Sustainability Reporting Analyst

Coca-Cola Europacific Partners • Bulgaria • Added on Oct 16, 2026
Candidati a questo ruolo →

Dai valore ai dati che raccontano l’impegno di Coca-Cola Europacific Partners per la sostenibilità. Nel ruolo di Sustainability Reporting Analyst, gestirai, verificherai e migliorerai report e dashboard sulle emissioni di gas serra e su altre metriche ESG. Ti occuperai di risolvere i problemi relativi ai dati insieme ai responsabili dei sistemi di origine e trasformerai dataset disordinati in informazioni utili per i colleghi.

Questo ruolo si colloca nel punto in cui la qualità dei dati diventa credibilità. Un produttore di bevande delle dimensioni di CCEP è sottoposto a un controllo sempre più attento da parte di autorità di regolamentazione, investitori e clienti per le proprie dichiarazioni sul clima e sugli imballaggi. Una rendicontazione accurata e pronta per gli audit non è una semplice attività amministrativa: è ciò che rende credibili e difendibili gli impegni di sostenibilità dell’azienda.

È il ruolo ideale per chi ama indagare e riconciliare i dati, ha dimestichezza con Power BI, Excel o SQL e vuole mettere le proprie capacità analitiche al servizio di un obiettivo ambientale davvero importante.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità previste dal ruolo?

Il fulcro del ruolo è la gestione operativa della rendicontazione di sostenibilità di CCEP. Nella quotidianità, significa gestire e aggiornare report e dashboard assegnati, preparare e convalidare i risultati dei cicli di rendicontazione delle emissioni di gas serra e di altri ambiti della sostenibilità, effettuare controlli sulla qualità dei dati, convalidare calcoli e riconciliazioni e approfondire le anomalie insieme ai responsabili e ai referenti dei dati di ciascuna fonte. Oltre alle attività periodiche di rendicontazione, l’analista dovrà occuparsi di un elenco concordato di miglioramenti: perfezionare le metriche, rafforzare i controlli, aggiornare la logica di calcolo e la documentazione sulla provenienza dei dati e rivedere le guide per gli utenti. Alla base di tutto ci sono la preparazione agli audit e la governance: evidenze, registri delle criticità e documentazione operativa devono essere sempre aggiornati, affinché i dati possano superare verifiche interne ed esterne. L’obiettivo generale è rendere i dati di sostenibilità di CCEP affidabili, tempestivi e comprensibili, trasformando i risultati tecnici della rendicontazione in indicazioni che i referenti aziendali non tecnici possano utilizzare concretamente per prendere decisioni.

Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

Il ruolo offre probabilmente una solida base pratica nella rendicontazione ESG e delle emissioni di gas serra all’interno di un grande gruppo manifatturiero quotato o collegato a una società quotata. L’analista potrà vedere da vicino come vengono definite, gestite e verificate le metriche di sostenibilità in un contesto aziendale reale, acquisendo competenze in logiche di calcolo, tracciabilità dei dati ed evidenze dei controlli, sempre più richieste con l’innalzamento degli standard introdotto dalla CSRD e da normative analoghe. Ci sarà modo di affinare le competenze tecniche in Power BI, Excel e SQL e di sviluppare una capacità più difficile da insegnare: riconciliare dati provenienti da sistemi diversi e risalire all’origine dei problemi. Collaborare con referenti dei dati, responsabili di prodotto ed esperti di sostenibilità offrirà occasioni di apprendimento sul campo e una visione ampia del funzionamento di una funzione dedicata ai dati e ai servizi informativi. Potrebbe inoltre esserci l’opportunità di lavorare sulla rendicontazione trasversale ai diversi mercati a livello di gruppo, acquisendo familiarità con strutture di dati multinazionali e con gli aspetti pratici del consolidamento delle informazioni di sostenibilità in un’organizzazione di grandi dimensioni.

Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

Il profilo ideale ha probabilmente da due a diversi anni di esperienza nella rendicontazione, nella business intelligence o nell’analisi dei dati, preferibilmente con esperienza nella convalida dei dati, nella riconciliazione dei risultati e nella documentazione delle conclusioni. Una laurea in economia, finanza o sistemi informativi è pertinente, anche se le capacità analitiche dimostrabili potrebbero contare più del titolo di studio specifico. Sul piano tecnico, è richiesta dimestichezza con Power BI, Excel o SQL, oltre alla capacità di interpretare una domanda aziendale e fornire una risposta concisa e accurata a un pubblico non tecnico. Conoscere i temi della sostenibilità è un vantaggio, ma probabilmente non un requisito imprescindibile: le competenze di rendicontazione sono trasferibili. A livello personale, il ruolo richiede attenzione ai dettagli, organizzazione e capacità di lavorare con lucidità rispettando scadenze fisse dei cicli di rendicontazione. Uno stile collaborativo e la sicurezza necessaria per ottenere risposte dai team aziendali e tecnici sono importanti quanto le capacità analitiche. In un contesto multinazionale, è essenziale un’ottima conoscenza dell’inglese.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Trattandosi di un ruolo nell’ambito della rendicontazione, le candidature più convincenti dimostreranno di aver gestito l’intero ciclo di rendicontazione: non solo di aver creato una dashboard una tantum, ma anche di averla aggiornata, convalidato i risultati e corretto eventuali incongruenze nei dati. Esempi concreti di errori individuati, cause ricostruite e correzioni documentate saranno più efficaci di un semplice elenco di strumenti utilizzati. È utile dimostrare di sapere in che cosa i dati di sostenibilità si distinguono dalla normale rendicontazione finanziaria o commerciale: definizioni, perimetri, stime e requisiti di audit comportano sfide specifiche. Non è necessario essere esperti di clima, ma comprendere cosa rende verificabili le metriche ESG e sulle emissioni di gas serra dimostra che non si considera il lavoro una normale attività di business intelligence. Durante i colloqui, preparati a rispondere a domande su come stabilisci le priorità durante un ciclo di rendicontazione, come gestisci un responsabile dei dati che tarda a rispondere e come comunichi l’incertezza. Adattare le risposte alla dimensione di CCEP, produttore che rendiconta in numerosi mercati e sistemi, sarà più efficace che raccontare esperienze di analisi generiche.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo si concentrerà probabilmente soprattutto sulla contabilizzazione delle emissioni di gas serra e sul più ampio sistema di rendicontazione ESG. In qualità di grande imbottigliatore, CCEP rendiconta le emissioni secondo i diversi ambiti di rendicontazione, oltre ad aspetti come imballaggi, uso dell’acqua e rifiuti: tutti ambiti in cui l’analista convaliderà i dati destinati alle comunicazioni esterne. Poiché i risultati confluiscono nelle dashboard e nei sistemi di origine approvati, questa figura interverrà anche sul livello di governance dei dati dell’agenda aziendale per la sostenibilità, assicurando che le metriche siano definite in modo coerente, calcolate correttamente e supportate da evidenze. Il ruolo è quindi centrale per la preparazione agli audit e la credibilità delle dichiarazioni pubbliche. In modo meno diretto, il lavoro sostiene anche il coinvolgimento degli stakeholder: investitori, autorità di regolamentazione, clienti e dirigenti interni fanno affidamento su questi risultati. L’analista potrebbe non definire la strategia, ma contribuisce a stabilire se sia possibile misurarla e sostenerla con dati solidi.

Quali sono le principali sfide che potrebbe affrontare chi ricopre questo ruolo?

La sfida più evidente è la qualità dei dati in un ambiente complesso e basato su numerose fonti. Le metriche di sostenibilità provengono spesso da sistemi che non sono stati progettati per questo scopo; riconciliare i dati sulle emissioni di gas serra o sugli imballaggi tra mercati diversi può quindi richiedere di individuare incongruenze e informazioni incomplete. In queste situazioni sono essenziali pazienza e metodo. Anche i cicli di rendicontazione comportano una certa pressione. Le scadenze sono fisse, le definizioni concordate e l’analista deve fornire risultati convalidati nei tempi previsti. Perciò, conciliare le attività del ciclo programmato con i miglioramenti in coda e le richieste estemporanee degli stakeholder richiede una reale capacità di definire le priorità. Una difficoltà meno evidente è dover influenzare senza avere autorità diretta: il ruolo dipende dai responsabili dei dati, dai referenti e dai team delle piattaforme per risolvere i problemi, ma non prevede di gestirli. È quindi necessario trovare un equilibrio costante e delicato tra segnalare tempestivamente le criticità e preservare i rapporti di collaborazione.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?

Una giornata tipo inizia probabilmente controllando lo stato del ciclo di rendicontazione in corso: verificando se i dati sono arrivati, eseguendo controlli di validazione e accertando che non siano emerse discrepanze nei processi di riconciliazione. Una parte consistente del tempo è dedicata a indagare problemi specifici nei dati: di solito significa contattare il responsabile o il referente dei dati, confrontare le informazioni tra sistemi e documentare quanto emerso. Sono previsti incontri con il Sustainability Reporting Manager per fare il punto su consegne, rischi e dipendenze, e probabilmente confronti con i responsabili di prodotto o i colleghi delle piattaforme dati sulle attività in coda. In alcune giornate il lavoro pratico su Power BI, Excel o SQL è più intenso, per creare o perfezionare dashboard e metriche. C'è poi il lavoro costante di aggiornamento di documentazione, tracciabilità dei dati e prove dei controlli, oltre alle risposte alle domande degli stakeholder che arrivano al di fuori del ciclo di rendicontazione. Il ritmo è prevedibile, ma raramente monotono: i cicli di rendicontazione scandiscono periodi intensi di validazione e consegna.

Quali opportunità di crescita professionale e sviluppo offre questo ruolo?

All'interno della funzione di rendicontazione, si può progredire verso un ruolo di Sustainability Reporting Manager, assumendo maggiori responsabilità nella gestione del ciclo, nella comunicazione con gli stakeholder e nella governance, aspetti che questa posizione contribuisce attualmente a supportare. È un percorso visibile e verosimilmente ben strutturato. Sono possibili anche passaggi laterali. Le competenze maturate — governance dei dati, strumenti di business intelligence e definizione delle metriche — sono trasferibili a ruoli più ampi nell'ambito dei dati e dei servizi informativi, della rendicontazione finanziaria o delle attività legate alla verifica ESG, tutti settori in crescita. Inoltre, il ruolo offre una visibilità elevata rispetto al suo livello: la rendicontazione di sostenibilità è un tema regolamentato e di rilievo per il consiglio di amministrazione, quindi chi ottiene buoni risultati tende a farsi notare. Acquisire oggi una solida competenza in materia di emissioni di gas serra e metriche ESG permette di prepararsi all'inasprimento dei requisiti di rendicontazione.

I principali stakeholder con cui potresti interagire

All'interno dell'azienda, il rapporto più stretto è con il Sustainability Reporting Manager, che definisce le priorità, riceve aggiornamenti sullo stato delle attività e interviene in caso di rischi o problemi ricorrenti. I responsabili di prodotto definiscono le attività in coda e contribuiscono a tradurre le esigenze aziendali in modifiche alla rendicontazione. Una parte significativa del tempo dell'analista sarà dedicata ai responsabili e referenti dei dati, cioè alle persone responsabili dei dati di origine utilizzati in ciascun report. Spesso sono interlocutori con cui è più difficile collaborare, perché per individuare e correggere problemi che esulano dal controllo diretto dell'analista è necessario fare affidamento su di loro. Il ruolo prevede inoltre contatti con esperti di sostenibilità per la definizione delle metriche, con i team delle piattaforme dati per le correzioni tecniche e con gli stakeholder aziendali che pongono domande e utilizzano i risultati. L'annuncio lascia intendere che i contatti esterni siano limitati, anche se i report potrebbero essere destinati, in ultima analisi, a investitori, autorità di regolamentazione e clienti.

Newsletter CSR Jobs

Non perderti la prossima opportunità

Ricevi una selezione di nuove opportunità in CSR, ESG e sostenibilità nella tua casella e-mail. Niente rumore quotidiano, solo offerte utili.

Iscrizione gratuita. Puoi annullarla in qualsiasi momento.