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CSR Associate - Impact, Monitoring & Evaluation

Bosch Global Software Technologies • India • Added on Oct 27, 2026
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Sarai responsabile della misurazione per il portafoglio CSR di BGSW: progetterai framework d’impatto, condurrai studi di baseline e endline, commissionerai valutazioni a soggetti terzi e garantirai che i dati dei programmi siano accurati e pronti per gli audit. Nella quotidianità ti occuperai di definire gli indicatori, svolgere verifiche sul campo, preparare dashboard e redigere analisi d’impatto per il management e il Comitato CSR.

Il ruolo si colloca all’incrocio tra impatto sociale e rendicontazione aziendale. BGSW gestisce programmi CSR in diverse aree tematiche e località, e le evidenze raccolte contribuiranno sia alle decisioni sui programmi sia alla rendicontazione ESG e BRSR. È un lavoro con conseguenze concrete: i dati influenzano la destinazione dei fondi e il modo in cui l’azienda racconta il proprio impatto sociale.

È un ruolo adatto a chi si trova a proprio agio sia con i fogli di calcolo sia sul campo, sa mettere in discussione i dati comunicati da una ONG e poi presentare i risultati a un comitato in tre slide. Una laurea magistrale o un titolo post-laurea in servizio sociale, studi sullo sviluppo, economia o statistica, insieme a 3-7 anni di esperienza in ambito MEL, è un profilo in linea.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

La missione principale è rendere misurabile e documentabile il lavoro di BGSW nell’ambito della CSR. Ciò significa sviluppare e mantenere framework per la misurazione dell’impatto nei diversi ambiti CSR, utilizzando strumenti come l’Analisi del quadro logico, la Teoria del cambiamento, gli studi di baseline e di valutazione finale e gli indicatori di risultato. Ti occuperai inoltre della gestione end-to-end dei dati dei programmi e del loro ecosistema, dai protocolli di raccolta fino all’interpretazione finale. Un’altra area di attività consiste nell’affidare e supervisionare valutazioni d’impatto indipendenti condotte da terze parti: definire l’ambito del lavoro, selezionare le agenzie, esaminare le metodologie, garantirne la qualità e tradurre i risultati in miglioramenti dei programmi. Probabilmente guiderai o supervisionerai studi sul ritorno sociale sull’investimento (SROI) e approcci di valutazione analoghi, trasformandone poi i risultati in indicazioni concrete per la progettazione dei programmi, in collaborazione con i referenti tematici. Sul fronte del monitoraggio, coordinerai revisioni trasversali ai diversi temi, programmi, partner e sedi di BGSW, definendo standard di rendicontazione e processi di verifica sul campo e segnalando lacune, rischi e azioni correttive. Tra i risultati del lavoro figurano dashboard, narrazioni sull’impatto e analisi del portafoglio per il management, contributi al Comitato CSR e alla rendicontazione trimestrale e annuale in materia di CSR, oltre al supporto alle comunicazioni ESG e BRSR.

Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

Il ruolo offre un’esperienza concreta e approfondita sull’intero insieme di strumenti MEL (monitoraggio, valutazione e apprendimento) in un contesto aziendale di CSR. Potrai sviluppare competenze nell’Analisi del quadro logico, nella Teoria del cambiamento, nello SROI e nella progettazione di indicatori di risultato, applicandole non in teoria, ma a programmi reali con budget e partner concreti. Gestire valutazioni di terze parti dall’inizio alla fine permette di acquisire una rara combinazione di capacità di giudizio metodologico e gestione dei fornitori. Poiché BGSW opera in diverse sedi e su più temi CSR, potrai maturare una visione complessiva del portafoglio, difficile da ottenere in una ONG che lavora su un unico tema. L’uso di piattaforme di gestione dei progetti CSR come Superhuman Race o SoulAce, insieme a strumenti per dashboard e rendicontazione, arricchirà il tuo profilo con competenze sui sistemi e sui dati. Anche il collegamento con le comunicazioni ESG e BRSR rappresenta un’opportunità di crescita. Imparare a presentare i dati sull’impatto sociale a interlocutori normativi e investitori è una competenza spendibile nella rendicontazione di sostenibilità, nella consulenza e nelle grandi funzioni CSR.

Qual è il profilo ideale per questo ruolo in termini di esperienza e competenze?

Il candidato ideale ha una laurea magistrale o un titolo post-laurea in servizio sociale, studi sullo sviluppo, gestione delle aree rurali, economia, politiche pubbliche, statistica o discipline affini, e da 3 a 7 anni di esperienza in ambito CSR, impatto sociale o programmi di sviluppo. Il requisito fondamentale è una solida esperienza pratica nella valutazione d’impatto o nelle attività di monitoraggio, valutazione e apprendimento (MEL), insieme alla capacità di gestire grandi quantità di dati e trasformarli in conclusioni e report chiari. Sul piano tecnico, sono richieste una buona conoscenza del Logical Framework Approach (LFA), del Social Return on Investment (SROI), della Teoria del cambiamento, degli studi di baseline e endline e degli indicatori di risultato, oltre a ottime competenze in Excel e PowerPoint per realizzare dashboard e presentazioni rivolte al management. È importante avere dimestichezza con le piattaforme digitali di monitoraggio e rendicontazione; costituiscono un plus l’esperienza nella reportistica ESG o BRSR e negli audit CSR. Anche le competenze relazionali hanno un peso concreto: servono capacità di gestione degli stakeholder e di comunicazione con ONG, agenzie di valutazione, auditor e management interno. Il ruolo richiede inoltre disponibilità a trasferte per verifiche sul campo e incontri con i partner. Il profilo più adatto sa quindi muoversi con la stessa sicurezza sia in un sito di progetto sia durante una presentazione a un comitato.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Punta sui risultati concreti del lavoro di misurazione che hai svolto, non su un elenco di metodologie che conosci solo a livello teorico. Racconta un framework che hai sviluppato o una valutazione che hai commissionato: qual era la domanda, come hai definito gli indicatori, cosa hanno rivelato i dati e quali cambiamenti ne sono derivati per il programma. È proprio il tipo di esperienza che BGSW cerca. Poiché il ruolo contribuisce alla reportistica ESG e BRSR, cita qualsiasi esperienza in materia di disclosure o audit CSR, anche indiretta. Se hai utilizzato piattaforme come Superhuman Race o SoulAce, menzionale. Se hai coordinato agenzie esterne, spiega come hai definito l’incarico e garantito la qualità: selezione delle agenzie e revisione delle metodologie sono responsabilità esplicite del ruolo. Al colloquio, preparati a spiegare come gestiresti dati disordinati o incoerenti forniti dai partner attuatori e come presenteresti al management un risultato negativo o non univoco. BGSW è una grande organizzazione a forte impronta ingegneristica: saper comunicare l’impatto a un pubblico tecnico e senior in modo conciso, senza affermazioni eccessive, può fare la differenza.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo si colloca pienamente nell’ambito sociale e della governance della strategia di sostenibilità di BGSW. Si occupa di misurare e documentare i programmi CSR: indicatori di risultato, valutazione dell’impatto, verifiche sul campo e qualità dei dati a supporto di una rendicontazione credibile. È questa la base che rende le affermazioni sull’impatto sociale verificabili, anziché aneddotiche. Anche la dimensione della disclosure è rilevante. BGSW deve fornire dati e informazioni su CSR e impatto per la rendicontazione ESG e BRSR, e il framework BRSR indiano attribuisce grande importanza ai risultati sociali misurabili. È probabile che questa figura diventi una fonte essenziale dei dati e delle analisi inseriti in tali informative, collaborando con chi coordina la rendicontazione ESG complessiva. La governance entra in gioco anche attraverso gli audit. L’annuncio insiste su dati e documentazione pronti per le verifiche, segno che il ruolo contribuisce a garantire la conformità CSR ai requisiti della normativa societaria indiana, compresa la supervisione del Comitato CSR. Le tematiche ambientali possono emergere indirettamente quando sono coinvolte nei programmi, ma il fulcro resta la misurazione dell’impatto sociale e l’affidabilità della rendicontazione.

Quali sono le principali difficoltà che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La prima difficoltà, e la più evidente, riguarda la qualità dei dati. I programmi CSR si svolgono attraverso partner attuatori in diverse località e i dati comunicati possono essere incoerenti, incompleti o influenzati dagli incentivi legati alla rendicontazione. Definire protocolli e procedure di verifica sul campo che i partner accettino, senza compromettere il rapporto con loro, è un compito delicato e probabilmente assorbirà una parte significativa del lavoro. Una seconda difficoltà è di natura metodologica. Lo SROI e la valutazione dell’impatto richiedono ipotesi sull’attribuzione dei risultati e sull’uso di proxy finanziari, spesso oggetto di discussione. Difendere una valutazione davanti al management interno e agli auditor esterni, riconoscendo al contempo i margini d’incertezza, richiede sicurezza tecnica e capacità di comunicare con diplomazia. C’è poi la consueta tensione tra rigore e tempestività. Il management vuole dashboard e analisi con cadenza trimestrale, mentre una misurazione credibile dei risultati richiede più tempo. Conciliare la richiesta di numeri presentabili con i tempi lunghi del cambiamento sociale è una pressione ricorrente; il ruolo richiede discernimento per capire quando i dati sono sufficientemente solidi da poter essere comunicati e quando non lo sono.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?

È probabile che buona parte della giornata sia dedicata ai dati: pulire e verificare le informazioni inviate dai partner, aggiornare i tracciatori degli indicatori, creare o perfezionare le dashboard e redigere parti dell’analisi d’impatto. Sono previsti confronti regolari con i responsabili delle diverse aree tematiche per esaminare i risultati dei programmi e con i partner per colmare lacune nei dati o chiarire le definizioni. A intervalli regolari, il lavoro si sposta sul campo o si concentra sui rapporti con i partner. Può comportare trasferte in un sito di progetto per una verifica, la partecipazione a una revisione con un’agenzia di valutazione oppure la presentazione dei risultati al Comitato CSR. Nelle giornate dedicate al coordinamento delle agenzie si esaminano le metodologie, si sollecitano le consegne e si verificano i report prima di inoltrarli ai livelli superiori. Le scadenze di rendicontazione portano picchi di attività: si aggiungono i report CSR trimestrali e annuali e i contributi per la rendicontazione ESG e BRSR, che possono richiedere riunioni interfunzionali con colleghi di finanza, compliance e comunicazione. L’alternanza tra analisi, relazioni e attività sul campo fa sì che le giornate siano raramente uguali.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il percorso più diretto consiste nell’assumere responsabilità sempre maggiori nell’ambito della misurazione e valutazione dell’impatto, passando da associate a responsabile della funzione MEL per il portafoglio CSR di BGSW. La capacità dimostrata di influenzare la progettazione dei programmi sulla base dei dati sarà determinante per progredire, perché il ruolo contribuisce alle decisioni e non si limita a rendicontarle. Sono possibili anche passaggi laterali verso attività più ampie di rendicontazione ESG e sostenibilità, grazie all’esperienza in ambito BRSR e disclosure, oppure verso la gestione dei programmi CSR nelle aree tematiche. Anche grandi organizzazioni per lo sviluppo, fondazioni e società di consulenza apprezzano la combinazione di esperienza nella CSR aziendale e competenze MEL rigorose che si acquisisce in questo ruolo. I progetti più visibili potrebbero nascere dal lavoro con il Comitato CSR e dalla rendicontazione al management. Saper presentare agli stakeholder senior un quadro d’impatto chiaro e onesto tende ad aprire ulteriori opportunità: guidare uno studio SROI, gestire una valutazione esterna di grande portata o rappresentare BGSW nei rapporti con partner e auditor.

I principali stakeholder con cui potresti collaborare

All’interno dell’azienda, i rapporti di lavoro più stretti saranno probabilmente con i responsabili delle aree tematiche, che seguono i singoli programmi CSR e a cui il ruolo offre supporto nella progettazione e nella definizione degli indicatori. Ci saranno inoltre contatti regolari con il Comitato CSR, con il management che riceve dashboard e analisi d’impatto e con i colleghi di finanza, compliance e comunicazione, che hanno bisogno dei dati CSR per le informative ESG e BRSR. All’esterno, le ONG attuatrici sono interlocutori fondamentali. Il ruolo definisce i protocolli per i dati e gli standard di rendicontazione, perciò il rapporto combina supporto e supervisione. Un altro gruppo importante è quello delle agenzie indipendenti di valutazione, coinvolte nella definizione degli incarichi, nella revisione delle metodologie e nel controllo della qualità degli studi d’impatto. Anche gli auditor sono stakeholder esterni rilevanti, vista l’attenzione alla documentazione pronta per le verifiche e alla conformità CSR. Contano inoltre il personale dei partner sul territorio e i team presenti nei siti di progetto, soprattutto durante le visite di verifica e le revisioni dei programmi. Con tutti questi interlocutori, il valore del ruolo dipende da una comunicazione precisa, credibile e coerente, che ci si rivolga a un coordinatore locale o a un comitato del consiglio di amministrazione.

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