Avrai la responsabilità della strategia di sostenibilità industriale, ambiente ed energia per un importante stabilimento Ferrero a Guanajuato, traducendo gli obiettivi globali in piani locali su energia, acqua, rifiuti ed emissioni. Nel quotidiano, ti occuperai di mantenere i sistemi ISO 14001 e ISO 50001 sempre pronti per gli audit, guidare il masterplan dello stabilimento e garantire che ogni progetto di miglioramento si basi su dati affidabili. Il valore concreto del ruolo deriva dall’impatto dello stabilimento: la produzione dolciaria richiede molta energia e acqua, perciò le decisioni prese qui — decarbonizzazione, efficienza e valorizzazione dei rifiuti — incidono sugli obiettivi climatici e sulla rendicontazione CSRD di Ferrero nel suo complesso, non solo sui risultati locali. È un ruolo adatto a chi unisce una solida esperienza industriale in ambito ambientale ed energetico alla capacità di coinvolgere con costanza operatori, controller e fornitori nel raggiungimento degli stessi obiettivi.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali responsabilità e attività previste dal ruolo?
Il compito principale consiste nel tradurre gli obiettivi globali di Ferrero in materia di sostenibilità ed energia in un piano operativo per lo stabilimento di San José Iturbide. Ciò significa mantenere i sistemi ISO 14001 e ISO 50001, monitorare la normativa ambientale ed energetica, gestire permessi e ispezioni e assicurarsi che le non conformità vengano risolte nei tempi previsti. Il ruolo prevede inoltre di elaborare il masterplan dello stabilimento, definendo le priorità delle iniziative di decarbonizzazione, energia rinnovabile, efficienza idrica ed energetica e valorizzazione dei rifiuti in base a rischio, fattibilità, rendimento e coerenza con gli obiettivi aziendali.
Oltre alla conformità normativa, l’ISEE Manager è responsabile dei dati e del budget. In collaborazione con Controlling e Manutenzione, definirà i modelli di consumo di elettricità, carburante e acqua, fisserà gli obiettivi, analizzerà gli andamenti e preparerà report aziendali nell’ambito di iniziative come CSR, CDP e CSRD. A distinguere questo ruolo da una posizione puramente dedicata al coordinamento EHS è proprio la combinazione di gestione ambientale tecnica e competenze finanziarie e di rendicontazione.
Infine, il ruolo comporta responsabilità di leadership e promozione della cultura aziendale. Rientrano nelle mansioni la guida del team ISEE, la definizione delle competenze tecniche, la gestione dei contratti con i fornitori per la gestione dei rifiuti e gli studi, nonché la diffusione di una cultura della sostenibilità tra i team operativi. In pratica, questa posizione fa da raccordo tra la realtà operativa dello stabilimento e gli impegni ambientali ed energetici del gruppo Ferrero.
Le principali opportunità di crescita professionale
Chi ricoprirà questo ruolo potrà approfondire la conoscenza di due sistemi di gestione, ISO 14001 e ISO 50001, una combinazione relativamente rara nelle carriere industriali in ambito ambientale. Avrà inoltre modo di capire da vicino come una grande multinazionale traduce i framework di gruppo, come CSRD e CDP, in dati a livello di stabilimento: una competenza sempre più preziosa, in un settore alimentare soggetto a obblighi di rendicontazione in costante aumento.
Il ruolo è a stretto contatto con le decisioni sugli investimenti. Integrare criteri ambientali, energetici e di conformità nei progetti fin dalle prime fasi di progettazione insegna a sostenere le ragioni della sostenibilità facendo leva su rendimento, fattibilità e rischio. È una competenza che può aprire in futuro le porte a ruoli dirigenziali nella sostenibilità aziendale e nelle operations.
Oltre alla crescita tecnica, è importante anche la dimensione di leadership. Gestire un team, definire le specifiche per i fornitori e co-guidare gruppi di lavoro che coinvolgono diverse professionalità dello stabilimento permette di sviluppare capacità organizzative e di gestione del cambiamento, utili per passare dal ruolo di esperto di stabilimento a quello di responsabile della sostenibilità a livello regionale o di gruppo.
Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?
Il profilo ideale ha probabilmente maturato dagli otto agli undici anni di esperienza nella gestione ambientale ed energetica in ambito industriale, preferibilmente in stabilimenti produttivi caratterizzati da un’elevata pressione normativa e da una notevole complessità operativa. Una solida conoscenza delle norme ISO 14001 e ISO 50001 è di fatto indispensabile, così come un’esperienza pratica nella gestione di permessi, audit e ispezioni e nell’applicazione della normativa ambientale in Messico. Costituisce un chiaro vantaggio possedere certificazioni di auditor interno per entrambi gli standard.
Sul piano tecnico, i candidati più qualificati sanno gestire bilanci energetici e di materia, acque reflue e rifiuti pericolosi, sistemi di misurazione e analisi dei dati. Poiché il ruolo è responsabile delle spese OPEX e CAPEX della funzione, è importante aver dimostrato di saper preparare budget, motivare gli investimenti e monitorarne i risultati finanziari: non si tratta di una posizione svolta esclusivamente sul campo.
Anche le competenze trasversali sono fondamentali. Il ruolo richiede di coinvolgere i team operativi senza avere autorità diretta su di loro, gestire con sensibilità i rapporti con le autorità e guidare un team multidisciplinare. Sono richiesti lo spagnolo madrelingua e un inglese avanzato, necessari per comunicare a livello locale con gli enti regolatori e il personale dello stabilimento, oltre che con le funzioni di gruppo e i team che si occupano della rendicontazione aziendale.
Come distinguersi e candidarsi con successo
Trattandosi di un ruolo di leadership tecnica in stabilimento, le candidature più efficaci metteranno in evidenza risultati concreti nell’implementazione degli standard ISO 14001 e ISO 50001 e negli audit, possibilmente accompagnati da dati: riduzioni dei consumi energetici o idrici, aumento della quota di rifiuti avviati al recupero, chiusura delle non conformità entro i tempi previsti. Dichiarazioni generiche sull’impegno per la sostenibilità difficilmente colpiranno un team di selezione che lavora ogni giorno con sistemi di gestione e scadenze normative.
Conviene strutturare il CV attorno ai cinque pilastri del ruolo — conformità e rischio, sistemi di gestione, performance e masterplan, budget e rendicontazione, fornitori — così che chi lo esamina possa collegare rapidamente la tua esperienza alle responsabilità effettive. Se hai preparato dati per rendicontazioni aziendali come CDP o CSRD, oppure hai lavorato in un contesto produttivo multinazionale, specificalo chiaramente: dimostra che sai operare sia sul campo sia nell’ambito della rendicontazione di gruppo.
In vista del colloquio, preparati a raccontare come hai gestito un’ispezione normativa, una valutazione dei consumi energetici significativi o una non conformità con possibili conseguenze reputazionali. La cultura di Ferrero, azienda a conduzione familiare e attenta alla qualità, suggerisce inoltre che attenzione alle persone, visione di lungo periodo e leadership collaborativa possano contare quanto la preparazione tecnica. Conoscere gli impegni di Ferrero in materia di sostenibilità e i suoi principali marchi dolciari dimostrerà un interesse autentico per il contesto in cui opera lo stabilimento, non solo per la descrizione del ruolo.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?
Il ruolo è incentrato sull’impatto ambientale delle attività industriali e operative di Ferrero. L’attenzione sarà probabilmente rivolta alla decarbonizzazione dello stabilimento di San José Iturbide, attraverso l’efficienza energetica, l’approvvigionamento di energia rinnovabile e la modellizzazione dei consumi di carburante ed elettricità, oltre che alla gestione responsabile delle risorse idriche e alla valorizzazione dei rifiuti. Quest’ultima include la tracciabilità, tramite fornitori autorizzati, dei flussi di rifiuti recuperabili e dei prodotti non conformi. In uno stabilimento dolciario sono temi rilevanti, perché la produzione richiede molta energia e acqua e genera sottoprodotti organici e rifiuti di imballaggio.
Governance e rendicontazione costituiscono il secondo pilastro. Preparando report aziendali e contribuendo a framework come CSR, CDP e CSRD, l’ISEE Manager svolge un ruolo importante nel documentare le performance ambientali di Ferrero per investitori, autorità di regolamentazione e consumatori. Inoltre, assicura che i criteri ambientali ed energetici siano integrati nelle decisioni di investimento e di processo fin dalla fase di progettazione, quando si determinano le emissioni e l’impronta sull’uso delle risorse nel lungo periodo.
Gli aspetti sociali e legati alla comunità entrano in gioco in modo più indiretto, attraverso i rapporti con le autorità, la tutela della reputazione e la promozione di una cultura della sostenibilità tra i dipendenti dello stabilimento. In base all’annuncio, si tratta di un ruolo in ambito ambientale, energetico e di conformità normativa, sostenuto da una solida componente di governance e gestione dei dati, più che di una posizione ad ampio raggio dedicata alla CSR o agli investimenti nelle comunità.
Quali sono le principali sfide che potrebbe affrontare chi ricopre questo ruolo?
Una delle sfide probabili consiste nel conciliare le priorità produttive dello stabilimento con gli obiettivi ambientali ed energetici. Gli impianti manifatturieri puntano a garantire volumi, contenere i costi e assicurare la continuità operativa. Per portare avanti progetti di decarbonizzazione, efficienza o gestione dei rifiuti servono quindi capacità di negoziazione e abilità nel presentare la sostenibilità come un valore per le operations, anziché come un vincolo esterno. L’approccio basato su un masterplan descritto nell’annuncio suggerisce che l’azienda conosca bene questo equilibrio.
Un’altra sfida impegnativa riguarda la gestione dei rischi normativi e reputazionali. Coordinare le risposte a ispezioni, sversamenti, emissioni fuori dai limiti e casi di non conformità significa operare con tempi stretti e conseguenze potenzialmente rilevanti, mantenendo al contempo rapporti costruttivi con le autorità. L’ampia platea di interlocutori — ufficio legale, comunicazione aziendale, relazioni istituzionali, fornitori, auditor e funzioni di gruppo — rende essenziali l’allineamento e una comunicazione chiara.
Infine, le aspettative in materia di dati e rendicontazione sono considerevoli. Garantire tracciabilità, qualità e tempestività dei dati ambientali ed energetici raccolti tramite sistemi di misurazione, budget e rendicontazioni aziendali come CDP e CSRD richiede rigore e perseveranza. Per chi entra nel ruolo, la vastità delle responsabilità — conformità, sistemi, progetti, budget, fornitori e gestione del team — potrebbe essere l’ostacolo iniziale più impegnativo.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?
Una giornata tipo sarebbe probabilmente un’alternanza di verifiche tecniche, coordinamento e risoluzione dei problemi, più che una routine fissa. Potrebbe iniziare con il controllo dei dati sui consumi — elettricità, combustibili e acqua — e con l’analisi di eventuali scostamenti insieme a Manutenzione o Controlling, perché i budget e i modelli di performance dipendono da dati coerenti e tracciabili. In seguito, il tempo potrebbe essere dedicato a una riunione per preparare un audit, all’esame delle non conformità ancora aperte oppure a una sessione di lavoro con i team tecnici su un progetto di efficienza energetica o valorizzazione dei rifiuti.
Il lavoro richiede un’interazione costante tra diverse funzioni. Il responsabile ISEE si troverebbe probabilmente a fare da raccordo tra le funzioni operative dello stabilimento, i colleghi della sostenibilità e della rendicontazione a livello corporate, i revisori esterni e i fornitori di servizi per la gestione dei rifiuti, la misurazione dei consumi o le attività di studio. La gestione di fornitori e contratti, comprese specifiche e criteri di valutazione, aggiunge una componente di approvvigionamento alla settimana. Periodicamente, il ruolo comporta un confronto diretto con le autorità o la preparazione di documenti per ispezioni e autorizzazioni, attività che possono modificare le priorità con poco preavviso.
Non tutte le giornate, però, sono dedicate alle urgenze. Una parte significativa del tempo sarebbe riservata allo sviluppo del masterplan, all’analisi dei KPI, alla definizione di scenari a supporto delle decisioni della dirigenza e ai confronti per la crescita del team. Le variazioni dipendono dai cambiamenti nella produzione, dai cicli di audit e dagli eventi normativi: saper passare con fluidità dal lavoro pianificato a quello imprevisto è parte integrante del ruolo.
Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?
In Ferrero, questa posizione può rappresentare un’ottima base per passare a ruoli di più ampio respiro a livello regionale o di gruppo nei settori della sostenibilità, dell’ambiente e dell’energia. Un responsabile ISEE di stabilimento che ottiene riduzioni misurabili nei consumi di energia e acqua e nella produzione di rifiuti, e gestisce con competenza framework di rendicontazione come CSRD e CDP, è ben posizionato per ricoprire ruoli di responsabilità ambientale su più stabilimenti o a livello corporate. Le dimensioni dell’azienda e la sua presenza multinazionale offrono opportunità di mobilità interna che i produttori più piccoli non possono garantire.
Le opportunità di sviluppo delle competenze sono ampie e si articolano su due fronti. Sul piano tecnico, il ruolo permette di approfondire la gestione dell’energia, i percorsi di decarbonizzazione, la valorizzazione dei rifiuti e la conformità normativa. Le responsabilità di rendicontazione e budgeting sviluppano inoltre competenze finanziarie e di disclosure sempre più richieste ai professionisti senior della sostenibilità. La guida del team ISEE e la partecipazione a reti interfunzionali tra stabilimenti contribuiscono anche a sviluppare capacità di gestione delle persone e di standardizzazione.
Poiché il ruolo prevede di integrare i criteri di sostenibilità nei progetti di investimento fin dalle fasi di progettazione, offre visibilità presso la dirigenza dello stabilimento e, potenzialmente, presso le funzioni di gruppo. Questa visibilità, insieme all’ampia varietà di interlocutori, tende ad ampliare le prospettive professionali: dalla guida delle attività operative alla sostenibilità corporate, fino alla consulenza specializzata in energia e ambiente nel corso della carriera.
I principali interlocutori con cui collaborerai
Gli interlocutori più diretti sono il team ISEE e le funzioni industriali dello stabilimento — produzione, manutenzione, controlling e team tecnici — la cui collaborazione è determinante per la riuscita dei progetti su energia, acqua e rifiuti. Poiché il ruolo integra i criteri ambientali ed energetici negli investimenti e nelle modifiche ai processi fin dalla fase di progettazione, i rapporti con l’ingegneria e i responsabili dei progetti sono particolarmente importanti e spesso richiedono capacità di influenza più che autorità formale.
All’esterno, il responsabile ISEE si confronta con le autorità su autorizzazioni, ispezioni e conformità, oltre che con fornitori e prestatori di servizi per rifiuti, sottoprodotti, misurazione dei consumi, studi e progetti. La gestione di questi contratti nel rispetto delle politiche di approvvigionamento e autorizzazione comporta contatti regolari con i colleghi degli acquisti e dell’ufficio legale. Funzioni corporate come Legal, Comunicazione Corporate e Relazioni Istituzionali diventano partner fondamentali quando emergono questioni con possibili ripercussioni reputazionali.
A livello di gruppo, il ruolo è in contatto con DOSEE e con i team corporate dedicati alla sostenibilità e alla rendicontazione, in particolare per le disclosure CSR, CDP e CSRD e per allineare gli obiettivi dello stabilimento alle linee guida globali. I revisori, interni ed esterni, sono interlocutori ricorrenti durante i cicli ISO 14001 e ISO 50001. Nel complesso, la posizione si colloca all’intersezione tra relazioni operative, normative e corporate: un elemento centrale del suo valore per l’organizzazione.