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Senior Research Officer (Sustainable Finance)

ODI Global • Regno Unito • Added on Oct 21, 2026
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Il ruolo si inserisce nel Climate and Environment Group di ODI Global e prevede la produzione di ricerche di policy su come finanziare l’azione per il clima. Nel lavoro quotidiano ti occuperesti di rassegne della letteratura, analisi dei dati, interviste e workshop, per poi trasformare i risultati in rapporti, documenti di policy e raccomandazioni per chi prende le decisioni.

Il valore del ruolo sta soprattutto nel pubblico a cui si rivolge. ODI offre consulenza ai Paesi impegnati nei negoziati sulla finanza climatica dell’UNFCCC, sostiene le banche multilaterali di sviluppo e i fondi per il clima nei processi di riforma e lavora sulla sostenibilità del debito e sulla mobilitazione dei capitali privati. La tua ricerca può incidere concretamente su come i finanziamenti contribuiscono agli obiettivi climatici, non soltanto sul modo in cui se ne discute.

Il ruolo è adatto a chi ha una formazione post-laurea in economia ambientale o finanza sostenibile, esperienza diretta nell’ambito della finanza climatica pubblica o privata e la capacità di scrivere rapidamente per un pubblico tecnico e istituzionale, viaggiando e seguendo più progetti contemporaneamente.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?

Il fulcro del ruolo è produrre ricerche utili all’elaborazione delle politiche sul finanziamento dell’azione per il clima: dalle rassegne della letteratura e dalla raccolta dei dati fino a interviste, workshop e pubblicazioni. Sotto la supervisione di un Research Fellow, contribuirai a progetti di ricerca o ne guiderai alcune fasi, e firmerai, da solo o come coautore, rapporti e documenti di indirizzo destinati alla pubblicazione. La gestione di budget, finanziatori e consulenti affianca il lavoro analitico, insieme alla supervisione di tirocinanti e collaboratori a breve termine. Un secondo ambito riguarda lo sviluppo delle attività: contribuirai a manifestazioni di interesse e proposte progettuali complete, influendo così sul modo in cui ODI acquisisce incarichi e definisce il proprio portafoglio di attività sulla finanza climatica. Aiuterai inoltre a trasformare i risultati della ricerca in materiali di comunicazione e li presenterai a decisori in occasione di eventi e riunioni. Nel lungo periodo, l’obiettivo è mantenere visibile e utile il lavoro di ODI nei negoziati sulla finanza climatica, nei dibattiti sulle riforme multilaterali e nella mobilitazione di risorse finanziarie a livello nazionale, consolidando al contempo la tua reputazione di specialista in almeno uno di questi ambiti.

Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

Potrai approfondire le tue competenze tecniche in almeno una delle aree specialistiche della finanza climatica, come i negoziati nell’ambito dell’UNFCCC, la sostenibilità del debito o la mobilitazione di finanziamenti privati. Il profilo richiesto prevede una conoscenza approfondita di una di queste aree e il ruolo ti metterà a stretto contatto con tutte e tre. Il confronto con banche multilaterali di sviluppo, fondi per il clima, agenzie di rating e ministeri delle Finanze è parte integrante della rete di interlocutori: potrai quindi capire come queste istituzioni prendono realmente le decisioni, non solo come vengono descritte nella letteratura. Il lavoro sul campo e le trasferte all’estero ti offriranno inoltre una conoscenza diretta dei contesti nazionali. Sul fronte dei progetti, acquisirai esperienza nella raccolta di fondi e nella stesura di proposte, nella gestione di budget e consulenti e nella supervisione di personale junior: tutte competenze che favoriscono il passaggio da Research Officer a Research Fellow.

Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

Il profilo richiesto prevede una laurea magistrale o un titolo post-laurea in un ambito come l’economia ambientale o la finanza sostenibile, oltre a una conoscenza aggiornata delle istituzioni internazionali che operano nel campo della finanza climatica. Non basta un interesse generico: serve una preparazione approfondita in uno dei seguenti ambiti: negoziati, sostenibilità del debito o mobilitazione di finanziamenti privati. L’esperienza è importante sotto due aspetti. Sono apprezzati sia periodi di lavoro presso un’istituzione finanziaria internazionale, un fondo multilaterale per il clima, nei processi dell’UNFCCC, presso un gestore patrimoniale o un’agenzia di rating, sia un’esperienza comprovata nella ricerca orientata alle politiche, documentata da pubblicazioni e rapporti. È richiesta esplicitamente la capacità di scrivere rapidamente per pubblici diversi. Sul piano delle competenze trasversali, sono importanti la capacità di collaborare in contesti multiculturali, le abilità espositive e relazionali e la capacità di gestire più attività contemporaneamente. È inoltre necessario essere disponibili a frequenti trasferte internazionali, talvolta anche nel fine settimana. La conoscenza di una seconda lingua è un vantaggio, non un requisito indispensabile.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

ODI esamina le candidature man mano che arrivano e potrebbe chiudere l’annuncio in anticipo: candidarsi per tempo, anziché a ridosso della scadenza, è quindi un vantaggio concreto. Personalizza i materiali in base alle attività del Climate and Environment Group, evitando di inviare un CV di ricerca generico. Nella lettera di presentazione indica l’ambito della finanza climatica che conosci meglio — negoziati, sostenibilità del debito o mobilitazione di finanziamenti privati — e collegalo a risultati concreti a cui hai contribuito, come rapporti, documenti di indirizzo, proposte o attività di supporto ai negoziati. Dimostrare di saper scrivere rispettando scadenze ravvicinate sarà più importante che presentare un lungo elenco di pubblicazioni. Se hai lavorato presso una banca multilaterale di sviluppo, un fondo per il clima, un ministero delle Finanze, un gestore patrimoniale o un’agenzia di rating, descrivi chiaramente questa esperienza: corrisponde direttamente alla rete di interlocutori esterni del ruolo. Dimostrare di aver compreso il modello di consulenza di ODI — trasformare le evidenze in influenza sulle politiche — sarà più efficace che limitarsi a ripetere le mansioni dell’annuncio.

Su quali aspetti della sostenibilità si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo riguarda direttamente la finanza climatica, non la sostenibilità aziendale in senso ampio. Le attività dichiarate da ODI comprendono la consulenza ai paesi nei negoziati dell’UNFCCC sulla finanza climatica, il sostegno alle banche multilaterali di sviluppo e ai fondi per il clima nei processi di riforma e l’assistenza a paesi di ogni livello di reddito in materia di sostenibilità del debito e mobilitazione di finanziamenti privati. In questo contesto, il Senior Research Officer contribuirà ad affrontare questioni relative alle piattaforme nazionali e alla riforma della finanza pubblica. La sostenibilità riguarda il modo in cui i finanziamenti vengono strutturati, valutati e gestiti affinché gli obiettivi climatici possano essere finanziati. La mobilitazione di capitali privati è un tema ricorrente, così come il legame tra il debito pubblico e la capacità di investire nell’azione per il clima. Le attività comprendono anche temi di governance ed equità: ODI orienta il proprio lavoro alla costruzione di un futuro giusto ed equo. Ci si concentrerà quindi su come garantire che la finanza climatica raggiunga i paesi a basso reddito, non soltanto sull’entità degli impegni finanziari annunciati.

Quali sono le principali difficoltà che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La finanza climatica è un ambito politicamente controverso e le ricerche che contribuiscono ai negoziati dell’UNFCCC o ai dibattiti sulle riforme delle banche multilaterali di sviluppo possono procedere lentamente o essere superate dagli eventi politici. Riuscire a produrre risultati rigorosi e tempestivi, come richiesto dal profilo, è una sfida reale. Gestire più progetti contemporaneamente, aggiungendo al lavoro analitico attività sul campo, rendicontazione ai finanziatori, gestione dei budget e materiali di comunicazione, metterà alla prova la capacità di stabilire le priorità. Le trasferte internazionali, talvolta anche nei fine settimana, comportano inoltre esigenze organizzative personali che non tutti i ricercatori sono disposti ad affrontare. Un’altra difficoltà consiste nello scrivere per più tipi di pubblico: finanziatori, negoziatori, funzionari pubblici e società civile richiedono livelli di dettaglio diversi. Tradurre le stesse evidenze in formati differenti senza comprometterne la precisione è una necessità costante.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questa posizione?

La giornata potrebbe iniziare dedicando del tempo alla stesura di un documento di indirizzo o di una sezione di rapporto, dato che la produzione di contenuti è un’attività costante. Potrebbe poi essere interrotta da una riunione di progetto con un Research Fellow per esaminare la raccolta dei dati o i piani per le interviste, oppure da un aggiornamento su un budget o un contratto con un consulente di cui sei responsabile. È probabile che ci siano contatti esterni quasi ogni giorno: una telefonata con un referente di un fondo multilaterale per il clima, un funzionario di un ministero delle Finanze o un istituto partner, seguita dalla condivisione di un breve resoconto della riunione con il gruppo. Se si avvicina la scadenza per una proposta, parte della giornata sarà dedicata alla stesura di una manifestazione di interesse o alla definizione dei costi di un piano di lavoro. In prossimità di eventi e attività di divulgazione, il ritmo cambia: preparazione di presentazioni, partecipazione a conferenze o workshop e briefing dei colleghi prima delle riunioni. Le trasferte all’estero per il lavoro sul campo o per i negoziati sostituiscono completamente, per periodi più o meno lunghi, la routine londinese.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il percorso naturale porta a diventare Research Fellow e il ruolo è strutturato per aiutarti a maturare l’esperienza necessaria: guidare alcune fasi dei progetti, pubblicare con il tuo nome e gestire budget e collaboratori sotto la supervisione di colleghi senior. Nei percorsi professionali dei think tank, l’esperienza nella stesura di proposte e nella raccolta di fondi è spesso ciò che distingue un Research Officer da un Research Fellow. Specializzarti ulteriormente in un ambito della finanza climatica potrebbe aprirti le porte a ruoli di consulenza presso istituzioni multilaterali, fondi per il clima o ministeri nazionali delle Finanze, considerata l’importanza di questi rapporti per il ruolo. Le attività di grande visibilità sui negoziati dell’UNFCCC o sulle riforme delle banche multilaterali di sviluppo potrebbero inoltre accrescere la tua notorietà professionale all’esterno. All’interno di ODI, la struttura collaborativa — con gruppi di lavoro, giornate di ricerca fuori sede e collaborazioni tra gruppi sulla finanza sostenibile — offre occasioni di confronto con aree politiche vicine, oltre a quelle del Climate and Environment Group.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

All’interno, lavoreresti a stretto contatto con i colleghi del Climate and Environment Group, con i ricercatori che si occupano di finanza sostenibile in altri gruppi, con il team Public Affairs and Communications e con il gruppo di project management che segue bilanci e contratti. Un Research Fellow o il direttore del gruppo ti fornirebbe indicazioni e supervisione quotidiane. All’esterno, gli interlocutori variano in base alla tua specializzazione, ma sono particolarmente numerosi: negoziatori sulla finanza climatica nell’ambito dell’UNFCCC, personale di istituzioni finanziarie bilaterali e internazionali, tra cui banche multilaterali di sviluppo e fondi per il clima, professionisti di società di gestione patrimoniale e agenzie di rating del credito, funzionari dei ministeri delle Finanze e dell’Ambiente e delle banche centrali. Collaboreresti inoltre con istituti di ricerca e università nel Regno Unito e a livello internazionale, oltre che con ONG ambientaliste, spesso come partner di progetto o come destinatari dei risultati della ricerca. Le occasioni di confronto spaziano dalla rendicontazione formale ai finanziatori e dal supporto ai negoziati alle relazioni sviluppate in conferenze ed eventi.

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