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Lead – QMS & ESG

Soleos Energy Limited • India • Added on Oct 6, 2026
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È un ruolo con doppia responsabilità: gestire il sistema di gestione della qualità di Soleos Energy e, al contempo, creare il suo quadro ESG. Nel lavoro quotidiano significa redigere e aggiornare la documentazione QMS, condurre audit interni e dei fornitori, seguire le non conformità attraverso l’analisi delle cause radice e predisporre i flussi di dati che trasformano indicatori ambientali e sociali frammentati in informative ESG affidabili per finanziatori e investitori.

La componente legata alla sostenibilità è insolitamente concreta. Soleos produce moduli solari e costruisce impianti su scala industriale: il lavoro di questa persona contribuisce quindi direttamente alla due diligence ambientale e sociale richiesta dai finanziatori dei progetti. Le carenze di qualità e le lacune ESG possono bloccare un progetto solare o preoccupare un finanziatore. Gestire bene entrambi i sistemi è ciò che consente di finanziare e realizzare nuovi impianti di energia pulita.

Questo ruolo è adatto a chi ha gestito l’applicazione della norma ISO 9001 in un contesto industriale orientato ai progetti ed è ora pronto ad assumersi la responsabilità dell’intero processo di rendicontazione ESG, passando con disinvoltura dal reparto produttivo al cantiere e alle presentazioni per le revisioni della direzione.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

La missione principale consiste nel gestire due sistemi paralleli che raramente rientrano in un’unica descrizione del ruolo. Per quanto riguarda il QMS, la persona sarà probabilmente responsabile del Manuale della qualità, delle procedure operative standard, delle istruzioni di lavoro e del controllo documentale, oltre a svolgere un ruolo centrale nel mantenimento della certificazione ISO 9001, negli audit di sorveglianza e nel rinnovo della certificazione. Questo significa pianificare audit in tutte le funzioni, nei progetti e presso i fornitori, nonché gestire le non conformità (NCR), l’analisi delle cause alla radice e il ciclo delle azioni correttive e preventive (CAPA), affinché i problemi ricorrenti vengano davvero eliminati e non solo registrati e dimenticati. La componente ESG è invece molto più da costruire. Soleos opera come produttore e come azienda EPC/IPP; è quindi probabile che questo responsabile debba definire da zero la strategia ESG, il quadro di governance e la relativa roadmap, per poi tradurli in KPI misurabili e meccanismi di rendicontazione. Gran parte del lavoro riguarderà la gestione dei dati: predisporre la raccolta, la convalida e il consolidamento degli indicatori ambientali e sociali tra reparti, progetti e persone giuridiche, per poi utilizzarli nelle comunicazioni rivolte a clienti, finanziatori e autorità di regolamentazione. La componente progettuale collega questi due ambiti. Poiché Soleos realizza impianti solari, il ruolo probabilmente prevede il supporto ai piani di garanzia della qualità (QAP), ai piani di ispezione e collaudo (ITP) e ai relativi controlli sul fronte qualità; sul fronte della sostenibilità, potrà invece riguardare i sistemi di gestione ambientale e sociale, le data room per la due diligence e la conformità ESG dei fornitori. L’obiettivo generale è rendere la qualità e i criteri ESG verificabili, coerenti e pronti per gli investitori in tutto il portafoglio, man mano che cresce.

Le principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

La sfida di apprendimento più impegnativa sarà probabilmente progettare l’architettura della rendicontazione ESG: definire da zero sistemi di indicatori, regole di governance dei dati e informative pronte per le attività di assurance è una competenza ancora rara sul mercato. Farlo in un’azienda che produce componenti per il solare consente inoltre di acquisire solide conoscenze tecniche. Sarà possibile approfondire gli indicatori ambientali della produzione di moduli, come intensità energetica, emissioni, consumo idrico e rifiuti, nonché gli standard ambientali e sociali applicati ai progetti dai finanziatori internazionali. Sul versante QMS, il ruolo offre la responsabilità dell’intero ciclo ISO 9001, inclusi gli audit di certificazione esterni, il riesame della direzione e la qualità dei fornitori. Collaborare con i team EPC, acquisti, costruzione e operations permette di vedere direttamente come i problemi di qualità si ripercuotono su un progetto: un’esperienza difficile da maturare in un ruolo di produzione limitato a un solo stabilimento. La presenza internazionale dell’azienda è un vantaggio meno evidente, ma significativo. Soleos opera in Germania, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Emirati Arabi Uniti e Kenya; la persona potrà quindi acquisire familiarità con diversi requisiti normativi e dei finanziatori: da un lato le aspettative in materia di sostenibilità promosse dall’UE, dall’altro i quadri di riferimento ambientali e sociali dei mercati emergenti. Questa capacità di muoversi tra giurisdizioni diverse è proprio una delle competenze valorizzate nei ruoli ESG senior.

Qual è il profilo ideale per questo ruolo (esperienza e competenze)?

Il candidato ideale combina probabilmente un’esperienza pratica con la ISO 9001 e un’attività concreta di implementazione ESG: non basta conoscere gli acronimi. Un’esperienza nel settore solare, nell’EPC, come IPP o nelle energie rinnovabili è indicata come un vantaggio significativo, e probabilmente conta molto. La persona deve conoscere i piani di ispezione e collaudo, la qualità dei fornitori e la documentazione di consegna dei progetti, ma anche sapersi muovere nel contesto della due diligence ambientale e sociale e delle data room. Sul piano tecnico, ci si può aspettare che siano richieste capacità di guidare audit (interni, dei fornitori e di certificazione), competenze in materia di CAPA e analisi delle cause radice, sistemi di controllo documentale e capacità di progettare KPI e dashboard che il management utilizzi davvero. La familiarità con i sistemi di gestione ambientale e sociale (ESMS), i fondamenti della contabilizzazione delle emissioni di gas serra e gli standard di rendicontazione riconosciuti rafforzerebbero notevolmente la candidatura. Le competenze trasversali potrebbero essere decisive. Il ruolo richiede di lavorare in autonomia con il senior management e coordinare team interfunzionali che non riportano direttamente a questa figura: contano quindi più credibilità, tenacia e capacità di trasformare aspettative ESG vaghe in azioni concrete che un lungo elenco di certificazioni. Il profilo più adatto potrebbe essere quello di chi ha creato un sistema da zero, anziché ereditarne uno già avviato.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Punta sui risultati che hai ottenuto creando qualcosa, non solo gestendolo. Per un incarico che riunisce QMS ed ESG, la prova più convincente è un breve resoconto di un sistema che hai progettato e messo in piedi: come hai strutturato la documentazione, quali rilievi di audit hai chiuso e quali miglioramenti misurabili ne sono derivati. Dati concreti — per esempio la riduzione delle non conformità ripetute (NCR), la percentuale di chiusura dei rilievi di audit o la realizzazione di un sistema di dati ESG — avranno più peso di un elenco di standard che conosci solo in teoria. Soleos ha circa 70 dipendenti: adatta quindi la candidatura a un contesto snello. Sottolinea la tua autonomia e la capacità di influenzare gli altri senza avere autorità formale; chi ha lavorato solo in grandi team aziendali dedicati alla sostenibilità potrebbe dover dimostrare di sapersi occupare anche degli aspetti operativi. Se hai esperienza nel solare, nell’EPC o nella produzione, mettila bene in evidenza: l’annuncio la indica esplicitamente come un vantaggio. In vista del colloquio, preparati a domande che mettono in relazione i due ambiti, più che a quesiti teorici: in che modo i sistemi qualità ed ESG possono condividere i dati, come gestiresti una richiesta di due diligence ambientale e sociale da parte di un finanziatore durante la fase di costruzione e come stabiliresti le priorità se le scadenze di qualità e sostenibilità coincidessero. Dimostrare di aver capito che Soleos lavora con investitori e finanziatori, oltre che con i clienti, farà capire che hai colto la ragione d’essere del ruolo.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

La componente ambientale riguarderà probabilmente soprattutto l’impatto delle attività produttive: consumi energetici, emissioni di gas serra, acqua e rifiuti nella produzione dei moduli, oltre all’efficienza nell’uso delle risorse in uno stabilimento dotato di linee di produzione automatizzate italiane. Soleos si occupa anche dello sviluppo, della costruzione e della gestione di impianti solari; è quindi probabile che, accanto agli indicatori relativi alla fabbrica, rientrino nel ruolo anche la conformità ambientale dei progetti e i sistemi di gestione ambientale e sociale. Per un ruolo di questo tipo, gli aspetti sociali e di governance hanno un rilievo insolitamente marcato. L’annuncio richiama più volte la due diligence di investitori, finanziatori e clienti: ciò lascia intendere che il quadro ESG venga sviluppato anche per rispondere alle esigenze di chi fornisce capitali, e non soltanto per la rendicontazione volontaria. Rientrano quindi nell’ambito del ruolo la responsabilità della catena di fornitura, le pratiche di lavoro, la salute e la sicurezza, i diritti umani, l’etica, i meccanismi di reclamo e il rapporto con le comunità. In pratica, il ruolo consiste probabilmente nel rendere le prestazioni ESG verificabili e finanziabili. Valutazioni di terze parti, audit di sostenibilità e chiusura delle lacune sono gli elementi che collegano questi aspetti. L’obiettivo sarà verosimilmente fare in modo che la qualità e le credenziali ESG di un progetto solare superino l’esame di una banca o di un investitore: è qui che i risultati in materia di sostenibilità incidono direttamente sulla possibilità di portare avanti un progetto.

Quali sono le principali difficoltà che potrebbe incontrare chi ricopre questo ruolo?

La difficoltà più evidente è il carico di lavoro: due ambiti impegnativi riuniti in un unico ruolo, in un’azienda di circa 70 persone. Senza un team di supporto numeroso, chi guida questa funzione deve probabilmente occuparsi sia della strategia sia dell’operatività: scrivere procedure, condurre audit e raccogliere personalmente i dati. Stabilire le priorità tra QMS ed ESG sarà una negoziazione costante. Una seconda difficoltà riguarda la maturità dei dati. Definire indicatori ESG per diversi reparti, progetti e soggetti giuridici significa dipendere da colleghi che hanno altre scadenze e potrebbero non considerare la raccolta dei dati una propria responsabilità. Ottenere dati affidabili e idonei a un audit in un contesto progettuale dinamico non è semplice; le lacune tendono a emergere nel momento peggiore, per esempio durante la due diligence di un finanziatore. Un terzo ostacolo probabile è la resistenza culturale e organizzativa. Sia la qualità sia l’ESG richiedono alle persone di cambiare il proprio modo di lavorare, ma il ruolo prevede responsabilità senza autorità diretta sui reparti da coinvolgere. A questo si aggiunge la presenza internazionale di Soleos — India, Europa, Medio Oriente e Africa — che comporta la necessità di conciliare normative e requisiti dei finanziatori diversi, mantenendo al tempo stesso entrambi i sistemi abbastanza semplici da essere applicati davvero.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?

Una giornata tipo si divide probabilmente tra attività sui sistemi e relazioni con le persone. La mattina potrebbe essere dedicata al controllo della documentazione e al seguito degli audit: esaminare le NCR ancora aperte, verificare le scadenze delle CAPA, aggiornare le dashboard sullo stato degli audit e sulla chiusura delle azioni. Si passerebbe poi alla verifica dei dati ESG con i team degli acquisti o dei progetti, che forniscono informazioni su consumi, emissioni e conformità dei fornitori. Gran parte della giornata potrebbe essere occupata dalle riunioni: coordinamento con i responsabili dei reparti su responsabilità e tempistiche, incontri con i team di progetto su QAP, ITP e qualità dei fornitori, e periodiche revisioni della direzione in cui vengono presentati i risultati e i rischi sistemici. In qualsiasi momento potrebbero aggiungersi interlocutori esterni — auditor, enti di certificazione oppure clienti o finanziatori che chiedono documentazione ESG — soprattutto in prossimità delle verifiche di due diligence. Le attività possono variare molto. La stagione degli audit, le verifiche di sorveglianza o ricertificazione ISO, oppure l’avvio della fase di costruzione di un progetto possono cambiare del tutto l’organizzazione della settimana, sostituendo il lavoro d’ufficio con visite in cantiere o dai fornitori. In un’azienda di 70 persone, è probabile che il ruolo debba anche affrontare problemi estemporanei ogni volta che emerge una criticità di qualità o conformità in un progetto in corso.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

La crescita in questo ruolo dipenderà probabilmente da come si evolverà la funzione. Se la persona riuscirà a istituire il quadro ESG e a rendere il QMS verificabile e coerente, il passo successivo potrebbe essere un incarico più ampio alla guida di una funzione — qualità, sostenibilità o sistemi di gestione integrati — soprattutto con l’espansione del portafoglio progetti e della presenza internazionale di Soleos. La responsabilità diretta sulle certificazioni ISO e sui dati ESG destinati ai finanziatori può costituire una solida base interna per una promozione. Le competenze acquisite sono inoltre spendibili altrove. L’esperienza integrata in QMS ed ESG è relativamente rara: la maggior parte dei professionisti si specializza in un solo ambito. Chi sa gestirli entrambi con credibilità e ha seguito processi di due diligence con investitori e finanziatori può ambire a ruoli senior presso sviluppatori di energie rinnovabili, produttori e fondi infrastrutturali, per i quali le garanzie ESG sono una condizione di finanziamento. Anche l’esperienza geografica può aprire diverse possibilità. Seguire progetti in Europa, negli Emirati Arabi Uniti e in Kenya può favorire l’accesso a ruoli regionali nell’ambito della sostenibilità o della conformità normativa, oppure a posizioni di responsabilità ESG in aziende con strutture di finanziamento internazionali. Il principale limite alla crescita potrebbe essere la dimensione dell’azienda: in un’impresa di 70 persone, le possibilità di avanzamento interno potrebbero esaurirsi prima che si esaurisca il valore di mercato dell’esperienza acquisita.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

All’interno dell’azienda, i rapporti di lavoro più stretti saranno probabilmente con il senior management, a cui il ruolo riferisce risultati, non conformità gravi e rischi sistemici, e da cui ha bisogno di sostegno per far rispettare le responsabilità. I referenti quotidiani saranno i responsabili dei reparti di produzione, acquisti, progetti, ingegneria e operations, perché gestiscono i processi, i dati e le azioni correttive che il ruolo deve coordinare. Anche gli interlocutori legati ai progetti sono fondamentali in un’azienda che opera nel solare come EPC e IPP. I team di progetto e di cantiere, il personale qualità e HSE e i referenti della catena di fornitura collaboreranno regolarmente su QAP, ispezioni, conformità degli appaltatori e impegni ambientali e sociali a livello di progetto. Poiché il ruolo copre più entità e aree geografiche, alcuni rapporti saranno a distanza e coinvolgeranno interlocutori di culture diverse. All’esterno, gli interlocutori saranno enti di certificazione e auditor, valutatori ESG indipendenti e, aspetto particolarmente importante, investitori, finanziatori e clienti che svolgono attività di due diligence. Si tratterà soprattutto di attività di verifica: fornire documentazione, rispondere a richieste di dati e monitorare la chiusura delle lacune individuate. In sostanza, il ruolo fa da ponte tra le attività interne e chi apporta capitali, traducendo le esigenze di una parte per l’altra.

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