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ESG Specialist, Data, Climate & Reporting

BOLIA • Danimarca • Added on Oct 21, 2026
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Il ruolo è inserito nel team Finance presso la sede centrale di BOLIA ad Aarhus e si occupa degli aspetti operativi della contabilità climatica aziendale: raccogliere dati sulle attività relativi agli Scope 1, 2 e 3 da numerose fonti interne ed esterne, verificarli, documentare i fattori di emissione e i metodi di calcolo e garantire che i dati siano solidi e verificabili in sede di audit. Ti occuperai anche della governance dei dati per la rendicontazione ESG e del monitoraggio di obiettivi, baseline e KPI SBTi.

Il fulcro del ruolo è la qualità e la tracciabilità dei dati. BOLIA è un marchio di arredamento che valorizza i materiali naturali e la lunga durata dei prodotti: per questo, le sue affermazioni sul clima devono basarsi su dati affidabili per i team Finance, Supply e Sales. Trasformare i dati grezzi in informazioni utili alle decisioni del management è ciò che rende credibile, e non solo di facciata, il lavoro su CSRD e SBTi.

Il ruolo è adatto a chi preferisce fogli di calcolo, note metodologiche e tracce di audit agli slogan, ha esperienza pratica con il GHG Protocol e sa sollecitare i referenti dei dati nei diversi reparti in danese e in inglese con facilità.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

La missione principale è garantire l’affidabilità dei dati climatici ed ESG di BOLIA. Nelle attività quotidiane, coordinerai e raccoglierai i dati operativi relativi agli Scope 1, 2 e 3 dai team interni e dai partner esterni, per poi convalidarli, riconciliarli e approfondire eventuali lacune, scostamenti e incertezze. Manterrai aggiornati i fattori di emissione, i metodi di calcolo, le ipotesi e la documentazione e contribuirai alla gestione completa dei conti climatici, con controllo delle versioni e tracce di audit. Un secondo ambito riguarda governance e rendicontazione. Redigerai descrizioni di processi e metodologie, definirai il ciclo annuale, individuerai i responsabili dei dati e le relative responsabilità e predisporrai i controlli sui dati ESG. Questo lavoro contribuirà allo sviluppo continuo della rendicontazione CSRD di BOLIA e al monitoraggio degli obiettivi SBTi: baseline, necessità di ricalcolo, KPI e riduzioni, oltre a fornire dati per i piani di transizione e gli scenari di riduzione. Il terzo ambito è il miglioramento. Individuerai dove automazione e standardizzazione possono rendere i processi ESG più rapidi ed efficienti, consentendo alla funzione di crescere al passo con l’aumento delle esigenze di rendicontazione.

Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

Poiché il ruolo fa capo alla funzione Finance, mentre la responsabilità tecnica è affidata al Sustainability Manager, potrai acquisire una formazione particolarmente completa: applicherai il rigore dei controlli finanziari ai dati climatici e approfondirai il GHG Protocol, lo Scope 3 e le metodologie SBTi. Gestire da cima a fondo i conti climatici è un’esperienza pratica difficile da ottenere in una funzione ESG più piccola. Per la maggior parte dei retailer la CSRD è ancora in evoluzione: avrai quindi probabilmente modo di imparare a interpretare gli standard, tradurli in un calendario di raccolta dati e sostenere la validità dei numeri di fronte ai revisori. Lavorare con Power BI, piattaforme ESG e strumenti di governance dei dati rafforzerà le tue competenze tecniche; le attività SBTi ti permetteranno inoltre di comprendere la definizione degli obiettivi e i criteri di ricalcolo, non solo la rendicontazione. Sul piano delle competenze trasversali, sollecitare i responsabili dei dati nelle funzioni Supply, Sales e People & Development ti aiuterà a sviluppare capacità di influenza e di progettazione dei processi, utili per qualsiasi futuro ruolo senior in ambito ESG.

Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

Il profilo ideale ha esperienza pratica nella redazione dei conti climatici e conosce direttamente il GHG Protocol, gli Scope 1, 2 e 3 e gli standard SBTi. La familiarità con grandi volumi di dati e solide competenze in Excel sono praticamente indispensabili; Power BI, le piattaforme ESG e gli altri strumenti di gestione dei dati costituiscono un vantaggio concreto. Sono pertinenti percorsi di studi in finanza, ingegneria, scienze ambientali o dati, purché ci siano solide capacità di analisi numerica. Oltre alla padronanza degli strumenti, occorrono una particolare attenzione alla qualità dei dati, ai controlli, alla documentazione e alla tracciabilità, nonché il piacere di mettere ordine in processi disorganizzati. L’annuncio sottolinea curiosità, accuratezza e autonomia: è quindi importante dimostrare di saper lavorare senza una supervisione costante. Le lingue sono un requisito imprescindibile: ottima padronanza scritta e orale di danese e inglese. Un’esperienza nel retail, nelle filiere di approvvigionamento o in aziende che producono beni sarebbe utile, dato che gran parte dei dati Scope 3 proviene da fornitori e team di prodotto.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Metti al centro i conti climatici. Descrivi un progetto che hai effettivamente realizzato o seguito: quali fonti dati hai gestito, come hai affrontato le categorie Scope 3 e le lacune o incertezze, e come hai organizzato la documentazione e le tracce di audit. Citare gli standard specifici applicati (GHG Protocol, SBTi) sarà più convincente di un generico riferimento all’ESG. Poiché il ruolo fa capo alla funzione Finance, dimostra di ragionare in termini di controlli e riconciliazioni. Potresti distinguerti spiegando brevemente come imposteresti il ciclo annuale di raccolta dei dati ESG o come hai automatizzato una fase manuale del processo. Indica chiaramente gli strumenti che sai utilizzare, compresi Excel e Power BI. Se puoi, scrivi la candidatura in danese: entrambe le lingue sono richieste e il team ha sede in Danimarca. Fai inoltre riferimento alla cultura di BOLIA, che promuove libertà con responsabilità e miglioramento continuo. I colloqui si svolgono man mano che arrivano le candidature e l’annuncio verrà chiuso una volta ricevute quelle sufficienti: candidati per tempo, senza aspettare di perfezionare ogni dettaglio.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo riguarda quasi interamente i temi del clima e della rendicontazione nell’ambito ESG di BOLIA: l’impronta di carbonio aziendale, gli obiettivi di riduzione allineati alla SBTi e la rendicontazione conforme alla CSRD. Per un’azienda di arredamento, lo Scope 3 rappresenta la parte preponderante dell’impronta: gran parte del lavoro riguarderà quindi beni acquistati, materiali, trasporti e uso dei prodotti, in stretto collegamento con gli acquisti e la catena di fornitura. L’altra componente fondamentale è la governance. Definendo responsabilità sui dati, controlli e documentazione metodologica, il ruolo garantirà l’affidabilità di tutte le informazioni che BOLIA comunica all’esterno e utilizza internamente per prendere decisioni. Gli aspetti sociali previsti dalla CSRD saranno seguiti da altri colleghi; questa posizione fornirà i dati ambientali da integrare nel quadro complessivo. Il ruolo guarda anche al futuro: i piani di transizione e gli scenari di riduzione si baseranno sui dati che gestirai, permettendo di individuare le leve che possono incidere davvero sui risultati di BOLIA.

Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

I dati relativi allo Scope 3 sono il punto più critico. Raccogliere dati sulle attività da numerosi fornitori e reparti interni significa fare i conti con dati imperfetti, risposte in ritardo e responsabilità poco chiare: sarà compito tuo mettere insieme i pezzi. Sollecitare con tatto i referenti dei dati, che hanno altre priorità, senza compromettere la qualità è probabilmente la sfida più impegnativa e costante del ruolo. La seconda difficoltà riguarda la doppia linea di riporto. Lavorare nell’area Finance ricevendo al contempo indicazioni tecniche dal Sustainability Manager significa conciliare due serie di aspettative e fare da ponte tra il linguaggio finanziario e quello della sostenibilità. Trovare il giusto equilibrio fin da subito è importante. La terza sfida è la CSRD. Standard e interpretazioni sono in continua evoluzione, quindi i metodi documentati oggi potrebbero dover essere rivisti e le verifiche metteranno proprio alla prova le ipotesi adottate. Mantenere la calma e procedere con metodo anche sotto esame fa parte del lavoro.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

È probabile che gran parte della giornata sia dedicata all’elaborazione dei dati: estrarre i dati sulle attività dai sistemi finanziari e dai report dei fornitori, riconciliare i valori, aggiornare i fattori di emissione e le note metodologiche e rispondere alle richieste su dati mancanti o anomali. Excel e probabilmente Power BI saranno aperti quasi sempre, insieme alla documentazione per il bilancio climatico. Sono previsti contatti regolari con i colleghi Finance per i dati di spesa e contabili, con Customer Supply e Sales per i volumi e i flussi di prodotto e con People & Development per i dati interni, ad esempio quelli relativi ai viaggi. Potrebbero esserci anche chiamate occasionali con partner esterni o revisori, soprattutto in prossimità delle scadenze di rendicontazione. Il ritmo varia in base al calendario di rendicontazione. Durante la raccolta dei dati e le verifiche, il lavoro è intenso e scandito dalle scadenze; tra un ciclo e l’altro c’è più spazio per migliorare i processi, automatizzare le attività e redigere la documentazione di governance.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il ruolo si colloca all’incrocio tra Finance e Sustainability, una delle posizioni ESG con le competenze più facilmente spendibili in altri contesti. Acquisire una solida esperienza nella rendicontazione CSRD e nel monitoraggio SBTi presso un retailer internazionale di medie dimensioni permette di costruire un profilo in linea con ruoli senior nella rendicontazione o come specialista del clima in altre aziende. In BOLIA, la crescita può consistere nell’assumere gradualmente la responsabilità di una parte più ampia del ciclo di rendicontazione, passare a un ruolo di responsabile della rendicontazione climatica o ESG oppure ampliare il proprio ambito alla strategia di sostenibilità, affiancando il Sustainability Manager. L’esperienza nell’automazione dei processi e nella governance dei dati può inoltre aprire la strada a ruoli nell’ambito dei dati ESG o del controlling. Poiché l’azienda promuove una mentalità «Always in Beta», c’è spazio per proporre e guidare progetti di miglioramento. In un’azienda di queste dimensioni, i risultati concreti sulla qualità dei dati o sull’automazione tendono a essere notati rapidamente.

I principali stakeholder con cui potresti collaborare

I rapporti di lavoro più stretti saranno con i colleghi Finance, dato che il ruolo fa capo a quest’area a livello organizzativo, e con il Sustainability Manager, che definisce gli indirizzi tecnici in materia di ESG e clima. Sono soprattutto queste due relazioni a caratterizzare il lavoro quotidiano. Avrai inoltre contatti regolari con People & Development per i dati relativi alla forza lavoro, con Customer Supply e Sales per i volumi e le informazioni sui prodotti e con partner esterni, tra cui fornitori, provider di dati e revisori. Gran parte del lavoro consiste nel coinvolgere i referenti dei dati, più che nel dirigerli: per questo, interazioni e scambi tecnici richiedono soprattutto richieste chiare e un seguito costante. Il senior management sarà coinvolto in prossimità dei cicli di rendicontazione, quando i dati elaborati diventeranno la base per le decisioni e per la comunicazione esterna.

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