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title: "Prosjektleder klima/miljø"
canonical: https://csrjobs.club/it/jobs/obos-prosjektleder-klima-milj-fyb7
locale: it
description: "OBOS cerca un Project Manager per clima e ambiente su CSR Jobs. Scopri questo ruolo interno dedicato alla sostenibilità e candidati oggi."
updated: 2026-10-26
company: OBOS
country: Norvegia
contract: Full time
seniority: Mid-level
missions: Stakeholders engagement, Strategic planning, Employee engagement
job_type: Sustainability Manager
posted: 2026-10-26
valid_through: 2026-11-25
apply: https://www.linkedin.com/jobs/view/4483565216
source: CSR Jobs
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# Prosjektleder klima/miljø

In questo ruolo guiderai le attività per la transizione ecologica di Construction City Cluster, una rete di 130 aziende, fondatori e istituti di ricerca attivi nell’edilizia, nell’ingegneria civile e nel settore immobiliare, ospitata da OBOS Eiendom. Nel lavoro quotidiano individuerai i problemi ambientali segnalati dalle aziende aderenti, coinvolgerai gli esperti giusti in workshop e incontri di lavoro a colazione e trasformerai le discussioni in gruppi di progetto che sviluppino soluzioni per materiali a basse emissioni, gestione delle acque meteoriche e modelli di business circolari.

L’obiettivo riguarda l’intero settore, non una singola azienda: quando le aziende aderenti riescono a mettere in pratica soluzioni sostenibili, i benefici raggiungono edifici, quartieri e persone che li abitano. Metterai a disposizione del cluster le tue competenze ambientali e climatiche per la transizione ecologica, valutando quali soluzioni siano credibili e possano essere adottate da aziende diverse.

Il ruolo è adatto a chi sa portare avanti contemporaneamente più progetti in autonomia, ama coordinare persone con background molto diversi e desidera coinvolgere e attivare un numero crescente di aziende aderenti.

## FAQ del ruolo

### Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?

Il fulcro del ruolo è guidare la transizione ecologica del cluster come responsabile di progetto. Individuerai le problematiche ambientali e climatiche sollevate dalle aziende associate, per poi organizzare l’innovazione e la collaborazione necessarie a trasformarle in soluzioni concrete. In pratica, creerai gruppi di progetto tra aziende, coinvolgerai esperti in workshop e incontri di networking mattutini e farai avanzare ogni iniziativa dall’idea ai risultati.

Sarai inoltre il punto di riferimento del cluster per le competenze in materia di ambiente e clima. Questo ti permetterà di valutare la solidità tecnica delle soluzioni proposte e la loro effettiva applicabilità nel settore. Tra i temi citati nell’annuncio figurano i materiali a basse emissioni, la gestione delle acque meteoriche e i modelli di business circolari.

Un terzo ambito riguarda il coinvolgimento e l’ampliamento della rete: incoraggerai un numero crescente di associati a partecipare attivamente ai progetti, agli incontri e alle attività del network, estendendo così la base dei contributori del cluster.

### Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

L’annuncio specifica chiaramente che si tratta di un ruolo in cui imparare, e la struttura del cluster spiega il perché. Lavorerai a fianco di un team specializzato nella transizione ecologica e ti confronterai con persone considerate tra i maggiori esperti del settore: un’occasione rara per mettere alla prova il tuo giudizio con competenze approfondite su materiali, acqua ed economia circolare.

Poiché i progetti coinvolgono più aziende, svilupperai competenze pratiche nella facilitazione, nella progettazione di workshop e nella gestione di progetti tra organizzazioni diverse. Trasformare un’idea emersa durante un incontro mattutino in un gruppo di progetto operativo richiede capacità di negoziazione, definizione dell’ambito e follow-up: competenze utili in quasi tutti i ruoli legati alla sostenibilità.

Anche la rete stessa è una risorsa formativa. Collaborare con 130 aziende, imprenditori e istituzioni della conoscenza ti permetterà di scoprire come i diversi ambiti delle costruzioni e dell’immobiliare affrontano gli stessi problemi ambientali e come un cluster possa orientare un intero settore, non solo una singola azienda.

### Qual è il profilo ideale del candidato in termini di esperienza e competenze?

L’annuncio considera le competenze in materia di ambiente e clima un requisito, non un semplice valore aggiunto. Servono esperienze documentate o una formazione specifica in questi ambiti, sufficienti per confrontarsi tecnicamente con gli esperti e valutare la fattibilità delle soluzioni proposte. La conoscenza dei settori delle costruzioni, dell’ingegneria civile e dell’immobiliare è un plus, ma sono considerate anche competenze ambientali e climatiche trasferibili da altri settori.

Oltre alla preparazione specifica, il ruolo richiede una persona capace di apprendere rapidamente nuovi compiti e portare avanti più iniziative in autonomia. È importante saper facilitare progetti tra interlocutori con profili diversi, organizzare workshop e incontri mattutini e ideare attività di formazione su clima e ambiente.

Contano anche le qualità personali. Il profilo ideale è curioso, proattivo e responsabile, e sa coinvolgere e motivare gli associati. La candidatura richiede un CV e risposte a domande sul proprio percorso, anziché una tradizionale lettera di presentazione: è un indizio del fatto che si cercano risultati concreti più che una scrittura elegante.

### Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Poiché la candidatura prevede un CV e domande sulla persona e sul suo percorso, saranno soprattutto le risposte a fare la differenza. Usale per descrivere in modo concreto le esperienze maturate in ambito climatico e ambientale, indicando chiaramente il problema affrontato, le attività organizzate, le persone coinvolte e i risultati ottenuti. Anche le competenze trasferibili contano: se provieni da un altro settore, spiega esplicitamente il collegamento con le costruzioni e l’immobiliare.

L’annuncio sottolinea l’importanza di saper portare a termine i progetti e di prendere iniziative. Racconta situazioni in cui hai avviato qualcosa di tua iniziativa, gestito più attività contemporaneamente e coinvolto persone con background professionali diversi in un progetto comune. Poiché viene citata esplicitamente l’esperienza nella facilitazione, un breve esempio di workshop organizzato o di rete creata sarà più efficace della semplice descrizione del tuo titolo professionale.

Le candidature vengono valutate man mano e l’annuncio invita a non aspettare: candidati al più presto. Allinea il CV ai tre temi del cluster: transizione ecologica, processi edilizi e di costruzione efficienti e attrattività del settore. Dimostrare di aver capito come un cluster crea valore tra aziende, e non solo all’interno di una singola organizzazione, ti distinguerà da chi interpreta il ruolo come un normale incarico da responsabile della sostenibilità.

### Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

L’attenzione alla sostenibilità del ruolo rientra nell’area della transizione ecologica indicata dal cluster, una delle sue tre priorità insieme a processi edilizi e costruttivi efficienti e a un settore attrattivo. Tra i temi concreti citati nell’annuncio figurano materiali a basse emissioni, gestione delle acque meteoriche e modelli di business circolari. Il lavoro si concentrerà quindi su come il settore dell’ambiente costruito possa ridurre le emissioni e gestire acqua e risorse in modo diverso.

A differenza di un responsabile della sostenibilità aziendale, questa figura si occupa delle sfide comuni all’intero settore. Quando le aziende aderenti sviluppano soluzioni sostenibili grazie al cluster, i benefici si estendono a tutto il comparto: dalla riduzione delle emissioni all’adattamento climatico, fino alla promozione di stili di vita più rispettosi dell’ambiente per chi vi abita. L’aspetto ambientale è centrale, ma il modello di rete porta con sé anche questioni di governance: come organizzare la collaborazione tra concorrenti e costruire una voce comune del settore sul clima.

La persona sarà assunta da OBOS Eiendom, ma lavorerà per il cluster. L’agenda per la sostenibilità da portare avanti sarà quindi quella del cluster, definita insieme alle aziende aderenti e agli istituti di ricerca, non quella di una singola impresa.

### Quali sono le principali sfide che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La sfida più grande sarà probabilmente il coordinamento. I progetti d’innovazione tra aziende con background, interessi e livelli di maturità diversi procedono lentamente; chi li guida deve mantenere lo slancio pur non avendo autorità formale sui partecipanti. Trasformare una discussione durante un workshop in un gruppo di progetto capace di produrre risultati concreti è il punto in cui molte iniziative di cluster si arenano.

Una seconda sfida deriva dal doppio ruolo: essere dipendenti di OBOS Eiendom e, al tempo stesso, lavorare per il cluster. Occorre bilanciare gli interessi dell’organizzazione ospitante con la funzione di coordinamento neutrale richiesta dal cluster, chiarendo di volta in volta quale ruolo si ricopre.

C’è poi la necessità costante di coinvolgere le persone, comune a tutte le reti. L’annuncio cita sia il reclutamento di aziende aderenti per i progetti sia il mantenimento della loro partecipazione attiva. In un settore dai ritmi serrati e con scadenze ravvicinate, le iniziative sul clima devono contendersi l’attenzione. Anche il requisito di competenze ambientali comporta una certa pressione: potrebbe essere necessario valutare rapidamente le soluzioni proposte, talvolta confrontandosi con specialisti più esperti su temi specifici.

### Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

Le giornate probabilmente alterneranno attività di coordinamento e preparazione. Si potrebbe iniziare aggiornandosi su un gruppo di progetto impegnato sui materiali a basse emissioni o sui modelli di business circolari, per capire a che punto sia un ostacolo e chi coinvolgere per superarlo. Potrebbe poi esserci una chiamata di pianificazione per un workshop o un incontro di lavoro a colazione, durante la quale concordare il tema con il team specializzato nella transizione ecologica e individuare gli esperti da invitare come relatori o partecipanti.

Il contatto con le aziende aderenti occuperà buona parte della settimana. Potrebbe trattarsi di incontrare un’azienda che ha segnalato un problema ambientale, valutare se sia una questione condivisa dal settore e meriti un progetto, oppure convincere un’azienda poco attiva a partecipare a un’iniziativa della rete. A queste attività si affiancheranno la documentazione e il follow-up: per mantenere i progetti in movimento servono ordini del giorno, verbali e azioni successive.

L’annuncio descrive una cultura di presenza in ufficio presso Construction City, a Ulven, con una certa flessibilità. La settimana si svolgerà quindi per lo più in sede, anche se il ritmo varierà in base alla fase dei progetti: nei periodi più tranquilli ci si concentrerà sul coinvolgimento e sul reclutamento; in quelli più intensi, sugli eventi e sull’avvio di nuovi gruppi di progetto.

### Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Questo ruolo permette di affermarsi al centro di una rete, anziché all’interno di una singola funzione, e può aprire diverse strade. Chi guida progetti di collaborazione con buoni risultati potrebbe assumere la responsabilità più ampia dell’area dedicata alla transizione ecologica del cluster oppure passare a un ruolo di programma, gestendo un portafoglio di iniziative.

La visibilità e i contatti rappresentano un vantaggio significativo. Collaborare con 130 aziende, fondatori e istituti di ricerca, confrontandosi con un team specializzato nella transizione ecologica, permette di entrare in contatto con professionisti dell’edilizia, dell’ingegneria civile e del settore immobiliare. Questa rete può aprire la strada a ruoli nelle aziende aderenti, nell’ambito della sostenibilità, dell’innovazione o dello sviluppo aziendale, oltre che a incarichi in consigli di amministrazione o comitati del cluster.

Per chi proviene da un altro settore, il ruolo consente inoltre di acquisire solide conoscenze del comparto, utili per un futuro incarico nell’ambito della sostenibilità presso un’impresa di sviluppo immobiliare, un’impresa di costruzioni o un proprietario immobiliare in Norvegia.

### I principali interlocutori con cui potresti collaborare

Il primo gruppo è costituito dalle 130 aziende aderenti al cluster, dai fondatori e dagli istituti di ricerca. Trascorrerai molto tempo con i loro team tecnici e di sostenibilità: ascolterai le loro sfide, individuerai chi può contribuire e li coinvolgerai nei progetti e negli incontri. La loro motivazione è fondamentale, perché il cluster si basa sulla partecipazione volontaria.

Il team interno di specialisti del cluster dedicato alla transizione ecologica sarà composto dai tuoi colleghi e interlocutori quotidiani: con loro potrai confrontarti sulle valutazioni ambientali. OBOS Eiendom sarà il tuo datore di lavoro formale e ospiterà Construction City, quindi dovrai gestire anche i rapporti interni, compresi quelli con la società consociata che ha sviluppato l’edificio.

All’esterno, collaborerai con gli esperti invitati a workshop e gruppi di progetto e con il pubblico più ampio del settore che partecipa agli incontri di lavoro a colazione e alle iniziative di formazione. Construction City, luogo d’incontro che riunisce 4.500 professionisti del settore appartenenti a 100 organizzazioni, sarà sia la sede delle attività sia un interlocutore importante per rendere visibile la collaborazione.

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Source: https://csrjobs.club/it/jobs/obos-prosjektleder-klima-milj-fyb7
