Il ruolo è responsabile dell’agenda ambientale e di sostenibilità di Cummins nell’area Asia-Pacifico: 48 siti in otto Paesi. Nel quotidiano, significa fornire ai siti indicazioni su conformità e gestione ambientale, individuare i rischi climatici emergenti e tradurli in decisioni aziendali attuabili, promuovendo al contempo progetti su energia, rifiuti, acqua e prevenzione dell’inquinamento.
Il peso del ruolo deriva dalla sua capacità di influenzare l’intera regione. Cummins si è impegnata pubblicamente per Destination Zero, e questa posizione trasforma quell’impegno in azioni concrete sul campo, sito per sito, dall’Australia alla Papua Nuova Guinea. Il ruolo è a stretto contatto con i vertici aziendali, così le questioni ambientali vengono affrontate in termini di business, anziché essere accantonate come un costo di conformità normativa.
È un ruolo adatto a chi ha già gestito programmi ambientali o ESG in più siti, conosce a fondo la normativa e i sistemi ISO e preferisce convincere i responsabili operativi anziché impartire direttive.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?
La missione principale è tradurre la visione globale di Cummins in materia di sostenibilità in risultati concreti in tutta l’area Asia-Pacifico. Nella quotidianità, questo significa guidare 48 sedi in otto Paesi sul fronte della conformità e delle prestazioni ambientali, offrire competenze specialistiche in materia di normative, sistemi di gestione ambientale e nuovi obblighi di rendicontazione. Questa figura è il punto di riferimento regionale per la governance ambientale.
Una parte consistente del lavoro consiste nel collaborare con i responsabili delle attività e delle sedi per integrare pratiche sostenibili nelle operazioni: non limitandosi a fornire indicazioni a distanza, ma aiutando i team ad assumersi la responsabilità delle prestazioni ambientali. Ciò comprende il supporto alle sedi per rispettare i requisiti normativi e migliorare costantemente i risultati secondo standard in linea con le norme ISO.
Nel lungo periodo, il ruolo contribuisce a realizzare la strategia Destination Zero di Cummins nella regione, attraverso progetti di efficienza energetica, energie rinnovabili, riduzione dei rifiuti, prevenzione dell’inquinamento e conservazione dell’acqua. Rientrano nell’incarico anche l’individuazione dei nuovi rischi legati al clima e la loro trasformazione in soluzioni aziendali pratiche, nonché lo sviluppo di business case e la gestione dei budget per le iniziative ambientali.
Quali sono le principali opportunità di apprendimento offerte da questo ruolo?
La persona selezionata potrà approfondire le proprie competenze in materia di conformità ambientale in contesti normativi diversi, poiché il ruolo interessa otto Paesi con obblighi legislativi differenti. Lavorare con standard ISO e quadri di governance su scala regionale permetterà di affinare la capacità di ragionare in termini di sistemi e di prepararsi agli audit.
Il contatto con le iniziative globali di sostenibilità di Cummins — tra cui Destination Zero, i nuovi obblighi di rendicontazione climatica e il reporting ESG — offre una prospettiva rara su come una grande azienda manifatturiera traduce in pratica la decarbonizzazione. Il portafoglio di progetti in ambito di efficienza energetica, energie rinnovabili, rifiuti, prevenzione dell’inquinamento e conservazione dell’acqua consentirà inoltre di acquisire esperienza concreta nella decarbonizzazione e nell’efficienza delle risorse.
La collaborazione con i vertici aziendali e gli stakeholder globali contribuirà anche a sviluppare capacità di comunicazione con i dirigenti, preparazione di business case e gestione dei budget. Gli spostamenti in tutta l’area APAC, previsti per circa un quarto del tempo, offriranno un’esperienza interculturale e operativa sul campo difficilmente accessibile nei ruoli di sostenibilità svolti esclusivamente in ufficio.
Qual è il profilo ideale per questo ruolo (esperienza e competenze)?
La persona ideale ha probabilmente una laurea in gestione ambientale, sostenibilità, scienze ambientali, ingegneria o in un ambito affine, oltre ad almeno cinque anni di esperienza in ruoli di responsabilità in ambito ambientale, sostenibilità, ESG o salute, sicurezza e ambiente (HSE). Dovrebbe conoscere bene la normativa ambientale, i regimi di conformità e i sistemi di gestione ambientale; è inoltre preferibile una buona familiarità con gli standard ISO e le metodologie di miglioramento continuo.
Oltre alle competenze tecniche, il ruolo richiede una comprovata capacità di influenzare gli altri. Poiché occorre ottenere risultati coinvolgendo i team delle sedi e i dirigenti, che non dipendono gerarchicamente da questa figura, il successo dipenderà probabilmente dalla capacità di comunicare, coinvolgere gli stakeholder e tradurre i rischi ambientali in termini commerciali. Sono espressamente apprezzate anche l’esperienza nella preparazione di business case e la gestione dei budget.
Le certificazioni professionali in ambito ambientale possono rafforzare la candidatura, ma a fare la differenza sarà probabilmente l’esperienza comprovata nella realizzazione di programmi in più sedi. Un’esperienza nel settore manifatturiero, nell’industria pesante o in un altro contesto operativo complesso sarebbe particolarmente pertinente per la realtà di Cummins.
Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace
È consigliabile prepararsi a un processo di selezione articolato, che potrebbe coinvolgere il team centrale Talent dell’area APAC, i responsabili delle assunzioni delle funzioni ambiente e operations e, potenzialmente, gli stakeholder globali della sostenibilità. Sarà utile adattare il CV riprendendo il linguaggio dell’annuncio sui programmi ambientali in più sedi, la governance, la conformità e Destination Zero. Gli esempi concreti — numero di sedi seguite, riduzioni delle emissioni o dei rifiuti ottenute, miglioramenti nei risultati degli audit — valgono più di dichiarazioni generiche sulla passione per la sostenibilità.
Poiché il ruolo copre otto Paesi, dimostrare capacità di lavorare in contesti interculturali e di influenzare da remoto può aiutare a distinguersi. Una lettera di presentazione che proponga un piano di ascolto per i primi 30, 60 e 90 giorni, rivolto alle 48 sedi, o che citi tendenze normative specifiche dell’area APAC, come il regime australiano di rendicontazione climatica, dimostra sia visione strategica sia un’adeguata preparazione. È importante mettere in evidenza anche l’esperienza con gli standard ISO e l’implementazione di sistemi di gestione ambientale, requisiti direttamente indicati nell’annuncio.
Durante i colloqui, è probabile che vengano poste domande situazionali su come influenzare i responsabili delle sedi, che non riportano direttamente a questa figura, e su come trasformare i nuovi rischi climatici in business case. Preparare un esempio chiaro e sintetico di un programma realizzato facendo leva sull’influenza, anziché sull’autorità — possibilmente con dati di budget — può fare la differenza.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?
Il ruolo si concentrerà probabilmente sulla dimensione ambientale dei criteri ESG, mantenendo però un legame diretto con la governance attraverso le attività di conformità e rendicontazione. Sul piano operativo, l’attenzione sarà rivolta agli interventi che favoriscono la decarbonizzazione — come l’efficienza energetica e i progetti di energia rinnovabile a sostegno degli obiettivi Destination Zero di Cummins — oltre che alla riduzione dei rifiuti, alla prevenzione dell’inquinamento e alla conservazione dell’acqua nelle sedi dell’area APAC.
La conformità ambientale e la riduzione dei rischi costituiscono il fulcro dell’incarico. Con 48 sedi soggette a regimi normativi diversi, garantire il rispetto delle leggi e rafforzare i sistemi di gestione ambientale è essenziale sia per proteggere l’azienda sia per favorirne il progresso. Rientrano esplicitamente nell’ambito del ruolo anche i nuovi obblighi di rendicontazione legati al clima in tutta la regione, compresi i requisiti australiani in continua evoluzione.
L’orientamento di Cummins verso soluzioni energetiche più intelligenti e pulite fa sì che il ruolo colleghi la sostenibilità operativa alla più ampia strategia di prodotto e di mercato dell’azienda. La dimensione sociale sembra meno centrale, anche se gli effetti delle prestazioni ambientali sulle comunità e sulla forza lavoro potrebbero emergere indirettamente.
Quali sono le principali difficoltà che si potrebbero incontrare in questo ruolo?
La sfida principale consiste nell’ottenere risultati senza avere autorità gerarchica. Il ruolo deve promuovere risultati ambientali in 48 sedi distribuite in otto Paesi, mentre i responsabili delle sedi e delle attività hanno le proprie priorità operative. Tradurre gli impegni di sostenibilità in messaggi che tengano conto delle esigenze di produzione e dei costi sarà una prova costante.
Un’altra difficoltà è la complessità normativa. L’area APAC comprende giurisdizioni con leggi ambientali molto diverse e obblighi di rendicontazione climatica in rapida evoluzione: garantire la conformità e anticipare i cambiamenti richiede quindi un impegno significativo. Conciliare i quadri di riferimento globali di Cummins con le realtà locali — in particolare in Papua Nuova Guinea, Nuova Zelanda e Australia — richiederà probabilmente diplomazia e pragmatismo.
Gli spostamenti previsti, pari a circa il 25% del tempo, e l’ampiezza delle responsabilità possono mettere a dura prova la capacità di mantenere il focus. Stabilire le priorità tra iniziative in ambito energetico, rifiuti, acqua e prevenzione dell’inquinamento, senza trascurare governance e rendicontazione, richiede un’ottima gestione del tempo e la disciplina necessaria per dire di no.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?
Considerata la distribuzione geografica delle sedi, una giornata tipo alternerebbe probabilmente collaborazione virtuale e attività di analisi. La mattina potrebbe essere dedicata alle chiamate con i team ambientali delle sedi o con i responsabili regionali, per esaminare questioni di conformità, avanzamento dei progetti o dati su energia, rifiuti e consumi idrici. Una parte significativa del tempo sarebbe probabilmente riservata alla consulenza su questioni normative e al supporto alle sedi nell’interpretazione dei requisiti di legge.
Altri momenti della giornata potrebbero essere dedicati ai progetti: preparare un business case per un’iniziativa di efficienza energetica o di energia rinnovabile, esaminare un sistema di gestione ambientale o contribuire al reporting ESG. Sono probabili anche frequenti confronti con i colleghi globali che si occupano di sostenibilità, spesso in fusi orari diversi, soprattutto sui quadri di governance e sulle scadenze di rendicontazione.
Circa un quarto del tempo è dedicato alle trasferte; alcune giornate si svolgeranno quindi negli stabilimenti o nei centri di distribuzione, per effettuare verifiche, formare i team o incontrare i dirigenti di persona. Le attività possono variare molto: un cambiamento normativo improvviso, un audit o un incidente potrebbero modificare completamente le priorità della giornata.
Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?
L’ampiezza dell’ambito regionale offre opportunità di crescita particolarmente significative. Risultati positivi nelle 48 sedi distribuite in otto Paesi potrebbero aprire la strada a ruoli globali di maggiore responsabilità in ambito ambientale all’interno di Cummins, soprattutto con l’espansione della strategia Destination Zero e l’aumento degli obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità. La visibilità presso i dirigenti dell’area APAC costituisce un naturale trampolino di lancio.
Il ruolo permette inoltre di acquisire una combinazione rara di esperienze in materia di conformità e governance tra diverse giurisdizioni, preziosa sia all’interno di Cummins sia sul mercato più ampio. Le certificazioni e l’esposizione ai quadri di reporting ESG in evoluzione — probabilmente inclusi gli standard di rendicontazione climatica — rafforzano la credibilità e le competenze specialistiche.
In prospettiva, le competenze acquisite possono aprire opportunità in ruoli di leadership operativa, nella direzione HSE o nella strategia aziendale globale per la sostenibilità. L’attenzione alla preparazione di business case e alla gestione dei budget sviluppa inoltre una visione commerciale che talvolta manca agli specialisti esclusivamente ambientali.
I principali stakeholder con cui potresti interagire
Il ruolo si colloca all’incrocio tra diversi gruppi di interlocutori. All’interno dell’azienda, i contatti più frequenti saranno con i team ambientali e EHS dei siti negli otto Paesi, che attuano i programmi sul campo e si affidano al ruolo per ricevere indicazioni e supporto nella governance. Sono fondamentali anche i responsabili regionali e i direttori degli stabilimenti, che prendono le decisioni operative e devono essere convinti a integrare le pratiche di sostenibilità nelle attività quotidiane.
Gli interlocutori globali — i team aziendali che si occupano di sostenibilità, ambiente e rendicontazione ESG — saranno partner stretti, per garantire l’allineamento regionale agli impegni globali di Cummins e agli obblighi di rendicontazione. I colleghi dell’ufficio legale e della compliance saranno coinvolti quando si presenteranno questioni legislative.
All’esterno, il ruolo potrà prevedere rapporti con autorità di regolamentazione, auditor ed enti di certificazione in materia di conformità ambientale e standard ISO. Anche il confronto con altre aziende del settore e le reti per la sostenibilità potrà essere utile per attività di benchmarking. Queste relazioni saranno perlopiù di consulenza e collaborazione, con occasionali momenti di negoziazione quando i requisiti ambientali si scontrano con i vincoli operativi.
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