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Chef(fe) de projet Amélioration de la performance industrielle et environnementale

FAREVA • Francia • Added on Oct 20, 2026
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È un ruolo sul campo all’interno del team CSR del Gruppo Fareva: tradurrai gli impegni di sostenibilità del Gruppo in iniziative concrete, stabilimento per stabilimento, in oltre 40 siti produttivi. Nel lavoro quotidiano collaborerai alla definizione di piani d’azione locali per la decarbonizzazione, l’efficienza energetica e idrica, gli impianti solari e EcoVadis, monitorando poi i risultati raggiunti da ciascun sito.

La credibilità è al centro del ruolo. Fareva ha assunto l’impegno di seguire un percorso di decarbonizzazione convalidato da SBTi e pubblicherà rendicontazioni conformi alla CSRD sottoposte a verifica indipendente. I dati raccolti da ciascun stabilimento confluiranno quindi in un report soggetto a controlli esterni. Sarai tu a tradurre gli obiettivi del Gruppo in dati a livello di stabilimento che possano essere difesi di fronte a un revisore.

Il ruolo è adatto a chi ha gestito progetti di performance industriale o audit su più siti, si trova a proprio agio nei reparti produttivi e sa coinvolgere le persone anche senza avere con loro un rapporto gerarchico diretto. È richiesta un’ottima conoscenza del francese e dell’inglese, oltre alla disponibilità a viaggiare spesso in Francia e all’estero.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?

La missione principale consiste nel tradurre gli impegni di responsabilità sociale d’impresa (CSR) del gruppo in piani d’azione concreti e misurabili per ciascun sito produttivo. Per quanto riguarda la decarbonizzazione, dovrai declinare gli obiettivi SBTi per ogni sito e per gli ambiti 1, 2 e 3, aiutare i team locali a elaborare i propri piani di riduzione e monitorare le emissioni rispetto al percorso previsto, segnalando eventuali scostamenti. Una seconda area riguarda i progetti ambientali: efficienza energetica, riduzione dei consumi idrici, impianti fotovoltaici e infrastrutture di ricarica. In genere, preparerai con il sito le proposte di investimento e ne seguirai l’attuazione fino al completamento: il ruolo richiede quindi sia competenze tecniche sia capacità di motivare gli investimenti sul piano finanziario. La terza area è l’estensione del programma EcoVadis a tutto il gruppo, con l’obiettivo di superare il punteggio di 70, insieme ai più ampi piani d’azione sociali e di governance. A tutto questo si affianca un’attività di consolidamento e rendicontazione: preparazione di dashboard, aggiornamenti sui progressi al/alla Group CSR Director e condivisione con gli altri siti delle soluzioni che hanno funzionato.

Le principali opportunità di crescita professionale

L’opportunità di apprendimento più immediata riguarda la gestione di programmi multisito in un contesto industriale: imparare a pianificare le diverse fasi di implementazione, coordinare decine di stabilimenti secondo un calendario condiviso e portare a termine le attività senza autorità gerarchica. È una competenza applicabile a quasi tutti i gruppi manifatturieri. Sul piano tecnico, potrai approfondire la definizione degli obiettivi SBTi, la contabilizzazione delle emissioni dell’ambito 3, i meccanismi di rendicontazione CSRD e gli aspetti esaminati dagli organismi indipendenti di verifica. La preparazione di dossier d’investimento per progetti solari, di efficienza energetica e idrici aggiunge una dimensione di valutazione degli investimenti (capex) rara nei ruoli dedicati esclusivamente alla sostenibilità. Infine, l’esperienza con EcoVadis su scala di gruppo, dalla preparazione delle campagne ai piani di miglioramento del punteggio, è una qualifica apprezzata sul mercato. Lavorare con siti distribuiti su tre continenti e soggetti a contesti normativi e culturali molto diversi aiuterà probabilmente a imparare ad adattare il metodo, anziché imporre un modello unico.

Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

È richiesto un profilo con laurea di livello Bac +5 in ingegneria, economia e management, scienze politiche o un master specialistico in sostenibilità, oltre a 5-9 anni di esperienza, di cui 3-5 nella gestione di progetti di performance industriale, nella consulenza o nell’audit. Sono inoltre indispensabili una conoscenza tecnica dei processi manifatturieri, del miglioramento continuo e dei sistemi di gestione QHSE. La competenza che fa la differenza è il rigore nella gestione dei dati: definire indicatori, verificare i criteri di calcolo, individuare le evidenze di audit e consolidare i dati di numerose entità, con un’ottima padronanza di Excel. L’esperienza nella gestione di progetti multisito o in contesti sottoposti ad audit è indicata come un importante vantaggio. Sul piano relazionale, l’annuncio sottolinea che la capacità d’influenzare conta più dell’autorità. Dovrai convincere i direttori di stabilimento e i team di produzione, non limitarti a impartire istruzioni; seguire con determinazione i piani d’azione fino alla loro conclusione e gestire più progetti in parallelo. La conoscenza fluente del francese e dell’inglese è indispensabile; una terza lingua costituisce un plus.

Come distinguersi e presentare una candidatura efficace

Punta sui risultati ottenuti nella gestione di progetti multisito, non sul lessico della sostenibilità. Scegli due o tre progetti in cui hai coordinato più stabilimenti o entità e quantifica i risultati: numero di siti, rispetto delle tempistiche, indicatori definiti e traguardi raggiunti. È esattamente ciò che Fareva considera decisivo. Poiché i dati confluiranno in un rapporto CSRD soggetto a verifica da parte di terzi, prepara un esempio concreto di quando hai contestato un dato o un criterio di calcolo, oppure creato una pista di audit che coinvolge più entità. È probabile che in sede di colloquio ti chiedano come gestiresti un sito che comunica dati troppo favorevoli. Dimostra di conoscere i percorsi SBTi e i meccanismi di EcoVadis e preparati a spiegare, ad esempio, come valuteresti un investimento in pannelli solari sul tetto di uno stabilimento. Considerati i frequenti spostamenti, è utile fornire una risposta chiara e credibile sulla tua disponibilità a viaggiare in Francia e all’estero. Per un gruppo con sede in Francia, una breve lettera di presentazione in francese è una scelta sensata.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente il ruolo?

Il ruolo si colloca pienamente nell’ambito ambientale e della rendicontazione dell’agenda ESG di Fareva, con una componente sociale e di governance legata ai piani d’azione più ampi. Il fulcro è il percorso di decarbonizzazione al 2030 convalidato da SBTi, che dovrai tradurre in interventi concreti per gli ambiti 1, 2 e 3 a livello di stabilimento. Il secondo ambito riguarda l’efficienza nell’uso delle risorse: efficienza energetica, riduzione dei consumi idrici, produzione fotovoltaica in loco e infrastrutture di ricarica. Per un’azienda di produzione conto terzi con oltre 40 stabilimenti, sono anche questioni di costi e competitività, un argomento utile per convincere le direzioni locali. Il terzo ambito è la preparazione alla CSRD e il raggiungimento di un punteggio EcoVadis superiore a 70. Entrambi dipendono dall’affidabilità dei dati raccolti nei singoli siti; una parte importante del lavoro consisterà quindi nel definire gli indicatori, consolidare i dati e prepararsi alla verifica esterna, più che nell’elaborare nuovi impegni.

Quali sono le principali sfide che potrebbe affrontare chi ricopre questo ruolo?

La difficoltà di fondo è influenzare senza avere autorità diretta. I siti mantengono il controllo dell’attuazione, mentre tu fornisci il quadro di riferimento e segui i progressi. Quando uno stabilimento è sotto pressione per la produzione, le iniziative CSR possono passare in secondo piano: la tua capacità d’intervento dipende dalla persuasione e, se necessario, dal coinvolgimento del/della CSR Director, non dalla possibilità di impartire ordini. La seconda sfida riguarda l’affidabilità dei dati. I dati consolidati saranno verificati da soggetti esterni, quindi eventuali differenze tra siti nelle definizioni o nei metodi di calcolo costituiscono un rischio concreto. Farle emergere può inoltre creare tensioni con i team locali, responsabili dei dati. A ciò si aggiungono l’ampiezza e la dispersione delle attività: numerosi siti su tre continenti, frequenti trasferte e più progetti in parallelo, ciascuno a un diverso stadio di maturità. Alcuni siti potrebbero essere molto avanti su EcoVadis o sull’energia, mentre altri partono da zero. Non sarà quindi possibile applicare un unico modello: dovrai adattare il metodo senza compromettere la comparabilità dei risultati.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questo ruolo?

Le giornate cambiano molto a seconda che si lavori presso la sede centrale o in uno stabilimento. A Parigi o nella regione Rodano-Alpi, una giornata tipo potrebbe prevedere la raccolta e la sintesi dei progressi dei siti in dashboard, l’analisi delle emissioni rispetto al percorso SBTi e la preparazione di una proposta d’investimento per un progetto energetico o solare insieme ai colleghi della sede. Durante le visite agli stabilimenti, il ritmo si sposta su diagnosi e workshop: sopralluoghi nelle aree produttive, incontri con il direttore dello stabilimento e con i team QHSE o industriali, attività sul piano di miglioramento EcoVadis o su un elenco locale di azioni per la decarbonizzazione e definizione delle responsabilità e delle scadenze. A queste attività si affiancano chiamate con i referenti dei siti per sbloccare le azioni in sospeso, confronti con il direttore CSR del Gruppo sulle priorità e verifiche sui dati emersi durante la preparazione delle attività di verifica. I frequenti spostamenti in Francia e all’estero fanno sì che l’equilibrio tra lavoro d’ufficio e sul campo cambi di settimana in settimana.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il ruolo prevede un contatto diretto con il direttore CSR del Gruppo e con i vertici degli stabilimenti: una solida base per crescere. Chi sa consolidare dati affidabili e portare a termine piani d’azione in numerosi siti può diventare il candidato ideale per un ruolo di responsabile dei programmi CSR di Gruppo o del reporting ambientale, man mano che si evolvono gli obblighi della CSRD. Anche le opportunità di mobilità tra settori sono concrete: l’attuazione della CSR su più siti, i percorsi SBTi e i dati pronti per la CSRD sono competenze richieste nei comparti manifatturiero, farmaceutico e dei beni di consumo. La dimensione industriale e gli investimenti in conto capitale dei progetti ambientali permettono inoltre di sviluppare un profilo che i ruoli di sostenibilità generalisti non offrono. All’interno dell’azienda, l’esposizione a 42 siti e alle funzioni centrali può aprire la strada a passaggi laterali verso ruoli nelle operations, nel QHSE o nella gestione di uno stabilimento, per chi desidera assumere responsabilità dirette. L’ampiezza del mandato è il principale fattore di crescita, a patto che chi ricopre il ruolo documenti attivamente ciò che funziona nei diversi siti.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

Il tuo referente diretto è il direttore CSR del Gruppo, che definisce le priorità e a cui riferisci i progressi. Collaborerai inoltre con il team CSR della sede e con altre funzioni centrali che contribuiscono all’attuazione delle iniziative: probabilmente entrerai in contatto con i team industriali, QHSE e Finance quando occorre ottenere l’approvazione di proposte d’investimento. Il gruppo più numeroso è quello dei referenti nei siti: direttori, team industriali e di produzione, responsabili QHSE e coordinatori locali, incaricati dell’attuazione. Il rapporto si basa su supporto e confronto: fornisci metodo e monitoraggio, mentre la responsabilità dell’esecuzione resta a loro. Anche gli interlocutori esterni sono importanti: EcoVadis, in qualità di ente di valutazione, il fornitore indipendente incaricato della verifica del reporting CSRD e, potenzialmente, revisori o consulenti coinvolti nei controlli sui dati. In quanto produttore conto terzi, Fareva riceve inoltre dai propri clienti requisiti di sostenibilità che possono aggiungere ulteriori aspettative legate alla clientela.

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