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Chargé de Mission Gestion Durable et Intégrée des Eaux Pluviales et Micropolluants

Communauté de Communes de la Région de Guebwiller • Francia • Added on Nov 6, 2026
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Questa figura di project officer contribuirà a definire la gestione delle acque piovane nell’area di Guebwiller e coordinerà le iniziative per ridurre i micropollutanti che confluiscono nei sistemi di trattamento delle acque reflue. Il ruolo collega la pianificazione locale alla realizzazione di progetti concreti, dalle strade permeabili e dai giardini pluviali alle misure di controllo dell’inquinamento nelle aziende, coinvolgendo 19 comuni.

Il ruolo mette in relazione l’adattamento ai cambiamenti climatici con la gestione quotidiana delle acque. Favorire l’infiltrazione della pioggia nel terreno può contribuire a prevenire le alluvioni, rendere più verdi le città e proteggere le risorse idriche; la collaborazione con le aziende può invece ridurre l’inquinamento alla fonte e migliorare il trattamento delle acque reflue. Il lavoro traduce le politiche ambientali in decisioni concrete per enti locali, residenti e operatori economici.

Il ruolo è adatto a chi ha una formazione in ambito idrico, di igiene ambientale o ambientale e ama coordinare progetti e spiegare temi tecnici a interlocutori diversi. Anche chi è all’inizio della carriera è il benvenuto, soprattutto se è pronto a collaborare con servizi pubblici, comuni, aziende e partner del settore idrico.

FAQ del ruolo

Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?

Il ruolo coordina la strategia territoriale integrata per la gestione delle acque piovane, seguendo gli studi e l’attuazione della zonizzazione. La persona collabora con i settori della pianificazione urbanistica, dell’edilizia, delle strade e delle aree verdi per integrare soluzioni quali infiltrazione, riutilizzo delle acque piovane, rimozione delle superfici impermeabili e interventi basati sulla natura. Un secondo ambito centrale consiste nell’organizzare un programma condiviso con le imprese locali per ridurre alla fonte i microinquinanti. Le attività includono l’individuazione dei settori prioritari, la valutazione delle prassi, il supporto alla conformità normativa, la preparazione di autorizzazioni e convenzioni per gli scarichi e la rendicontazione dei progressi. Il ruolo prevede inoltre la preparazione di richieste di finanziamento e il coordinamento con l’Agenzia delle acque Reno-Mosa.

Principali opportunità di crescita e apprendimento offerte dal ruolo

La posizione può permettere di acquisire competenze pratiche nella gestione integrata delle acque piovane, nella pianificazione idrica urbana, nelle reti fognarie e nel controllo degli scarichi di acque reflue non domestiche. Offre inoltre l’opportunità di vedere come vengono attuate l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione dell’inquinamento in un territorio composto da più comuni. La collaborazione con amministratori eletti, servizi comunali, imprese, consulenti e partner del settore idrico può sviluppare competenze nel coordinamento di progetti, nelle procedure della pubblica amministrazione, nella facilitazione e nella comunicazione ambientale. Il ruolo offre anche esperienza in materia di appalti pubblici, domande di finanziamento e monitoraggio dei risultati; non sono indicate certificazioni o percorsi formativi specifici.

Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

L’annuncio richiede una formazione dal livello Bac+2 a Bac+5 nei settori dell’acqua, della depurazione o dell’ambiente e prevede la possibilità di candidarsi anche senza esperienza. Sono pertinenti conoscenze di gestione delle acque piovane, sistemi di depurazione, normativa ambientale, adattamento climatico, soluzioni basate sulla natura e impatti dell’inquinamento. Costituisce un vantaggio aver lavorato presso un ente locale, uno studio di consulenza o un’organizzazione del settore idrico. Il ruolo richiede inoltre capacità di pianificare e monitorare progetti, scrivere in modo chiaro e utilizzare con disinvoltura i software per l’ufficio. Il profilo ideale è metodico e autonomo, sa spiegare argomenti tecnici, coinvolgere interlocutori diversi e aggiornare colleghi e decisori con comunicazioni concise sui progressi.

Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Rendi concreta la candidatura: descrivi un progetto in ambito idrico, di depurazione, prevenzione dell’inquinamento o tutela ambientale che hai studiato o realizzato, specificando il tuo contributo, i partner coinvolti e i risultati. Se la tua esperienza deriva dagli studi o da uno stage, collegala direttamente alla zonizzazione delle acque piovane, all’infiltrazione, alla rimozione delle superfici impermeabili o al controllo dei microinquinanti alla fonte. Spiega come comunicheresti sia con gli amministratori eletti sia con le imprese e indica eventuali esperienze con appalti pubblici, procedure degli enti locali o finanziamenti delle agenzie per l’acqua. L’annuncio è aperto anche a chi è all’inizio della carriera: metti quindi in evidenza solide basi tecniche, un approccio organizzato alla gestione dei progetti ed esempi della tua capacità di rendere comprensibili questioni ambientali complesse.

Su quali aspetti della sostenibilità si concentrerà probabilmente questo ruolo?

È probabile che il ruolo si concentri sull’adattamento ai cambiamenti climatici e sulla tutela delle risorse idriche, attraverso due ambiti collegati. La gestione integrata delle acque piovane può ridurre il deflusso e il rischio di allagamenti, favorire l’infiltrazione e rendere gli spazi urbani più permeabili e verdi. Tra gli approcci citati nell’annuncio figurano la raccolta delle acque piovane, la rimozione delle superfici impermeabili e la realizzazione di rain garden. Il programma sui microinquinanti mira a contrastare l’inquinamento prima che raggiunga le reti fognarie, intervenendo sulle pratiche delle imprese e sulla conformità normativa. Nel loro insieme, queste attività collegano la pianificazione locale, la qualità dell’acqua e l’efficienza dei sistemi di depurazione nei 19 comuni dell’ente.

Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

Una delle principali sfide potrebbe essere tradurre una strategia per la gestione delle acque piovane a livello territoriale in decisioni coerenti per la pianificazione urbanistica, gli edifici, le strade e le aree verdi, ambiti in cui sono coinvolti team e responsabili di progetto diversi. La persona incaricata dovrà inoltre ottenere il sostegno degli amministratori eletti e dei residenti, trasformando al contempo le indicazioni tecniche in progetti locali realizzabili. Il programma per ridurre l’inquinamento causato dalle attività produttive potrebbe richiedere di conciliare le verifiche sul rispetto delle normative con un supporto pratico alle aziende che introducono cambiamenti. Coordinare studi esterni, monitorare la conformità, preparare richieste di finanziamento e dimostrare i progressi su due linee di attività complesse richiederà inoltre un’attenta definizione delle priorità.

Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

La giornata potrebbe alternare l’esame di studi sulle acque piovane o di documenti di progetto a riunioni con i colleghi dei servizi di igiene ambientale, i servizi comunali, gli amministratori eletti o i responsabili dei progetti urbanistici. La persona incaricata potrebbe fornire consulenza su interventi di infiltrazione delle acque o di rimozione delle superfici impermeabili e preparare materiali per illustrare l’approccio ai partner locali. In altri periodi, l’attività potrebbe concentrarsi sul programma relativo ai micropollutanti: coordinamento con le associazioni di categoria, esame delle valutazioni delle pratiche aziendali, verifiche sul rispetto delle norme o redazione di accordi sugli scarichi. Rientrerebbero nella routine anche le attività amministrative, la rendicontazione dei progressi e le domande di contributo all’Agenzia delle acque Reno-Mosa.

Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il ruolo potrebbe offrire solide basi nelle politiche locali in materia di acque, coniugando la pianificazione delle acque piovane, l’adattamento urbano, l’igiene ambientale e la prevenzione dell’inquinamento industriale. Nel tempo, la persona incaricata potrebbe approfondire le competenze nei sistemi di drenaggio basati sulla natura, nella regolamentazione delle acque reflue non domestiche, nella valutazione dei progetti e nei finanziamenti ambientali. L’esperienza nel coordinamento di amministratori eletti, comuni, aziende e partner tecnici potrebbe favorire l’accesso a futuri ruoli nella gestione di progetti idrici o ambientali, nelle politiche degli enti locali o nella consulenza. L’annuncio non specifica percorsi di avanzamento o programmi di formazione strutturati.

I principali interlocutori con cui potresti collaborare

La persona incaricata collaborerà a stretto contatto con il responsabile del servizio Ambiente e con il servizio di Igiene ambientale, oltre che con gli amministratori eletti e i 19 comuni membri. I team di urbanistica, edilizia, viabilità e gestione delle aree verdi saranno partner importanti per integrare le misure sulle acque piovane nelle politiche pubbliche e nei progetti. Tra gli interlocutori figurano anche residenti, gestori di edilizia residenziale sociale, aziende, responsabili di progetto e associazioni di categoria come la CCI e la CMA. L’Agenzia delle acque Reno-Mosa sarà un interlocutore esterno fondamentale per le due missioni e i relativi finanziamenti, insieme ai consulenti e ai fornitori di servizi coinvolti negli studi.

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