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Environmental Sustainability Data Analyst

Clarios • Slovacchia • Added on Oct 19, 2026
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Clarios cerca un analista che si occupi dei dati alla base delle proprie performance ambientali. Raccoglierai da stabilimenti in tutto il mondo i dati su energia, emissioni, acqua e rifiuti, ne verificherai l’affidabilità e li trasformerai nei report utilizzati dai vertici aziendali e dalle agenzie di rating esterne. Il lavoro comprende anche la documentazione, il miglioramento dei processi e la formazione dei colleghi sulle modalità di raccolta dei dati.

È questo il livello di lavoro che rende verificabili gli impegni di sostenibilità di un’azienda. I dati gestiti confluiscono nel rapporto annuale di sostenibilità e nelle risposte alle richieste degli stakeholder, ad esempio di CDP ed EcoVadis. Il ruolo si colloca quindi tra le attività operative e la responsabilità pubblica, in un’azienda manifatturiera i cui prodotti richiedono molta energia per essere realizzati. L’accuratezza dei dati determina ciò che Clarios può promettere in modo credibile.

Il ruolo è adatto a chi apprezza tanto la cura e l’affidabilità dei dati quanto l’analisi, non ha problemi a sollecitare colleghi in fusi orari diversi per ottenere i numeri mancanti e vuole che il proprio lavoro finisca in un documento di rendicontazione, anziché in una dashboard che nessuno consulta. Una parte dell’orario segue il fuso statunitense.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali mansioni e responsabilità previste per questo ruolo?

La missione principale consiste nel garantire l’affidabilità dei dati ambientali di Clarios. Questo significa raccogliere dati su energia, emissioni, acqua e rifiuti da una realtà operativa globale e trasformarli in dataset su cui possano fare affidamento la dirigenza, i revisori e le agenzie esterne di valutazione. L’analista è responsabile della qualità e dell’integrità dei dati: individua e risolve problemi nei database, corregge le incongruenze e documenta i processi e i controlli alla base di ogni dato. Oltre alla raccolta, il ruolo prevede la creazione del sistema di rendicontazione. Ti occuperai di sviluppare report e visualizzazioni per monitorare i progressi rispetto agli obiettivi ambientali, misurare l’impatto dei programmi con metodi quantitativi e qualitativi e integrare i risultati nelle comunicazioni interne. Tra i risultati più visibili rientrano il supporto alla redazione del rapporto annuale sulla sostenibilità e la gestione delle risposte a stakeholder come CDP ed EcoVadis. Il ruolo prevede anche un’attività di miglioramento continuo: individuare soluzioni per rendere i processi di gestione dei dati più efficienti e pronti per gli audit, e formare i colleghi sulle procedure e sugli strumenti di raccolta. È prevista anche una componente amministrativa, con il supporto al team EHS nel monitoraggio del programma globale Energy Hunt, comprese le decisioni sui finanziamenti, l’analisi del ROI e la verifica dei risparmi. Il ruolo spazia dalla gestione ordinaria dei dati a obiettivi di più lungo periodo, come rafforzare il sistema di rendicontazione e preparare l’azienda alla verifica indipendente da parte di soggetti esterni.

Le principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

La curva di apprendimento è più ripida di quanto suggerisca il titolo. Avrai modo di acquisire esperienza pratica nell’applicazione del GHG Protocol, nella gestione dei dati ambientali su scala globale in un’azienda manifatturiera e nelle procedure di comunicazione esterna tramite CDP, EcoVadis e il rapporto annuale sulla sostenibilità. Questa combinazione è molto apprezzata nel mercato del lavoro ESG: molti candidati conoscono i framework sul piano teorico, ma non hanno mai gestito i processi di raccolta dei dati sottostanti. Lavorare con uno strumento multidimensionale di rendicontazione come Workiva, se adottato da Clarios, ti permetterebbe di sviluppare competenze specifiche e richieste sul mercato. La preparazione agli audit aggiunge un ulteriore livello di esperienza: capire come i revisori esterni verificano i dati di sostenibilità, quali evidenze si aspettano e come vengono documentati i controlli è una competenza trasferibile direttamente ad attività di assurance, consulenza o a ruoli ESG senior. Il ruolo offre inoltre l’opportunità di seguire il programma Energy Hunt e le relative analisi del ROI, coniugando sostenibilità e valutazione finanziaria. È un ponte utile per chi in futuro desidera orientarsi verso la finanza sostenibile o la gestione di programmi. La formazione dei colleghi e le presentazioni rivolte agli stakeholder contribuiranno a rafforzare le capacità comunicative, spesso carenti anche tra gli analisti con solide competenze tecniche.

Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

I requisiti formali indicati nell’annuncio sono piuttosto accessibili — una laurea o un’esperienza equivalente e almeno 2 anni nell’analisi e nella rendicontazione dei dati — ma le competenze richieste sono più specifiche. Il candidato ideale ha già lavorato con dataset ambientali o operativi, ad esempio dati su consumi energetici, emissioni, acqua o rifiuti raccolti in più sedi. È richiesta un’ottima padronanza di Excel; è preferibile, inoltre, avere esperienza con strumenti di rendicontazione multidimensionali come Workiva o piattaforme analoghe, il che lascia intuire il livello di strutturazione dei dati necessario. Le competenze trasversali hanno qui un peso particolare. Il ruolo richiede senso di responsabilità nella gestione dei processi, autonomia, capacità di relazionarsi con stakeholder di funzioni e livelli diversi e la diplomazia necessaria per segnalare con tatto dati incompleti o incoerenti inviati dai team regionali. Le capacità di presentazione sono importanti: l’analista deve trasformare dati complessi in indicazioni chiare per chi prende le decisioni e formare i colleghi sui requisiti di raccolta e qualità. Tra le qualifiche preferenziali figurano un’esperienza nella rendicontazione ESG, la conoscenza del GHG Protocol e la preparazione agli audit, compresa l’esposizione a verifiche esterne. È richiesta una conoscenza avanzata dell’inglese, indicativamente di livello C1, considerati i contatti quotidiani con i team statunitensi e i colleghi di tutto il mondo.

Consigli per distinguersi e candidarsi con successo

La candidatura dovrebbe mettere in evidenza il requisito fondamentale del ruolo: dimostrare di saper gestire con affidabilità dati ambientali globali. Inserisci tra i primi punti del CV un risultato quantificabile relativo al miglioramento della qualità dei dati o di un processo di rendicontazione: ad esempio, il volume di dati gestito, un audit a cui hai contribuito o uno strumento di reporting che hai introdotto. Dichiarazioni vaghe come “attenzione ai dettagli” rischiano di non convincere: l’annuncio insiste su accuratezza e integrità, quindi contano le prove concrete, non gli aggettivi. Adatta la lettera di presentazione alla presenza globale dell’azienda e ai framework di riferimento. Cita gli standard con cui hai lavorato, come il GHG Protocol, e qualsiasi esperienza con CDP, EcoVadis o Workiva. Clarios pubblica un rapporto annuale sulla sostenibilità e risponde alle richieste degli stakeholder: un candidato capace di collegare l’analisi dei dati alla rendicontazione esterna apparirà più affidabile di chi parla soltanto di dashboard. La disponibilità a lavorare in orari compatibili con gli Stati Uniti è un criterio concreto: affrontalo apertamente, indicando la tua flessibilità per il turno dalle 13:30 alle 22:00 e mostrando di aver compreso il bonus orario del 30%, senza presentarlo come un peso. Al colloquio aspettati domande situazionali, ad esempio su un dataset che non ha superato un controllo di audit o su dati incoerenti inviati da un team regionale. Preparati a illustrare passo dopo passo il tuo metodo di analisi e risoluzione dei problemi.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente il ruolo?

Il ruolo si concentra sui dati relativi alle prestazioni ambientali di un produttore globale. Clarios produce batterie, attività che richiede molta energia e materiali: perciò i principali indicatori saranno i consumi energetici, le emissioni di gas serra, l’uso dell’acqua e la produzione di rifiuti. L’analista lavorerà soprattutto sui sistemi utilizzati per misurare e monitorare questi dati nelle varie sedi e sui framework per comunicarli, tra cui il GHG Protocol, citato come riferimento. La rendicontazione e la verifica hanno un ruolo di primo piano. Il lavoro contribuisce al rapporto annuale sulla sostenibilità e alle risposte alle richieste degli stakeholder, tra cui CDP ed EcoVadis. Il ruolo riguarda quindi anche la governance e la trasparenza, non solo le attività operative. I riferimenti alla preparazione agli audit e alla verifica esterna suggeriscono che l’azienda stia portando i controlli sui dati ambientali a un livello paragonabile a quello della rendicontazione finanziaria. L’economia circolare è parte integrante dell’impegno dichiarato da Clarios per la sostenibilità, con iniziative relative alla riciclabilità dei prodotti e ai volumi di riciclo delle batterie. Sebbene il lavoro diretto dell’analista riguardi i dati, non le operazioni di riciclo, gli indicatori monitorati supportano quasi certamente la misurazione e la comunicazione degli impegni dell’azienda in materia di circolarità ed emissioni.

Quali sono le principali difficoltà che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La difficoltà maggiore sarà probabilmente gestire i dati stessi. I dati ambientali provenienti da decine di sedi arrivano in formati, unità di misura e livelli di completezza diversi; l’analista deve riconciliarli senza avere autorità formale sulle persone che li forniscono. Costruire un rapporto di fiducia con i team degli stabilimenti e, al tempo stesso, far rispettare gli standard di qualità richiede equilibrio e può diventare faticoso. Il turno in orario statunitense rappresenta un vincolo concreto. Svolgere circa il 25% dell’orario di lavoro in coincidenza con la giornata lavorativa negli Stati Uniti significa spesso finire alle 22:00, con ripercussioni sulle abitudini personali e sul coordinamento con i colleghi che seguono orari europei. La retribuzione tiene conto di questo aspetto, ma il cambiamento nello stile di vita resta da considerare. C’è poi una tensione tra rapidità e rigore. Le scadenze della rendicontazione sulla sostenibilità sono fisse, ma le correzioni dei dati possono emergere all’ultimo momento. Chi ricopre il ruolo potrebbe quindi dover scegliere tra pubblicare in tempo e pubblicare dati in grado di superare un controllo approfondito. Gestire questo compromesso e comunicarlo ai responsabili potrebbe essere la prova più impegnativa del lavoro.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?

Una giornata tipo alterna attività sui dati e coordinamento. La mattina potrebbe iniziare con il controllo dei dati inviati dai team regionali, la correzione o riconciliazione dei valori e l’aggiornamento di un dataset in vista di una scadenza di rendicontazione. La risoluzione dei problemi è un’attività ricorrente: per esempio, capire perché il dato sui consumi energetici di una sede è aumentato bruscamente o perché manca un’informazione, quindi documentare la soluzione per evitare che il problema si ripresenti. Le riunioni sono frequenti e di vario tipo: incontri con referenti di altre funzioni per sollecitare i dati o concordare le definizioni, sessioni con i team EHS e Sostenibilità per esaminare gli indicatori e, a volte, momenti di formazione o sessioni guidate per i colleghi che trasmettono i dati. Nel corso della giornata, soprattutto durante i turni allineati agli orari statunitensi, l’analista potrebbe presentare i risultati agli stakeholder, preparare grafici per le comunicazioni interne o occuparsi della documentazione e del miglioramento dei processi. Durante il periodo di rendicontazione il ritmo si intensifica e aumenta il tempo dedicato al rapporto sulla sostenibilità, alle risposte per CDP ed EcoVadis e alla preparazione delle verifiche. Nei periodi meno intensi, invece, prevalgono l’analisi, il lavoro sugli strumenti e il monitoraggio di Energy Hunt. La sovrapposizione con gli orari statunitensi può prolungare alcune giornate fino a sera e influisce sulla pianificazione del lavoro.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il percorso di crescita più lineare porta da analyst a senior analyst, fino a un ruolo di responsabile della reportistica o dei dati ESG. Poiché la posizione ha una visione globale e contribuisce alle attività di rendicontazione, permette di acquisire esperienze concrete su cui costruire un passaggio laterale verso la strategia di sostenibilità aziendale, la verifica delle informazioni ESG o la gestione dei programmi ambientali. Clarios è un grande produttore con attività in numerosi Paesi, quindi è plausibile poter cogliere opportunità interne nei team regionali EHS o di sostenibilità. La visibilità è di per sé un’opportunità di crescita. Preparare contenuti per il rapporto annuale di sostenibilità e le risposte agli stakeholder porta il lavoro all’attenzione dei vertici aziendali. Se, come spesso accade in questo settore, gli obblighi di rendicontazione dell’azienda continueranno ad ampliarsi, chi è responsabile della qualità dei dati su energia ed emissioni potrebbe arrivare a definire i processi, anziché limitarsi a gestirli. Il mandato di miglioramento e automazione permette inoltre di sviluppare competenze trasferibili nella scelta degli strumenti e nella progettazione dei processi, utili ben oltre questo team.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

I principali interlocutori sono i team EHS e Sostenibilità, che la figura supporta direttamente. Nelle attività quotidiane, l’analista collaborerebbe a stretto contatto con i responsabili dei programmi ambientali, che hanno bisogno di dati affidabili per monitorare i progressi rispetto agli obiettivi, e con i responsabili del programma Energy Hunt, che si basano sulla verifica dei risparmi e sul monitoraggio del ROI. Le collaborazioni trasversali con gli altri reparti sono un altro aspetto costante. Tra gli interlocutori ci sono probabilmente i referenti ambientali degli stabilimenti e delle regioni, che inviano i dati, il personale Finance coinvolto nei calcoli di finanziamento e risparmio e i colleghi della comunicazione, che devono tradurre i risultati in metriche comprensibili per il pubblico interno ed esterno. Il lavoro con questi gruppi comprende richieste di dati, risoluzione di problemi e formazione. All’esterno, il ruolo prevede contatti con gli stakeholder coinvolti nelle comunicazioni a CDP ed EcoVadis e, potenzialmente, con gli organismi di assurance che verificano i dati di sostenibilità. I vertici aziendali costituiscono un terzo pubblico di riferimento, soprattutto attraverso le presentazioni e il rapporto annuale di sostenibilità. Vale la pena menzionare a parte i team negli Stati Uniti, considerata la sovrapposizione dei fusi orari: la collaborazione è abbastanza frequente da influenzare la programmazione settimanale.

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