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Duurzaamheidsmanager Real Assets

a.s.r. • Paesi Bassi • Added on Oct 12, 2026
Candidati a questo ruolo →

In qualità di Sustainability Manager Real Assets, sarai il principale referente ESG per il portafoglio immobiliare residenziale di a.s.r. e collaborerai a stretto contatto con i gestori dei fondi e gli asset manager per trasformare gli obiettivi di sostenibilità in policy, KPI e progetti concreti. Nel lavoro quotidiano ti occuperai di definire la visione e la strategia ESG, monitorare i risultati rispetto ai benchmark e coordinare iniziative come l’analisi dei rischi climatici e i programmi per la biodiversità.

Ciò che rende questo ruolo distintivo è il contatto diretto con uno dei più grandi portafogli immobiliari dei Paesi Bassi, dove temi come l’accessibilità economica di abitazioni a impatto climatico zero e l’adattamento ai cambiamenti climatici non sono concetti astratti, ma realtà concrete. Inoltre, i tuoi report contribuiranno a un’attenzione sempre maggiore del mercato verso gli investitori in asset reali, nell’ambito di framework come GRESB, CSRD e la tassonomia UE.

Il ruolo è adatto a chi unisce rigore analitico alla capacità di coinvolgere specialisti e non, e si sente a proprio agio tanto nel guidare un progetto quanto nell’esaminare nel dettaglio la normativa europea.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

L’obiettivo principale è rendere dimostrabilmente più sostenibile il portafoglio residenziale di real asset di a.s.r. e mantenere credibili i suoi impegni ESG. In pratica, il ruolo prevede la responsabilità della visione, della strategia e delle politiche ESG per il portafoglio immobiliare, la traduzione delle normative europee e degli standard di mercato in KPI applicabili e la garanzia che i gestori di fondi e asset dispongano dei dati e delle indicazioni necessari per agire. La rendicontazione è al centro del ruolo: comprende le comunicazioni ESG interne ed esterne, i progressi rispetto agli obiettivi e il confronto del portafoglio con realtà analoghe e con gli sviluppi del mercato. Oltre alle attività ricorrenti, il ruolo prevede anche l’avvio di nuovi progetti. Analisi dei rischi climatici, iniziative per la biodiversità e programmi simili richiedono una persona in grado di definirne l’ambito, sostenerli all’interno dell’organizzazione e coordinarne la realizzazione tra team che non si occupano necessariamente di sostenibilità. La persona ricoprirà inoltre il ruolo di ambasciatrice dell’organizzazione in gruppi di lavoro, presentazioni e interviste: il compito va quindi ben oltre l’analisi e comprende anche la promozione delle iniziative e la creazione di relazioni nel settore immobiliare olandese. In sintesi, le responsabilità si articolano su tre livelli: strategico (definire orientamento e politiche), operativo (rendicontazione, monitoraggio e qualità dei dati) e relazionale (rappresentare a.s.r. real assets all’esterno e coordinare un’ampia gamma di stakeholder interni).

Le principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

Poiché il ruolo unisce strategia e attuazione, chi entra nel team potrà probabilmente approfondire le normative che disciplinano la sostenibilità nel settore dei real asset: CSRD, tassonomia UE, GRESB e SDG sono citati esplicitamente e vengono applicati a un portafoglio reale, anziché studiati in astratto. Questa conoscenza normativa è facilmente trasferibile ad altri investitori istituzionali, gestori di fondi e società immobiliari quotate. Il ruolo offre anche un’importante opportunità di crescita analitica. Monitorare i risultati del portafoglio rispetto ai benchmark e agli sviluppi del mercato permette di conoscere le infrastrutture dei dati e le metodologie alla base dei rating ESG immobiliari. Lavorare sulle analisi dei rischi climatici e sui progetti per la biodiversità consente di sviluppare competenze pratiche in ambiti emergenti, nei quali pochi candidati hanno già esperienza diretta. Inoltre, la modalità di lavoro ibrida (circa 60% da casa e 40% in ufficio) e l’orario flessibile da organizzare in autonomia lasciano spazio alla formazione professionale, oltre alle attività quotidiane. Il team ESG, composto da circa quattro persone, viene descritto come aperto e collaborativo: un segnale che l’apprendimento tra colleghi è una componente concreta del ruolo, non un aspetto secondario. Collaborare con i gestori di fondi e asset permette inoltre di comprendere meglio il lato degli investimenti nei real asset, una conoscenza utile a chi in futuro aspira a un ruolo di leadership più ampio nel campo della sostenibilità.

Qual è il profilo ideale del candidato in termini di esperienza e competenze?

L’annuncio definisce requisiti chiari: una laurea e almeno cinque anni di esperienza pertinente nei settori della sostenibilità, dell’immobiliare, dell’asset management o degli investimenti immobiliari. Questa combinazione è importante perché il ruolo richiede una persona capace di confrontarsi sia con un asset manager sulle performance del portafoglio, sia con uno specialista di policy sull’allineamento alla tassonomia. Sono apprezzate esplicitamente una particolare affinità con il mercato immobiliare residenziale e un autentico interesse per l’impatto sociale del settore sui residenti e sui quartieri: elementi che indicano la ricerca di una persona motivata da obiettivi che vanno oltre la conformità normativa. Sul piano tecnico, la conoscenza di GRESB, CSRD, tassonomia UE e SDG è quasi un prerequisito, insieme alla capacità di comprendere come le normative europee si traducano in azioni concrete. Le competenze trasversali hanno altrettanto peso: ottime doti comunicative, capacità di illustrare gli obiettivi di sostenibilità sia agli specialisti sia ai non addetti ai lavori e un approccio analitico e concettuale, in grado di trasformare problemi complessi in miglioramenti pratici. Il profilo ideale sa gestire i progetti in autonomia, ma apprezza davvero la collaborazione con interlocutori interni ed esterni diversi. Considerati i numerosi rapporti con l’esterno, sicurezza nelle presentazioni e capacità di fare rete nel settore immobiliare olandese costituiscono un vantaggio.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

La scadenza per candidarsi è indicata chiaramente: rispettarla è già un segnale di serietà. Per il resto, le candidature più efficaci faranno riferimento diretto ai framework citati e alle caratteristiche specifiche del portafoglio di a.s.r. real assets. Invece di elencare in modo generico le esperienze in ambito sostenibilità, descrivi un portafoglio o un progetto in cui ti sei occupato di rendicontazione o strategia secondo GRESB, CSRD o tassonomia UE, quantificando i risultati: il miglioramento di un rating, la risoluzione di una lacuna nei dati o l’adozione di una policy. Poiché il ruolo richiede capacità relazionali tanto quanto analitiche, è importante dimostrare esperienza nel coinvolgimento degli stakeholder. Esempi di situazioni in cui hai allineato gestori di fondi, asset manager o partner esterni su un obiettivo ESG, oppure hai rappresentato pubblicamente un’organizzazione, rispondono direttamente alla dimensione esterna dell’incarico. Un interesse autentico per il mercato immobiliare residenziale olandese e per l’impatto sociale sui residenti corrisponderebbe al requisito di affinità indicato. Prima del colloquio, è utile farsi un’idea del portafoglio residenziale di a.s.r. real assets e di come i concorrenti rendicontano le proprie performance ESG. L’annuncio lascia intendere che si cerchi una persona capace di contribuire con visione e persuasività, non soltanto di seguire i processi: presentarsi con una riflessione ponderata su come migliorare il portafoglio può distinguerti più della ripetizione di risposte standard sulla sostenibilità.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo è incentrato sugli aspetti ambientali e sociali di un ampio portafoglio immobiliare residenziale. L’annuncio indica tre temi concreti: abitazioni accessibili e a impatto climatico zero, adattamento ai cambiamenti climatici e biodiversità. Per un investitore immobiliare residenziale, questo significa migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impronta di carbonio degli edifici, valutare i rischi climatici fisici, come alluvioni o ondate di calore, e valorizzare gli spazi verdi e il patrimonio ecologico nelle aree circostanti gli immobili. Governance e rendicontazione hanno un ruolo altrettanto importante. Il responsabile contribuisce alla rendicontazione ESG, monitora i progressi rispetto agli obiettivi e confronta il portafoglio con gli sviluppi del mercato, facendo riferimento a framework come GRESB, CSRD e tassonomia UE. Seguire l’evoluzione normativa europea e tradurla in azioni e KPI concreti è indicato come un’attività continuativa: l’allineamento normativo è quindi un filo conduttore costante, non un progetto una tantum. C’è anche una chiara dimensione sociale: l’interesse per l’impatto del settore immobiliare sui residenti e sui quartieri, insieme all’ambizione di creare ambienti abitativi inclusivi. Per a.s.r. real assets, che gestisce immobili residenziali per investitori istituzionali, conciliare rendimenti finanziari, accessibilità economica e qualità dell’abitare è probabilmente la principale sfida di sostenibilità del portafoglio.

Quali sono le principali sfide che potrebbe affrontare chi ricopre questo ruolo?

La sfida più immediata è probabilmente l’ampiezza dell’incarico. Essere l’unico referente ESG per un ampio portafoglio residenziale significa rispondere contemporaneamente alle richieste della gestione dei fondi, dell’asset management e degli interlocutori esterni, continuando al tempo stesso a occuparsi di strategia, rendicontazione e progetti. Stabilire le priorità e capire quando delegare o coinvolgere altri sarà un esercizio di equilibrio costante. Una seconda sfida riguarda i dati e la rendicontazione in un contesto normativo in evoluzione. CSRD, tassonomia UE e GRESB hanno definizioni e requisiti probatori diversi; mantenere coerenti le informative del portafoglio nei vari framework è davvero difficile quando i dati a livello dei singoli edifici sono incompleti o distribuiti tra team diversi. Tradurre le norme in KPI utili agli asset manager, e non soltanto conformi, aggiunge un ulteriore livello di complessità. Infine, c’è la sfida di influenzare gli altri, tipica di un ruolo ESG trasversale: il responsabile deve convincere i colleghi degli investimenti e dell’asset management ad agire sulle priorità di sostenibilità, che competono con gli obiettivi di rendimento e operativi. Servono credibilità, pazienza e la capacità di presentare i temi ESG con un linguaggio vicino a quello aziendale.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

Una giornata tipo alternerebbe analisi, coordinamento e comunicazione. Potrebbe iniziare con la revisione dei dati o dei progressi sui KPI ESG e sugli obiettivi del portafoglio residenziale, verificando che gli asset manager forniscano le informazioni necessarie nei tempi previsti. Poi potrebbero susseguirsi le riunioni: momenti di confronto con il team ESG, composto da circa quattro colleghi, sessioni di lavoro con la gestione dei fondi o l’asset management e, a seconda dei casi, chiamate con partner esterni o gruppi di lavoro del settore immobiliare. Le attività normative ricorrerebbero nel corso della settimana, senza concentrarsi in momenti fissi: monitorare gli sviluppi della legislazione europea e degli standard ESG, valutarne le implicazioni per a.s.r. real assets e definire o aggiornare le azioni e i KPI conseguenti. Per i progetti di analisi dei rischi climatici o le iniziative sulla biodiversità servirebbero blocchi di tempo dedicati, che il modello flessibile e ibrido sembra pensato per agevolare. La varietà è parte integrante del ruolo. In alcuni periodi prevarranno i cicli di rendicontazione e la pressione delle scadenze; in altri, presentazioni esterne, interviste o incontri di settore in cui il responsabile rappresenta a.s.r. real assets. La ripartizione 60/40 tra lavoro da casa e in ufficio fa pensare a un ritmo in cui il lavoro concentrato si svolge da remoto, mentre le giornate dedicate alla collaborazione e agli stakeholder si passano nella sede di Utrecht.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il ruolo si colloca all’incrocio tra sostenibilità e investimenti in asset immobiliari, in una posizione strategicamente visibile all’interno di una compagnia assicurativa con un portafoglio da valorizzare e far crescere. Guidare con successo la strategia ESG di uno dei maggiori portafogli residenziali dei Paesi Bassi permetterebbe di costruire un solido percorso professionale; l’esperienza di leadership ESG a livello di portafoglio è infatti un trampolino riconosciuto verso ruoli di responsabile della sostenibilità presso investitori, gestori di fondi o società immobiliari. Lo sviluppo professionale può anche andare verso ambiti adiacenti. L’esposizione alla gestione dei fondi, all’asset management e ai processi di investimento può avvicinare al lato degli investimenti, per esempio con un ruolo nell’investimento responsabile o nella strategia di portafoglio. In alternativa, una specializzazione più approfondita nella rendicontazione normativa, nell’analisi dei rischi climatici o nella biodiversità può aprire percorsi da esperto, man mano che queste discipline si consolidano. L’annuncio menziona una notevole attenzione allo sviluppo, all’occupabilità e alla salute, oltre a molte opportunità di crescita personale e professionale: un segnale che l’azienda è disposta a investire in formazione e certificazioni. La dimensione esterna del ruolo, che comprende presentazioni, interviste e gruppi di lavoro di settore, consente inoltre di costruire una rete di contatti che rappresenta un valore in sé.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

All’interno dell’azienda, i collaboratori più stretti sarebbero i circa quattro colleghi del team ESG, con cui il coordinamento è costante, e le funzioni di gestione dei fondi e di asset management, responsabili del portafoglio residenziale. Il rapporto con loro alternerebbe supporto e confronto: fornire indicazioni ESG, richiedere dati e convincere i professionisti degli investimenti ad adottare misure di sostenibilità. Il ruolo è descritto come il primo punto di riferimento ESG per il portafoglio residenziale; gran parte delle richieste interne in materia passerebbe quindi da questa figura, anche da parte di colleghi che lavorano al di fuori della funzione sostenibilità. All’esterno, il responsabile rappresenta a.s.r. real assets in gruppi di lavoro, presentazioni e interviste e coltiva un’ampia rete di contatti nel settore immobiliare olandese. Tra gli interlocutori potrebbero esserci associazioni di settore, professionisti di altri investitori istituzionali, fornitori di rating e benchmark come GRESB, ed eventualmente autorità di regolamentazione o organismi di normazione che definiscono i framework a cui il portafoglio deve attenersi. Anche gli investitori istituzionali nei fondi costituiscono un pubblico importante, date le loro crescenti aspettative sulla rendicontazione ESG. Il ruolo porta quindi a passare continuamente da un pubblico specializzato a uno non specializzato: è proprio per questo che l’annuncio sottolinea l’importanza di una comunicazione chiara, oltre alle capacità analitiche.

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