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CSR Lead - Environment & Sustainability

Bosch Global Software Technologies • India • Added on Oct 27, 2026
Candidati a questo ruolo →

Si tratta di un ruolo senior in ambito CSR, con la responsabilità della strategia di sostenibilità ambientale di Bosch Global Software Technologies nelle sedi indiane. Progetterai e gestirai programmi dedicati alla resilienza idrica, alla ricarica delle falde e al riutilizzo dell’acqua, alla biodiversità e al clima: dalla selezione dei partner e dalla stipula dei MoU fino alla gestione dei budget, al monitoraggio sul campo e alla valutazione dell’impatto.

Questo lavoro è importante perché trasforma la CSR da voce di spesa in risultati ecologici misurabili: contabilizzazione delle risorse idriche e ricarica delle falde nelle aree più vulnerabili, interventi a favore della biodiversità e dati verificabili, pronti per gli audit e utili alla rendicontazione BRSR ed ESG. BGSW intende inoltre integrare la tecnologia: GIS, telerilevamento e dashboard possono migliorare la progettazione, il monitoraggio e la rendicontazione dei programmi.

Il ruolo è adatto a chi ha gestito per quasi dieci anni programmi ambientali o di sviluppo in India coinvolgendo più partner, sa discutere al mattino di idrologia dei bacini con un partner tecnico e al pomeriggio di conformità CSR con il team Legal, e si trova a proprio agio sia nelle visite sul campo sia nelle riunioni con i dirigenti.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali mansioni e responsabilità previste dal ruolo?

La responsabilità principale consiste nel seguire a 360° la componente ambientale del programma CSR di BGSW. Il ruolo prevede di definire una strategia per le aree prioritarie dell’azienda, incentrata su resilienza idrica, ricarica delle falde acquifere e riutilizzo dell’acqua, e biodiversità, e di tradurla in programmi finanziati insieme a ONG, istituti di ricerca, enti pubblici e partner tecnologici. Tra le attività rientrano la realizzazione di studi di base, la verifica preliminare dei partner, la definizione di protocolli d’intesa (MoU), traguardi e budget, le visite sul campo e la preparazione di ogni progetto agli audit dei sistemi di monitoraggio CSR. Un secondo ambito riguarda la misurazione e la rendicontazione. Il ruolo definisce valori di riferimento, indicatori, teorie del cambiamento o quadri logici e approcci SROI; commissiona valutazioni ambientali e bilanci idrici a soggetti terzi; e contribuisce alle rendicontazioni CSR, ESG e BRSR per il management con dati ambientali e analisi d’impatto. Un terzo ambito è la mobilitazione interna e delle comunità: collaborare con i team Facilities, Procurement, Supply Chain e Legal e sostenere le iniziative di volontariato dei dipendenti legate ai programmi ambientali. L’equilibrio tra progettazione strategica, gestione dei partner e verifiche sul campo varierà probabilmente a seconda della fase del programma.

Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

Il ruolo si colloca all’incrocio tra conformità CSR e attività tecniche in ambito ambientale, offrendo quindi un percorso di apprendimento ampio. Permette di approfondire sul campo i metodi di gestione dei bacini idrografici e di ricarica delle falde, la contabilità idrica e le relative verifiche, nonché la progettazione di programmi per la biodiversità, collaborando con partner specializzati. Sul piano gestionale, offre una concreta esperienza nella gestione dei fondi, negli audit finanziari, nella due diligence dei partner e nei quadri di misurazione dell’impatto, come la teoria del cambiamento, i quadri logici e lo SROI. Poiché BGSW è un’azienda informatica, il ruolo consente inoltre di conoscere GIS, telerilevamento, sensori e dashboard digitali applicati al monitoraggio ambientale: competenze meno comuni nei team CSR tradizionali. Infine, la rendicontazione destinata ai referenti CSR, ESG e BRSR permette di familiarizzare con la normativa indiana sulla CSR e con il modo in cui una grande società del gruppo Bosch struttura le proprie comunicazioni sulla sostenibilità. Un’esperienza utile per chi aspira a un ruolo di leadership ESG più ampio.

Qual è il profilo ideale del candidato (esperienza e competenze)?

L’annuncio indica chiaramente l’esperienza richiesta: da 8 a 12 anni nella sostenibilità ambientale, nella CSR o nella gestione di programmi nel settore dello sviluppo, con esperienze documentate nella gestione di programmi in più aree geografiche o con più partner, idealmente nei settori dell’acqua, della gestione delle risorse naturali, della biodiversità o della resilienza climatica. È preferibile una laurea specialistica o un titolo post-laurea in scienze ambientali o ingegneria ambientale, gestione delle risorse idriche o naturali, gestione dello sviluppo rurale, sostenibilità o servizio sociale. Dal punto di vista tecnico, il candidato deve saper dialogare con idrologi e partner tecnici sui bacini idrografici e sulla ricarica delle falde, valutare con competenza le proposte di programma e conoscere i requisiti indiani di governance e conformità CSR, compreso il quadro CSR previsto dal Companies Act e i requisiti BRSR. Sono altrettanto importanti le competenze di gestione dei programmi: selezione e due diligence dei partner, stesura di MoU, definizione dei budget, monitoraggio dell’utilizzo dei fondi, verifica delle tappe e delle attività sul campo e valutazione dell’impatto. Sul piano delle competenze trasversali, il ruolo richiede ottime capacità di gestione dei rapporti con ONG, enti pubblici, istituti tecnici e management interno, oltre a dimestichezza con MS Office e con piattaforme digitali di monitoraggio o dashboard. È inoltre necessario essere disponibili a viaggiare verso i siti dei progetti e le altre sedi BGSW.

Come distinguersi e presentare una candidatura efficace

Adatta il CV mettendo in evidenza i risultati, non soltanto le attività. Per ogni programma ambientale che hai gestito, indica l’area geografica, il partner, il budget, gli ettari o le famiglie raggiunti e i risultati misurabili: il ruolo si valuta infatti in base alla misurazione dell’impatto e alla documentazione pronta per gli audit. Cita i quadri metodologici utilizzati (teoria del cambiamento, quadri logici, SROI) e le eventuali esperienze di contabilità idrica o verifica da parte di soggetti terzi. Nella lettera di presentazione, collegati direttamente ai temi indicati da BGSW — resilienza idrica, ricarica e riutilizzo dell’acqua di falda e biodiversità — e dimostra di conoscere il contesto indiano di conformità CSR, compresa la rendicontazione BRSR. Se hai usato GIS, telerilevamento, sensori o dashboard per monitorare programmi, specificalo: l’annuncio indica che l’impiego della tecnologia è un elemento distintivo. In vista del colloquio, preparati a raccontare un programma che non ha raggiunto i risultati attesi o che ha incontrato difficoltà e a illustrare le azioni correttive che hai guidato: il ruolo comprende esplicitamente il monitoraggio dei rischi e la revisione dei piani insieme ai partner. Potrebbero chiederti come selezioneresti e sottoporresti a due diligence una ONG e come manterresti in ordine, ai fini degli audit, i budget e i rendiconti sull’utilizzo dei fondi di programmi attivi in più sedi.

Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo si concentra sulla sostenibilità ambientale e sulle comunità, non soltanto sulla rendicontazione dell’impronta aziendale. Il tema più rilevante nell’annuncio è l’acqua: resilienza, ricarica delle falde e riutilizzo. Questo fa pensare a programmi nelle aree soggette a stress idrico vicine alle sedi BGSW, affiancati da attività di contabilità e verifica delle risorse idriche. Biodiversità e tutela degli ecosistemi sono indicati come temi paralleli, con la possibilità di includere altri ambiti ambientali. Il ruolo contribuisce anche, indirettamente, alle prestazioni ambientali dell’azienda, attraverso la collaborazione con Facilities, Procurement e Supply Chain e l’inserimento di dati e analisi ambientali nelle rendicontazioni ESG e BRSR. Nella descrizione è menzionata la neutralità carbonica: è quindi possibile che il ruolo abbia qualche collegamento con la decarbonizzazione e l’efficienza nell’uso delle risorse, anche se la progettazione dei programmi punta soprattutto all’impatto sulle comunità e sugli ecosistemi. Un elemento distintivo è l’uso della tecnologia: GIS, telerilevamento, sensori e dashboard per misurare e rendicontare i risultati ambientali. Questo riflette il posizionamento di BGSW come azienda di software e IoT che applica le proprie competenze alle iniziative CSR.

Quali sono le principali difficoltà che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La difficoltà maggiore sarà probabilmente realizzare i programmi attraverso i partner. BGSW li progetta e finanzia, mentre sono le ONG e le agenzie tecniche incaricate a metterli in pratica. Chi ricopre il ruolo è quindi responsabile di traguardi, budget e risultati sul campo, senza avere un controllo diretto sulle équipe operative. Mantenere nei tempi e pronti per gli audit i programmi attivi in più sedi e gestiti da diversi partner richiede un monitoraggio costante. Un’altra sfida è misurare l’impatto ambientale in modo attendibile. La definizione di valori di riferimento, la contabilità idrica e la verifica da parte di soggetti terzi richiedono tempo e competenze specialistiche. Inoltre, i risultati in termini di ricarica delle falde o biodiversità spesso emergono oltre la durata dei cicli di progetto, creando possibili tensioni con la rendicontazione CSR annuale e le aspettative del management. Un terzo fattore di pressione è il coordinamento degli interlocutori interni: Facilities, Procurement, Legal e il team CSR possono avere priorità diverse. Il ruolo deve inoltre gestire i rapporti esterni con enti pubblici e gruppi comunitari. I viaggi periodici verso i siti dei progetti, oltre alla sede di Bangalore o Coimbatore, comportano un ulteriore impegno pratico.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?

Una giornata tipo alternerebbe attività d’ufficio e incontri. La mattina potrebbe essere dedicata all’esame dei rapporti di avanzamento dei partner, alla verifica dell’utilizzo dei fondi rispetto alle tappe previste o alla preparazione della documentazione per la rendicontazione CSR o ESG. Spesso sarebbero previsti confronti con ONG attuatrici o agenzie tecniche sulla progettazione dei programmi, sui dati di contabilità idrica o sulle azioni correttive. Non mancherebbero riunioni interne con Facilities, Procurement, Supply Chain o Legal, soprattutto quando un programma coinvolge le sedi aziendali o richiede due diligence e MoU. Alcune giornate potrebbero essere incentrate sui dati: analisi di dashboard, risultati GIS o di telerilevamento, oppure preparazione di analisi d’impatto per il management e la rendicontazione BRSR. Le trasferte sul campo, quando previste, cambierebbero completamente il ritmo della giornata, con visite ai siti, incontri con comunità ed enti pubblici e verifiche con i partner. Il ruolo è descritto come strategico e operativo: è quindi probabile che la settimana alterni revisioni strategiche e di budget alla risoluzione pratica dei problemi dei programmi.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Trattandosi di un ruolo di responsabilità all’interno del dipartimento CSR di una grande società del gruppo Bosch, il percorso naturale potrebbe portare a dirigere la funzione CSR o a ricoprire un ruolo più ampio di leadership ESG, con responsabilità sulla rendicontazione ambientale, sociale e di governance. La buona riuscita di programmi di rilievo su acqua e biodiversità rafforzerebbe questa prospettiva. Sono possibili anche sviluppi laterali in aree vicine alla CSR: rendicontazione della sostenibilità e BRSR, gestione ambientale aziendale o progettazione di programmi basata sulla tecnologia, con GIS e telerilevamento, grazie al contesto software e IoT di BGSW. In questo ambito, il valore più spendibile sarà probabilmente un portfolio di programmi misurabili e verificati da soggetti esterni. Il confronto con interlocutori interni di alto livello, enti pubblici e ONG specializzate consente inoltre di costruire una rete utile per passare in futuro a fondazioni, istituti di finanza per lo sviluppo o ruoli di sostenibilità aziendale. L’annuncio non specifica un percorso formale di promozione: la crescita dipenderà quindi probabilmente dai risultati dei programmi e dall’eventuale ampliamento del ruolo alle diverse sedi BGSW.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

All’interno, il ruolo prevede una stretta collaborazione con i team Facilities, Procurement, Supply Chain e Legal, oltre che con i colleghi CSR, i team dedicati all’impatto e ai programmi e i dirigenti, destinatari delle rendicontazioni CSR, ESG e BRSR. Sono previsti contatti regolari con le funzioni Finance e Audit per la gestione dei fondi e la documentazione dei programmi. All’esterno, i principali interlocutori sono ONG e partner attuatori, enti governativi, istituti di ricerca, startup e partner tecnologici. I rapporti spaziano dalla selezione dei partner e dalla due diligence alla negoziazione di MoU, alle verifiche delle tappe progettuali e alle visite sul campo. Sono coinvolti anche gli stakeholder delle comunità locali e i dipendenti volontari, poiché il ruolo sostiene iniziative di volontariato e attività di coinvolgimento degli stakeholder legate ai programmi ambientali. La varietà degli interlocutori richiede al responsabile di fare da tramite tra partner tecnici, decisori interni e comunità a cui sono rivolti i programmi.

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