BAUHAUS è alla ricerca di una persona che si occupi della due diligence della catena di fornitura e della gestione del CBAM per le attività in Germania, contribuendo al contempo a sviluppare la stessa struttura di conformità per tutto il gruppo internazionale. Nel lavoro quotidiano, questo significa monitorare l’evoluzione rapida delle normative europee e nazionali, tradurle in processi aziendali e coordinare gli ambiti acquisti, logistica, finanza e IT.
Questo ruolo si colloca all’incrocio tra conformità commerciale e politiche climatiche. Il CBAM è uno degli strumenti di decarbonizzazione più concreti dell’UE, mentre la normativa sulla due diligence costituisce la base sociale degli approvvigionamenti nel commercio al dettaglio. Gestire questi aspetti nel modo giusto significa influire sulle modalità con cui un grande retailer europeo si approvvigiona di merci importate. È inoltre un’opportunità rara per creare un quadro di riferimento da zero, anziché limitarsi a verificarne uno già esistente.
È un ruolo adatto a chi ha maturato una prima esperienza in ambito commerciale o nella logistica delle importazioni e desidera specializzarsi nella sostenibilità normativa, lavorando volentieri con interlocutori di diversi Paesi.
FAQ del ruolo
Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?
Il ruolo si colloca all’intersezione tra conformità normativa e sostenibilità aziendale in BAUHAUS. L’attività principale consiste nel coordinare la due diligence sulla filiera di fornitura per le attività in Germania, in conformità alla normativa nazionale — probabilmente la LkSG — e nell’estendere poi un quadro analogo a BAUHAUS International, in linea con le prossime norme UE. In pratica, significa mappare le reti di fornitori, predisporre analisi dei rischi e processi di audit dei fornitori e assicurarsi che gli obblighi siano recepiti nei contratti di acquisto, anziché rimanere confinati in un documento di policy.
Un secondo pilastro fondamentale è la gestione del CBAM. Per la Germania, il ruolo comporta la responsabilità operativa del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere; a livello internazionale, prevede il coordinamento e lo sviluppo dell’approccio man mano che la normativa evolve. Ciò richiede di comprendere le emissioni incorporate nei beni importati, allinearsi alle logiche del sistema europeo di scambio delle quote di emissione e definire quali dati l’azienda deve raccogliere da fornitori e autorità doganali.
Il ruolo contribuisce inoltre all’attuazione della CSRD per quanto riguarda la filiera di fornitura e monitora gli aggiornamenti normativi a livello nazionale e dell’UE. Poiché questo ambito della conformità è ancora relativamente nuovo, buona parte del lavoro consiste nel costruire, più che nel gestire processi esistenti: progettare procedure, interfacce e flussi di rendicontazione in un contesto in cui i modelli disponibili sono ancora pochi.
Principali opportunità di apprendimento offerte da questo lavoro
Questa è un’occasione rara per acquisire una solida competenza specialistica in due ambiti decisivi della normativa UE in materia di commercio e sostenibilità: CBAM e due diligence nella catena di fornitura. Poiché i quadri normativi sono ancora in evoluzione, chi ricoprirà questo ruolo potrà diventare un punto di riferimento interno prima che il mercato abbia fatto altrettanto: una posizione molto spendibile.
Avrai modo di sviluppare competenze approfondite nell’interpretazione e nell’applicazione della normativa: dalla lettura delle proposte legislative dell’UE alla comprensione del calcolo delle emissioni incorporate, fino alla traduzione dei testi giuridici in procedure operative. La collaborazione trasversale con acquisti, logistica, finanza e IT consente inoltre di rafforzare le competenze nella progettazione dei processi e nel coordinamento dei progetti, utili anche in ruoli più ampi nell’ambito ESG o della conformità normativa.
Sul piano delle competenze trasversali, la collaborazione con l’ufficio acquisti internazionale permetterà di affinare la gestione degli interlocutori in contesti transfrontalieri e la comunicazione in inglese. BAUHAUS menziona la propria academy interna, perciò è probabile che siano disponibili percorsi di formazione strutturati, a integrazione dell’apprendimento sul campo.
Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?
Il profilo ricercato è quello di una persona con una laurea o una qualifica equivalente in un ambito legato alla gestione della sostenibilità e con una prima esperienza pratica: non è un ruolo entry level per neolaureati, ma nemmeno una posizione dirigenziale senior. Un’esperienza nel retail, in particolare negli acquisti o nella logistica di beni di consumo importati, rappresenterebbe un importante elemento distintivo, perché dimostrerebbe familiarità con i rapporti con i fornitori su cui il ruolo dovrà incidere.
Sul versante tecnico, l’azienda richiede esplicitamente conoscenze della normativa sulla due diligence nella catena di fornitura, degli audit ai fornitori e di CBAM e sistema europeo di scambio delle quote di emissione. Sapere parlare con competenza di emissioni incorporate, dati doganali o documentazione d’importazione aiuterà a distinguersi. Sono richieste inoltre una buona conoscenza di SAP e degli strumenti Office, oltre a un’ottima padronanza scritta e orale dell’inglese, vista la dimensione internazionale del ruolo.
Le competenze trasversali contano quanto quelle tecniche: è un ruolo che richiede molto coordinamento e si basa su ottime capacità comunicative, autonomia e grande organizzazione. Avrà probabilmente più successo una persona a proprio agio nel raccogliere dati dai diversi reparti e nel costruire con pazienza il consenso, rispetto a un profilo puramente analitico.
Consigli per distinguersi e candidarsi con successo
Poiché l’annuncio è in tedesco e il team ha sede a Mannheim, candidarsi in tedesco è quasi certamente la scelta più sicura. È comunque utile dimostrare una buona conoscenza dell’inglese, considerata la portata internazionale del ruolo. Personalizza il CV mettendo in evidenza i due ambiti normativi citati dall’azienda: Lieferkettengesetz / due diligence e CBAM / scambio delle quote di emissione. Punta su esperienze concrete, non su un generico interesse per la sostenibilità.
Nella lettera di motivazione, collega direttamente eventuali esperienze in acquisti, importazioni o logistica alle attività di conformità normativa: per esempio, spiegando come venivano gestiti i flussi di dati dei fornitori, gli audit o la documentazione doganale e sulle emissioni. BAUHAUS si presenta come un’impresa familiare con gerarchie snelle e una forte cultura del lavoro di squadra: dimostrare di saper collaborare con acquisti, logistica e finanza, e non solo all’interno di un ambito circoscritto alla sostenibilità, è in linea con questa cultura.
Durante i colloqui, preparati a discutere di come interagiscono LkSG e CBAM nel contesto delle importazioni nel retail e di come stabilire le priorità quando cambiano le scadenze normative. Poiché il ruolo prevede di creare processi per l’organizzazione internazionale, sarà probabilmente più convincente dimostrare di aver strutturato qualcosa da zero che presentare un lungo elenco di responsabilità ricoperte in passato.
Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?
Il ruolo si concentra soprattutto sulle dimensioni ambientali e di governance della catena di fornitura. Il CBAM è essenzialmente uno strumento per contrastare i cambiamenti climatici, poiché applica un prezzo al carbonio incorporato nei beni importati. Il ruolo riguarda quindi direttamente l’esposizione di BAUHAUS alle emissioni incorporate nei prodotti acquistati all’estero. Si tratta di una delle posizioni nel retail più concretamente legate alla decarbonizzazione, anche se è presentata come un ruolo di conformità normativa.
Sul piano sociale, la due diligence nella catena di fornitura prevista dalla LkSG riguarda i rischi per i diritti umani e per l’ambiente presso i fornitori: è qui che entrano in gioco gli aspetti sociali e di governance. Il ruolo contribuisce anche all’attuazione della CSRD per quanto riguarda la catena di fornitura, fornendo probabilmente dati e informazioni da includere nella rendicontazione complessiva sulla sostenibilità di BAUHAUS.
Poiché BAUHAUS opera in 19 Paesi, la dimensione internazionale è importante: l’obiettivo sarà probabilmente armonizzare gli standard nei diversi mercati, non limitarsi a ottimizzarli per la Germania. Per chi desidera un lavoro con uno scopo concreto, il valore sta nel trasformare gli impegni di sostenibilità in requisiti vincolanti per gli acquisti.
Quali sono le principali difficoltà che si potrebbero incontrare in questo ruolo?
La difficoltà maggiore sarà probabilmente il ritmo e l’incertezza dell’evoluzione normativa. Sia il CBAM sia i diversi regimi di due diligence sono ancora in fase di introduzione e revisione, quindi potrebbe essere necessario rivedere i processi più volte. Tenersi aggiornati sulle novità nazionali ed europee senza interrompere le attività quotidiane richiede un delicato equilibrio.
Un’altra sfida riguarda la disponibilità dei dati. Le informazioni sulle emissioni dei singoli fornitori e sulla due diligence sono spesso incomplete o incoerenti, soprattutto quando si gestisce un ampio portafoglio di importazioni. Ottenere dati affidabili dai partner esterni può richiedere più tempo di quello consentito dalle scadenze interne. Per questo, la gestione dei rapporti con gli acquisti e con l’ufficio acquisti internazionale diventa fondamentale.
Infine, si ripresenta una tensione tipica dei team che si occupano di sostenibilità: influenzare reparti con priorità commerciali proprie. Convincere i colleghi di acquisti e logistica a integrare i requisiti di conformità normativa nel proprio flusso di lavoro, anziché considerarli un’aggiunta, è una sfida ricorrente che dipende dalle persone, non solo dagli aspetti tecnici.
Come potrebbe essere una giornata tipo in questa posizione?
Una giornata tipo probabilmente alterna monitoraggio normativo, coordinamento interno e attività sui dati. Potrebbe iniziare con la verifica degli aggiornamenti legislativi dell’UE o della Germania, per poi tradurre quelli rilevanti in note operative o indicazioni per i team interessati. Seguono probabilmente riunioni con acquisti, logistica, finanza o IT per concordare le modalità di attuazione di un requisito o di raccolta dei dati dei fornitori.
Una parte della settimana sarà dedicata alle attività operative: esaminare le informazioni dei fornitori, supportare gli audit o preparare dati relativi al CBAM in SAP e nei fogli di calcolo. Poiché il ruolo coinvolge la Germania e l’organizzazione internazionale, ci saranno anche scambi regolari, spesso in inglese, con l’ufficio acquisti internazionale.
Il ritmo dipenderà dal calendario: scadenze di rendicontazione, periodi di consultazione normativa o introduzione di un nuovo quadro regolatorio possono modificarlo sensibilmente. Nei periodi più tranquilli ci si potrà concentrare sulla progettazione e sulla documentazione dei processi; in prossimità di una scadenza di conformità, il lavoro sarà invece più serrato e richiederà più coordinamento.
Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?
Le opportunità di sviluppo sembrano concentrarsi soprattutto sulle competenze normative e in ambito ESG. Chi acquisirà presto padronanza del CBAM e dei processi di due diligence potrà diventare il principale referente per temi che molti operatori del retail stanno ancora cercando di comprendere: un vantaggio importante per le future opportunità professionali. Con la maturazione del quadro internazionale, è plausibile un avanzamento interno verso un ruolo di coordinamento o di responsabile della sostenibilità della catena di fornitura.
Le competenze acquisite sono trasferibili anche ad ambiti più ampi, come la rendicontazione ESG, la conformità normativa, la governance degli acquisti o i ruoli internazionali nel settore della sostenibilità, sia all’interno di BAUHAUS, presente in 19 Paesi, sia nel mercato più ampio. Il confronto con diverse funzioni aziendali, tra cui finanza, IT e logistica, permette inoltre di sviluppare una comprensione del business che va oltre un ruolo circoscritto alla sostenibilità.
L’attenzione dichiarata da BAUHAUS per lo sviluppo professionale e la sua academy interna fanno pensare alla disponibilità di percorsi formativi strutturati. Assumersi la responsabilità di un ambito realmente nuovo può inoltre accelerare la crescita e renderla più visibile. Il principale limite è che il ruolo parte da un livello intermedio: le prospettive di avanzamento dipenderanno probabilmente dall’espansione delle attività legate al CBAM e alla due diligence.
I principali interlocutori con cui potresti collaborare
I principali interlocutori interni sono acquisti, logistica, IT e finanza, tutti citati esplicitamente nell’annuncio. Gli acquisti sono centrali perché è nei rapporti con i fornitori e nei contratti che si fanno rispettare gli obblighi di due diligence; la logistica è importante per i dati relativi a importazioni e dogana; l’IT sarà probabilmente coinvolto nei sistemi e nei flussi di dati, per esempio in SAP; la finanza si occupa della rendicontazione e delle implicazioni economiche del CBAM. La collaborazione con queste funzioni sarà probabilmente frequente e legata ai progetti, non occasionale.
Tra gli interlocutori esterni spicca l’ufficio acquisti internazionale, con cui il ruolo coordina la gestione del CBAM e della due diligence anche al di fuori della Germania. Anche i fornitori possono essere coinvolti, soprattutto quando occorre richiedere e verificare dati sulle emissioni o sugli audit. A seconda dell’organizzazione di BAUHAUS, potrebbero entrare in gioco anche auditor esterni, consulenti o associazioni di settore.
All’interno della funzione sostenibilità, la persona probabilmente farà riferimento a un responsabile CSR o sostenibilità e collaborerà con colleghi che seguono la CSRD e altri temi di rendicontazione. Il referente HR indicato nell’annuncio si occupa esclusivamente della selezione. Nel complesso, la rete di interlocutori richiede un intenso lavoro di coordinamento, da cui l’importanza attribuita alle capacità comunicative nel profilo.
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