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title: Product Manager - Carbon Management
canonical: https://csrjobs.club/it/jobs/osapiens-product-manager-carbon-management-hysu
locale: it
description: "osapiens cerca un Product Manager - Carbon Management su CSR Jobs. Scopri questo ruolo aziendale nel campo della sostenibilità e candidati oggi stesso."
updated: 2026-10-05
company: osapiens
country: Germania
contract: Full time
seniority: Mid-level
missions: ESG reporting, Product Environmental Footprint, Stakeholders engagement
job_type: ESG/Sustainability Reporting Manager, Sustainability Manager
posted: 2026-10-05
valid_through: 2026-12-05
apply: https://www.linkedin.com/jobs/view/4475815597
source: CSR Jobs
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# Product Manager - Carbon Management

Questo product manager è responsabile di un’area specifica dell’offerta Carbon Management di osapiens, che comprende Corporate Carbon Footprint, Product Carbon Footprint e decarbonizzazione. Nel lavoro quotidiano traduce metodologie complesse di calcolo delle emissioni in indicazioni chiare per il prodotto e accompagna le funzionalità dalla fase di discovery al rilascio, collaborando con i team di sviluppo, UI/UX e conformità.

La parte più stimolante è gestire il delicato equilibrio richiesto dal ruolo: rendere fruibili ai clienti B2B modelli di calcolo delle emissioni rigorosi e complessi, mentre la normativa continua a cambiare. Le soluzioni sviluppate aiutano davvero le aziende a misurare e ridurre la propria impronta, non solo a spuntare una casella nel reporting.

Il ruolo è adatto a chi si trova a proprio agio sia con un modello di dati sia in una chiamata con un cliente, ha già portato sul mercato prodotti SaaS B2B e vuole occuparsi di un prodotto con un impatto concreto sul clima.

## FAQ del ruolo

### Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?

Il ruolo prevede la responsabilità di un’area specifica della suite di soluzioni Carbon Management di osapiens, che comprende Corporate Carbon Footprint, Product Carbon Footprint e decarbonizzazione. Ti occuperai di guidarla dall’inizio alla fine, dalla fase iniziale di discovery fino al rilascio, contribuendo a decidere cosa realizzare e non limitandoti a documentare decisioni prese da altri. Una parte importante del lavoro consiste nel tradurre requisiti metodologici e normativi complessi in una **direzione di prodotto chiara**, su cui i team di sviluppo, UI/UX e delivery possano agire.

In concreto, questo significa probabilmente aggiornare e definire le priorità della roadmap sulla base dei feedback dei clienti e delle analisi di mercato, seguire l’evoluzione del quadro normativo e valutarne le conseguenze sul prodotto, nonché bilanciare rigore metodologico, facilità d’uso, fattibilità tecnica e impatto commerciale. Farai da raccordo tra gli esperti di conformità, che conoscono gli standard, e gli sviluppatori che realizzano la logica di calcolo.

L’obiettivo a lungo termine è sviluppare **software per la gestione del carbonio standardizzati e scalabili**, capaci di rispondere a esigenze ricorrenti dei clienti anziché offrire soluzioni una tantum. Il ruolo comporta quindi una responsabilità concreta sull’evoluzione commerciale del prodotto, oltre che su quella tecnica.

### Le principali opportunità di apprendimento offerte da questo ruolo

La curva di apprendimento più evidente riguarda le metodologie per la gestione del carbonio. Poiché il ruolo spazia tra CCF, PCF e decarbonizzazione, potrai approfondire la contabilità delle emissioni aziendali, il calcolo dell’impronta a livello di prodotto, i principi dell’analisi del ciclo di vita e gli standard di riferimento. È una specializzazione rara e spendibile in diversi contesti nel mercato del lavoro della sostenibilità.

Oltre alle competenze di settore, il ruolo offre l’opportunità di confrontarsi con lo **sviluppo di prodotti SaaS B2B su larga scala**, imparando come modelli di dati, motori di calcolo e integrazioni ERP/PLM confluiscano in una piattaforma utilizzata da migliaia di clienti. La collaborazione con esperti di conformità e ingegneri permetterà di affinare la capacità di valutare compromessi tecnici e motivare le decisioni di prodotto sulla base di dati concreti.

È plausibile anche un percorso di affiancamento, dato che il ruolo si inserisce accanto a responsabili di prodotto senior. Chi si trova a metà del proprio percorso professionale potrebbe quindi apprendere da colleghi più esperti metodi per gestire roadmap e priorità e relazionarsi con gli stakeholder, costruendo al contempo la propria reputazione in un ambito normativo in rapida evoluzione.

### Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

L’annuncio cerca una persona con circa due-cinque anni di esperienza nella gestione di prodotto, come product owner o in un ruolo affine, idealmente in un contesto SaaS B2B. Sarebbe utile aver lavorato in un settore regolamentato o soggetto a una normativa specifica: il software per la gestione del carbonio è infatti profondamente influenzato da norme in continua evoluzione, perciò sono essenziali la capacità di gestire l’incertezza e l’adattabilità a requisiti che cambiano.

Sul piano tecnico, il profilo ideale ha familiarità con modelli di dati, logiche di calcolo e integrazioni software, e sa dialogare con gli ingegneri sui compromessi da valutare senza spacciarsi per tale. È esplicitamente apprezzato un approccio di prodotto orientato a **soluzioni standardizzate e scalabili**, anziché a sviluppi su misura, insieme a uno stile collaborativo e basato sui dati.

Per quanto riguarda i requisiti, l’inglese a livello C1 è indispensabile e il tedesco costituisce un importante vantaggio, considerata la sede di Monaco. Conoscenze di PCF, LCA, CCF o contabilità delle emissioni aziendali distinguerebbero nettamente una candidatura eccellente da una semplicemente adeguata; dalla formulazione dell’annuncio, tuttavia, sembrano un elemento preferenziale, non un requisito vincolante.

### Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Poiché si tratta di un ruolo di prodotto in un ambito tecnico, le candidature più convincenti metteranno chiaramente in evidenza l’intersezione tra carbon management e sviluppo prodotto. Invece di elencare le responsabilità, chi si candida potrebbe citare uno o due esempi in cui ha trasformato un requisito complesso o normativo in una funzionalità concreta e riutilizzabile, spiegando i compromessi affrontati. Portare prove concrete di aver privilegiato la standardizzazione rispetto alle soluzioni su misura risponderebbe direttamente a quanto richiesto nell’annuncio.

Sarebbe utile anche dimostrare una conoscenza approfondita del contesto normativo in cui opera osapiens: le norme UE su emissioni e disclosure, gli standard di calcolo dell’impronta e l’evoluzione dei requisiti relativi ai dati di fornitori e prodotti. Un’osservazione breve e specifica su come la normativa influenzi la progettazione del prodotto dimostrerebbe di aver capito perché esiste questo ruolo, e di non candidarsi semplicemente a un qualsiasi lavoro in ambito ESG.

Infine, considerato che l’azienda è un unicorno in rapida crescita, con un team internazionale e un’organizzazione ibrida a Monaco, mostrarsi a proprio agio nella collaborazione tra funzioni e lingue diverse, con una forte propensione a portare le soluzioni sul mercato, sarebbe un punto a favore. Una nota personalizzata sul perché interessi proprio il software per la gestione delle emissioni di carbonio, e non la sostenibilità in generale, potrebbe fare la differenza.

### Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo rientra pienamente nell’area Carbon Management di osapiens: il focus è quindi sulla contabilizzazione delle emissioni di carbonio e sulla decarbonizzazione, non sulla comunicazione ESG in senso ampio. I prodotti che questa figura contribuirà a sviluppare consentiranno probabilmente ai clienti di calcolare l’impronta di carbonio aziendale e quella dei prodotti, per poi usare questi dati per ridurre le emissioni. In base all’architettura della piattaforma, i dati sulle emissioni raccolti una volta vengono riutilizzati per altri obblighi di conformità e rendicontazione: questo rende il ruolo un elemento fondamentale dell’offerta complessiva.

Il modello aziendale integra la gestione delle emissioni con la conformità dei prodotti, le informazioni sui fornitori, la disclosure e la tracciabilità. È quindi probabile che il ruolo si intersechi con il **coinvolgimento dei fornitori e la tracciabilità**: il calcolo dell’impronta dipende spesso da dati a monte, che i clienti non controllano direttamente. L’allineamento normativo, soprattutto rispetto alle norme europee in materia di disclosure e prodotti, sarà probabilmente un tema costante, poiché uno dei punti di forza della piattaforma è associare automaticamente i dati ai diversi requisiti.

Sul piano della governance, l’attenzione è rivolta meno alla strategia ESG a livello di consiglio di amministrazione e più al lavoro concreto, poco visibile ma indispensabile: metodologie accurate, calcoli verificabili e rendicontazioni in grado di reggere a un esame approfondito. Per chi è motivato da un impatto climatico misurabile più che dalla comunicazione, questa potrebbe essere la parte più significativa del lavoro sulla sostenibilità.

### Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La sfida più evidente è trovare il giusto equilibrio tra rigore metodologico e facilità d’uso. Gli standard sulle emissioni di carbonio sono complessi e in continua evoluzione, mentre i clienti hanno bisogno di un software intuitivo. Chi si occupa di prodotto deve decidere continuamente quali aspetti della precisione si possano semplificare e quali no. Un equilibrio sbagliato — un prodotto troppo complesso da adottare o troppo approssimativo per essere considerato affidabile — ne comprometterebbe il valore.

La volatilità normativa rende tutto più difficile. Gli standard e i requisiti di disclosure cambiano, perciò le decisioni sulla roadmap prese oggi potrebbero dover essere riviste domani; il ruolo prevede esplicitamente di monitorare questo scenario. Servono quindi capacità di gestire l’incertezza e disciplina per non fare promesse eccessive.

C’è anche la sfida di allineare esperti di conformità, ingegneri e team di delivery, ciascuno con una prospettiva diversa sul prodotto, oltre alla pressione commerciale di creare **soluzioni scalabili** che rispondano alle esigenze di molti clienti, non soltanto a quelle di chi si fa sentire di più. Bilanciare il feedback dei clienti con la standardizzazione della piattaforma sarà probabilmente una decisione da affrontare spesso.

### Come potrebbe svolgersi una giornata tipo per chi ricopre questa posizione?

Una giornata tipo probabilmente alterna momenti di confronto interno e lavoro analitico, senza concentrarsi su un’unica attività. Potrebbe iniziare con una riunione di stand-up o un aggiornamento sullo sprint insieme al team di sviluppo, per poi proseguire con una sessione con i colleghi UI/UX per perfezionare il modo in cui viene presentato agli utenti il calcolo dell’impronta. Potrebbe seguire un momento dedicato all’analisi dei requisiti o delle questioni relative al modello dei dati che richiedono una valutazione di prodotto.

Nel corso della settimana, più che di ogni singola giornata, ci sarebbero inoltre confronti con gli esperti di conformità per convalidare la metodologia, chiamate con i clienti o analisi dei feedback per individuare i problemi ricorrenti, e riunioni di pianificazione della roadmap per decidere quali attività portare avanti. Data l’attenzione alla normativa, parte del lavoro consisterebbe probabilmente nel tenere d’occhio le modifiche legislative in arrivo e valutarne le implicazioni per il prodotto.

Il ruolo prevede anche una modalità ibrida, con tre giorni in ufficio a Monaco: una parte consistente della settimana sarebbe quindi dedicata a sessioni di lavoro alla lavagna e alla risoluzione informale dei problemi in presenza, mentre le giornate da remoto sarebbero più adatte alla documentazione e alla definizione delle priorità. Il ritmo diventerebbe più intenso in prossimità dei rilasci o delle scadenze normative.

### Quali opportunità di crescita professionale e sviluppo offre questo ruolo?

Partendo dalla responsabilità su un’area definita, il percorso naturale potrebbe portare ad ampliare il proprio ambito d’azione fino a coprire l’intera offerta Carbon Management e, potenzialmente, altri pilastri di osapiens HUB, come la disclosure o la tracciabilità. In un’azienda di queste dimensioni e con questa traiettoria di crescita, un ampliamento simile delle responsabilità tende ad arrivare più rapidamente che nelle organizzazioni più grandi e stabili.

Anche le competenze specialistiche del settore sono un valore professionale di per sé. Una conoscenza approfondita della contabilizzazione e del calcolo dell’impronta di carbonio, unita alle competenze di gestione prodotto per il SaaS B2B, può preparare a ruoli senior nel product management nel settore delle tecnologie climatiche o a posizioni di leadership in cui le conoscenze normative e metodologiche sono rare.

Oltre alle possibilità di avanzamento, è plausibile lavorare a progetti di grande visibilità: la gestione delle emissioni è al centro della proposta di valore della piattaforma e l’azienda serve migliaia di clienti. Guidare con successo un’area di prodotto potrebbe dare ottime opportunità di riconoscimento sia all’interno dell’azienda sia nel più ampio mercato dei software per la sostenibilità.

### I principali interlocutori con cui potresti collaborare

Gli interlocutori più diretti sono i colleghi dei team di sviluppo, UI/UX e delivery, poiché il ruolo prevede esplicitamente di accompagnare insieme a loro le funzionalità dall’ideazione al rilascio. Il confronto sarebbe frequente e operativo, incentrato su requisiti, compromessi e realizzazione.

Un altro gruppo fondamentale è quello degli esperti di conformità; il rapporto con loro ha una caratteristica specifica: sono loro a definire i riferimenti metodologici che il prodotto deve rispettare. Chi si occupa di prodotto deve quindi tradurre le loro indicazioni in requisiti realizzabili senza comprometterne l’accuratezza. I responsabili senior di prodotto offrirebbero invece mentorship e contribuirebbero alle decisioni, considerato che il ruolo prevede di lavorare al loro fianco.

All’esterno, clienti e potenziali clienti sono interlocutori centrali, perché le loro esigenze ricorrenti orientano la standardizzazione e le priorità della roadmap. Potrebbero esserci anche interazioni indirette con partner o reti di fornitori: i dati sulle emissioni dipendono spesso da informazioni a monte che transitano attraverso l’ecosistema di fornitori della piattaforma. L’**allineamento degli stakeholder** è quindi un’attività che coinvolge davvero soggetti diversi e più livelli dell’organizzazione.

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Source: https://csrjobs.club/it/jobs/osapiens-product-manager-carbon-management-hysu
