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Coördinator Duurzaamheid

Hanab Installation Technology • Paesi Bassi • Added on Oct 20, 2026
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Questo ruolo rende la sostenibilità una componente ordinaria del modo di lavorare di Hanab, non un progetto a sé stante. Il coordinatore definisce linee guida e strumenti per i tre pilastri del programma Groene Impactmakers, prepara i rapporti trimestrali sulle emissioni di CO2, monitora i progressi rispetto agli obiettivi e consiglia i team di gara e di progetto su impianti, materiali e soluzioni a minore impatto ambientale.

L’impatto si concretizza proprio dove prende forma l’ambiente costruito. Hanab installa e manutiene gli impianti tecnici degli edifici, perciò le scelte relative a materiali, circolarità e consumo energetico vengono definite nell’ambito di progetti e contratti. Aiutando i team a calcolare MKI e LCA e integrando la sostenibilità nelle offerte fin dal primo confronto con il cliente, questa figura contribuisce a determinare cosa verrà costruito e mantenuto, non solo ciò che verrà rendicontato.

È un ruolo adatto a chi sa passare da un foglio di calcolo a una riunione per una gara, fino al confronto con un collega scettico di fronte al cambiamento. Sono richiesti almeno una laurea HBO, due anni di esperienza pertinente e una conoscenza operativa delle normative ESG, dei calcoli MKI e delle analisi LCA. Curiosità e capacità di spiegare la sostenibilità con parole semplici sono importanti quanto le competenze di calcolo.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

La persona coordinatrice integra la sostenibilità nelle attività ordinarie di Hanab, affinché non resti un tema secondario. Il ruolo si articola su tre livelli. Nell’ambito delle attività aziendali, contribuisce a sviluppare criteri, linee guida e strumenti legati ai tre pilastri dei Groene Impactmakers: puntare a zero emissioni di CO2, adottare pratiche circolari e mettere la natura al primo posto. Individua e avvia inoltre programmi di miglioramento, prepara i report trimestrali sulle emissioni di CO2 e monitora i progressi rispetto agli obiettivi. Sul fronte delle competenze e della cultura aziendale, la persona coordinatrice è un interlocutore e un punto di confronto per i colleghi, aiutando i team a progredire più rapidamente grazie a nuove conoscenze e soluzioni pratiche. Tra le attività rientra anche l’aggiornamento sugli sviluppi rilevanti, comprese le leggi e la normativa ESG. La figura fa capo al responsabile CSR di Hanab e fornisce contributi alla roadmap della divisione sostenibilità. Inoltre, migliora processi, strumenti e metodi di misurazione affinché i risultati in materia di sostenibilità siano dimostrabili. Per progetti, contratti e gare, la persona supporta i team nella preparazione delle offerte, contribuendo a definire la strategia di sostenibilità da adottare. Offre consulenza ai team di progetto e di contratto su impianti, materiali e soluzioni a minore impatto ambientale, tenendo conto anche di CO2 e MKI. L’obiettivo complessivo è trasformare le opportunità sostenibili in risultati concreti e misurabili, lasciando spazio alle idee personali quando possono aumentare l’impatto.

Quali sono le principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo?

Questa posizione permette di fare esperienza pratica sui tre pilastri che Hanab attribuisce ai Groene Impactmakers: puntare a zero emissioni di CO2, adottare pratiche circolari e mettere la natura al primo posto. La preparazione dei report trimestrali sulle emissioni di CO2 e il monitoraggio degli obiettivi consentono di sviluppare rapidamente competenze pratiche nella contabilizzazione delle emissioni, nella raccolta dei dati e nel monitoraggio dei progressi. Contribuire alla roadmap della divisione sostenibilità offre inoltre una prospettiva su come si definisce la strategia ESG a livello di gruppo. La componente tecnica rappresenta un’importante area di apprendimento. Fornire consulenza ai team di progetto e di contratto su impianti, materiali e soluzioni a minore impatto ambientale significa lavorare su calcoli MKI e valutazioni del ciclo di vita (LCA) in progetti e gare reali. Si sviluppano così competenze richieste nel settore degli impianti e delle costruzioni, dove la valutazione dei costi ambientali è sempre più presente nelle offerte. L’aggiornamento costante sulle leggi e sulla normativa ESG è parte esplicita del ruolo e permette quindi di approfondire anche le conoscenze normative. Meno formativa in senso strutturato, ma altrettanto importante, è l’esperienza che deriva dal fungere da interlocutore per i colleghi. Aiutare i team ad accelerare grazie a nuove conoscenze e soluzioni pratiche rafforza le capacità di consulenza, persuasione e gestione del cambiamento. Hanab menziona ampie opportunità di crescita e una struttura organizzativa snella; tra i contatti figurano il Group CSR Manager e un coordinatore KAM, un segnale che potrebbe offrire occasioni di confronto e mentoring con professionisti esperti di sostenibilità e qualità.

Qual è il profilo ideale (esperienza e competenze)?

Hanab richiede almeno una laurea HBO e interesse per il settore delle tecnologie impiantistiche, oltre ad almeno due anni di esperienza professionale pertinente. I requisiti tecnici sono specifici: conoscenza delle leggi e della normativa ESG, capacità di effettuare calcoli dell’impatto ambientale (MKI) e valutazioni del ciclo di vita. Questa combinazione fa pensare a una persona a proprio agio con dati e metodologie, oltre che motivata sui temi della sostenibilità. Sul piano delle competenze trasversali, l’annuncio descrive una persona curiosa, costruttivamente critica e motivata da un interesse autentico a contribuire a un futuro sostenibile. Il ruolo richiede di passare dalla strategia alla pratica e di coinvolgere le persone nei cambiamenti. Poiché la figura è un interlocutore e un punto di confronto per i colleghi, saper spiegare temi complessi di sostenibilità in modo semplice ai team di progetto, agli acquirenti e ai team che preparano le offerte è importante quanto la preparazione tecnica. Un’esperienza in gare, contratti o impianti tecnici rappresenterebbe un vantaggio significativo, anche se non è indicata come requisito obbligatorio. Sono altrettanto preziose una rete di contatti o una buona conoscenza della filiera delle costruzioni e degli impianti, perché il ruolo prevede rapporti con clienti, appaltatori, fornitori e colleghi. Chi sa dimostrare risultati misurabili ottenuti in precedenti attività di sostenibilità avrà probabilmente un profilo distintivo.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Per distinguerti, personalizza la candidatura facendo riferimento ai tre pilastri del programma Groene Impactmakers di Hanab: zero emissioni di CO2, circolarità e priorità alla natura. Cita esempi concreti in cui hai trasformato un obiettivo di sostenibilità in un risultato misurabile, per esempio una riduzione delle emissioni di CO2, un calcolo MKI o la scelta di materiali circolari in un progetto impiantistico. Il fatto che tra i contatti indicati ci sia Rebecca Fasel, Group CSR Manager, segnala che la sostenibilità è seguita da vicino a livello di gruppo: dimostrare di aver compreso questa linea di riporto può giocare a tuo favore. Preparati a un colloquio pratico. La posizione richiede almeno due anni di esperienza pertinente, conoscenza della normativa ESG e capacità di calcolare l'impatto ambientale e svolgere analisi LCA. È quindi probabile che ti chiedano come hai effettuato un calcolo MKI o un'analisi LCA e quali strumenti hai usato. Poiché il ruolo prevede la collaborazione con i team che si occupano di gare e progetti, prepara uno o due esempi in cui i tuoi consigli hanno modificato un progetto, la scelta dei materiali o la strategia di un'offerta. Infine, dimostra di saper passare dalla strategia al lavoro sul campo. Hanab descrive una struttura snella, in cui le porte sono sempre aperte, e questa figura fa da interlocutore ai colleghi. Una breve lettera di presentazione che citi una tipologia specifica di progetto Hanab, come una ristrutturazione o un intervento di manutenzione tecnica, e spieghi come integreresti la sostenibilità già dal primo colloquio con il cliente risulterà più convincente di una motivazione generica.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo ruota attorno al programma Groene Impactmakers di Hanab e ai suoi tre pilastri: zero emissioni di CO2, circolarità e priorità alla natura. In pratica, il coordinatore si occupa sia dell'impronta di carbonio dell'azienda, curando la rendicontazione trimestrale delle emissioni di CO2 e monitorando gli obiettivi, sia dell'impatto di ciò che Hanab costruisce e mantiene. Poiché l'azienda integra comfort e sostenibilità negli interventi di manutenzione tecnica, ristrutturazione e nuova costruzione, l'attenzione alla sostenibilità riguarda tanto le attività interne quanto la realizzazione dei progetti. Un secondo ambito è la circolarità e la scelta dei materiali. Consigliare i team di progetto e di gestione dei contratti su impianti, materiali e soluzioni a minore impatto ambientale, anche attraverso calcoli MKI e analisi LCA, colloca il ruolo nel punto d'incontro tra dati ambientali e decisioni di acquisto e progettazione. Le gare d'appalto sono una leva importante: la strategia di sostenibilità delle offerte può determinare quali soluzioni vengono proposte e come vengono valutate. L'obiettivo dichiarato di collaborare con clienti, partner e fornitori per adottare scelte sostenibili fin dal primo confronto indica inoltre che il coinvolgimento della filiera è parte del lavoro. Anche governance e conformità sono importanti, perché è richiesta la conoscenza della normativa ESG e il coordinatore contribuisce alla definizione della roadmap della divisione sostenibilità. Il pilastro «priorità alla natura» richiama l'attenzione sulla biodiversità e sul contesto circostante, anche se la descrizione della posizione non specifica nel dettaglio come venga tradotto in pratica. Nel complesso, il ruolo abbraccia diversi ambiti: emissioni di carbonio, circolarità, natura, normativa e strategia per le gare, con l'obiettivo di ottenere risultati misurabili.

Quali sono le principali difficoltà che potrebbe incontrare chi ricopre questo ruolo?

La difficoltà maggiore potrebbe essere gestire l'ampiezza del ruolo, che si articola su tre livelli: attività aziendali, conoscenze e cultura, progetti, contratti e gare. Ognuno richiede un approccio diverso: dalla redazione dei rapporti trimestrali sulle emissioni di CO2 e dal miglioramento dei metodi di misurazione, fino al supporto ai team di gara e al coinvolgimento dei colleghi. Tenere insieme queste priorità senza trascurare gli obblighi di rendicontazione può essere impegnativo. Un'altra sfida è riuscire a influire senza avere un'autorità formale. Il coordinatore deve fare in modo che la sostenibilità diventi parte integrante del modo di lavorare di Hanab, ma i team di progetto e di gestione dei contratti hanno scadenze, budget ed esigenze dei clienti da rispettare. Per ottenere l'approvazione, in gara, di impianti e materiali a minore impatto ambientale servono capacità di persuasione e dati concreti, soprattutto quando le scelte incidono sui costi. La struttura snella facilita i rapporti, ma significa anche che il cambiamento dipende dalla collaborazione, non dalla gerarchia. Infine, il quadro normativo è in continua evoluzione. Seguire gli aggiornamenti della normativa ESG e applicarla correttamente in un'azienda di impianti tecnici richiede un apprendimento costante. Può inoltre esserci una tensione tra l'ambizione di superare la media del settore dell'ambiente costruito e i limiti pratici legati alla disponibilità dei materiali, ai dati dei fornitori e alla volontà dei clienti. La sfida centrale del ruolo è trasformare le ambizioni in risultati misurabili in queste condizioni.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?

Una giornata tipo potrebbe iniziare con il monitoraggio dei dati o della rendicontazione sulle emissioni di CO2. Il coordinatore potrebbe verificare i dati provenienti dai progetti e dalle sedi, aggiornare il rapporto trimestrale sulle emissioni o perfezionare un metodo di misurazione insieme ai colleghi. Poiché i progressi vengono comunicati al responsabile CSR di Hanab, parte della settimana sarà probabilmente dedicata alla preparazione di riepiloghi e analisi per questo referente e per la roadmap della divisione sostenibilità. Gran parte della giornata sarà dedicata ai rapporti con gli altri. Per esempio, il coordinatore potrebbe partecipare al lavoro di un team che prepara un'offerta per definire la strategia di sostenibilità, oppure incontrare un team di progetto o di gestione dei contratti per discutere di impianti, materiali e soluzioni a minore impatto ambientale, avvalendosi dei dati sulle emissioni di CO2 o dei calcoli MKI. I colleghi potranno inoltre rivolgersi a lui per un confronto o un consiglio pratico: brevi consulenze e aiuto operativo saranno probabilmente all'ordine del giorno. Le attività cambiano a seconda della fase. Nei periodi di gara, il lavoro si concentra sulle offerte e sui rapporti con clienti e fornitori. Nei periodi più tranquilli, può spostarsi sui programmi di miglioramento interni, sugli strumenti e sulle linee guida, oltre che sull'aggiornamento in materia di normativa ESG. Hanab opera da Vianen e ha una presenza locale nelle diverse sedi: è quindi possibile che siano previsti spostamenti presso i team di progetto o i cantieri, oltre al lavoro in ufficio.

Quali opportunità di crescita professionale e sviluppo offre questo ruolo?

Il ruolo fa capo al responsabile CSR di Hanab e contribuisce alla roadmap della divisione sostenibilità, avvicinando il coordinatore ai processi decisionali sulle politiche di sostenibilità del gruppo. Questa prossimità può già rappresentare un percorso di crescita: risultati solidi potrebbero aprire la strada a un ruolo più ampio nell'ambito della CSR o della sostenibilità, a livello di gruppo o di unità aziendale. Hanab è una delle dieci maggiori aziende olandesi di impianti tecnici, quindi sono plausibili opportunità di mobilità interna tra sedi e divisioni. È probabile che si sviluppino competenze anche sul fronte delle gare e dei contratti. Consigliare i team di progetto su impianti, materiali e soluzioni a minore impatto ambientale permette di costruire un profilo che unisce conoscenze tecniche e competenze in materia di sostenibilità, una combinazione rara nel settore delle costruzioni e degli impianti. Approfondire le competenze in ambito MKI e LCA potrebbe inoltre aprire le porte a ruoli specialistici nel calcolo dell'impatto ambientale o negli acquisti sostenibili. La descrizione della posizione menziona esplicitamente ampie opportunità di sviluppo e la possibilità di realizzare le proprie idee, se contribuiscono ad aumentare l'impatto. Chi avvia un programma di miglioramento efficace, per esempio sulla circolarità o sul monitoraggio delle emissioni di CO2, può costruire un percorso professionale concreto e visibile, utile per il passo successivo, nella sostenibilità, nella gestione della qualità o nella direzione di progetto.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

L'interlocutore più diretto è il responsabile CSR di Hanab, a cui il coordinatore comunica progressi e analisi e fornisce contributi per la roadmap della divisione sostenibilità. C'è inoltre un collegamento diretto con il coordinatore KAM, indicato tra i contatti: questo suggerisce una collaborazione sui processi di qualità, ambiente e sicurezza. All'interno dell'azienda, il coordinatore lavora con i team di progetto, di gestione dei contratti e di gara, oltre che con i colleghi che hanno bisogno di confrontarsi e ricevere consigli pratici sulla sostenibilità. All'esterno, il ruolo coinvolge clienti e appaltatori, perché la strategia sostenibile per le gare viene definita insieme ai team che preparano le offerte e spesso discussa con la stazione appaltante. Anche i fornitori sono interlocutori importanti: la scelta di materiali e sistemi a minore impatto ambientale dipende da ciò che la filiera è in grado di fornire e documentare. La descrizione della posizione menziona esplicitamente la collaborazione con clienti, partner e fornitori per promuovere scelte sostenibili fin dal primo confronto. All'interno di Hanab, la figura ha sede a Vianen ma opera a supporto dell'intera organizzazione. L'azienda conta circa 700 dipendenti e diverse sedi, ciascuna con una propria identità locale: il coordinatore potrebbe quindi collaborare con colleghi di sedi diverse. La gestione degli interlocutori si estende così dall'agenda di sostenibilità del gruppo alle esigenze quotidiane dei team di progetto locali.

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