Sustainability Implementation Manager APAC presso Continental Tires significa essere responsabili dell’attuazione concreta della sostenibilità lungo la filiera della regione. Gestirai programmi di decarbonizzazione, economia circolare e approvvigionamento responsabile, valuterai i rischi dei fornitori, seguirai le azioni correttive e trasformerai i risultati degli audit in interventi concreti sul campo.
Il fulcro del ruolo è la rete di fornitori: da questo lavoro dipende che gli acquisti di Continental nell’area APAC rispettino davvero gli impegni in materia di diritti umani, ambiente e clima e che i dati sulle emissioni forniti dai partner siano abbastanza affidabili da poter essere rendicontati. In un’azienda di pneumatici con 19 stabilimenti produttivi e una lunga filiera di materie prime, gran parte dell’impronta ambientale si concentra a monte, nella catena di fornitura.
È un ruolo adatto a chi conosce nel dettaglio gli standard ISO 14001 e SA8000, sa leggere un insieme di dati sulle emissioni di carbonio e trova stimolante convincere acquirenti e fornitori a cambiare il proprio modo di lavorare, invece di limitarsi a compilare un modulo.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?
La missione principale è fare in modo che la catena di fornitura di Continental nella regione APAC rispetti concretamente gli impegni di sostenibilità dell’azienda, non solo sulla carta. Nella pratica, significa guidare programmi regionali di decarbonizzazione, economia circolare e approvvigionamento responsabile, integrandoli poi nei processi di acquisto e gestione dei fornitori. Ti occuperai di valutazioni dei rischi lungo la catena del valore responsabile (RVC), che riguardano lavoro e diritti umani, ambiente, clima e governance, e gestirai le successive risultanze degli audit.
Gran parte del ruolo è dedicata ai fornitori. Promuoverai miglioramenti delle prestazioni attraverso piani d’azione correttivi, sviluppo delle competenze e iniziative di miglioramento continuo, coinvolgendo inoltre i fornitori nella rendicontazione e riduzione delle emissioni di carbonio. Sul fronte della conformità, garantirai l’allineamento dei programmi a standard quali ISO 14001 e SA8000 e collaborerai con i team interni e i fornitori per porre rimedio agli episodi di non conformità.
Il ruolo comprende infine una componente analitica e formativa: raccogliere e interpretare i dati di sostenibilità della catena di fornitura, monitorare gli indicatori chiave di prestazione (KPI), contribuire alla rendicontazione interna ed esterna e organizzare sessioni di formazione e sensibilizzazione per colleghi e fornitori in tutta la regione.
Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo
This position offers deep exposure to the operational side of corporate sustainability in a manufacturing supply chain. You would build practical fluency in responsible sourcing and due diligence frameworks, including how RVC risk assessments are structured and how audit findings are closed out with suppliers. That kind of hands-on remediation experience is hard to get from a reporting-only role.
You would also develop carbon accounting skills specific to Scope 3 and supplier data, learning how emissions information is requested, verified and used to steer reduction targets. Working with ISO 14001 and SA8000 gives you a grounding in the standards that underpin many corporate sustainability audits, useful well beyond this company.
Because the role spans APAC, there is exposure to cross-cultural stakeholder management and to the regulatory shifts in different Asian markets. Training design and change management are part of the job too, so you would sharpen facilitation and influencing skills alongside the technical ones.
Qual è il profilo ideale (esperienza e competenze)?
L’annuncio indica come profilo ideale una persona con una laurea in sostenibilità, scienze ambientali, amministrazione aziendale, ingegneria chimica o ambientale e almeno tre anni di esperienza professionale, preferibilmente negli acquisti, nella sostenibilità o nella gestione della catena di fornitura. La combinazione è importante: per questo ruolo servono persone che comprendano sia le logiche degli acquisti sia gli standard di sostenibilità.
Sul piano tecnico, è richiesta una conoscenza operativa di ISO 14001, ISO 45001 e SA8000, oltre a esperienza nell’analisi dei dati sulle emissioni di carbonio, nelle valutazioni d’impatto o nella rendicontazione di conformità. La familiarità con strumenti di rendicontazione o valutazione della sostenibilità è considerata un vantaggio, così come la capacità di gestire progetti e di utilizzare Excel, PowerPoint e Teams.
L’annuncio specifica anche le competenze trasversali: ottime capacità comunicative e di persuasione, capacità di promuovere il cambiamento in un contesto complesso, multiculturale e interfunzionale, e una spiccata sensibilità interculturale per il lavoro virtuale. È richiesta un’ottima conoscenza dell’inglese; la conoscenza del cinese è considerata un vantaggio, in linea con la rete di fornitori della regione APAC.
Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace
Imposta la candidatura puntando sul coinvolgimento dei fornitori, anziché limitarti a esprimere un generico interesse per la sostenibilità. L’annuncio di Continental entra nel dettaglio di piani d’azione correttivi, valutazioni dei rischi RVC e gestione delle criticità emerse dagli audit: metti quindi in evidenza esperienze in cui hai contribuito a cambiare il comportamento di un fornitore o di un’unità aziendale, indicando risultati misurabili. Se hai svolto o supportato audit secondo ISO 14001 o SA8000, citane esplicitamente la norma.
Poiché l’esperienza negli acquisti compare per prima tra i profili preferenziali, valorizza le attività svolte in ambito procurement o nella catena di fornitura, anche se non erano formalmente legate alla sostenibilità. Anche l’esperienza con i dati sulle emissioni di carbonio può distinguerti: descrivi un insieme di dati che hai analizzato e la decisione a cui ha contribuito, anziché limitarti a elencare la conoscenza del tema.
In vista del colloquio, preparati a spiegare come gestiresti un fornitore che si oppone a un’azione correttiva e come collaboreresti con un team acquisti i cui incentivi non sono naturalmente allineati agli obiettivi di sostenibilità. Data l’ampiezza geografica del ruolo, dimostrare di conoscere la normativa sulla sostenibilità nei mercati asiatici e segnalare eventuali competenze di cinese rafforzerà la tua candidatura per una posizione con sede a Bangkok e responsabilità in più Paesi.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?
Il ruolo è saldamente ancorato alla filiera di approvvigionamento nell’ambito dell’impegno di Continental Tires per la sostenibilità. L’aspetto più evidente è la decarbonizzazione attraverso il coinvolgimento dei fornitori: la produzione di pneumatici dipende da materie prime ad alta intensità di carbonio, come gomma naturale, nerofumo e acciaio, e gran parte dell’impronta ricade a monte, nell’ambito dello Scope 3. Ci si può aspettare un lavoro significativo per aiutare i fornitori a rendicontare e ridurre le emissioni.
Un secondo ambito riguarda l’approvvigionamento responsabile e la due diligence sui diritti umani, in particolare nelle filiere della gomma e delle materie prime, dove i rischi per i lavoratori e per l’ambiente sono ben documentati nel settore. Le valutazioni dei rischi RVC, l’allineamento allo standard SA8000 e la gestione delle non conformità indicano un programma incentrato tanto sulla conformità sociale e sulla governance quanto sull’ambiente.
Il programma include anche l’economia circolare, in linea con gli obiettivi di riciclo degli pneumatici e riutilizzo dei materiali. A tutto questo si affianca il livello della conformità: la gestione ambientale secondo ISO 14001, la rendicontazione e il monitoraggio dei KPI che alimentano le comunicazioni esterne di Continental e rispondono alle aspettative di clienti e investitori.
Quali sono le principali difficoltà che si potrebbero incontrare in questo ruolo?
La sfida più impegnativa sarà probabilmente riuscire a influenzare gli altri senza avere un’autorità diretta. Il ruolo richiede di coinvolgere i team acquisti e i fornitori, che devono fare i conti con pressioni su costi e tempi di consegna. Per chi si concentra su prezzo e tempi, i requisiti di sostenibilità possono sembrare un ostacolo. Per far sì che le azioni correttive vengano davvero completate, e non solo promesse, servono perseveranza e costanza.
Un altro possibile ostacolo è la qualità dei dati. Le informazioni sulle emissioni e sulla conformità dei fornitori nell’area APAC sono spesso incomplete, incoerenti o autodichiarate. Per ottenere un quadro attendibile a supporto della rendicontazione e delle decisioni potrebbero quindi essere necessari ripetuti solleciti e verifiche accurate. Anche il contesto normativo è in evoluzione e il ruolo richiede espressamente di tenersi aggiornati sulle norme in diversi mercati asiatici.
Infine, l’ambito è ampio: ambiente, lavoro, governance, emissioni di carbonio, circolarità e formazione, in una regione molto estesa. Bilanciare il lavoro strategico sui programmi con le attività quotidiane di audit e gestione dei dati, collaborando con team interfunzionali virtuali in diversi fusi orari, metterà davvero alla prova le capacità di definire le priorità.
Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?
Una giornata tipo alternerebbe analisi, interazione con i fornitori e coordinamento interno. La mattina potrebbe essere dedicata all’esame dei dati di sostenibilità, al sollecito delle azioni correttive ancora aperte o alla preparazione di una valutazione dei rischi RVC, spesso lavorando con fogli di calcolo e strumenti di rendicontazione. Potrebbe esserci una chiamata con un fornitore di un altro mercato asiatico per discutere la rendicontazione delle emissioni o i risultati di un audit.
Una parte consistente della giornata sarebbe occupata da riunioni interne: confrontarsi con i colleghi degli acquisti su come integrare i criteri di sostenibilità nei processi di selezione dei fornitori, coordinarsi con altre funzioni su un caso di non conformità o pianificare una sessione di formazione. Poiché il ruolo ha una dimensione regionale e si svolge in modalità virtuale, è probabile che siano frequenti le chiamate in diversi fusi orari.
Il lavoro comprende anche attività progettuali e di consulenza, con un contributo alla pianificazione strategica e al perfezionamento dei programmi regionali. Le giornate probabilmente varieranno molto in base ai cicli di rendicontazione, ai periodi di audit e alle sessioni di formazione, quindi il ritmo non sarà sempre uguale.
Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?
Il ruolo si inserisce in una grande multinazionale dotata di una struttura formale dedicata alla sostenibilità, il che spesso offre percorsi di crescita interni ben visibili. Un’esperienza positiva potrebbe aprire la strada a una posizione di responsabile regionale della sostenibilità, con un ambito più ampio, oppure a un ruolo globale nell’approvvigionamento responsabile o nella sostenibilità della filiera presso la sede centrale di Continental.
Le competenze acquisite, in particolare in materia di due diligence, contabilità delle emissioni di carbonio e gestione degli audit, sono spendibili anche in altre multinazionali sottoposte a pressioni normative analoghe lungo le proprie filiere. Questa trasferibilità dà al ruolo un valore che va oltre le possibilità di carriera interne.
All’interno della posizione stessa, è possibile ampliare la propria influenza contribuendo a definire la strategia regionale, non solo a metterla in atto. Guidare programmi per sviluppare le competenze dei fornitori e progetti trasversali a più mercati consente di costruire un percorso professionale utile per accedere a ruoli più senior e con maggiori responsabilità sui programmi.
I principali interlocutori con cui potresti collaborare
Gli interlocutori più frequenti saranno probabilmente i team acquisti e di gestione dei fornitori nell’area APAC, perché integrare i requisiti di sostenibilità nei processi di approvvigionamento richiede la loro collaborazione. Anche i fornitori sono interlocutori centrali: il rapporto con loro passa da valutazioni, piani di azione correttiva, richieste di dati sulle emissioni e attività di formazione.
All’interno dell’azienda collaboreresti con altri colleghi della sostenibilità, con le funzioni legali e di conformità per le attività di due diligence e la gestione delle non conformità, e con i team di rendicontazione che necessitano di dati sulla filiera per le comunicazioni esterne. Sono coinvolti anche i team di audit e i revisori o valutatori esterni, vista la responsabilità di gestire gli audit e i relativi risultati.
Data la dimensione regionale del ruolo, sono previsti contatti regolari con colleghi di altre sedi Continental e con i responsabili, che ricevono aggiornamenti sui KPI e contributi strategici. I rapporti saranno di natura collaborativa e consulenziale, ma talvolta richiederanno fermezza, soprattutto nella gestione delle non conformità.
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