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title: "Quantitative & Risk Analytics – ESG Analytics, Senior Associate"
canonical: https://csrjobs.club/it/jobs/barings-quantitative-risk-analytics-esg-analytics-senior-associate-mdep
locale: it
description: "Barings cerca un Senior Associate – Quantitative & Risk Analytics, ESG Analytics su CSR Jobs. Scopri questo ruolo interno dedicato alla sostenibilità e candidati oggi stesso."
updated: 2026-10-09
company: Barings
country: Regno Unito
contract: Full time
seniority: Senior
missions: ESG reporting, Strategic planning, Stakeholders engagement, Compliance
job_type: ESG/Sustainability Reporting Manager
posted: 2026-10-09
valid_through: 2026-12-09
apply: https://www.linkedin.com/jobs/view/4448052977
source: CSR Jobs
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# Quantitative & Risk Analytics – ESG Analytics, Senior Associate

Il ruolo si inserisce nel team Quantitative & Risk Analytics di Barings. Ti occuperai del ciclo mensile di produzione delle analisi ESG e trasformerai i dati grezzi dei fornitori in metriche di portafoglio effettivamente utilizzate dai team d’investimento. Progetterai inoltre overlay quantitativi ESG, ad esempio screening per la decarbonizzazione, e realizzerai dashboard che integrano i segnali ESG nel processo d’investimento.

Qui non si tratta di spuntare caselle: Barings gestisce circa **502 miliardi di dollari** sui mercati pubblici e privati, quindi il modo in cui i dati ESG vengono presentati e integrati influenza direttamente i mandati dei clienti e la credibilità della società negli investimenti sostenibili. Tradurrai gli obblighi TCFD, SFDR e TNFD in numeri che i portfolio manager possano motivare e difendere.

Il ruolo è adatto a chi si trova a proprio agio tanto con Python, SQL e PowerBI quanto durante un incontro con un cliente e desidera che il proprio lavoro sui dati abbia un impatto concreto sulle decisioni relative al reddito fisso e al credito privato, invece di restare confinato in un comparto dedicato alla rendicontazione.

## FAQ del ruolo

### Quali sono le principali attività e responsabilità del ruolo?

Il fulcro del ruolo è la **produzione e la distribuzione di analisi ESG**. Nelle attività quotidiane, significa supervisionare l’elaborazione mensile delle analisi, trasmettere i dati ESG mensili e trimestrali ai portfolio manager e ai clienti e risolvere i problemi relativi ai dati dei fornitori man mano che si presentano. Oltre a queste attività ricorrenti, l’analista contribuisce a definire **overlay quantitativi ESG** per mandati con specifici requisiti d’integrazione, come gli obiettivi di decarbonizzazione, analizzando come tali vincoli influiscano sull’universo d’investimento disponibile.

Un secondo ambito riguarda strumenti e automazione. Sviluppare e perfezionare dashboard, filtri e strumenti analitici che consentano ai team d’investimento di integrare le metriche ESG nei flussi di lavoro esistenti è essenziale per favorire l’adozione delle analisi. Collaborare con i team dati, tecnologia e piattaforme per migliorare la qualità dei dati e automatizzare i risultati ricorrenti è una responsabilità continuativa, non un progetto una tantum.

Il terzo ambito è a contatto con i clienti. La persona contribuisce a preparare e presentare le competenze ESG di Barings durante gli incontri; le analisi devono quindi essere solide e comprensibili sia al pubblico tecnico sia a quello non tecnico. L’obiettivo generale è fare in modo che i dati ESG siano un vero elemento di valutazione nelle decisioni d’investimento di Barings, nei mercati pubblici e privati, anziché un adempimento di conformità considerato a posteriori.

### Le principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

La prima sfida formativa consiste nel padroneggiare i **dati ESG su scala istituzionale**: lavorare con i flussi di dati di fornitori come MSCI ESG Manager, Refinitiv o Bloomberg e capire come lacune nella copertura, rettifiche retroattive e differenze metodologiche incidano sulle metriche di portafoglio. È una competenza trasferibile e sempre più rara.

Poiché il ruolo fa parte di un team di rischio quantitativo, offre un’esposizione concreta alla costruzione, alla misurazione e alle prove di stress dei portafogli obbligazionari e di private credit. Chi proviene esclusivamente da un fornitore di dati ESG può approfondire l’uso di piattaforme di analisi del rischio lato acquisti, come Aladdin, e comprendere come gli overlay ESG interagiscano con i vincoli dei mandati.

Barings segnala inoltre il proprio sostegno alla crescita professionale citando il CFA e il CFA Sustainable Investment Certificate. Per chi aspira a una carriera di lungo periodo all’incrocio tra finanza quantitativa e sostenibilità, l’unione tra il sostegno a qualifiche formali e il lavoro quotidiano su normative e standard come TCFD, SFDR e TNFD offre una formazione particolarmente completa.

### Qual è il profilo ideale (esperienza e competenze)?

I requisiti sono piuttosto specifici: **almeno due anni di esperienza in un ruolo legato ai dati ESG**, idealmente presso un fornitore di dati ESG oppure in una funzione ESG quantitativa all’interno di una società di gestione patrimoniale. È richiesta una laurea in finanza, economia, matematica, statistica o ingegneria, a supporto delle competenze quantitative; dimestichezza con grandi insiemi di dati e strumenti come Python, SQL, PowerBI o Excel è considerata indispensabile, non un valore aggiunto.

Oltre alle competenze tecniche, fa la differenza la capacità di **spiegare metriche ESG complesse a interlocutori non tecnici**. La persona parteciperà a incontri con portfolio manager, specialisti di prodotto e clienti, quindi la chiarezza nella comunicazione scritta e orale conta quanto la capacità di programmare. È richiesta la conoscenza dei framework TCFD, SFDR e TNFD; la familiarità con il reddito fisso è considerata preferibile, ma non indispensabile.

Le qualità personali messe in evidenza nell’annuncio sono indicative: curiosità intellettuale, senso di responsabilità e capacità di portare avanti un’analisi in autonomia, dalla definizione del problema alla comunicazione con gli stakeholder. La familiarità con Aladdin o MSCI ESG Manager è un vantaggio, così come aver iniziato il percorso verso il CFA o il CFA Sustainable Investment Certificate, anche se nessuno dei due sembra essere un requisito imprescindibile.

### Consigli per distinguersi e candidarsi con successo

Dato il livello di specificità dei requisiti, le candidature più efficaci **metteranno in evidenza in modo esplicito le competenze richieste**. Indica i fornitori o le piattaforme ESG che hai effettivamente utilizzato — MSCI ESG Manager, Refinitiv, Bloomberg, Aladdin — e quantifica i dati con cui hai lavorato. Un breve esempio di automazione di un report ricorrente o di risoluzione di una lacuna nei dati di un fornitore sarà più efficace di un semplice elenco di certificazioni.

Un secondo elemento distintivo è la conoscenza della normativa. Barings opera in più giurisdizioni: dimostrare di aver tradotto i requisiti TCFD, SFDR o TNFD in indicazioni utili per un portfolio manager prova che hai capito lo scopo del ruolo, non solo le sue procedure. Se ti è capitato di sostenere la validità di una metrica ESG davanti a un cliente o a un comitato d’investimento, raccontalo nella candidatura.

Nella lettera di presentazione, evita di ripetere la descrizione dell’annuncio. Esponi invece un’opinione concreta su come sviluppare **overlay quantitativi ESG** senza distorcere l’universo investibile: è proprio questo il delicato equilibrio che il team deve gestire. Se non hai esperienza lato acquisti ma hai lavorato per un fornitore, presenta la tua esperienza nella qualità dei dati e nelle metodologie come un elemento distintivo e chiarisci quali competenze vuoi sviluppare.

### Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Il ruolo è chiaramente incentrato sul **lato dei dati e dell’integrazione** della sostenibilità, non sulle attività ambientali operative né sull’impronta aziendale. L’esposizione di Barings deriva dai capitali che alloca: il lavoro dell’analista riguarda quindi il modo in cui vengono misurati i rischi e le opportunità ESG nei portafogli pubblici e privati, tra cui credito, real asset, soluzioni di capitale e mercati emergenti.

La dimensione normativa è rilevante. Le rendicontazioni TCFD, SFDR e, sempre più, TNFD determinano le aspettative di clienti e autorità di vigilanza; chi ricopre questo ruolo sarà probabilmente coinvolto nell’integrazione concreta di questi framework nelle metriche di portafoglio. È particolarmente interessante il lavoro sugli overlay di decarbonizzazione, perché impone di confrontarsi su come perseguire gli obiettivi climatici senza compromettere i rendimenti.

C’è anche un aspetto di governance. Garantire che i dati ESG utilizzati nei report per i clienti siano accurati e coerenti tra i diversi mandati è una funzione di controllo, oltre che di analisi, e incide sul modo in cui Barings presenta le proprie competenze ESG in un mercato della gestione patrimoniale competitivo.

### Quali sono le principali sfide che si possono incontrare in questo ruolo?

La tensione ricorrente in ruoli di questo tipo è quella tra **qualità dei dati e ambizione analitica**. I dati ESG dei fornitori sono notoriamente disomogenei: metodologie diverse, rendicontazioni tardive e copertura incompleta degli asset privati. Gran parte del tempo dell’analista potrebbe quindi essere assorbita dalla riconciliazione e dai controlli di coerenza, più che dall’analisi vera e propria. Può sembrare un lavoro poco appariscente, ma è proprio qui che si conquista o si perde credibilità.

Una seconda sfida consiste nel **tradurre i vincoli ESG nel linguaggio degli investimenti**. Progettare un overlay di decarbonizzazione sembra semplice, finché non entra in conflitto con il tracking error previsto dal mandato, le esigenze di liquidità o la concentrazione settoriale. L’analista dovrà saper sollevare obiezioni in modo costruttivo e spiegare i compromessi senza essere percepito come la persona che dice sempre di no.

Infine, i dati sui mercati privati sono semplicemente più difficili da reperire rispetto a quelli dei mercati pubblici. La presenza in Barings di portafogli pubblici e privati comporta una disponibilità dei dati disomogenea; l’analista dovrà quindi elaborare proxy pratiche, invece di aspettare informazioni perfette. Gestire le aspettative degli stakeholder rispetto a questa lacuna fa parte del lavoro.

### Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questa posizione?

La giornata potrebbe iniziare con il controllo dei flussi di dati notturni dei fornitori, la risoluzione di eventuali problemi di consegna o completezza e la revisione dei dashboard realizzati la settimana precedente. Durante la finestra mensile di produzione, gran parte della giornata può essere dedicata all’**elaborazione delle analisi ESG**: convalida dei risultati, verifica delle anomalie e preparazione del pacchetto dati per i team d’investimento.

A metà giornata si lavora spesso in collaborazione: riunioni rapide con i colleghi dei dati o delle piattaforme sui progetti di automazione, sessioni di lavoro con un portfolio manager o uno specialista di prodotto per interpretare una metrica, oppure chiamate con un fornitore per discutere un nuovo dataset. Si alternano momenti di programmazione concentrata in Python o SQL, per creare o perfezionare uno screening, a richieste estemporanee con scadenze ravvicinate.

Il ritmo non è sempre uguale. A fine trimestre e durante i cicli di rendicontazione ai clienti aumentano sia il carico di lavoro sia i contatti con i clienti; nei periodi più tranquilli c’è invece spazio per dedicarsi più a fondo agli strumenti e alla progettazione degli overlay. Gli incontri con i clienti, quando previsti, richiedono preparazione, ad esempio la creazione di slide o la verifica anticipata dei dati.

### Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il percorso di crescita più evidente porta ad approfondire l’ambito dell’**analisi quantitativa degli investimenti**, passando dal lavoro incentrato sull’ESG a un’analisi più ampia del rischio e dei portafogli, man mano che si acquisisce familiarità con Aladdin e con i portafogli obbligazionari. È un percorso consolidato nelle società di gestione patrimoniale e può condurre a ruoli di analista senior o di analisi dei portafogli.

In alternativa, la specializzazione ESG rappresenta un importante elemento distintivo. Chi sa muoversi con autorevolezza tra data science, framework normativi e interlocuzione con i clienti è richiesto da società di gestione patrimoniale, compagnie assicurative e fornitori di dati. Dopo due o tre anni in questo ruolo, si potrebbe accedere a una posizione di responsabile ESG o di stratega degli investimenti sostenibili.

In modo meno strutturato, l’esposizione agli incontri con i clienti e alla progettazione degli overlay offre visibilità presso i team di prodotto e vendite, un vantaggio per chi valuta un passaggio allo sviluppo prodotto o a ruoli a contatto con i clienti nel settore degli investimenti sostenibili. Il sostegno di Barings alla certificazione CFA e al CFA Certificate in ESG Investing suggerisce che l’azienda è disposta a investire in questo percorso di crescita.

### I principali interlocutori con cui potresti collaborare

I rapporti di lavoro più stretti saranno probabilmente con i **portfolio manager e i product manager**, che utilizzano le analisi ESG e hanno bisogno di interpretarle in termini utili per prendere decisioni. Serve conciliare rigore analitico e pragmatismo commerciale, perché i dati influiscono sulle decisioni d’investimento e sulle conversazioni con i clienti.

Sul fronte dei dati, l’analista collabora regolarmente con **fornitori esterni di dati ESG** per risolvere problemi e integrare nuovi dataset; all’interno dell’azienda lavora con i team dati, tecnologici e di piattaforma per migliorare le pipeline e automatizzare i processi. Sono rapporti di natura operativa, ma fondamentali: se un flusso di dati si interrompe a ridosso di una scadenza di rendicontazione, la rapidità della risoluzione dipende dall’efficacia di questi canali di collaborazione.

Il contatto con i clienti avviene tramite i team vendite e assistenza clienti; l’analista può contribuire alla preparazione di presentazioni sulle competenze ESG di Barings. Gli interlocutori spaziano quindi da ingegneri altamente specializzati a professionisti senior a contatto con i clienti: il ruolo richiede esplicitamente di sapersi relazionare con persone a diversi livelli di seniority.

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Source: https://csrjobs.club/it/jobs/barings-quantitative-risk-analytics-esg-analytics-senior-associate-mdep
