali indicate esplicitamente figurano rigore, capacità di analisi e sintesi, facilità nelle relazioni, spirito di squadra, autonomia e attitudine a trasmettere le proprie conoscenze. Data la portata internazionale del ruolo, è inoltre richiesta la padronanza professionale del francese e dell’inglese, sia scritti sia parlati.

Consigli per distinguersi e candidarsi con successo

Punta sui risultati nella gestione dei programmi, non sul lessico ESG. Si tratta di un ruolo da senior project manager nell’ambito dei rischi: nella candidatura chiarisci quali iniziative trasversali in ambito rischi o credito hai gestito, quale fosse il perimetro, chi fossero gli stakeholder coinvolti e quali cambiamenti concreti siano stati introdotti nei processi o negli strumenti. Un generico entusiasmo per i temi ESG non sarà sufficiente a distinguerti. BPCE è un gruppo cooperativo composto da 19 Banque Populaire e 17 Caisses d’Epargne: dimostra quindi di comprendere le difficoltà di applicare un quadro comune a entità decentralizzate. Se hai lavorato con reti, società controllate o modelli federati, dichiaralo chiaramente. Una lettera di presentazione che affronti il delicato equilibrio tra standard di gruppo e specificità locali risulterà convincente. In vista dei colloqui, preparati a spiegare come tradurresti un’aspettativa dell’autorità di vigilanza o una raccomandazione di audit in una soluzione operativa. Sono previsti un colloquio con il recruiter e uno o due colloqui con le funzioni aziendali, almeno uno in presenza. Preparati quindi a parlare in modo concreto degli strumenti di scoring, dei limiti dei dati e di come gestisci le resistenze delle linee di business.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo riguarda soprattutto la dimensione ambientale (E) e, in misura minore, quella della governance (G) dell’ESG, ma da una prospettiva di gestione dei rischi, non di rendicontazione. Il mandato del team è integrare i rischi climatici, ambientali e reputazionali nei processi di concessione e monitoraggio del credito, contribuendo direttamente all’impegno di BPCE ad allineare tutti i portafogli a un percorso di emissioni nette zero. Il lavoro toccherà probabilmente la valutazione dei rischi ambientali dei clienti, le politiche settoriali, le metodologie di scoring e rating e le infrastrutture dati necessarie a monitorare i portafogli. L’annuncio cita esplicitamente anche il rischio reputazionale: i casi sensibili e le attività controverse saranno quindi verosimilmente parte del lavoro. Il gruppo si presenta inoltre come finanziatore di riferimento dell’economia sociale e solidale e della transizione energetica: il ruolo contribuirà indirettamente a definire come vengono valutati i rischi associati a questi flussi di finanziamento. Anche la governance è centrale, poiché il rispetto delle aspettative delle autorità di vigilanza e delle raccomandazioni di audit è uno dei principali risultati attesi.

Quali sono le principali sfide che potrebbe affrontare chi ricopre questo ruolo?

La difficoltà maggiore sarà probabilmente l’ampiezza della rete di stakeholder. Dovrai coordinare i team che si occupano di rischi, credito, dati e IT, le reti, le società controllate e le funzioni di controllo, ciascuno con priorità e vincoli diversi, trasformando gli obiettivi metodologici in strumenti che le persone utilizzino davvero. In un gruppo cooperativo decentralizzato, non basta sviluppare il framework: bisogna anche farlo adottare. La qualità e la disponibilità dei dati sono una sfida costante nella gestione dei rischi ESG. Valutare il rischio climatico e ambientale dei clienti richiede informazioni spesso incomplete o disomogenee, soprattutto tra le società controllate internazionali: per questo pragmatismo e approccio iterativo saranno importanti quanto la precisione tecnica. C’è poi la forte pressione regolamentare: autorità di vigilanza e auditor si aspettano che il sistema evolva rapidamente, mentre le linee di business potrebbero percepire i nuovi requisiti come un’ulteriore complicazione dei processi di credito. Trovare un equilibrio tra rigore e usabilità, mettendo in discussione gli approcci esistenti senza compromettere i rapporti con i colleghi, richiederà una notevole capacità diplomatica.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

La mattinata potrebbe iniziare con un aggiornamento sull’avanzamento di un progetto o una sessione di lavoro con i colleghi dei team dati e IT per l’introduzione di uno strumento di scoring o monitoraggio. Potresti poi partecipare a un comitato decisionale, presentando un parere indipendente sul profilo di rischio ESG di un cliente o di un’operazione sensibile. A metà giornata e nel pomeriggio ci sono spesso confronti con i team delle reti o delle società controllate, per aiutarli ad adattare il framework di gruppo oppure formare il personale dei rischi e delle linee di business sulle nuove metodologie. Redazione e sintesi occupano una parte significativa del tempo: preparerai note, indicazioni metodologiche, pareri per i comitati e sintesi degli aggiornamenti normativi. Le attività variano molto. Alcune settimane sono dedicate soprattutto alla definizione di metodologie e politiche, altre all’integrazione internazionale o al seguito delle attività di audit. Il ritmo dipende dai progetti più che dalle singole operazioni, con picchi in prossimità delle scadenze dei comitati e delle tappe regolamentari.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

La natura trasversale del ruolo è il principale motore di crescita. Raggiungere buoni risultati ti darà visibilità sulla governance dei rischi a livello di gruppo, sulle società controllate internazionali e sui comitati decisionali di alto livello, contribuendo a costruire un profilo adatto a ruoli più ampi di leadership nell’ambito dei rischi o della strategia ESG. Considerate le dimensioni di BPCE e il peso strategico dell’agenda ESG nell’ambito di Vision 2030, si tratta di un progetto di grande visibilità. Contribuire a definire un framework capace di trasformare le pratiche di credito in tutto il gruppo potrebbe aprire la strada a ruoli di responsabilità in ambito rischi ESG, finanza sostenibile o rischio di credito, oppure a posizioni in una delle reti o società controllate. Gli investimenti del gruppo nella formazione e nella riqualificazione, insieme all’impegno dichiarato a promuovere responsabilità e iniziativa, suggeriscono che la mobilità interna sia incoraggiata. Sono possibili anche passaggi laterali verso i settori dei dati, dell’analisi climatica o degli affari regolamentari, considerati i numerosi punti di contatto del ruolo.

I principali stakeholder con cui potresti collaborare

All’interno dell’organizzazione, lavorerai a stretto contatto con il team dei rischi ESG e reputazionali e con l’unità di implementazione operativa e monitoraggio in cui entrerai. Collaborerai inoltre ogni giorno con i team dei rischi di credito, finanziari e operativi, oltre che con le funzioni dati e IT che sviluppano e gestiscono gli strumenti di scoring e monitoraggio. Le linee di business saranno interlocutori fondamentali, poiché il framework influirà direttamente sulle modalità di concessione e monitoraggio del credito. Avrai inoltre rapporti con le funzioni di controllo, conformità e audit, nonché con le reti francesi e le società controllate del gruppo, comprese le piattaforme internazionali man mano che verranno integrate. All’esterno, il ruolo comporta contatti con l’ecosistema normativo e di vigilanza, almeno attraverso le attività di monitoraggio e conformità. Anche i comitati decisionali saranno un interlocutore importante: presenterai pareri indipendenti sui rischi ESG e li sosterrrai di fronte agli stakeholder senior di tutto il gruppo.

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