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title: ESG Analyst
canonical: https://csrjobs.club/it/jobs/driv-esg-analyst-l1f0
locale: it
description: "DRiV cerca un analista ESG su CSR Jobs. Scopri questo ruolo interno dedicato alla sostenibilità e candidati oggi stesso."
updated: 2026-10-23
company: DRiV
country: Romania
contract: Full time
seniority: Mid-level
missions: ESG reporting, Responsible communication, Stakeholders engagement
job_type: ESG/Sustainability Reporting Manager, Sustainability Manager
posted: 2026-10-23
valid_through: 2026-11-22
apply: https://www.linkedin.com/jobs/view/4483129793
source: CSR Jobs
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# ESG Analyst

Questo ruolo gestisce i dati alla base del programma ESG di DRiV. Raccoglierai, verificherai e analizzerai i dati sulle emissioni di gas serra per gli Scope 1, 2 e 3, monitorerai le performance di sostenibilità dei fornitori e trasformerai le informazioni in dashboard, scorecard e report pronti per la rendicontazione, destinati sia al pubblico interno sia ai clienti.

L’aspetto interessante è la posizione all’incrocio tra acquisti e sostenibilità in una grande azienda del mercato dell’aftermarket automobilistico. È sui risultati ESG dei fornitori, sugli approvvigionamenti responsabili e sulla rendicontazione normativa che si può incidere davvero: questo ruolo fornisce gli elementi su cui si basano le decisioni del direttore ESG e dei team globali di Acquisti.

È un ruolo adatto a chi ha dimestichezza con i fogli di calcolo e la contabilizzazione delle emissioni, ama colmare le lacune nei dati collaborando con diversi team e vuole vedere le proprie analisi utilizzate nei confronti con i fornitori e nella rendicontazione esterna, anziché lasciate in una presentazione.

## FAQ del ruolo

### Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

La figura contribuirà all’attuazione della strategia ESG nell’ambito degli acquisti a livello globale e delle più ampie attività ESG, con una particolare attenzione ai dati. Nel lavoro quotidiano si occuperà di raccogliere, convalidare e aggiornare gli indicatori ESG, coordinare i dati sulle emissioni di gas serra di Scope 1, 2 e 3 e realizzare dashboard, scorecard e report per mostrare risultati e tendenze. Preparerebbe inoltre materiali per la rendicontazione di sostenibilità, le richieste dei clienti e gli obblighi di trasparenza.

Un secondo ambito di responsabilità riguarda i fornitori. Include il supporto alle valutazioni di sostenibilità dei fornitori, alla due diligence ESG e ai programmi di approvvigionamento responsabile, oltre all’analisi delle prestazioni ESG dei fornitori e alla formulazione di raccomandazioni per favorire i miglioramenti. Questo lavoro è direttamente collegato alle decisioni di acquisto e alla gestione dei rischi della catena di fornitura.

Nel lungo periodo, il ruolo contribuisce al miglioramento continuo dell’infrastruttura dei dati ESG e dei risultati dei programmi. La persona selezionata guiderà inoltre specifici filoni di progetto e attività di rendicontazione sotto la supervisione del responsabile ESG, con responsabilità crescenti nel tempo e non limitate a compiti amministrativi.

### Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

L’opportunità di apprendimento più evidente è acquisire esperienza pratica nella contabilizzazione delle emissioni di gas serra. Lavorare sugli Scope 1, 2 e 3 in un contesto manifatturiero e di aftermarket permette di approfondire fattori di emissione, perimetri, gerarchie dei dati e criteri di valutazione alla base dei valori rendicontati: competenze sempre più richieste.

Si svilupperanno inoltre competenze nella valutazione della sostenibilità dei fornitori e nell’approvvigionamento responsabile, imparando come applicare la due diligence ESG agli acquisti e come valutare e monitorare le prestazioni dei fornitori. Il coinvolgimento nei processi di rendicontazione verso clienti e autorità offre un’ulteriore prospettiva su come gli obblighi di comunicazione esterna si traducano in richieste di dati interne.

Per quanto riguarda gli strumenti, Excel avanzato e la creazione di dashboard saranno centrali; potrebbe esserci anche l’opportunità di lavorare con framework di rendicontazione e sistemi per la gestione dei dati ESG. Il mentoring del responsabile ESG e la collaborazione con i team acquisti, legale e compliance permettono di capire come vengono gestite le tematiche ESG in una grande azienda industriale.

### Qual è il profilo ideale in termini di esperienza e competenze?

L’annuncio richiede una laurea triennale o magistrale in sostenibilità, scienze ambientali, economia aziendale, gestione della catena di fornitura, ingegneria, analisi dei dati, finanza o in un ambito affine, oltre a 3-5 anni di esperienza in ambito ESG, sostenibilità, approvvigionamento responsabile, conformità ambientale, analisi dei dati o sostenibilità della catena di fornitura. È richiesta una buona conoscenza dei principi ESG e dei concetti legati alla rendicontazione dei gas serra, ma non una competenza specialistica avanzata.

Le competenze pratiche sono fondamentali: ottima padronanza di Excel, buona conoscenza di PowerPoint, spiccate capacità analitiche e di risoluzione dei problemi, nonché capacità di gestione dei progetti sufficienti a seguire i filoni di lavoro assegnati. Contano anche le capacità comunicative, perché il ruolo richiede di tradurre dati tecnici per interlocutori non specialisti.

Il profilo ideale è a proprio agio in un contesto globale e interfunzionale e sa gestire più priorità senza compromettere la precisione. Potrebbe essere particolarmente adatta una persona con esperienza all’intersezione tra acquisti e sostenibilità o che abbia sviluppato sistemi di rendicontazione delle emissioni partendo da dati incompleti.

### Consigli per distinguersi e candidarsi con successo

Parti da esempi concreti del tuo lavoro sulle emissioni. Se hai coordinato la raccolta di dati Scope 1, 2 o 3, specificalo e descrivi volumi, fonti e metodologie utilizzate, indicando anche eventuali attività di verifica. Dichiarazioni generiche sulla passione per la sostenibilità non bastano a distinguersi quando sono richiesti 3-5 anni di esperienza pratica in ambito ESG o nell’analisi dei dati.

Poiché la sostenibilità dei fornitori è un aspetto centrale, metti in evidenza eventuali esperienze all’intersezione tra acquisti ed ESG: valutazioni dei fornitori, due diligence, scorecard o programmi di approvvigionamento responsabile. Dimostra le tue capacità con Excel e nella creazione di dashboard attraverso un esempio concreto, come uno strumento o un modello di rendicontazione che hai realizzato, specificando chi lo utilizzava.

Nella lettera di presentazione, collega la tua esperienza alle caratteristiche specifiche di un’azienda che opera nell’aftermarket automobilistico, con numerosi marchi e una catena di fornitura globale. Durante i colloqui, preparati a spiegare come gestisci dati incompleti dei fornitori, come stabilisci le priorità tra scadenze di rendicontazione concorrenti e come hai convinto colleghi di altri team ad agire sulla base delle tue analisi. Vale la pena menzionare anche la familiarità con i questionari ESG dei clienti e con gli obblighi di trasparenza.

### Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente il ruolo?

Il fulcro del ruolo è costituito dai dati ambientali e dalla sostenibilità dei fornitori. La contabilizzazione delle emissioni di gas serra Scope 1, 2 e 3 è centrale: il ruolo contribuirà quindi a definire la base dati sulle emissioni che sostiene qualsiasi obiettivo di decarbonizzazione fissato o rendicontato da DRiV. In un’azienda che opera nell’aftermarket automobilistico con 31 marchi, i beni acquistati e la logistica sono fonti significative di emissioni; è quindi probabile che Scope 3 e i dati dei fornitori rappresentino la parte più consistente del lavoro.

Gli aspetti sociali e di governance entrano in gioco attraverso l’approvvigionamento responsabile, la due diligence ESG e le valutazioni dei fornitori, che possono includere pratiche lavorative, conformità e analisi dei rischi. Anche gli obblighi di rendicontazione verso clienti e autorità contribuiscono a definire le priorità, poiché i clienti del settore automobilistico richiedono sempre più spesso dati ESG ai fornitori nell’ambito dei propri processi di rendicontazione.

Non si tratta tanto di definire la strategia quanto di lavorare sui dati e sull’attuazione. L’attenzione è quindi rivolta alla qualità e alla tracciabilità delle misurazioni e alla trasformazione delle prestazioni dei fornitori in raccomandazioni di miglioramento su cui i team acquisti possano intervenire.

### Quali sono le principali difficoltà che si potrebbero incontrare in questo ruolo?

La qualità e la disponibilità dei dati sono le sfide più evidenti. Le emissioni Scope 3, in particolare, dipendono da dati dei fornitori spesso incompleti, stimati o calcolati secondo criteri diversi. Riconciliarli in modo da ottenere dati solidi e verificabili ai fini della rendicontazione richiede pazienza e capacità di valutazione. Sarà probabilmente necessario sollecitare regolarmente informazioni ai colleghi di funzioni e aree geografiche diverse.

Un’altra difficoltà consiste nel riuscire a influenzare le decisioni senza avere autorità diretta. Il ruolo analizza le prestazioni ESG dei fornitori e raccomanda interventi, ma le decisioni di acquisto spettano ad altri team. Perché le raccomandazioni vengano accolte, occorre guadagnarsi la fiducia di persone con priorità commerciali proprie.

Infine, il contesto normativo e i requisiti di rendicontazione dei clienti sono in continua evoluzione. Mantenere la rendicontazione allineata alle nuove aspettative, gestendo al contempo più priorità e filoni di progetto in un’organizzazione globale, richiede ottime capacità organizzative e di definizione delle priorità.

### Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

Una giornata tipo sarà probabilmente incentrata sul lavoro con i dati. Al mattino si potrebbero consolidare i dati Scope 1, 2 e 3 provenienti da stabilimenti, logistica e fornitori, verificare eventuali anomalie e aggiornare i modelli Excel alla base dei calcoli. In seguito, si potrebbe partecipare a una riunione con i colleghi degli acquisti o della catena di fornitura per esaminare le scorecard ESG dei fornitori o preparare i materiali per un questionario di un cliente.

Una parte regolare del lavoro riguarda anche la rendicontazione e la presentazione dei risultati: creare o aggiornare dashboard, descrivere le tendenze e trasformare le analisi in presentazioni per il responsabile ESG o altri referenti aziendali. Le scadenze dei cicli di rendicontazione e le richieste dei clienti possono modificare le priorità; alcune settimane saranno quindi più orientate alla preparazione dei report, altre alla gestione dei progetti.

I rapporti saranno soprattutto interni e interfunzionali, con contatti esterni occasionali nell’ambito delle valutazioni dei fornitori o delle richieste dei clienti. Il ruolo ha una portata globale, perciò le riunioni potrebbero svolgersi in fusi orari diversi.

### Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

La figura riporta al direttore ESG e coordina i flussi di lavoro assegnati: un percorso che, nel tempo, può portare a maggiori responsabilità nella rendicontazione ESG o nei programmi di sostenibilità dei fornitori. Con la maturazione della funzione, una possibile evoluzione naturale è un ruolo manageriale con competenze su un ambito specifico, come la rendicontazione delle emissioni o gli approvvigionamenti responsabili.

È plausibile anche un passaggio laterale, vista la natura trasversale del ruolo. L’esperienza maturata collaborando con Acquisti, Supply Chain, Compliance e Legale apre opportunità nell’ambito della sostenibilità della catena di fornitura, della governance degli acquisti o della compliance, dove le competenze ESG sono sempre più apprezzate.

Anche la visibilità del lavoro è un vantaggio. I risultati contribuiscono alle risposte ai clienti, alle informative e alle decisioni sui fornitori, offrendo occasioni di confronto con gli stakeholder senior. Una buona prestazione su questi progetti tende ad aprire la strada a responsabilità più ampie nella gestione dei programmi.

### I principali interlocutori con cui potresti collaborare

Il rapporto di lavoro più stretto sarà probabilmente con il direttore ESG, che definisce le priorità e assegna flussi di progetto e risultati da realizzare. Il ruolo è inoltre esplicitamente trasversale e prevede la collaborazione con Acquisti, Supply Chain, Compliance, Legale e Operations. Il lavoro con questi team si concentra sulla raccolta dei dati, la verifica dei valori e l’allineamento sulle decisioni relative ai fornitori.

I colleghi di Acquisti e della catena di fornitura saranno probabilmente gli interlocutori più frequenti, poiché le valutazioni ESG dei fornitori e gli approvvigionamenti responsabili rientrano nell’intersezione tra questo ruolo e le attività delle rispettive categorie merceologiche. Compliance e Legale potranno essere coinvolti in caso di obblighi di rendicontazione, due diligence o questioni normative, mentre Operations potrà fornire dati ambientali a livello di sito.

I contatti esterni potranno avvenire in risposta a richieste e valutazioni dei clienti, contribuendo alla preparazione delle risposte ai questionari ESG. Il confronto con i fornitori passerà più probabilmente attraverso il processo di valutazione che tramite negoziazioni dirette; le analisi prodotte, tuttavia, potranno influire sul modo in cui i fornitori vengono valutati e coinvolti.

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Source: https://csrjobs.club/it/jobs/driv-esg-analyst-l1f0
