Questo ruolo è responsabile del sistema di rendicontazione della sostenibilità di Berlin Packaging nell’area EMEA: la roadmap CSRD ed ESRS, la governance dei dati ESG, le valutazioni relative alla tassonomia UE e la preparazione agli audit in 15 Paesi. In pratica, significa assicurare che definizioni dei dati, procedure di convalida e calendari di rendicontazione funzionino e che i numeri resistano a verifiche approfondite.
L’elemento centrale è la credibilità. Un fornitore di imballaggi che vende a clienti dei settori alimentare, delle bevande, della bellezza e della salute deve rispondere a richieste sempre più pressanti da parte di autorità di regolamentazione e acquirenti, che esigono dati di sostenibilità verificati e tracciabili. Questa figura costruisce la documentazione necessaria a rendere difendibili le comunicazioni EMEA e collega la rendicontazione regionale alle definizioni del team globale, evitando che si creino versioni parallele e divergenti.
Il ruolo è adatto a chi ha gestito un ciclo di rendicontazione CSRD o non finanziaria in un gruppo con più entità, ama occuparsi tanto di architettura dei dati quanto di normativa e sa sollecitare un dato mancante tra Finance, Legal e QHSE senza perdere diplomazia.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?
La missione principale è garantire che la rendicontazione di sostenibilità di Berlin Packaging nell’area EMEA sia affidabile e pronta per la revisione. Il ruolo prevede la gestione della roadmap di implementazione della CSRD e degli ESRS nella regione: analisi degli scostamenti, definizione della governance, raccolta e documentazione dei dati e redazione delle informative. La persona selezionata definirà chi è responsabile di ciascun dato, come viene convalidato e approvato, entro quando e come intervenire in caso di ritardi.
Una parte consistente del lavoro riguarda la gestione dei dati ESG. Il ruolo guida l’implementazione e il miglioramento della piattaforma di rendicontazione ESGeo in tutta l’area EMEA, occupandosi di ruoli utente, flussi di lavoro dei dati, modelli, inserimento dei collaboratori e controlli di qualità. Comprende anche un’attività di gestione delle performance: supportare l’EMEA Sustainability Manager nel tradurre le priorità in KPI, obiettivi e roadmap, monitorando poi i progressi insieme ai responsabili delle diverse funzioni.
Infine, il ruolo coordina la preparazione alle attività di audit e assurance, fungendo da referente operativo per revisori esterni e consulenti, mantenendo la documentazione probatoria e seguendo le azioni correttive fino alla loro chiusura. Rientra nelle responsabilità anche la presentazione dei risultati allo SteerCo, al management esecutivo e ai consigli di amministrazione, in coordinamento con il team statunitense.
Principali opportunità di crescita e apprendimento offerte dal ruolo
La principale opportunità di crescita riguarda l’applicazione pratica di CSRD ed ESRS. Berlin Packaging sta sviluppando queste competenze in una struttura EMEA composta da più entità: la persona selezionata vedrà come la normativa si traduce in concrete decisioni di governance, e non resta soltanto teoria. Il lavoro sull’ammissibilità e sull’allineamento alla Tassonomia UE aggiunge un ulteriore livello di esperienza, con un contatto diretto con la funzione Finance nell’ambito della sostenibilità.
Il ruolo permette inoltre di sviluppare solide competenze nei sistemi e nei controlli dei dati ESG. Implementare e perfezionare la piattaforma ESGeo in 15 Paesi consente di acquisire competenze in architettura dei dati, metodologie di calcolo, controlli di qualità e automazione, applicabili anche in altri grandi gruppi. La collaborazione ricorrente con revisori esterni e provider di assurance rappresenta un altro valore aggiunto, poiché essere pronti per le verifiche è ormai un requisito standard, non un elemento distintivo.
Il coinvolgimento delle funzioni Finance, Legal, Acquisti, Risorse umane e QHSE offre una visione ampia delle intersezioni tra sostenibilità, attività commerciali e operations. In un’azienda che cresce anche attraverso acquisizioni, è probabile che si presenti spesso l’occasione di integrare nuove entità in uno standard di rendicontazione comune.
Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?
L’annuncio richiede da cinque a sette anni di esperienza nella rendicontazione di sostenibilità, nella governance ESG, nella rendicontazione non finanziaria, nell’audit o in ambiti affini, oltre a una laurea in sostenibilità, economia, finanza, ingegneria o discipline simili. Ancora più indicativa è la richiesta di aver coordinato programmi internazionali di rendicontazione complessi e trasversali alle diverse funzioni: si cerca una persona che abbia già gestito un intero ciclo di rendicontazione, non che vi abbia soltanto contribuito.
Sul piano tecnico, è richiesta un’ottima conoscenza di CSRD, ESRS e Tassonomia UE, oltre a dimestichezza con la governance dei dati ESG: definizioni, controlli, tracciabilità delle verifiche e gestione delle evidenze. È preferibile aver utilizzato direttamente una piattaforma di rendicontazione come ESGeo; la familiarità con gli strumenti di business intelligence è un ulteriore vantaggio. L’esperienza in attività di assurance o controllo interno è considerata un forte plus: sapersi confrontare con i revisori conta quanto conoscere la normativa.
Tra le competenze trasversali sono importanti metodo, rigore analitico e attenzione ai dettagli, oltre alla capacità di spiegare requisiti tecnici a chi non è specialista. È richiesta la conoscenza dell’inglese; italiano, francese, spagnolo o tedesco costituiscono un vantaggio, vista la presenza in area EMEA. La cultura aziendale valorizza decisione e collaborazione tra funzioni: è quindi più adatto un profilo autonomo e pragmatico rispetto a chi ha bisogno di indicazioni costanti.
Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace
Metti in primo piano il ciclo di rendicontazione che hai gestito, non i framework che hai studiato. Berlin Packaging cerca una persona che abbia coordinato la CSRD o un processo equivalente di rendicontazione non finanziaria in più entità giuridiche. Descrivine con precisione la portata: quante entità erano coinvolte, quali funzioni hanno contribuito, quale modello di governance hai definito, come hai gestito le lacune e come hanno retto i dati durante le verifiche.
Poiché la preparazione agli audit è una responsabilità esplicitamente indicata, porta esempi concreti di attività di assurance o controllo interno. Se sei stato il referente per i revisori esterni, specificalo e racconta come hai mantenuto la documentazione probatoria o portato a termine le azioni correttive. Cita esplicitamente l’esperienza con piattaforme di rendicontazione come ESGeo e qualsiasi attività di miglioramento della qualità dei dati o di automazione, dato che l’annuncio pone l’accento sulla standardizzazione dei processi di raccolta.
Infine, adatta la candidatura a un’azienda che cresce attraverso acquisizioni e si definisce imprenditoriale. Sarà più efficace raccontare come hai integrato nuove entità o nuovi responsabili dei dati in uno standard di rendicontazione esistente, piuttosto che esprimere un generico interesse per la sostenibilità. Se, oltre all’inglese, parli italiano, francese, spagnolo o tedesco, evidenzialo fin da subito: l’azienda opera in 15 Paesi e ha sede in Italia.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente il ruolo?
Il ruolo si concentra soprattutto sulla governance ESG e sulla rendicontazione, più che sulla decarbonizzazione operativa. Gran parte del lavoro riguarderà la conformità a CSRD ed ESRS, la valutazione secondo la Tassonomia UE e le infrastrutture di dati necessarie a supportare entrambe. Per un fornitore di imballaggi, il lavoro sulla Tassonomia riguarderà probabilmente la valutazione delle attività che possono essere considerate ecosostenibili, in stretta collaborazione con la funzione Finance.
Berlin Packaging EMEA opera in 15 Paesi e fornisce imballaggi in vetro, plastica e metallo: garantire coerenza nella rendicontazione tra le diverse entità è quindi una questione concreta. Il ruolo probabilmente dedicherà molto tempo alla definizione di criteri e metodologie da allineare con il team statunitense. La coerenza globale è dunque parte integrante dell’agenda di sostenibilità, non un’attività accessoria.
Gli aspetti sociali e di governance emergono attraverso la titolarità dei dati, i controlli e le attività di assurance, più che tramite la progettazione di programmi. Gli indicatori relativi al personale e alla catena di fornitura potrebbero rientrare nell’ambito della rendicontazione tramite le funzioni Risorse umane e Acquisti, ma il contributo della persona selezionata consisterà nel garantire che i dati siano tracciabili e confrontabili, non nel gestire le iniziative sottostanti.
Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?
La difficoltà maggiore sarà probabilmente conciliare le scadenze normative con la realtà dei dati. CSRD ed ESRS richiedono informazioni che molte organizzazioni semplicemente non raccolgono ancora; inoltre, un’azienda cresciuta attraverso acquisizioni può custodire dati in formati diversi in 15 Paesi. Creare un sistema di governance efficace in tutti questi contesti, mentre le normative continuano a evolversi, richiede pazienza e disponibilità a procedere per iterazioni.
Un’altra sfida è riuscire a influire senza avere autorità diretta. Il ruolo si basa sulla collaborazione con referenti di Finance, Legal, Procurement, HR e QHSE, ognuno con priorità e scadenze proprie. Far rispettare il calendario di rendicontazione, sollecitare i dati mancanti e, se necessario, portare le criticità a un livello superiore è un’attività tanto relazionale quanto tecnica. L’enfasi dell’annuncio sui meccanismi di escalation lascia intendere che questi attriti siano messi in conto.
Un ulteriore equilibrio da trovare è quello tra le esigenze dell’area EMEA e l’allineamento globale. Definizioni e priorità devono restare coerenti con il team statunitense, cosa che può rallentare le decisioni locali o generare interpretazioni divergenti. A questo si aggiunge il controllo legato alle attività di assurance: serve quindi una persona a proprio agio nel difendere le scelte metodologiche in sede di verifica esterna.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?
Gran parte della giornata sarà probabilmente dedicata al coordinamento e ai solleciti. Potrebbe trattarsi di una sessione di lavoro con Finance sui criteri di ammissibilità alla tassonomia UE, di una chiamata con il team statunitense per allineare le definizioni dei dati oppure di un confronto con i referenti sui dati ancora mancanti nella piattaforma ESGeo. Tra una riunione e l’altra, il ruolo prevede di verificare che i dati inviati siano completi, aggiornare la documentazione e segnalare eventuali incongruenze ai responsabili dei dati.
Durante i cicli di rendicontazione, il lavoro si concentra maggiormente sul consolidamento e sulla revisione: convalidare i dati, preparare aggiornamenti per il management e verificare che l’iter di approvazione sia stato rispettato. Nei periodi di audit, le attività cambiano ancora: raccolta delle evidenze, gestione delle richieste dei revisori e monitoraggio dei rilievi e delle azioni correttive.
C’è anche spazio per attività analitiche più tranquille, come perfezionare le regole di calcolo, migliorare i modelli o definire procedure di controllo. Poiché la modalità di lavoro flessibile consente fino a due giorni da remoto a settimana, è probabile che le giornate in ufficio siano dedicate alle attività collaborative, mentre il lavoro sui dati che richiede concentrazione possa essere svolto da casa.
Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?
Il ruolo si inserisce in un ambito di competenze che la maggior parte delle aziende sta ancora sviluppando, e questo gli conferisce grande visibilità. Coordinare la rendicontazione per lo SteerCo, il gruppo dirigente e il Consiglio di amministrazione significa presentare il proprio lavoro a chi prende le decisioni ai livelli più alti. Portare a termine con successo il percorso di preparazione alla CSRD, inoltre, è un risultato concreto in un settore in cui le competenze sono rare. Questa combinazione può favorire una rapida crescita professionale, verso un ruolo più ampio nella sostenibilità EMEA o una posizione di rendicontazione a livello di gruppo.
Lo sviluppo delle competenze può seguire due direzioni. La prima è quella normativa: approfondire ESRS, tassonomia UE e requisiti di assurance man mano che evolvono. La seconda riguarda sistemi e processi: implementazione di piattaforme, governance dei dati e automazione, competenze trasferibili a qualsiasi grande multinazionale. Collaborare con il Sustainability Manager EMEA offre anche l’opportunità di capire come si definisce la strategia, non solo come la si rendiconta.
La crescita di Berlin Packaging attraverso acquisizioni potrebbe aprire opportunità trasversali man mano che nuove società entrano nel perimetro EMEA. Chi dimostra di saperle integrare nello standard di rendicontazione diventa un candidato naturale per un ruolo di più ampia portata.
I principali interlocutori con cui potresti collaborare
Il rapporto di lavoro più stretto sarà con il Sustainability Manager EMEA, che definisce le priorità e che questa figura affianca nel tradurre i requisiti normativi in processi di governance e piani operativi. Gli altri interlocutori costanti sono i team globali e statunitensi dedicati alla sostenibilità, poiché definizioni, metodologie e risultati della rendicontazione devono rimanere allineati tra le diverse aree geografiche.
All’interno dell’azienda, il ruolo dipende dai responsabili dei dati e dei controlli di Finance, Legal, Procurement, HR e QHSE. Non si tratta di riporti diretti: la collaborazione consiste nel chiarire i requisiti, concordare le responsabilità e tenere sotto controllo le scadenze. Finance sarà probabilmente il team più coinvolto, considerato il lavoro sulla tassonomia UE e l’integrazione degli indicatori di sostenibilità nella pianificazione aziendale e nella rendicontazione direzionale.
All’esterno, il ruolo rappresenta il punto di contatto quotidiano per consulenti, revisori e fornitori di servizi di assurance, occupandosi delle richieste di evidenze e dell’esame dei rilievi. Tra gli interlocutori periodici figurano anche gli organi di governance, tra cui SteerCo, il gruppo dirigente e il Consiglio di amministrazione, che ricevono i report alla cui preparazione contribuisce questa figura.
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