---
title: "Responsable Conformité RSE Fournisseurs"
canonical: https://csrjobs.club/it/jobs/jja-sa-responsable-conformite-rse-fournisseurs-w549
locale: it
description: "JJA SA cerca un Responsable Conformité RSE Fournisseurs su CSR Jobs. Scopri questa posizione interna nell’ambito della sostenibilità e candidati oggi stesso."
updated: 2026-10-06
company: JJA SA
country: Francia
contract: Full time
seniority: Senior
missions: ESG reporting, Stakeholders engagement, Responsible communication, Compliance
job_type: ESG/Sustainability Reporting Manager
posted: 2026-10-06
valid_through: 2026-12-06
apply: https://www.linkedin.com/jobs/view/4474687569
source: CSR Jobs
---

# Responsable Conformité RSE Fournisseurs

**Gestirai a 360° la conformità ESG dei fornitori.** Ti occuperai del parco fornitori JJA per gli audit sociali e ambientali, gestirai quotidianamente la piattaforma amfori, analizzerai i rapporti di audit e verificherai che i piani d’azione correttiva vengano effettivamente completati, recandoti presso i fornitori quando necessario. Sarai inoltre responsabile di promuovere l’adozione dello strumento interno Good Living Score lungo tutta la filiera.

È qui che si misura la tenuta degli impegni di JJA in materia di sostenibilità. Le filiere dell’arredamento e degli articoli per la casa sono notoriamente poco trasparenti; il tuo lavoro farà da ponte tra buyer, fornitori asiatici e impegni pubblici dei marchi nell’ambito di The Good Living Project, trasformando i punteggi degli audit e le prove sull’origine delle materie prime in informazioni affidabili per l’azienda.

Il ruolo è adatto a chi sa cogliere ciò che un audit BSCI non dice, non teme di contraddire i buyer e riesce, nella stessa settimana, a formare il responsabile di uno stabilimento e a fare un briefing al team commerciale.

## FAQ del ruolo

### Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

Il ruolo serve a colmare il divario tra gli impegni ESG dichiarati da JJA nell’ambito di The Good Living Project e ciò che accade concretamente presso i suoi fornitori. Nella pratica, dovrai gestire la piattaforma amfori, monitorare i titolari della qualifica Responsible Supply Practitioner (RSP) e assicurarti che la copertura degli audit secondo gli standard BSCI e BEPI continui ad ampliarsi. Nell’esaminare i report di audit, l’attenzione non sarà tanto sul punteggio complessivo quanto sulla loro attendibilità: verificherai i risultati, segnalerai le incongruenze e seguirai i piani di azione correttiva finché i riscontri non saranno convincenti.

Un secondo pilastro è lo strumento interno The Good Living Score. Dovrai registrare i fornitori, formarli e raccogliere le evidenze relative a materiali, processi e certificazioni, così da rendere più affidabile il database dei materiali. Sono previste anche attività di reporting, in particolare per garantire la solidità dei dati RSE interni in **Power BI** ed evitare che le decisioni si basino su informazioni poco attendibili.

Il terzo ambito è relazionale e meno legato al lavoro d’ufficio: audit preliminari e visite in sede, sessioni di formazione con i team asiatici di JJA e i fornitori, e rappresentanza dell’azienda nei rapporti con interlocutori come amfori Asia o FSC China. I risultati saranno valutati sulla base di indicatori concreti: un numero maggiore di stabilimenti coperti da audit con punteggi superiori a C, una più ampia integrazione di TGLS nelle categorie di prodotto e un aumento misurabile dell’autonomia di fornitori e dipendenti sui principi fondamentali di BSCI, BEPI e TGLS.

### Quali sono le principali opportunità di apprendimento offerte da questo ruolo?

La curva di apprendimento più evidente riguarda l’approfondimento dei **quadri di riferimento per gli audit sociali e ambientali** — BSCI, BEPI, ISO 14001, SA8000 — a un livello raramente raggiungibile al di fuori di una società di audit. Imparerai a esaminare criticamente un report, individuare il greenwashing nella documentazione dei fornitori e definire piani di azione correttiva capaci di superare verifiche rigorose. La gestione della piattaforma amfori è una competenza pratica e trasferibile, molto richiesta tra importatori e rivenditori francesi.

Poiché JJA è un gruppo di medie dimensioni a conduzione familiare, anziché una grande multinazionale, l’esposizione è ampia. È probabile che ti occupi di qualità dei dati e reporting BI, tracciabilità delle materie prime, sistemi di certificazione e gestione diretta di uno strumento proprietario per la valutazione dei fornitori. La richiesta di **conoscenza del contesto culturale e del diritto del lavoro in Cina e in Francia** lascia intendere un’immersione concreta nelle dinamiche dell’approvvigionamento in Asia — negoziazione, formazione e mediazione culturale — e non soltanto audit a distanza.

Il mentoring è meno strutturato che in una grande società di consulenza ESG, ma questo offre maggiore visibilità. Collaborare direttamente con i team acquisti, offerta e commerciale per affrontare le non conformità dei fornitori permette di costruire un profilo ibrido raro: una persona capace di difendere i principi ESG parlando al contempo il linguaggio operativo di buyer e commerciali.

### Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

I requisiti di base indicati sono un **Bac+5** e almeno cinque anni di esperienza in un ruolo analogo nell’ambito della conformità, degli audit o dell’approvvigionamento responsabile, idealmente nel retail, nell’importazione, nel tessile, nei prodotti per la casa o nelle filiere manifatturiere. L’indirizzo di studi formale indicato sembra poco pertinente al ruolo ("informatique"): è quindi probabile che conti soprattutto un’esperienza pratica dimostrabile con BSCI, BEPI, ISO 14001 o SA8000 e la capacità di leggere e valutare criticamente i report di audit.

Sul piano tecnico, servono spiccate capacità analitiche: mettere a confronto più fonti di dati, scrivere con chiarezza e utilizzare con sicurezza PowerPoint ed Excel. La conoscenza di Power BI è un vantaggio per le attività di reporting. Per quanto riguarda le lingue, la **padronanza del francese e dell’inglese** è imprescindibile per un ruolo che collega le attività nell’area di Saint-Ouen ai fornitori asiatici; il cinese rappresenta un elemento distintivo, considerato il riferimento esplicito al diritto del lavoro cinese.

Anche le qualità personali sono determinanti. Il ruolo richiede capacità didattiche e facilità nelle relazioni: dovrai formare fornitori e team interni, non limitarti a controllarli. Servono inoltre diplomazia, curiosità, capacità di reggere lo stress e fermezza nel confrontarsi con gli uffici acquisti senza compromettere i rapporti. Una persona troppo dogmatica farebbe fatica; una troppo accomodante non riuscirebbe a svolgere il ruolo.

### Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Punta sui risultati, non sulle formule di presentazione. Metti in evidenza fin da subito prove concrete: audit gestiti, tassi di copertura migliorati, piani d’azione correttiva completati o punteggi BSCI/BEPI migliorati, possibilmente con dati numerici. Se hai esperienza con la **piattaforma amfori**, dichiaralo esplicitamente: è una competenza specifica e facilmente ricercabile, che potrebbe essere usata come filtro nella selezione.

Vista l’insolita menzione del diritto del lavoro cinese e della conoscenza della cultura locale, descrivi senza giri di parole la tua esperienza in Asia: visite ai fornitori, audit in fabbrica, sessioni di formazione svolte in cinese o con interlocutori cinesi. Se parli mandarino, indicalo nella prima parte del CV. Nella lettera di presentazione, fai riferimento diretto a The Good Living Project e ai tre marchi (Atmosphera, Hespéride, 5five), dimostrando di conoscere i rischi ESG specifici dei prodotti per la casa e il giardino, legati a materiali, plastica e filiere tessili.

Al colloquio, aspettati domande su come gestiresti un fornitore che non supera un audit o un buyer che ti chiede di attenuare una criticità. Prepara una risposta strutturata che dimostri rigore e diplomazia. Studiare gli indicatori di performance indicati nell’annuncio e proporre come migliorarne uno nel primo anno dimostrerebbe la **capacità propositiva** richiesta esplicitamente. L’azienda si dichiara inoltre aperta a percorsi non lineari: una motivazione chiara sul perché ti interessano questo ruolo e questo settore può contare più di un CV perfettamente aderente.

### Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo riguarda direttamente la **conformità sociale e ambientale** nell’ambito dell’agenda ESG di JJA, in particolare il pilastro «produire mieux» di The Good Living Project. In pratica, significa occuparsi di due diligence nella filiera: estendere gli audit sociali BSCI e quelli ambientali BEPI agli stabilimenti che producono articoli per la casa, il giardino e la tavola venduti con i marchi Atmosphera, Hespéride e 5five.

Oltre agli audit, il ruolo coinvolge la sostenibilità dei singoli prodotti. Lo strumento The Good Living Score sembra pensato per integrare criteri ESG nelle categorie di prodotto — materie prime, processi, certificazioni e innovazione — facendo della sostenibilità un elemento da considerare negli acquisti e nella progettazione, anziché un aspetto da rendicontare a posteriori. In questo ambito il ruolo può influire sui materiali acquistati da JJA, non solo sul comportamento dei fornitori.

Completano il quadro le attività di governance e gestione degli stakeholder. È probabile che il ruolo contribuisca ai piani d’azione annuali derivati dall’indagine Achats & RSE, collabori con amfori Asia e FSC China e risponda alle domande ESG dei team commerciali e dei clienti B2B. In quanto grande importatore dall’Asia, JJA presenta una **concentrazione significativa dei rischi ambientali e sociali** nella propria filiera: la gestione di gran parte di questi rischi rientra proprio in questo ruolo.

### Quali sono le principali sfide che potrebbe affrontare chi ricopre questo ruolo?

La sfida più impegnativa sarà probabilmente riuscire a influire sulle decisioni senza avere autorità diretta. Dovrai chiedere ai buyer e ai team di sviluppo dell’offerta di intervenire sulle non conformità dei fornitori, anche quando ciò può incidere su costi, tempi di consegna o disponibilità dei prodotti. Se i risultati degli audit si scontrano con le pressioni commerciali, mantenere la propria posizione richiede **credibilità e capacità di negoziazione**, non solo procedure. Inoltre, alcuni fornitori asiatici potrebbero trattare gli audit come una semplice formalità: accorgersene richiede costanza.

Anche la qualità dei dati è spesso fonte di attrito. Le informazioni registrate su amfori, nel TGLS e nelle dashboard Power BI, così come le prove fornite dai fornitori, raramente coincidono alla perfezione. Riconciliarle richiede tempo; l’indicatore «affidabilità dei dati» esiste proprio perché è un aspetto difficile da garantire. Le visite in sede e la formazione, spesso tra fusi orari diversi, aumentano il carico operativo; l’annuncio segnala inoltre che **resistenza allo stress e disponibilità** sono caratteristiche apprezzate.

Sul piano culturale, lavorare tra la sede francese e le filiere di fornitori asiatici richiede di fare da interprete — delle aspettative, delle norme giuridiche e del valore effettivo di una certificazione. Il riferimento esplicito al diritto del lavoro cinese indica che le questioni di conformità sono davvero complesse, non una mera formalità. Inoltre, i progressi rispetto alle soglie dei punteggi di audit richiedono trimestri, talvolta anni: il ruolo premia la pazienza tanto quanto la determinazione.

### Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

La mattina potrebbe iniziare sulla piattaforma amfori: esaminare i nuovi rapporti di audit, aggiornare i record RSP e verificare l’avanzamento dei piani d’azione correttiva. Potrebbe poi esserci una breve chiamata con gli acquisti o con i team di sviluppo dell’offerta per segnalare un fornitore con problemi di conformità o sbloccare una decisione di approvvigionamento frenata da requisiti ESG.

A metà giornata potrebbero esserci riunioni interne su **The Good Living Score**, la riconciliazione dei dati o la preparazione di materiali formativi per i fornitori e i colleghi asiatici. Il pomeriggio potrebbe essere dedicato ai rapporti con interlocutori esterni — rappresentanti di amfori, enti di certificazione o un fornitore impegnato in una sessione introduttiva sul TGLS — oppure all’esame della documentazione relativa a materiali e certificazioni.

Quando sono previsti viaggi, la giornata cambia radicalmente: visite in sede e pre-audit, sopralluoghi in fabbrica, colloqui con la direzione dei fornitori e raccolta della documentazione sul campo. L’alternanza tra queste due modalità fa sì che il ritmo vari di settimana in settimana, con probabili picchi durante il ciclo annuale degli acquisti e dell’indagine RSE, oltre che in prossimità delle scadenze delle campagne di audit.

### Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il percorso di crescita più naturale porta verso ruoli di responsabilità nella **gestione sostenibile della filiera**: dall’attuazione delle attività di conformità alla definizione della strategia, man mano che The Good Living Project si consolida, oppure verso ambiti come ESG di prodotto, tracciabilità e trasformazione degli acquisti. In un gruppo delle dimensioni di JJA, questa evoluzione può avvenire relativamente in fretta, perché la funzione è ancora in fase di sviluppo.

Sono possibili anche passaggi laterali. Acquisti, qualità, sviluppo prodotto e comunicazione CSR sono ambiti vicini, e il lavoro trasversale del ruolo rende realistici questi cambi di direzione. Anche fuori dall’azienda, un profilo con dimestichezza con amfori, esperienza operativa con BSCI/BEPI e conoscenza delle filiere asiatiche è spendibile presso altri importatori, retailer o organismi di audit ESG.

C’è poi un’opportunità di sviluppo meno evidente: costruire una credibilità trasversale. Pochi professionisti della sostenibilità combinano competenze approfondite di audit, capacità di lavorare con i dati e comprensione delle dinamiche commerciali. Chi sa parlare a un buyer di margini e a una ONG di standard del lavoro diventa difficile da sostituire. La visibilità interna acquisita collaborando con più marchi aumenta inoltre le possibilità di ricevere incarichi più ampi.

### I principali stakeholder con cui potresti interagire

I collaboratori più vicini saranno i **team acquisti e sviluppo dell’offerta**, con cui condividerai i dati sulla conformità dei fornitori e con cui potresti talvolta essere in disaccordo: il rapporto si basa sulla collaborazione, ma può richiedere anche interventi di escalation. I colleghi RSE e i responsabili della strategia di The Good Living Project si affideranno a te per informazioni sul campo e dati attendibili; i team commerciali ti coinvolgeranno per rispondere in modo documentato alle richieste ESG dei clienti.

All’esterno, i fornitori e i responsabili dei loro stabilimenti saranno interlocutori centrali: li formerai, li sottoporrai ad audit e concorderai con loro le azioni correttive. Il rapporto avrà una dimensione sia formativa sia conflittuale. Collaborerai anche con i colleghi asiatici di JJA, formandoLi sui principi degli acquisti responsabili: saranno quindi sia destinatari della formazione sia partner operativi.

Il quadro più ampio degli stakeholder comprende **amfori e i suoi referenti in Asia, gli enti di certificazione e gli schemi come FSC China**, oltre a eventuali clienti o auditor che esaminano le dichiarazioni ESG di JJA. La gestione di stakeholder diversi è indicata esplicitamente tra le competenze richieste, a conferma della realtà quotidiana del ruolo: fare da tramite tra dimensione commerciale, operativa e normativa, spesso nella stessa conversazione.

---

Source: https://csrjobs.club/it/jobs/jja-sa-responsable-conformite-rse-fournisseurs-w549
