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Global ESG Engineer

AAK • Danimarca • Added on Oct 15, 2026
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Questo ruolo trasforma gli obiettivi di sostenibilità di AAK in standard ingegneristici applicabili direttamente negli stabilimenti. Sarai il punto di riferimento tecnico per i temi ESG all’interno di Global Operations: individuerai interventi per ridurre consumi energetici, emissioni di carbonio, uso dell’acqua e rifiuti in oltre venti siti produttivi, poi elaborerai business case e KPI per ottenere i finanziamenti e realizzarli.

Il ruolo è importante soprattutto per l’effetto moltiplicatore: gli oli e i grassi vegetali si trovano all’inizio della filiera alimentare, quindi ridurre le emissioni di carbonio e i consumi energetici nella rete produttiva di AAK ha ricadute su tutto ciò che producono i suoi clienti. Contribuirai a una decarbonizzazione concreta, non a scrivere un rapporto, e migliorerai al tempo stesso i dati utilizzati per le informative CSRD, SBTi e CDP.

Il ruolo è adatto a chi ha già realizzato programmi di efficienza energetica o riduzione delle emissioni in ambito industriale, conosce bene sia la Pinch Analysis sia il GHG Protocol e ama recarsi negli stabilimenti, individuare gli sprechi e dimostrare la redditività degli interventi.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?

La missione principale consiste nel tradurre gli obiettivi di sostenibilità del gruppo AAK in standard ingegneristici concreti, piani d’azione per gli stabilimenti e KPI misurabili, che il team Global Operations possa effettivamente mettere in pratica. Nella quotidianità significa individuare, all’interno della rete produttiva, opportunità per ridurre i consumi energetici, le emissioni di carbonio, l’uso dell’acqua e i rifiuti; valutare le soluzioni tecniche insieme ai team locali e preparare business case — compresi i calcoli dei tempi di rientro dell’investimento — per ottenere l’approvazione dei progetti di investimento. Ti occuperai anche di redigere specifiche e metodologie ingegneristiche globali, affinché uno stabilimento in Danimarca, nel Regno Unito o in Svezia venga valutato secondo gli stessi criteri. Un’altra area altrettanto importante è quella dei dati. Il ruolo prevede di promuovere l’implementazione di sistemi di monitoraggio energetico, tracciamento delle emissioni di carbonio e dashboard digitali ESG, migliorando qualità e trasparenza delle informazioni utilizzate sia per le decisioni interne sia per la rendicontazione esterna. Nel lungo periodo, contribuirai a costruire l’infrastruttura operativa alla base dei risultati ESG di AAK: dati di riferimento coerenti, benefici verificati e un circuito di condivisione delle migliori pratiche tra le diverse aree geografiche.

Quali sono le principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo?

Poiché AAK gestisce una rete produttiva davvero globale, con oltre venti stabilimenti, questo ruolo offre un’esposizione particolarmente ampia alle differenze nelle prestazioni ESG tra stabilimenti, aree geografiche e tipologie di impianti: dai servizi ausiliari e dal calore di processo ai flussi idrici e ai rifiuti. Potrai approfondire metodologie di monitoraggio energetico come la Pinch Analysis, la contabilizzazione delle emissioni secondo il GHG Protocol e l’architettura di rendicontazione alla base di CSRD, ESRS, SBTi e CDP, applicandole a problemi industriali concreti, non solo teorici. Anche la dimensione digitale offre importanti opportunità di crescita: collaborare con Digital & IT e Manufacturing Excellence alla creazione di dashboard ESG e flussi di dati permette di sviluppare competenze sempre più richieste. A questo si aggiunge la capacità di coinvolgere contemporaneamente responsabili di stabilimento, ingegneri e dirigenti, oltre al supporto dei team di sostenibilità e ingegneria già consolidati di AAK. Il ruolo diventa così un percorso accelerato di formazione sulla decarbonizzazione industriale.

Qual è il profilo ideale del candidato (esperienza e competenze)?

Il profilo più adatto è quello di un ingegnere con almeno cinque-otto anni di esperienza in contesti produttivi e risultati concreti in progetti di efficienza energetica, riduzione delle emissioni di carbonio o più ampi programmi ESG, idealmente in diversi stabilimenti. La formazione attesa è una laurea in ingegneria chimica, di processo, energetica, ambientale o per la transizione a zero emissioni nette. Ma probabilmente conta ancora di più la padronanza degli strumenti tecnici: servizi ausiliari industriali, sistemi energetici, Pinch Analysis e capacità di tradurre i risparmi ingegneristici in termini di emissioni e risultati finanziari. Per quanto riguarda i quadri di riferimento, una buona conoscenza di GHG Protocol, CSRD, ESRS, SBTi, CDP e della tassonomia ESG è quasi indispensabile, perché farai da collegamento tra operations e rendicontazione. Sono altrettanto apprezzate solide competenze nell’analisi dei dati — sistemi KPI, Power BI, Tableau e raccolta strutturata dei dati — e la capacità relazionale di coinvolgere stakeholder in diverse aree geografiche e a tutti i livelli organizzativi. Il candidato ideale è analitico ma concreto, credibile sia in reparto sia in sala riunioni, parla fluentemente inglese ed è realmente disponibile a viaggiare per circa un quinto o un terzo del tempo.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Il modo più efficace per distinguerti è dimostrare i risultati con dati concreti. AAK specifica chiaramente che il ruolo prevede di quantificare i benefici ambientali, energetici e finanziari: presenta quindi esempi precisi, indicando lo stabilimento, l’intervento, i kWh o le tonnellate di CO2 risparmiati, il tempo di rientro dell’investimento e il capitale approvato. Dichiarazioni generiche come «promuovo la sostenibilità» rischiano di confondersi con tutte le altre; una sintesi di una pagina con tre progetti realizzati e risultati verificati, invece, lascerà il segno. In secondo luogo, riprendi con attenzione il linguaggio di AAK. Se l’annuncio parla di standard ingegneristici, piani d’azione a livello di stabilimento, soluzioni digitali per i dati ESG e miglioramento continuo, il tuo CV dovrebbe mostrare che hai realizzato proprio questo tipo di attività. Se hai esperienza con Pinch Analysis, GHG Protocol, CSRD o SBTi, citale esplicitamente, invece di limitarti a un generico riferimento ai «quadri ESG». Infine, preparati ad affrontare gli aspetti internazionali e relazionali del colloquio. AAK descrive un ruolo operativo che si estende tra Aarhus, Hull, Karlshamn e altre sedi: preparati a spiegare come coinvolgeresti team di stabilimento che non dipendono direttamente da te e come integreresti i criteri ESG nei progetti di investimento fin dall’inizio, anziché aggiungerli in un secondo momento. Dimostrare di conoscere l’attività di AAK nel settore degli oli vegetali e il suo ethos Making Better Happen™ farà capire che ti sei preparato con cura.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

È un ruolo di sostenibilità essenzialmente operativo, non legato principalmente alla comunicazione o alla rendicontazione. Il fulcro è la dimensione ambientale («E») della rete produttiva di AAK: efficienza energetica, riduzione delle emissioni di carbonio, ottimizzazione dei consumi idrici e minimizzazione dei rifiuti, con risultati misurati in termini di efficienza delle risorse e ritorno finanziario. La decarbonizzazione sarà probabilmente il tema centrale: tradurre gli impegni del gruppo per le emissioni nette zero e quelli legati a SBTi in interventi concreti negli stabilimenti, monitorabili e verificabili. A questo si affianca l’infrastruttura di governance necessaria per una rendicontazione credibile. Migliorando il monitoraggio energetico, il tracciamento delle emissioni di carbonio e la qualità dei dati ESG, il ruolo rafforza l’affidabilità delle informazioni che AAK utilizza per la rendicontazione in linea con CSRD ed ESRS e per le comunicazioni a CDP. Nel caso di AAK, c’è un ulteriore elemento di coerenza: le materie prime dell’azienda sono oli di origine vegetale, quindi ridurre l’impatto delle proprie attività rafforza l’intero messaggio di sostenibilità rivolto ai clienti dei settori alimentare e della cura della persona.

Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La sfida più difficile è probabilmente quella tipica delle operations ESG: i miglioramenti da apportare sono chiari dal punto di vista tecnico, ma i fondi disponibili sono contesi. Ottenere il via libera per progetti energetici e idrici significa competere con iniziative che promettono risultati commerciali più immediati, confrontandosi con stabilimenti che hanno priorità, scadenze e criteri di successo propri. Influenzare le decisioni senza avere autorità diretta su oltre venti stabilimenti e diverse aree geografiche sarà una costante del ruolo. I dati rappresentano un secondo probabile punto critico. AAK dichiara apertamente che una parte del ruolo consiste nel migliorare qualità e coerenza dei dati ESG: spesso questo significa che occorre intervenire su dati di riferimento, misurazioni e definizioni. Riconciliare fonti diverse, garantire la comparabilità tra stabilimenti e passare dai fogli di calcolo alle dashboard richiede tempo. A questo si aggiungono le pressioni normative legate a CSRD, ESRS e SBTi, in continua evoluzione, e trasferte per circa il 20–30% del tempo: il ruolo richiede quindi sia tenacia sia una spiccata capacità di definire le priorità.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?

Una giornata tipo probabilmente inizia dai dati: consultare le dashboard e i KPI energetici o sulle emissioni di carbonio degli stabilimenti, individuare eventuali anomalie e preparare le analisi necessarie per un business case o un aggiornamento sui progressi. Gran parte dell’agenda sarà probabilmente dedicata a riunioni con Global Engineering, Manufacturing Excellence, Procurement, Digital & IT, EHS e i team regionali, alternando l’analisi tecnica del sistema energetico di un singolo stabilimento alla valutazione più ampia dell’opportunità di adottare uno standard globale. Il contatto con gli stabilimenti è un aspetto fondamentale del ruolo. Nell’arco di una settimana o di un mese potresti partecipare a una chiamata per aiutare un impianto a interpretare i dati sui consumi e concordare i passi successivi, oppure recarti sul posto per esaminare i servizi ausiliari, controllare i sistemi di misurazione e discutere un intervento proposto con gli ingegneri locali. Tra un’attività e l’altra ci saranno attività di documentazione e verifica: perfezionare le specifiche, controllare i risparmi dichiarati e condividere le migliori pratiche con l’intera rete. Il ritmo cambia sensibilmente quando i progetti arrivano alla fase di approvazione degli investimenti o si avvicinano le scadenze di rendicontazione.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Considerata la portata globale del ruolo e la sua posizione all’incrocio tra ingegneria, digitalizzazione e normative, le possibilità di crescita sono ampie. Chi ottiene risultati eccellenti può facilmente evolvere verso la guida della funzione ESG operativa di AAK, approfondire le strategie per raggiungere le zero emissioni nette e la decarbonizzazione oppure assumere ruoli dirigenziali nell’energia o nell’eccellenza manifatturiera. Lavorando in oltre 25 Paesi e in più di venti stabilimenti, avrai un’elevata visibilità presso i vertici aziendali: un vantaggio quando si presentano opportunità di mobilità interna. Anche le competenze si accumulano e si rafforzano nel tempo. L’esperienza nella rendicontazione in linea con CRSD/ESRS, nella contabilizzazione secondo il GHG Protocol, nelle dashboard digitali e nell’ingegneria per la riduzione delle emissioni di carbonio costruisce un profilo apprezzato ben oltre il settore alimentare, spendibile nei comparti industriali e dei beni di consumo. Gli investimenti dichiarati da AAK in formazione, mentoring e percorsi di carriera chiari indicano che l’azienda considera questo ruolo un trampolino di lancio, non un vicolo cieco.

Principali interlocutori con cui potresti collaborare

All’interno dell’azienda entrerai a far parte del team Global Operations di AAK e collaborerai soprattutto con Global Engineering, Manufacturing Excellence e i responsabili regionali delle operations, perché sono queste le figure che trasformano gli standard in progetti concreti. Procurement, Digital & IT, EHS e la funzione Sustainability contribuiscono a definire l’approccio, in particolare per quanto riguarda l’architettura dei dati, i requisiti di rendicontazione e l’interpretazione delle normative. I team degli stabilimenti — direttori di stabilimento, ingegneri delle utility e addetti alla manutenzione — saranno tuoi collaboratori quotidiani e spesso sapranno indicarti dove si nascondono le inefficienze. All’esterno, il ruolo può prevedere contatti con consulenti, fornitori di tecnologie e sistemi di misurazione e, potenzialmente, auditor o verificatori a supporto delle informative ESG. Poiché il modello di business di AAK si basa sullo sviluppo congiunto con i clienti, potresti inoltre occuparti di questioni di sostenibilità che li riguardano, anche se il principale punto di contatto sarà interno. Il filo conduttore di tutte queste relazioni è la capacità di influenzare: raramente avrai autorità formale sulle persone dalla cui collaborazione dipende il tuo lavoro.

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