È un ruolo operativo in un progetto di ricerca all’interno del team Sustainable Built Environment di NTU. Ti occuperai della gestione quotidiana di un progetto sui sistemi di raffrescamento idronico: coordinerai i partner, predisporrai gli ambienti di test e la strumentazione, monitorerai gli acquisti e i KPI e trasformerai i dati delle prove in valutazioni delle prestazioni e relazioni.
Il raffrescamento idronico è una soluzione concreta per ridurre i consumi energetici degli edifici in una città tropicale. Il lavoro si colloca quindi all’incrocio tra ricerca in laboratorio e applicazione in edifici reali. I banchi di prova a cui contribuirai servono a convalidare tecnologie per l’edilizia sostenibile insieme a partner industriali, collegando direttamente il ruolo agli sforzi di Singapore per decarbonizzare il proprio ambiente costruito.
Il ruolo è adatto a chi sa destreggiarsi tra dettagli ingegneristici e coordinamento di progetto, ha una laurea magistrale in ingegneria o in un ambito pertinente all’edilizia sostenibile ed è disposto ad affrontare attività fuori dall’ordinario quando occorre riparare un banco di prova o convincere un partner.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali missioni e responsabilità di questo ruolo?
L’obiettivo principale è portare avanti il progetto di raffreddamento idronico, dalla progettazione della ricerca fino alla realizzazione del banco di prova e alla convalida dei risultati. Nelle attività quotidiane, ciò significa supportare i progetti SBE con attività di ricerca e sviluppo, valutazione delle tecnologie, coordinamento dei progetti e relazioni con le parti interessate, spesso fungendo da collegamento tra il gruppo di ricerca, i partner industriali e i soggetti esterni.
Un secondo ambito di responsabilità riguarda l’implementazione tecnica: allestire banchi di prova e strumentazione, supervisionare i sistemi hardware e software utilizzati per i test e svolgere analisi e valutazioni delle prestazioni una volta disponibili i dati. Il ruolo prevede inoltre di guidare la preparazione e la presentazione dei rapporti sui progetti e sui test e di contribuire alle pubblicazioni tecniche quando la ricerca produce risultati pubblicabili.
Sul fronte del coordinamento, le attività comprendono gli acquisti, il monitoraggio dei progressi, la rendicontazione dei KPI e l’organizzazione di workshop, seminari e iniziative di divulgazione per i progetti o il settore. L’obiettivo complessivo è garantire risultati concreti e ben documentati, su cui i partner industriali possano fare affidamento, andando oltre i risultati ottenuti in laboratorio.
Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo
Il ruolo offre un’immersione approfondita nelle tecnologie per il raffrescamento idronico sostenibile e l’edilizia green, all’interno di un ambiente di prova operativo. Potrai acquisire competenze pratiche nell’uso della strumentazione di test, nella valutazione delle prestazioni, nella misurazione e verifica dei consumi energetici e, a seconda del progetto, forse anche nella programmazione di PLC e nei sistemi di monitoraggio basati su IoT o cloud.
Poiché la posizione rientra in ERI@N, avrai accesso a un più ampio contesto di ricerca che comprende la modellazione energetica degli edifici, l’accumulo di energia termica e il controllo degli edifici basato sui dati. Collaborare con ricercatori e partner industriali ti permetterà inoltre di familiarizzare con strumenti come Modelica o Dymola e con le sfide concrete dell’implementazione delle tecnologie su scala di quartiere o di edificio.
Sul piano professionale, le attività di coordinamento ti daranno modo di sviluppare competenze nella gestione degli stakeholder, negli acquisti, nel monitoraggio dei KPI e nell’organizzazione di workshop. Per chi desidera intraprendere una carriera nella sostenibilità dell’ambiente costruito, la combinazione di esperienza nella validazione tecnica e nella gestione di progetti con più interlocutori costituisce un’ottima base, anche per future attività legate ai sistemi di certificazione degli edifici green.
Qual è il profilo ideale per questa posizione in termini di esperienza e competenze?
Il requisito minimo indicato è una laurea magistrale in ingegneria, in ambiti quali ingegneria meccanica, energie pulite o rinnovabili, sostenibilità o discipline legate agli edifici, oppure in progettazione di edifici sostenibili. Sono inoltre preferibili almeno due anni di esperienza nella progettazione o nell’analisi sostenibile dell’ambiente costruito, in progetti Green Mark o LEED e nelle attività di costruzione e sviluppo di impianti meccanici ed elettrici (M&E).
È importante avere dimestichezza con gli strumenti tecnici: tra quelli citati figurano MS Office, la programmazione di PLC, lo sviluppo IoT o cloud e Modelica, Dymola o software di modellazione energetica. Costituiscono un vantaggio anche la conoscenza dei sistemi di raffrescamento a livello distrettuale, degli impianti HVAC, delle tecnologie per edifici green, della progettazione di edifici sostenibili e della misurazione e verifica dei consumi energetici, oltre alla familiarità con la strumentazione di test e con gli standard di sostenibilità o i sistemi di certificazione degli edifici green.
Il profilo richiesto comprende anche competenze trasversali ben definite. Il team cerca una persona molto operativa, pronta ad affrontare attività non di routine, capace di comunicare efficacemente per iscritto e a voce, gestire più stakeholder e rispettare scadenze ravvicinate. Completano il profilo un atteggiamento positivo e la capacità di lavorare sia in autonomia sia in gruppo.
Come distinguersi e presentare una candidatura efficace
Imposta la candidatura concentrandoti sul raffrescamento idronico e sulla gestione di ambienti di test, anziché sulla sostenibilità in generale. Se hai lavorato su impianti HVAC, raffrescamento distrettuale, sistemi ad acqua refrigerata o misurazione dei consumi energetici degli edifici, descrivi concretamente il progetto: di quale sistema si trattava, quale fosse la scala, qual era il tuo ruolo e quali risultati sono stati misurati. Se hai esperienza con progetti Green Mark o LEED e con attività di costruzione M&E, indicala esplicitamente: l’annuncio li cita in modo specifico.
Per gli aspetti tecnici, elenca gli strumenti che utilizzi davvero, ad esempio Modelica o Dymola, software di modellazione energetica, programmazione PLC, piattaforme IoT o cloud e strumentazione di test. Il team attribuisce valore alle capacità pratiche: un breve esempio di un’occasione in cui hai installato, avviato o diagnosticato un guasto a un’apparecchiatura sarà più incisivo di una generica dichiarazione di essere una persona operativa. Lo stesso vale per il lavoro con gli stakeholder: cita un caso in cui hai coordinato partner industriali, fornitori o enti finanziatori.
Nella lettera di presentazione, collega la tua motivazione alle priorità SBE di ERI@N, alla decarbonizzazione degli edifici nei climi tropicali e alla trasformazione della ricerca in tecnologie concretamente applicabili. Dimostra di comprendere la differenza tra un esperimento di laboratorio e un ambiente di test operativo. Mantieni un tono concreto e misurato e preparati a discutere al colloquio gli aspetti pratici del coordinamento di progetto, come gli acquisti, il monitoraggio dei KPI e la rendicontazione.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?
L’attenzione alla sostenibilità è rivolta soprattutto all’ambiente costruito, in particolare ai sistemi di raffrescamento idronico sostenibile. Il ruolo contribuirà probabilmente a ridurre la domanda di energia per il raffrescamento e a migliorare l’efficienza degli impianti negli edifici tropicali, una delle principali fonti di consumo energetico a Singapore. Il lavoro è strettamente connesso alla ricerca applicata su HVAC, accumulo di energia termica e controllo degli edifici basato sui dati, e contribuisce quindi direttamente alle strategie di decarbonizzazione del patrimonio immobiliare.
Dato che ERI@N collabora con partner industriali e gestisce ambienti di test, il ruolo riguarda anche l’implementazione delle tecnologie per gli edifici green, compresa la valutazione delle prestazioni degli impianti in condizioni operative reali e la misurazione e verifica dei risultati. Se il progetto è collegato a Green Mark, LEED o a quadri analoghi, una parte del lavoro potrebbe consistere nel produrre dati a supporto delle certificazioni o delle decisioni di riqualificazione.
Più in generale, NTU è sia un’università sia un grande gestore di immobili: i risultati della ricerca possono quindi orientare la gestione energetica del campus e i progetti esterni. È improbabile che il ruolo riguardi la rendicontazione ESG aziendale o la catena di fornitura; il suo contributo alla sostenibilità è di natura tecnica e legato ai progetti.
Quali sono le principali sfide che potrebbe incontrare chi ricopre questo ruolo?
Una possibile difficoltà è la differenza tra le tempistiche della ricerca e quelle dell’industria. La realizzazione di un ambiente di test dipende dalla disponibilità del sito, dalle decisioni dei partner e dalla consegna delle apparecchiature, aspetti che il project manager non può controllare del tutto. Per rispettare KPI e scadenze di rendicontazione possono quindi servire un monitoraggio costante e una gestione attenta delle aspettative.
Un’altra sfida è l’ampiezza delle competenze tecniche richieste. Il ruolo spazia dal raffrescamento idronico agli impianti HVAC, dalla strumentazione alla programmazione PLC, dall’IoT alla modellazione energetica, e richiede anche di intervenire direttamente quando occorre installare, controllare o riparare qualcosa. Chi ha solide capacità di coordinamento ma poca familiarità con gli impianti, o viceversa, potrebbe trovare impegnative alcune parti del lavoro.
La complessità degli stakeholder aggiunge un ulteriore livello di difficoltà. Ci si interfaccia con la direzione interna, gli enti finanziatori esterni, i collaboratori e i partner industriali, spesso con scadenze ravvicinate; inoltre, solo i candidati selezionati vengono contattati, segno di un contesto competitivo. Conciliare il lavoro ingegneristico di dettaglio con la rendicontazione, gli acquisti e l’organizzazione di workshop richiede un’eccellente capacità di stabilire le priorità.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?
Le giornate non sono mai uguali, ma probabilmente gran parte del tempo si trascorre alternando l’ambiente di test e la scrivania. Si potrebbe, per esempio, controllare le letture della strumentazione, risolvere con tecnici o studenti problemi a un circuito di raffrescamento idronico o a un sistema di controllo, e poi tradurre i risultati in dati sulle prestazioni, aggiornamenti sullo stato di avanzamento o sezioni di una relazione. Le attività continuative comprendono anche il follow-up degli acquisti, l’aggiornamento dei KPI e la pianificazione.
Una parte significativa della settimana sarà probabilmente dedicata al coordinamento: riunioni con i colleghi SBE, confronti in loco con i partner industriali su accesso al sito e installazioni, e scambi con collaboratori esterni o enti finanziatori. Potrebbe inoltre capitare di preparare presentazioni o condurre una sessione di lavoro quando occorre riunire più interlocutori per prendere una decisione.
I periodi di intensa attività nell’ambiente di test, ad esempio durante la messa in servizio o una campagna di misurazione, saranno molto diversi dalle fasi più tranquille, dedicate all’analisi, alla stesura di documenti e alla pianificazione di workshop. Il ruolo sembra adatto a chi sa passare dal lavoro pratico alla documentazione senza perdere di vista il quadro complessivo.
Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?
All’interno di ERI@N, portare a termine con successo un progetto di testbed visibile potrebbe aprire la strada a ruoli in programmi più ampi o alla guida di progetti correlati nel portafoglio SBE. L’istituto gestisce diversi programmi interdisciplinari e laboratori viventi; per chi ottiene buoni risultati sono quindi possibili passaggi laterali verso ambiti affini della ricerca energetica o sull’ambiente costruito.
Il ruolo consente inoltre di costruire un profilo professionale spendibile anche al di fuori dell’accademia. L’esperienza nell’implementazione di sistemi di raffrescamento idronico, nella misurazione e verifica e nella gestione di ambienti di test con partner industriali è pertinente per società di consulenza ingegneristica, proprietari di edifici, fornitori di tecnologie e team di sostenibilità del settore immobiliare. Eventuali pubblicazioni tecniche e partecipazioni a conferenze possono rafforzare ulteriormente il profilo.
La crescita dipenderà probabilmente da quanto saprai contribuire attivamente al ruolo. Assumerti la responsabilità del monitoraggio dei KPI, dei rapporti con i partner e dell’organizzazione di workshop ti permetterà di acquisire un’esperienza visibile nella guida di progetti. Approfondire una specializzazione, come il controllo degli edifici, i sistemi termici o la modellazione energetica, può invece prepararti in futuro a posizioni più senior in ambito tecnico o di gestione dei programmi.
I principali stakeholder con cui potresti interagire
I rapporti di lavoro più stretti saranno all’interno del team SBE di ERI@N, con ricercatori, ingegneri e probabilmente studenti coinvolti nel progetto. Collaborerai anche con altri programmi ERI@N e con le unità NTU che si occupano di acquisti, strutture o amministrazione della ricerca.
All’esterno, l’annuncio menziona in modo esplicito partner industriali, partner di progetto ed enti finanziatori. Le interazioni potranno spaziare dalle discussioni con i responsabili sugli orientamenti del progetto agli incontri operativi su installazione, accesso al sito e funzionamento dell’ambiente di test. Poiché il ruolo comprende workshop e attività di divulgazione, potresti inoltre interagire con partecipanti a seminari, fornitori di tecnologie e reti professionali.
Sono rapporti di collaborazione, ma caratterizzati da un forte senso di responsabilità: spesso spetta a te allineare i diversi interlocutori su tempistiche, risultati attesi e decisioni tecniche, oltre a rappresentare il progetto durante presentazioni o incontri di approfondimento.
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