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title: Manager - CSR
canonical: https://csrjobs.club/it/jobs/aditya-birla-fashion-and-retail-ltd-manager-csr-npn1
locale: it
description: "Aditya Birla Fashion and Retail Ltd. cerca un Manager - CSR su CSR Jobs. Scopri questa opportunità interna nel campo della sostenibilità e candidati oggi."
updated: 2026-10-21
company: Aditya Birla Fashion and Retail Ltd.
country: India
contract: Full time
seniority: Mid-level
missions: ESG reporting, Employee engagement, Stakeholders engagement, Strategic planning
job_type: Sustainability Manager
posted: 2026-10-21
valid_through: 2026-11-20
apply: https://www.linkedin.com/jobs/view/4478997018
source: CSR Jobs
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# Manager - CSR

**Assumi la responsabilità della roadmap CSR del principale retailer di moda in India.** Questa figura gestisce i programmi CSR di ABFRL dalla pianificazione alla realizzazione, monitora ogni progetto e trasforma i dati sulle attività in report affidabili per la dirigenza e le autorità di regolamentazione. Una parte significativa del ruolo riguarda il volontariato aziendale: progettare campagne che coinvolgano dirigenti e team dei punti vendita e degli uffici in iniziative sociali in tutto il Paese.

**È la portata delle attività a rendere questo ruolo interessante.** Con 1.273 punti vendita, un portafoglio che spazia da Pantaloons a Sabyasachi e oltre 15.000 dipendenti, una singola iniziativa di volontariato o un programma per le comunità può raggiungere un pubblico molto ampio. In India, le spese CSR e i relativi obblighi di conformità sono disciplinati in modo rigoroso dalla Sezione 135: il ruolo si colloca quindi all’incrocio tra impatto sociale, normativa e rendicontazione pubblica.

È un ruolo adatto a chi ha maturato anni di esperienza nel coordinamento di ONG e team interni, conosce a fondo la normativa indiana sulla CSR e sa raccogliere dati da numerosi stakeholder per rispettare le scadenze.

## FAQ del ruolo

### Quali sono le principali mansioni e responsabilità del ruolo?

La missione principale consiste nel **attuare il piano CSR di ABFRL in ogni sua fase**: selezionare e gestire progetti per le comunità, creare un sistema di monitoraggio che consenta di verificare i risultati di ciascuna iniziativa rispetto agli obiettivi e assicurare che spese e risultati vengano documentati man mano, anziché ricostruiti a fine anno.

Un secondo pilastro è il **volontariato dei dipendenti**. La figura progetta un programma a livello aziendale e definisce poi piani di coinvolgimento per gruppi specifici, inclusi i dirigenti senior e l’intera popolazione aziendale. Si tratta di tradurre un tema CSR in attività a cui possano partecipare concretamente le persone che lavorano nei negozi e negli uffici.

Infine, il manager è responsabile della rendicontazione: deve predisporre in modo accurato e puntuale il **CSR MIS per le revisioni interne e le comunicazioni esterne**, oltre a materiali di comunicazione che diano visibilità alle iniziative. Gli obblighi previsti dalla Section 135 in India rendono imprescindibile questa componente del ruolo: accuratezza e rispetto delle scadenze sono quindi centrali.

### Principali opportunità di apprendimento offerte dal ruolo

Lavorando all’interno di un gruppo retail con 15.000 dipendenti, questa figura acquisisce esperienza pratica nella **compliance e rendicontazione CSR secondo la normativa indiana**, compresi il quadro del Companies Act, le aspettative del comitato CSR a livello di consiglio di amministrazione e il ciclo di rendicontazione annuale. Sono pochi i ruoli di livello intermedio che offrono un’esposizione normativa così approfondita insieme all’attività sul campo.

Il mandato sul volontariato permette di sviluppare competenze diverse: **progettazione di campagne interne e coinvolgimento dei dipendenti** in una forza lavoro distribuita, dagli uffici centrali ai negozi di numerose città. Gestire ONG e partner esterni su larga scala consente inoltre di affinare le competenze di due diligence dei partner, pianificazione del budget e misurazione dell’impatto.

Sul fronte della comunicazione, preparare materiali per le revisioni della dirigenza e per il pubblico esterno sviluppa la capacità di **raccontare le iniziative CSR sulla base di dati verificati**, una combinazione utile per passare in seguito alla rendicontazione ESG o a ruoli di leadership nella sostenibilità.

### Qual è il profilo ideale del candidato (esperienza e competenze)?

L’annuncio è esplicito: serve una **laurea MSW o un MBA** e **almeno 7 anni di esperienza**, con sede a Delhi-NCR. Oltre ai titoli, i candidati più qualificati avranno gestito un portafoglio di partnership con ONG e sapranno presentare progetti seguiti dalla proposta fino alla conclusione sottoposta ad audit.

È richiesta una **conoscenza delle politiche, delle norme e delle leggi che regolano la CSR in India**: sono quindi importanti la familiarità con la Section 135, i processi dei comitati CSR e i formati di rendicontazione. Costituisce un chiaro vantaggio aver già curato report CSR, idealmente destinati a una relazione annuale o a una comunicazione in stile BRSR.

Contano anche le competenze trasversali: gestione di numerosi progetti paralleli, dimestichezza con strumenti MIS e fogli di calcolo e capacità diplomatica per mantenere allineati partner esterni e team interni. È considerata preferibile anche l’esperienza nella creazione di materiali di comunicazione, presentazioni o newsletter.

### Consigli per distinguersi e presentare una candidatura efficace

Nel CV punta su **dati concreti e nomi dei partner**. ABFRL gestisce le attività CSR su scala nazionale: invece di limitarti a elencare le responsabilità, indica quante ONG hai seguito, il budget gestito, il numero di beneficiari raggiunti e l’aumento della partecipazione al volontariato a cui hai contribuito. I risultati quantificati sono più credibili di semplici descrizioni dei programmi.

Poiché il ruolo comprende responsabilità di rendicontazione, prepara un breve resoconto di un **ciclo di rendicontazione CSR a cui hai contribuito**: quali dati hai raccolto, come li hai verificati e chi li ha esaminati. Citare la normativa indiana pertinente dimostra che comprendi l’importanza dei processi MIS.

Prima del colloquio, informati sul portafoglio di marchi ABFRL e rifletti su possibili collegamenti tra programmi per le comunità e volontariato: per esempio, il sostegno ai mezzi di sussistenza degli artigiani nelle filiere dell’abbigliamento etnico o iniziative di volontariato nei negozi. Un’idea concreta e realistica dimostra che hai considerato le caratteristiche specifiche dell’azienda, non solo la CSR in generale.

### Su quali aspetti della sostenibilità aziendale si concentrerà probabilmente questo ruolo?

Si tratta di un **ruolo a impatto sociale all’interno di un’azienda del settore moda e retail**: l’attenzione sarà quindi rivolta allo sviluppo delle comunità e a programmi per i mezzi di sussistenza, l’istruzione o la formazione, finanziati nell’ambito del mandato CSR e realizzati con ONG partner in tutta l’India. Il volontariato dei dipendenti costituisce il secondo filone e trasforma la forza lavoro da spettatrice a partecipante.

Il settore dell’abbigliamento retail solleva importanti questioni ambientali, dalla coltivazione del cotone e tintura fino ai rifiuti tessili. Un manager CSR, tuttavia, tende a occuparsene solo indirettamente, attraverso progetti per le comunità legati a distretti artigianali o aree delle catene di fornitura, piuttosto che intervenendo direttamente sull’impatto ambientale. È possibile che collabori con la funzione sostenibilità o ESG quando la rendicontazione sociale e ambientale si sovrappone.

La governance è il terzo tema, meno evidente ma essenziale: **la precisione del CSR MIS e la puntualità delle comunicazioni obbligatorie** fanno parte degli impegni di compliance dell’azienda, e questa figura contribuisce a garantirne la credibilità.

### Quali sono le principali sfide che potrebbe affrontare chi ricopre questo ruolo?

La sfida principale sarà probabilmente trovare il giusto equilibrio tra **ampiezza e profondità**. Con 1.273 punti vendita e oltre 15.000 dipendenti, l’azienda ha un enorme potenziale per il volontariato, ma non è facile fare in modo che la partecipazione sia significativa, anziché ridursi a una formalità. Inoltre, le iniziative rivolte ai dirigenti e quelle destinate ai colleghi dei punti vendita richiedono formati molto diversi.

La pressione legata alla rendicontazione è costante. I dati CSR arrivano da diversi partner del terzo settore e da team interni, spesso in ritardo o in formati non omogenei, e devono comunque essere accurati per le verifiche e le comunicazioni esterne. Progettare un sistema di monitoraggio che venga davvero utilizzato, e non resti solo sulla carta, è una sfida concreta.

C’è poi l’aspetto della conformità normativa: le norme indiane in materia di CSR stabiliscono requisiti di spesa e governance, perciò ritardi nelle approvazioni o carenze di capacità dei partner possono mettere a rischio le scadenze. Chi ricopre il ruolo dovrà saper bilanciare ambizioni, budget e ciò che i partner sono effettivamente in grado di realizzare.

### Come potrebbe svolgersi una giornata tipo in questo ruolo?

Una giornata tipo probabilmente alterna **coordinamento e analisi**. Potrebbe includere una call con un partner del terzo settore per verificare l’avanzamento di un progetto, l’analisi delle spese o dei dati sui beneficiari per aggiornare il MIS e solleciti ai team interni che devono fornire informazioni per una revisione della dirigenza.

Le attività di volontariato prevedono incontri con i team HR, del brand o regionali per pianificare le iniziative, definire gli aspetti logistici e raccogliere i dati sulla partecipazione. In prossimità delle revisioni, il calendario si concentra sulla preparazione di presentazioni, la stesura di materiali di comunicazione e la raccolta dei dati per la rendicontazione esterna.

Il calendario retail porta con sé una certa variabilità. I periodi di campagna, le festività o le scadenze di rendicontazione comprimono i tempi; sono inoltre possibili visite occasionali sul campo, presso i progetti o le sedi dei partner, per chi segue l’attuazione e non si occupa soltanto di pratiche.

### Quali opportunità di crescita e sviluppo professionale offre questo ruolo?

Il percorso più evidente è quello di **rafforzare la propria leadership in ambito CSR ed ESG**: passare dalla gestione di una roadmap alla responsabilità di strategia, budget e rendicontazione a livello di consiglio di amministrazione, in ABFRL o in un gruppo più grande. L’ampiezza dell’Aditya Birla Group rende realistico, nel tempo, anche un passaggio interno ai team CSR o sostenibilità di altre aziende del gruppo.

Il ruolo consente inoltre di sviluppare competenze trasferibili. La conoscenza della normativa indiana sulla CSR, l’esperienza nella rendicontazione verificata e la gestione di programmi con più partner sono competenze molto adatte a **ruoli nella rendicontazione ESG o nella gestione della sostenibilità**, man mano che le aziende integrano le comunicazioni sociali e ambientali.

Anche la visibilità conta: il lavoro presentato nelle revisioni della dirigenza e nei report esterni offre occasioni di confronto con i principali stakeholder, favorendo spesso promozioni o passaggi ad altri ruoli per chi ottiene risultati con costanza.

### I principali stakeholder con cui potresti collaborare

Sono previsti contatti regolari con **ONG e partner esterni che realizzano i progetti**, dai quali dipendono sia l’attuazione delle iniziative sia i dati necessari alla rendicontazione. La collaborazione ha una forte componente operativa e contrattuale: definizione degli ambiti, monitoraggio, pagamenti e risultati.

All’interno dell’azienda, i collaboratori più stretti saranno probabilmente i responsabili CSR o sostenibilità, i team HR e Comunicazione interna per le iniziative di volontariato e i team Finanza o Compliance per budget e comunicazioni. Sono importanti anche i team Brand e regionali, perché le campagne di volontariato devono coinvolgere punti vendita e uffici in numerose località.

I dirigenti costituiscono un interlocutore a sé. L’annuncio menziona espressamente un piano di coinvolgimento rivolto ai leader: una parte del lavoro con gli stakeholder consisterà quindi nel fornire briefing ai dirigenti, favorirne la partecipazione alle attività CSR e aggiornare il comitato CSR o i gruppi incaricati delle revisioni.

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Source: https://csrjobs.club/it/jobs/aditya-birla-fashion-and-retail-ltd-manager-csr-npn1
